Appeal against bankruptcy declaration dismissed

14.2006.90Altro tribunale15 gen 2007Dismissed

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

AO 1 requested bankruptcy of AP 1 for CHF 3,833.95. The first instance declared bankruptcy, and AP 1 appealed, claiming it would pay its outstanding enforcement debts. The appellate chamber held that none of the conditions of Art. 174(2) SchKG were proven: no payment, no deposit for the creditor, and no withdrawal of the bankruptcy request. It also found solvency not plausible in light of 33 pending enforcement proceedings, two seizure notices, four bankruptcy warnings, and 19 loss certificates. The appeal was dismissed, bankruptcy was re-declared, and AP 1 was ordered to bear the CHF 120 court fee.

Massima Omnilex

Art. 174 cpv. 2 LEF; appeal against bankruptcy declaration and proof of solvency: the higher court may annul the bankruptcy only if the debtor, by documentary evidence, proves one of the statutory alternatives (payment of debt with costs and interest, deposit of the amount at the court’s disposal, or withdrawal of the bankruptcy petition) and renders solvency plausible. Newly arisen facts are considered only within that framework. Solvency must be shown by objective evidence; mere declarations of intent are insufficient. A significant number of pending enforcement proceedings, seizure notices, bankruptcy warnings and loss certificates may negate plausible solvency.

Testo completo

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Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 14.2006.90

Data decisione, Autorità: 15.01.2007, CEF

Titolo: Appello contro la dichiarazione di fallimento.

Incarto n. 14.2006.90

Lugano 15 gennaio 2007 B/sc/fb

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 3 ottobre 2006 presentata da

AO 1

contro

AP 1

sulla quale istanza il Pretore __________ con sentenza 19 ottobre 2006 ha così deciso:

“1. È pronunciato il fallimento della AP 1, __________, a far tempo dal giorno 19 ottobre 2006 alle ore 15.00.

2./3./4. Omissis.”

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP 1 che con atto

20 ottobre 2006 ne postula l’annullamento;

preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

rilevato che con ordinanza presidenziale 23 ottobre 2006 all’appello è stato

concesso effetto sospensivo parziale;

ritenuto

In fatto:

A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1 per fr. 3'833.95 compresi interessi e spese.

B. All’udienza di contraddittorio del 16 ottobre 2006 nessuno è comparso.

C. Con sentenza 19 ottobre 2006 il Pretore __________ ha pronunciato il fallimento di AP 1 a far tempo dal 19 ottobre 2006 alle ore 15.00.

D. Con atto d’appello 20 ottobre 2006 AP 1 ha dichiarato la sua intenzione di pagare tutte le esecuzioni pendenti nei suoi confronti.

Considerato

In diritto:

a) In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che

il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

b) L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova” o fatti nuovi impropri), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

c) L’appellante non ha dimostrato di avere, dopo la dichiarazione di fallimento, estinto l’esecuzione in oggetto (art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF), né di avere depositato presso la scrivente Camera l’importo dovuto a disposizione della creditrice (art. 174 cpv. 2 n. 2 LEF) e ancor meno ha provato che da parte di quest’ultima sia stata ritirata la domanda di fallimento (art. 174 cpv. 2 n. 3 LEF), per cui non risultando adempiuto nessuno dei presupposti previsti all’art. 174 cpv. 2 LEF, la dichiarazione di fallimento non può essere annullata.

d) In via abbondanziale va ritenuto che dall’estratto 2 gennaio 2007 __________ emerge che nei confronti dell’appellante sono pendenti 33 esecuzioni per un valore complessivo di fr. 101'869.40, di cui 2 promosse nel 2003, 15 nel 2004, 8 nel 2005 e 8 nel 2006. Nel caso di specie determinante è che nel corso del 2006 sono stati emessi 2 avvisi di pignoramento e 4 comminatorie di fallimento, il che porta a concludere che l’escussa non dispone della liquidità sufficiente per far fronte ai suoi impegni. Va poi osservato che a carico di AP 1 sono già stati emessi 19 attestati di carenza di beni per un importo complessivo di fr. 84'518.89. Nemmeno il presupposto della solvibilità appare di conseguenza reso sufficientemente verosimile.

  1. L'appello 20 ottobre 2006 di AP 1 va quindi respinto.

Essendo stato concesso effetto sospensivo parziale all’appello, il fallimento deve essere nuovamente pronunciato.

La tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante, mentre non si assegnano indennità, la parte appellata non avendo presentato osservazioni (art. 49 e 62 cpv. 1 OTLEF).

Per questi motivi,

richiamato l’art. 174 cpv. 2 LEF

pronuncia:

  1. L'appello 20 ottobre 2006 di AP 1è respinto.

1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento di AP 1, a far tempo da

martedì 16 gennaio 2007 alle ore 10.00.

  1. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall'appellante, resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.

  2. Intimazione a:

RA 1AP 1AP 1, __________;

AO 1AO 1, __________;

– Ufficio __________

Comunicazione alla Pretura __________.

Comunicazione alla Pretura __________ i implicati

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente: La segretaria:

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30(trenta) giorni dalla notificazione.

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

bankruptcysolvencyenforcement proceedingsnew factsappealloss certificatessuspensive effectcourt costs

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the bankruptcy declaration could be annulled under Art. 174(2) SchKG

Decisione estratta

No. AP 1 did not prove any of the statutory conditions: payment, deposit of the debt, or withdrawal of the bankruptcy request.

Motivazione estratta

New facts after the bankruptcy declaration are considered only if the debtor proves one of the three conditions of Art. 174(2) SchKG and makes solvency plausible with documents. AP 1 produced no sufficient documentary proof.

Questione giuridica chiave

Whether AP 1 made its solvency plausible

Decisione estratta

No. The enforcement extract showed 33 pending enforcement proceedings, multiple seizure notices and bankruptcy warnings, and 19 loss certificates totaling CHF 84,518.89.

Motivazione estratta

The objective enforcement situation indicated illiquidity rather than solvency; mere assertions were insufficient.

Questione giuridica chiave

Appeal against the first-instance bankruptcy judgment

Decisione estratta

The appeal is rejected and bankruptcy is re-declared after partial suspensive effect had been granted.

Motivazione estratta

Because neither the statutory grounds for annulment nor plausible solvency were shown, the first-instance bankruptcy could not be set aside.

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