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14.2005.95 ΓÇó Appeal against bankruptcy declaration; annulment under Art. 174 LEF
14.2005.95Altro tribunale30 nov 2005Granted
The creditor sought bankruptcy against AP 1 for an enforcement debt of CHF 3,727.90. The first-instance court declared bankruptcy. On appeal, AP 1 showed that the debt had been paid after the bankruptcy judgment and submitted documents indicating solvency, including the absence of loss certificates and confirmation from the enforcement office at the new domicile. The appellate court found the requirements of Art. 174(2) LEF satisfied and annulled the bankruptcy declaration. Despite the success of the appeal, court fees were charged to AP 1 and no indemnity was awarded.
Art. 174 cpv. 2 LEF; annullamento della dichiarazione di fallimento in sede di appello. L’autorità giudiziaria superiore può considerare nova autentici soltanto se il debitore, con l’impugnazione, rende verosimile la sua solvibilità e documenta cumulativamente che il debito, interessi e spese compresi, è stato estinto, che la somma è stata depositata o che il creditore ha ritirato la domanda di fallimento. La solvibilità va apprezzata sulla base di elementi oggettivi; sono rilevanti, tra l’altro, l’assenza di attestati di carenza di beni, il numero e l’entità delle esecuzioni pendenti e la situazione presso l’ufficio d’esecuzione. Semplici affermazioni del debitore non bastano; tuttavia le esigenze probatorie non devono essere eccessive. La solvibilità è resa verosimile quando appare più probabile dell’insolvibilità (consid. 1).
AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 14.2005.95
Data decisione, Autorità: 30.11.2005, CEF
Titolo: Appello contro la dichiarazione di fallimento.
Incarto n. 14.2005.95
Lugano 30 novembre 2005 B/sc/fb
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser
segretaria:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 10 giugno 2005 presentata da
AO 1
contro
AP 1 rappr. da RA 1
sulla quale istanza la Pretore __________, con sentenza 6 settembre 2005 ha così deciso:
“1. È pronunciato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo da martedì 6 settembre 2005 alle ore 14.00.
2./3./4. Omissis”;
sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP 1 che con atto
16 settembre 2005 ne postula l’annullamento;
preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;
rilevato che con ordinanza presidenziale 22 settembre 2005 all’appello è stato
concesso effetto sospensivo parziale;
ritenuto
In fatto:
A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1 per fr. 3'727.90 oltre accessori e dedotti eventuali acconti.
B. All’udienza di contraddittorio del 24 agosto 2005 nessuno è comparso.
C. Con sentenza 6 settembre 2005 la Pretore del __________, ha dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da martedì 6 settembre 2005 alle ore 14.00.
D. Con atto d’appello 16 settembre 2005 AP 1 ha asserito di avere saldato tutti i suoi debiti nei confronti della creditrice, producendo una ricevuta postale 15 settembre 2005 (doc. F) relativa al pagamento di fr. 9'397.95 all’istante e diversi scritti inviati da quest’ultima __________ (doc. G, H, I e M), in cui chiede di annullare, tra le altre, pure l’esecuzione in oggetto n. __________ (doc. L). L’appellante ha poi affermato di essere in grado con il suo stipendio di far fronte ai suoi impegni finanziari.
considerato
in diritto:
1.a) In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:
il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;
l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che
il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.
b) L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo ( Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).
c) Dalla ricevuta __________ __________ (doc. L) si evince che l'appellante ha saldato, posteriormente alla dichiarazione di fallimento, l'esecuzione in oggetto n. __________, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto all'art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.
Per quel che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dall’estratto 22 novembre 2005 __________ risulta che nei confronti dell’appellante sono pendenti 2 esecuzioni, una, per un importo di fr. 337.--, è giunta allo stadio di opposizione totale, per cui in questa fase di procedura il debito non può ancora essere ritenuto accertato. Per la seconda esecuzione, per l’importo esiguo di fr. 424.--, l’11 febbraio 2005 è stata emessa la comminatoria di fallimento, senza tuttavia che la rispettiva creditrice abbia chiesto il fallimento di AP 1. Orbene il fatto che l’appellante sia stata in grado di saldare con un versamento unico di fr. 9'397.-- tutti i suoi debiti nei confronti della AO 1, dimostra che essa dispone di liquidità sufficiente per far fronte ai suoi impegni. Dal citato estratto emerge inoltre che nei confronti dell’appellante non vi sono attestati di carenza di beni. __________, ritenuto che AP 1 è ora domiciliata a Stabio, ha poi confermato che nei confronti di quest’ultima non sono pendenti né esecuzioni, né attestati di carenza di beni. Il presupposto della solvibilità appare reso sufficientemente verosimile
. Di conseguenza risultando adempiuti i requisiti previsti dall'art. 174 cpv. 2 LEF, il fallimento di AP 1 può essere annullato.
La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante in entrambe le sedi (art. 49 OTLEF).
Non si assegnano indennità, non avendo la parte appellata presentato osservazioni (art. 62 cpv. 2 OTLEF).
Le spese dell'Ufficio fallimenti sono caricate all'appellante.
Per questi motivi,
richiamato l'art. 174 cpv. 2 LEF
pronuncia: I. L'appello 16 settembre 2005 di AP 1 __________, è accolto.
"1. La dichiarazione di fallimento 6 settembre 2005 pronunciata __________ inc. EF.__________ nei confronti di AP 1, __________, è annullata.
La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di AP 1.
Le spese dell'Ufficio __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico di AP 1.
II. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall'appellante, resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.
III. Intimazione a:
– RA 1;
– AO 1;
– Ufficio __________
– Ufficio dei registri __________;
Comunicazione alla Pretura __________.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
Il presidente La segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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