Bankruptcy annulled after debt payment and solvency shown

14.2002.63Altro tribunale16 set 2002Granted

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The debtor appealed a bankruptcy order entered by the Lugano District Justice, arguing that the underlying debt had been paid and that it was solvent. The appellate bankruptcy chamber accepted the appeal after the debtor produced a payment receipt and the enforcement office confirmed that no enforcement proceedings or loss certificates existed. Applying Art. 174 SchKG, the court held that the statutory requirements were met and annulled the bankruptcy declaration. Court fees were placed on the appellant, and no appeal indemnity was awarded because the respondent filed no observations.

Massima Omnilex

Art. 174 SchKG; prerequisites for annulling a bankruptcy declaration on appeal after new facts: the appellate court may take into account genuine nova only if the debtor makes solvency plausible and proves by documents that the debt, including interest and costs, has been paid, deposited, or that the creditor withdrew the petition. Solvency is assessed on objective indicia; confirmation by the enforcement office that no proceedings are pending and no loss certificates exist may suffice. Mere assertions are insufficient, but the evidentiary burden must not be excessive; the decisive question is whether solvency appears more probable than insolvency (consid. 1).

Testo completo

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Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 14.2002.63

Data decisione, Autorità: 16.09.2002, CEF

Incarto n. 14.2002.00063

Lugano 16 settembre 2002 B/fc/dp

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall'istanza 2 maggio 2002 presentata da


contro


sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 24 giugno 2002 ha così deciso:

"1. È pronunciato il fallimento della __________, a far tempo da lunedì 24 giugno 2002 alle opre 14.00.

2./3./4. Omissis."

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da __________ che con atto

26 giugno 2002 ne postula l'annullamento;

ritenuto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

richiamata l'ordinanza presidenziale 5 luglio 2002 con cui all'appello è stato

concesso effetto sospensivo parziale;

ritenuto

in fatto:

A. Con istanza 2 maggio 2002 la __________ ha chiesto il fallimento della __________ per fr. 2'833.25 oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

B. All'udienza di contraddittorio del 12 giugno 2002 nessuna delle parti è comparsa.

C. Con decisione 24 giugno 2002 la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha pronunciato il fallimento __________ a far tempo dal 24 giugno 2002 alle ore 14.00.

D. Con atto 26 giugno 2002 la __________ ha postulato la declaratoria di nullità del decreto di fallimento, asserendo di avere estinto il debito in oggetto e producendo una ricevuta 26 giugno 2002 relativa al pagamento all'Ufficio esecuzione di Lugano di fr. 3'186.30 (doc. A). L'appellante ha poi rilevato di non avere ulteriori esecuzioni pendenti a suo carico.

Considerato

In diritto:

1.a) Ex art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo

  1. il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

  2. l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che

  3. il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

b) L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Roger Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Jürgen Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

c) Dalla ricevuta 26 giugno 2002 (doc. A) emerge che la debitrice ha versato all'Ufficio esecuzione di Lugano l'importo di fr. 3'186.30 a saldo dell'esecuzione in oggetto, per cui risulta adempiuto il presupposto di cui all'art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

Per quel che concerne il presupposto della solvibilità della __________ va osservato che l'Ufficio esecuzione di Lugano ha confermato che l'escussa non ha procedure esecutive in corso e che non risultano iscritti attestati di carenza di beni a suo carico.

Pertanto può essere ritenuto che la __________ non si trova in uno stato d'illiquidità e che è in grado di far fronte ai suoi impegni, per cui anche il presupposto della solvibilità appare come reso sufficientemente verosimile.

Risultando pertanto adempiuti i presupposti di cui all'art. 174 cpv. 2 LEF la dichiarazione di fallimento pronunciata dal primo giudice va annullata.

  1. L'appello 26 giugno 2002 della __________ va quindi accolto.

La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF), il pagamento del credito dedotto in esecuzione essendo avvenuto dopo il pronunciato pretorile.

Non si assegnano indennità d’appello, la parte appellata non avendo presentato osservazioni (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Per questi motivi,

richiamato l'art. 174 LEF

pronuncia:

I. L'appello 26 giugno 2002 della __________, è accolto.

"1. La dichiarazione di fallimento 24 giugno 2002 pronunciata dalla Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, inc. __________, nei confronti della __________, è annullata.

  1. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico della __________.

  2. Le spese dell'Ufficio fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono poste a carico della __________

II. La tassa di giustizia del presente giudizio in fr. 120.--, già anticipata dall'appellante, resta a carico della __________

III. Intimazione a: - __________;

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano,

Sezione 5.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

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Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the bankruptcy declaration had to be annulled under Art. 174 SchKG after the debtor paid the debt and proved solvency.

Decisione estratta

Yes. The debtor proved by document that the debt, interest and costs were paid, and sufficiently made solvency plausible; the bankruptcy declaration was annulled.

Motivazione estratta

Under Art. 174 para. 2 SchKG, new facts after the bankruptcy declaration may be considered only if the debtor makes solvency plausible and documents payment, deposit, or withdrawal of the petition. The receipt showed full payment, and the enforcement office confirmed no pending proceedings and no loss certificates, making insolvency unlikely.

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