Appeal against bankruptcy declaration granted under Art. 174 LEF

14.2005.108Altro tribunale15 feb 2006Granted

Sintesi

The Cantonal Court of Appeal’s enforcement and bankruptcy chamber upheld the debtor’s appeal against the bankruptcy declaration. The debtor produced a receipt showing that the claimed debt had been paid after the first-instance judgment. The court also held that solvency remained plausible despite several pending enforcement proceedings, because the underlying debts were partly disputed or not yet established. The bankruptcy declaration of 28 October 2005 was therefore annulled. However, the debtor was ordered to bear the first-instance and appellate court fees, as well as the bankruptcy office costs; no party compensation was awarded.

Regest

Art. 174 cpv. 2 LEF; annulment of bankruptcy declaration upon appeal; post-judgment payment and plausibility of solvency. The superior court may consider true nova arising after the bankruptcy declaration only if the debtor both proves with documents that the debt has been extinguished, deposited, or withdrawn, and renders solvency plausible. Solvency is assessed on objective indications; merely pending enforcement proceedings do not necessarily establish insolvency where the relevant claims are disputed or not yet determined. The debtor must substantiate solvency with documentary evidence already in the appeal; simple assertions are insufficient, but the threshold must not be set excessively high (consid. 1).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 14.2005.108

Data decisione, Autorità: 15.02.2006, CEF

Titolo: Appello contro la dichiarazione di fallimento.

Incarto n. 14.2005.108

Lugano 15 febbraio 2006 B/sc/fb

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall¿istanza 31 agosto 2005 presentata da

AO 1

contro

AP 1 rappr. dall¿ RA 2

sulla quale istanza la Pretore __________, con sentenza 28 ottobre 2005 ha così deciso:

¿1. È pronunciato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo da venerdì 28 ottobre 2005 alle ore 14.00.

2./3./4. Omissis.¿

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP 1 che con atto

9 novembre 2005 ne postula l¿annullamento;

preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

rilevato che con ordinanza presidenziale 14 novembre 2005 all¿appello è stato concesso effetto sospensivo parziale;

ritenuto

in fatto:

A. Nell¿ambito dell¿esecuzione n. __________ __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1 per l¿incasso di fr. 883.-- oltre accessori, dedotti eventuali acconti.

B. All¿udienza di contraddittorio del 12 ottobre 2005 nessuno è comparso.

C. Con sentenza 28 ottobre 2005 la Pretore __________, ha dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da venerdì 28 ottobre 2005 alle ore 14.00.

D. Con atto d¿appello 9 novembre 2005 AP 1 ha dichiarato di avere provveduto a saldare il suo debito nei confronti della creditrice, producendo una ricevuta 9 novembre 2005 __________ relativa al saldo dell¿esecuzione in oggetto n. __________. L¿appellante ha poi contestato le rimanenti 5 esecuzioni pendenti nei suoi confronti, asserendo che i relativi importi non sono dovuti.

Considerato

in diritto:

1.a) In virtù dell¿art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

  1. il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

  2. l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che

  3. il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

b) L¿autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia ¿echte Nova¿, in contrapposizione agli pseudonova, ossia ¿unechte Nova¿), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all¿art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d¿ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell¿autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l¿altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L¿illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l¿atto di appello, di estratti dell¿Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell¿effetto sospensivo (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

c) Dalla ricevuta __________ (doc. E) emerge che l¿esecuzione in oggetto n. __________ è stata saldata il 9 novembre 2005, e quindi posteriormente alla dichiarazione di fallimento, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto all¿art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

Per quel che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dall¿estratto delle esecuzioni 31 ottobre 2005 __________ (doc. C) emerge che nei confronti dell¿appellante sono pendenti, oltre all¿esecuzione in oggetto, 5 ulteriori procedure per un importo complessivo di fr. 13'209.15. Contro tre di queste procedure l¿escusso ha interposto opposizione totale, mentre per due è stato diffidato a ritirare i precetti esecutivi. Orbene in questi stadi di procedura i relativi debiti non sono ancora stati accertati, per cui non può essere ritenuto che l¿appellante sia effettivamente debitore degli importi posti in esecuzione. Di conseguenza non può essere nemmeno concluso che è egli non disponga della liquidità sufficiente per far fronte ai suoi impegni finanziari e pertanto che non sia solvibile.

In applicazione dell¿art. 174 cpv. 2 LEF il fallimento di AP 1 può quindi essere annullato.

  1. L'appello 9 novembre 2005 di AP 1 va quindi accolto.

La tassa di giustizia è posta a carico dell¿appellante in entrambe le sedi (art. 49 OTLEF).

Non si assegnano indennità, non avendo la parte apellata presentato osservazioni (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Le spese dell¿Ufficio fallimenti sono caricate all¿appellante.

Per questi motivi,

richiamato l¿art. 174 cpv. 2 LEF

pronuncia: I. L'appello 9 novembre 2005 di AP 1, è accolto.

"1. La dichiarazione di fallimento 28 ottobre 2005 pronunciata __________ inc. EF., nei confronti di AP 1, è annullata.

  1. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di AP 1.

  2. Le spese dell'Ufficio __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico di AP 1.

II. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall'appellante, resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.

III. Intimazione a:

RA 1;

¿AO 1, __________; recapito: RA 1, __________;

¿ Ufficio


¿ Ufficio dei registri __________.

Comunicazione alla Pretura __________terzi implicati

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d¿appello

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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