Annulment of bankruptcy after proof of payment and solvency

14.2003.103Altro tribunale6 feb 2004Modified

Sintesi

The debtor appealed a bankruptcy declaration and proved that the underlying debt had been paid after the first-instance judgment. It also produced an official enforcement-office statement showing no pending executions and no loss certificates, which made solvency sufficiently credible. The appellate court therefore annulled the bankruptcy declaration. The appeal fee, the first-instance justice fee, and the bankruptcy-office expenses were all charged to the appellant; no compensation was awarded because the respondent made no submissions.

Regest

Art. 174 cpv. 2 LEF; annulment of bankruptcy on appeal upon proof of payment and credible solvency: the appellate court may consider authentic nova arising after the bankruptcy declaration, but only if the debtor expressly invokes and documents them and renders solvency credible. Solvency is assessed objectively by reference to indicia excluding insolvency, notably pending executions, loss certificates, and the debtor’s ability to satisfy modest claims. Official enforcement-office extracts and payment receipts may suffice; mere statements by the debtor do not. The purpose of the provision is to avoid economically senseless bankruptcies of still-solvent debtors (consid. 1).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 14.2003.103

Data decisione, Autorità: 06.02.2004, CEF

Incarto n. 14.2003.103

Lugano 6 febbraio 2004 B/fp/fc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Pellegrini, vicepresidente, Chiesa e Giani

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall'istanza 9 ottobre 2003 presentata da


contro


sulla quale istanza la Pretore del Distretto di __________ con sentenza 11 dicembre 2003 ha così deciso:

"1. È pronunciato il fallimento della __________ a far tempo da giovedì

11 dicembre 2003 alle ore 14.00.

2./3./4. Omissis."

Sentenza dedotta tempestivamente in appello dalla __________ che con atto

15 dicembre 2003 ne postula l'annullamento;

ritenuto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

preso atto che con ordinanza presidenziale 17/18 dicembre 2003 all'appello è stato

concesso effetto sospensivo parziale;

ritenuto

in fatto

A. Con istanza 9 ottobre 2003 la __________ ha chiesto il fallimento della __________ per fr. 400.-- oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

B. All'udienza di contraddittorio del 3 dicembre 2003 nessuno è comparso.

C. Con decisione 11 dicembre 2003 la Pretore del Distretto di __________ ha pronunciato il fallimento della __________ a far tempo da giovedì 11 dicembre 2003 alle ore 14.00.

D. Con atto d'appello 15 dicembre 2003 la __________ ha dichiarato di avere provveduto al pagamento di tutte le esecuzioni pendenti nei suoi confronti, producendo tre ricevute 15 dicembre 2003 dell'UE di __________ (doc. _) e una dichiarazione sempre 15 dicembre 2003 dell'UE di __________ (doc. _), in cui viene dichiarato che contro la __________ non vi sono procedure esecutive in corso, né risultano attestati di carenza di beni.

Considerato

In diritto: 1.

a) Ex art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo

  1. il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

  2. l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che

  3. il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

b) L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1- 3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Roger Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Jürgen Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

c) Dalla ricevuta 15 dicembre 2003 dell'UE di __________ (doc. _) si evince che l'appellante con il versamento di fr. 545.-- ha saldato l'esecuzione in oggetto n. __________, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto all'art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

Per quel che concerne il requisito della solvibilità l'appellante ha prodotto una dichiarazione dell'UE di __________ 15 dicembre 2003 (doc. _), da cui risulta che contro la __________ non vi sono procedure esecutive in corso, né risultano iscritti attestati di carenza di beni. Ciò dimostra che l'appellante non si trova in uno stato d'illiquidità e che è in grado di far fronte ai suoi impegni. Il presupposto della sua solvibilità appare pertanto come reso sufficientemente verosimile. Risultando pertanto adempiuti i requisiti previsti dall'art. 174 cpv. 2 LEF, il fallimento della __________ può essere annullato.

  1. L'appello 15 dicembre 2003 della __________ va quindi accolto.

La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante in ambo le sedi (art. 49 OTLEF).

Non si assegnano indennità, non avendo la parte appellata presentato osservazioni (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

Le spese dell'Ufficio fallimenti sono caricate all'appellante.

Per questi motivi,

richiamato l'art. 174 cpv. 2 LEF

pronuncia:

I. L'appello 15 dicembre 2003 della __________ è accolto.

"1. La dichiarazione di fallimento 11 dicembre 2003 pronunciata dalla Pretore del Distretto di , inc. FA., nei confronti della __________ è annullata.

  1. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico della __________.

  2. Le spese dell'Ufficio fallimenti di __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico della __________."

II. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall'appellante, resta a carico della __________.

Non si assegnano indennità.

III. Intimazione a:

__________;

__________;

  • Ufficio dei fallimenti di __________;

  • Ufficio esecuzione di __________;

  • Ufficio dei registri di __________.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di __________.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il vicepresidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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