Appeal against bankruptcy declaration granted

14.2005.42Altro tribunale22 ago 2005Granted

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

AO 1 sought bankruptcy of AP 1 for a small debt. The Pretore declared bankruptcy. On appeal, AP 1 produced a receipt showing payment of the debt after the bankruptcy order and execution documents showing other pending claims covered by a deposit. The appellate chamber held that the requirements of Art. 174(2) SchKG were met because the debt had been extinguished and solvency was sufficiently plausible, so it annulled the bankruptcy. Costs of both instances and the enforcement office were charged to AP 1, and no indemnity was awarded.

Massima Omnilex

Art. 174 cpv. 2 LEF; annullamento della dichiarazione di fallimento in appello se il debitore rende verosimile la solvibilità e prova documentalmente che, dopo la pronuncia, il debito, interessi e spese sono stati estinti, l’importo è stato depositato a disposizione del creditore oppure la domanda è stata ritirata. I fatti e mezzi di prova nuovi sopravvenuti dopo il decreto sono esaminabili solo in presenza dei presupposti tassativi dell’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. La solvibilità deve risultare più verosimile dell’insolvibilità sulla base di indizi oggettivi; semplici allegazioni del debitore non bastano. Il numero e il valore delle esecuzioni pendenti, l’assenza di attestati di carenza di beni e la capacità di coprire i debiti accertati sono indizi rilevanti (consid. 1).

Testo completo

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Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 14.2005.42

Data decisione, Autorità: 22.08.2005, CEF

Titolo: appello contro la dichiarazione di fallimento

Incarto n. 14.2005.42

Lugano 22 agosto 2005 B/sc/fb

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 15 aprile 2005 presentata da

AO 1

contro

AP 1 rappr. da RA 1

sulla quale istanza il Pretore __________ con sentenza 13 giugno 2005 ha così deciso:

“1. È pronunciato il fallimento della AP 1, __________, a far tempo dal giorno lunedì 13 giugno 2005 alle ore 15.00.

2./3./4. Omissis.”

Sentenza dedotta tempestivamente in appello dalla AP 1

che con atto 23 giugno 2005 ne postula l’annullamento;

preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

rilevato che con ordinanza presidenziale 28 giugno 2005 all’appello è stato

concesso effetto sospensivo parziale;

ritenuto

in fatto:

A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento della AP 1 per fr. 1'428.55 compresi interessi e spese.

B. All’udienza di contraddittorio del 3 maggio 2005 nessuno è comparso.

C. Con sentenza 13 giugno 2005 il Pretore __________ ha pronunciato il fallimento della AP 1 a far tempo dal 13 giugno 2005 alle ore 15.00.

D. Con atto d’appello 23 giugno 2005 la AP 1 ha dichiarato di avere provveduto a saldare l’esecuzione in oggetto, producendo una ricevuta 14 giugno 2005 __________ relativa al versamento di fr. 1'500.-- (doc. C). L’appellante ha poi rilevato di avere versato sempre __________ fr. 6'000.-- a copertura delle ulteriori esecuzioni pendenti nei suoi confronti (doc. E e F), asserendo inoltre di non avere debiti nei confronti dei fornitori e di dovere ancora incassare importi rilevanti per lavori eseguiti.

considerato

in diritto:

1.a) In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

  1. il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

  2. l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che

  3. il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

b) L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo ( Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

c) Dalla ricevuta __________ (doc. C) si evince che l'appellante ha saldato, il 14 giugno 2005, e pertanto posteriormente alla dichiarazione di fallimento, l'esecuzione in oggetto n. __________ promossa dalla __________, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto all'art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

Per quel che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dall’estratto delle esecuzioni dell’appellante 13 giugno 2005 (doc. E) risultano, esclusa l’esecuzione che ha portato al fallimento, 7 ulteriori procedure. Di queste, 2, promosse dalla __________, sono state ritirate in seguito a pagamento (doc. G). Un’ulteriore procedura, promossa dallo del __________, è giunta allo stadio di notifica del PE, per cui in questa fase di procedura il debito non può ancora essere ritenuto accertato. A copertura delle rimanenti esecuzioni l’appellante ha depositato presso __________ fr. 6'000.-- (doc. E e F).

Orbene il fatto che AP 1 sia stata in grado di depositare presso __________ un importo sufficiente a coprire i suoi debiti accertati, dimostra che essa non si trova in uno stato d'illiquidità e che è in grado di far fronte ai suoi impegni. Dal citato estratto delle esecuzioni emerge inoltre che nei confronti della AP 1 non vi sono attestati di carenza di beni. Il presupposto della sua solvibilità appare pertanto reso sufficientemente verosimile. Risultando di conseguenza adempiuti i requisiti previsti dall'art. 174 cpv. 2 LEF, il fallimento della AP 1 può essere annullato.

  1. L'appello 23 giugno 2005 della AP 1 va quindi accolto.

La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante in entrambe le sedi (art. 49 OTLEF).

Non si assegnano indennità, non avendo la parte appellata presentato osservazioni (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

Le spese dell'Ufficio esecuzione e fallimenti sono caricate all'appellante.

Per questi motivi,

richiamato l'art. 174 cpv. 2 LEF

pronuncia: I. L'appello 23 giugno 2005 della AP 1l__________, è accolto.

"1. La dichiarazione di fallimento 13 giugno 2005 pronunciata __________ inc. EF.__________ nei confronti della AP 1AP 1, è annullata.

  1. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 60.--, da anticipare come di rito, è posta a carico della AP 1.

  2. Le spese dell'Ufficio __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico della AP 1.

II. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall'appellante, resta a carico della AP 1. Non si assegnano indennità.

III. Intimazione a:

– RA 1;

– AO 1;

– Ufficio __________Ufficio dei registri __________;

Comunicazione alla Pretura __________terzi implicati

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

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Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the bankruptcy declaration could be annulled under Art. 174(2) SchKG because the debt was paid after the declaration and solvency was made plausible.

Decisione estratta

Yes. The appellant proved post-decision payment of the relevant debt and made its solvency sufficiently plausible through execution records and deposited funds.

Motivazione estratta

The receipt showed full payment of the claim after the bankruptcy order. The execution extract showed limited pending proceedings, several settled executions, no loss certificates, and a deposit sufficient to cover the remaining acknowledged debts, making insolvency unlikely.

Questione giuridica chiave

Allocation of first-instance and appeal costs.

Decisione estratta

Costs were charged to the appellant in both instances; no compensation was awarded because the respondent filed no observations.

Motivazione estratta

The appeal succeeded, but the court ordered court fees and enforcement-office costs against the appellant and denied indemnities due to the absence of submissions by the respondent.

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