Bankruptcy appeal rejected for lack of solvency proof

14.2006.23Altro tribunale16 mag 2006Dismissed

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

AP 1 appealed a first-instance bankruptcy declaration, arguing that it had paid the creditor and was solvent. The appellate court accepted that the underlying debt had been paid after the bankruptcy order, but found that solvency was not plausibly shown because of multiple pending enforcement proceedings and bankruptcy warnings on modest debts. The appeal was therefore dismissed. Because partial suspensive effect had been granted, the court re-declared bankruptcy of AP 1 effective 23 May 2006 at 10:00 and charged the CHF 120 court fee to AP 1, without awarding compensation.

Massima Omnilex

Art. 174 cpv. 2 LEF; annulment of bankruptcy on appeal requires both proof of extinction of the debt, interest and costs, or other statutory alternatives, and plausible showing of solvency. Post-decision facts may be taken into account only if they satisfy the statutory conditions and are proved by documents. Solvency is assessed objectively, on the basis of concrete financial indicators such as pending enforcement proceedings, bankruptcy warnings, payment history and other documentary evidence; mere assertions are insufficient. The requirements must not be excessive, but solvency is not established where insolvency appears more probable than solvency (consid. 1).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 14.2006.23

Data decisione, Autorità: 16.05.2006, CEF

Titolo: Appello contro la dichiarazione di fallimento.

Incarto n. 14.2006.23

Lugano 16 maggio 2006 B/sc/fb

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 12 gennaio 2006 presentata da

AO 1

contro

AP 1 rappr. dall’ RA 1

sulla quale istanza la pretore del Distretto di __________, con sentenza 21 febbraio 2006 ha così deciso:

“1. È pronunciato il fallimento della AP 1, __________, a far tempo da martedì 21 febbraio 2006 alle ore 14.00.

2./3./4. Omissis.”

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP 1 che con atto

3 marzo 2006 ne postula l’annullamento;

preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

rilevato che con ordinanza presidenziale 8 marzo 2006 all’appello è stato

concesso effetto sospensivo parziale;

ritenuto

In fatto:

A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ dell’UE __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento della AP 1 per fr. 1'794.90 oltre accessori, dedotti eventuali acconti.

B. All’udienza di contraddittorio del 15 febbraio 2006 nessuno è comparso.

C. Con sentenza 21 febbraio 2006 la Pretore del Distretto di __________, ha dichiarato il fallimento della AP 1 a far tempo dal 21 febbraio 2006 alle ore 14.00.

D. Con atto d’appello 3 marzo 2006 la AP 1 ha dichiarato di avere provveduto a saldare il suo debito nei confronti della creditrice, producendo una ricevuta 2 marzo 2006 dell’UE di __________ (doc. A) relativa al saldo dell’esecuzione in oggetto n. __________. L’appellante ha poi asserito di volere saldare nel corso del mese di marzo gli ulteriori debiti.

Considerato

In diritto:

1.a) In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

  1. il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

  2. l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che

  3. il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

b) L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

c) Dalla ricevuta __________ (doc. A) emerge che l’esecuzione in oggetto n. __________ promossa dalla AO 1 è stata saldata il 2 marzo 2006, e quindi posteriormente alla dichiarazione di fallimento, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

Per quel che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dall’estratto 15 maggio 2006 __________ emerge che nei confronti dell’appellante sono pendenti 13 procedure, di cui tre risalgono al 2004, otto al 2005, mentre due sono state promosse nel 2006. Di queste esecuzioni 10 risultano pagate. L’importo complessivo delle procedure ancora aperte ammonta complessivamente a fr. 6'263.85. Nel caso di specie determinante è che per due procedure, la n. __________ per fr. 1'020.50 il 24 novembre 2005 rispettivamente la n. __________ per fr. 1'006.70 il 27 aprile 2006 sono state emesse le comminatorie di fallimento. Orbene l’aumento delle esecuzioni e il fatto che per due procedure, promosse per importi modesti, si sia giunti ad emettere la comminatoria di fallimento portano a concludere che l’appellante non dispone della liquidità sufficiente per far fronte ai suoi impegni. Il presupposto della solvibilità non appare di conseguenza reso sufficientemente verosimile. L’art. 174 cpv. 2 LEF non può quindi trovare applicazione, per cui il fallimento della AP 1 non può essere annullato.

  1. L'appello 3 marzo 2006 della AP 1 va respinto.

Essendo stato concesso effetto sospensivo parziale all’appello, il fallimento deve essere nuovamente pronunciato.

La tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante, mentre non si assegnano indennità, la parte appellata non avendo presentato osservazioni (art. 49 e 62 cpv. 1 OTLEF).

Per questi motivi,

richiamato l’art. 174 cpv. 2 LEF

pronuncia: 1. L'appello 3 marzo 2006 della AP 1__________, è respinto.

1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento della AP 1, __________, a far tempo da

martedì 23 maggio 2006 alle ore 10.00.

  1. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall'appellante, resta a carico della AP 1. Non si assegnano indennità.

  2. Intimazione a:

RA 1AP 1;

–AO 1AO 1, __________;

– Ufficio


– Ufficio dei registri __________.

Comunicazione alla Pretura __________terzi implicati

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente: La segretaria:

terzi implicati

i implicati

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

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Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the bankruptcy declaration could be annulled under Art. 174(2) SchKG because the debt was paid and solvency was made probable.

Decisione estratta

The debt was proven paid after the bankruptcy declaration, but solvency was not made sufficiently probable; Art. 174(2) SchKG could therefore not be applied.

Motivazione estratta

Post-decision payment satisfied only one statutory condition. The file showed 13 pending enforcement proceedings, several old, and two bankruptcy warnings for modest debts. This indicated insufficient liquidity and made insolvency more plausible than solvency.

Questione giuridica chiave

How the appeal should be disposed of and who bears costs.

Decisione estratta

The appeal is dismissed; the debtor bears the court fee and no party compensation is awarded.

Motivazione estratta

Because the statutory requirements for annulment of the bankruptcy were not met, the appellate court rejected the appeal. No observations were filed by the respondent, so no indemnity was granted.

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