Appeal inadmissible after bankruptcy order became moot

14.2003.45Altro tribunale6 giu 2003Inadmissible

Sintesi

The Bankruptcy and Debt Enforcement Chamber of the Cantonal Court of Appeal held that the appeal against the bankruptcy decree of 29 April 2003 had become moot, because the same debtor had already been declared bankrupt again in a later decision of 21 May 2003, which was final. The appellant therefore lacked a current interest. The court declared the appeal inadmissible for lack of gravamen, charged the court fee of CHF 120 to the appellant, and denied any party compensation because the appeal had not been served on the opposing party.

Regest

Art. 174 LEF; admissibility of an appeal against a bankruptcy decree where a later bankruptcy order has already entered into force. An appeal requires a present, legally protected interest; if the challenged bankruptcy decree has been superseded by a later final decision declaring bankruptcy again, the appeal is devoid of object and must be declared inadmissible for lack of gravamen. The only available challenge against the later decision is the extraordinary public-law remedy to the Federal Supreme Court, which is not suspensive. Costs follow the outcome; no party compensation is due where the appeal was not intimated to the opposing party (consid. 1-2).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 14.2003.45

Data decisione, Autorità: 06.06.2003, CEF

Incarto n. 14.2003.45

Lugano 6 giugno 2003 CJ/fc/dp

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cometta, presidente, Pellegrini e Chiesa

segretario:

Jaques, vicecancelliere

statuendo sulla causa fallimentare a procedura sommaria appellabile (FA.__________) promossa con istanza 13 febbraio 2003 da


rappr. dall’avv. __________

contro


rappr. dal socio e gerente __________

sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 29 aprile 2003 ha così deciso:

“1. È pronunciato il fallimento di __________, Lugano, a far tempo da martedì __________ alle ore 14.00.

2./3./4. Omissis”

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da __________, che con atto 7 maggio 2003 ne postula l’annullamento;

ritenuto in fatto e considerando in diritto:

che l’appello può essere respinto prima della notificazione dell’atto di appello qualora si riveli inammissibile o manifestamente infondato (art. 313bis CPC per il rinvio dell’art. 25 LALEF);

che prima del fallimento in esame, dichiarato il 29 aprile 2003, la Pretura del Distretto di Lugano ne ha pronunciato un altro il 3 aprile 2003;

che con sentenza 21 maggio 2003 (inc. __________), questa Camera ha respinto l’appello 7 aprile 2003 della fallita diretto contro il primo decreto di sequestro e nuovamente pronunciato il fallimento per il 27 maggio 2003 alle ore 10:00;

che quest’ultima decisione è definitiva, l’unico ricorso – straordinario e non sospensivo per legge – possibile essendo il ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale;

che l’appello in esame è pertanto privo di oggetto;

che le spese seguono la soccombenza, mentre non si assegnano indennità poiché l’appello non è stato intimato a controparte (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).

Richiamati gli art. 174 LEF; 48, 49, 61, 62 OTLEF

pronuncia:

  1. L’appello 7 maggio 2003 di __________, è irricevibile per carenza di gravamen.

  2. La tassa di giustizia di fr. 120.-- è posta a carico di __________ __________. Non si assegnano indennità.

  3. Intimazione a ________

Comunicazione alla Pretura di Lugano, Sezione 5.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

  |  Informazioni legali  |  Requisiti minimi  |  Contatta il webmaster

Parole chiave

bankruptcyadmissibilitylegal interestmootnesscostssummary proceedings