Appeal against bankruptcy declaration dismissed

14.2006.6Altro tribunale14 feb 2006Dismissed

Sintesi

AO 1 obtained a first-instance bankruptcy declaration against AP 1 for CHF 9,814.30. AP 1 appealed, arguing that the execution had been paid after the judgment and producing a receipt from the enforcement office. The appellate court accepted that the debt had been settled after the bankruptcy order, but held that AP 1 had not made solvency plausible under Art. 174(2) SchKG. The enforcement extract showed 33 pending enforcement proceedings for a total of CHF 324,733.50, many already at realization-request or seizure stage. The appeal was therefore dismissed and the bankruptcy was declared anew to take effect on 28 February 2006.

Regest

Art. 174 cpv. 2 LEF; annulment of bankruptcy on appeal requires both documentary proof of payment, deposit or withdrawal of the bankruptcy petition and plausible solvency. The appellate authority may consider genuine nova arising after the bankruptcy order, but only within the statutory framework of Art. 174(2) no. 1-3 LEF. Solvency must be shown by objective evidence and is not established where the enforcement extract reveals numerous and growing pending proceedings, especially where several have already progressed to realization requests or seizure notices. The burden of production lies with the debtor, and simple assertions are insufficient (consid. 1).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 14.2006.6

Data decisione, Autorità: 14.02.2006, CEF

Titolo: Appello contro la dichiarazione di fallimento.

Incarto n. 14.2006.6

Lugano 14 febbraio 2006 b/sc/lw

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall¿istanza 14 dicembre 2005 presentata da

AO 1

contro

AP 1 rappr. da: RA 1

sulla quale istanza il Segretario assessore della Pretura di Bellinzona con sentenza 18 gennaio 2006 ha così deciso:

¿1. È pronunciato il fallimento della ditta AP 1, Bellinzona, a far tempo

dal giorno 18 gennaio 2006 alle ore 14.00.

2./3./4. Omissis.¿

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP 1 che con atto

20 gennaio 2006 ne postula l¿annullamento;

preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

rilevato che con ordinanza presidenziale 6 febbraio 2006 all¿appello è stato

concesso effetto sospensivo parziale;

ritenuto

in fatto

A. Nell¿ambito dell¿esecuzione n. __________ dell¿UE di Bellinzona

la AO 1 ha chiesto il fallimento di

AP 1 per fr. 9'814.30 oltre le spese.

B. All¿udienza di contraddittorio del 16 gennaio 2006 nessuno è comparso.

C. Con sentenza 18 gennaio 2006 il Segretario assessore della Pretura di Bellinzona ha dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo dal 18 gennaio 2006 alle ore 14.00.

D. Con atto d¿appello 20 gennaio 2006 AP 1 ha asserito di avere saldato l¿esecuzione in oggetto, producendo una ricevuta 20 gennaio 2006 dell¿UEF di Bellinzona (doc. C) relativa al pagamento di fr. 18'000.-- a saldo dell¿esecuzione in esame n. __________ rispettivamente di un¿ulteriore esecuzione n. __________ promossa pure dalla creditrice.

Considerato

In diritto

1.a) La decisione del giudice del fallimento può essere deferita all¿autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione.

In virtù dell¿art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

  1. il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

  2. l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria

superiore a disposizione del creditore; o che

  1. il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

L¿autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia ¿echte Nova¿, in contrapposizione agli pseudonova, ossia ¿unechte Nova¿), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all¿art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d¿ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell¿autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l¿altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L¿illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l¿atto di appello, di estratti dell¿Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell¿effetto sospensivo (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, 1998, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

b) Dalla ricevuta dell¿UEF di Bellinzona (doc. C) risulta che il 20 gennaio 2006, e pertanto posteriormente alla dichiarazione di fallimento, è stata saldata l¿esecuzione in oggetto n. 519145 promossa dalla AO 1, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto all'art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

Per quel che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dall¿estratto delle esecuzioni 20 febbraio 2006__________ risulta che nei confronti di AP 1 sono pendenti,

oltre all¿esecuzione in oggetto e ad un¿ulteriore procedura n. 519144 già saldate, 33 esecuzioni per un importo complessivo di fr. 324'733.50, di cui, per quel che riguarda gli anni più recenti, 4 promosse nel 2003, 10 nel 2004, 12 nel 2005 e 6 nell¿anno in corso. Per 8 di queste procedure sono già state inoltrate le domande di realizzazione, mentre per 4 sono stati emessi gli avvisi di pignoramento. L¿aumento delle esecuzioni e il fatto che per numerose procedure si sia già giunti a chiedere la realizzazione rispettivamente ad emettere l¿avviso di pignoramento, portano a concludere che l¿appellante non dispone della liquidità sufficiente per far fronte ai suoi impegni. Il presupposto della solvibilità non appare di conseguenza reso verosimile. L¿art. 174 cpv. 2 LEF non può quindi trovare applicazione, per cui il fallimento di RI 1 non può essere annullato.

  1. L'appello 20 gennaio 2006 di AP 1 va pertanto respinto.

Essendo stato concesso effetto sospensivo parziale all¿appello, il fallimento deve essere nuovamente pronunciato.

La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante, mentre non si assegnano indennità, la parte appellata non avendo presentato osservazioni (art. 49 e 62 cpv. 2 OTLEF).

Per questi motivi,

richiamato l'art. 174 cpv. 2 LEF

pronuncia: 1. L'appello 20 gennaio 2006 di AP 1 è respinto.

1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento di RI 1, a far tempo da

martedì 28 febbraio 2006 alle ore 10.00.

  1. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall'appellante, resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.

  2. Intimazione a:

RA 1Bellinzona;

AO 1;

¿ Ufficio __________

¿ ¿ Ufficio dei registri __________.

Comunicazione alla Pretura di Bellinzona.

terzi implicati

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d¿appello

Il presidente La segretaria

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Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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