AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
14.2002.121
Data decisione, Autorità:
30.09.2003, CEF
Incarto n.
14.2002.121
14.2002.122
Lugano
30 settembre
2003
B/fc/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Cometta, presidente,
Pellegrini e Chiesa
Segretaria:
Baur Martinelli,
vicecancelliera
statuendo sulle cause a procedura sommaria appellabile
(EF.2002.01884 risp. EF.2002.01885) promosse con istanze 23 ottobre 2002
presentate da
patr. dall'avv. __________
contro
Inc. EF. 2002.01884/14.2002.121
Inc. EF.2002.01885/14.2002.122
ambedue patr. dall'avv. __________
tendenti ad ottenere il rigetto provvisorio delle
opposizioni interposte ai PE n. __________ (inc. 14.2002.121) risp. n.
__________ (14.2002.122) del 17/21 ottobre 2002 dell'UE di Lugano;
sulle quali istanze la Segretaria assessore della
Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenze 4 dicembre 2002 ha
così deciso:
EF.2002.01884 (14.2002.121)
"1. L'istanza è respinta.
- La tassa di giustizia in fr. 250.--, da anticipare
dalla parte istante, resta a suo
carico con l'obbligo di rifondere a controparte
fr. 780.-- a titolo di indennità."
EF.2002.01885 (14.2002.122)
"1. L'istanza è respinta.
- La tassa di giustizia in fr. 250.--, da anticipare
dalla parte istante, resta a suo
carico con l'obbligo di rifondere a controparte
fr. 780.-- a titolo di indennità."
Sentenze dedotte tempestivamente in appello dalla
procedente che con atto 13 dicembre 2002 ha postulato l'accoglimento delle
istanze limitatamente a fr. 65'000.--, con protesta di spese e ripetibili;
con osservazioni 17 gennaio 2003 le parti appellate si
sono opposte ai gravami, protestate spese e ripetibili;
ritenuto
in fatto:
A. Con
PE n. __________risp. __________ del 17/21 ottobre 2002 dell'UE di Lugano la
________SA ha escusso __________ risp. __________ per l'incasso di fr.
67'411.95 oltre interessi al 5% dal 5 dicembre 2001, indicando quale titolo di
credito: "Mercede scoperta del contratto d'appalto del 22.5.2000
(edificazione part. no. 1582 RFD ________)".
Interposte
tempestive opposizioni dagli escussi, la procedente ne ha chiesto il rigetto
provvisorio alla Pretore limitatamente a fr. 65'000.--.
B.
La procedente fonda la sua pretesa su un
contratto d'appalto a forfait concluso con _________ e _________ il 22 maggio
2000 (doc. C), in cui è stata stipulata, per l'edificazione di un'abitazione
nel comune di ________ al mappale n. 1562, una mercede di fr. 515'000.--. Con
scritto 5 dicembre 2001 la ________SA ha trasmesso agli escussi la situazione
contabile aggiornata (doc. D), unitamente alla fattura finale di fr. 517'411.95
(doc. E), chiedendo, dedotti gli acconti di complessivi fr. 450'000.--, il
pagamento del saldo scoperto di fr. 67'411.95, poi ridotto in sede d'appello a
fr. 65'000.--.
C. All'udienza
di contraddittorio gli escussi hanno asserito che il 26 ottobre 1999 è stato
sottoscritto un accordo (doc. 1), con il quale s'impegnavano ad acquistare
dalla __________ SA una frazione della part. ________ RFD di ________ e a
sottoscrivere un contratto d'impresa generale. Per quel che concerne il
contratto d'impresa generale, sia pure vincolato alla condizione risolutoria
della proprietà del terreno, questo accordo è valido. In esso viene richiamato
un documento definito "Dati edificatori" dal quale emerge
inequivocabilmente che in quella zona PR residenziale sarebbero state costruite
sul sedime dell'ex mappale __________ otto casette. Il contratto di appalto a
forfait (doc. C) richiama, sempre quale parte integrante, oltre ai "Dati
edificatori" pure i "Piani" particolareggiati dell'opera e il
"Piano di mutazione". Pure da questo documento emerge l'impegno
incondizionato a mantenere integralmente la vocazione residenziale dell'ex
mappale ___________ con la costruzione di otto casette. I debitori hanno
rilevato che dai documenti in loro possesso risulta tuttavia chiaramente che il
signor ________, che firma tanto per la ________SA quanto per la __________ SA,
ha sottoscritto i piani di ampliamento del capannone che la ditta __________ SA
intenderebbe costruire occupando le cinque restanti particelle derivate dal
frazionamento del mappale ________ (doc. 4). Gli escussi hanno poi sostenuto
che la ________SA non ha consegnato, contestualmente al collaudo, le garanzie
bancarie e/o assicurative di cui all'art. 9 del contratto d'appalto a forfait
(doc. C). D'altro canto i reclami per difetti dell'opera, ingenuamente
esternati a voce, sono sempre stati ignorati dalla ________SA. Con lettera 28
novembre 2002 (doc. 5), inviata sia alla ________SA che al suo rappresentante
legale, è stato formalmente chiesto il rispetto della menzionata clausola e la
riparazione dei difetti entro la fine del mese di gennaio 2003. Gli escussi
hanno infine eccepito la mancata presentazione da parte della ________SA delle
dichiarazioni di tutti gli artigiani di essere stati tacitati, come previsto
all'art. 6 in fine del doc. C.
Replicando
la procedente ha contestato l'esistenza di difetti, d'altro canto mai
notificati, come si deduce dalla lettera doc. G, con la quale gli escussi hanno
in sostanza ringraziato per l'ottimo lavoro svolto dall'impresa e riconosciuto
l'importo ancora pendente. In merito all'edificazione di ulteriori case
d'abitazione la procedente ha rilevato di non avere mai avuto a che fare con la
proprietà dei fondi. Per quel che riguarda la garanzia la creditrice ha
dichiarato di averla consegnata ai debitori e se anche ciò non fosse avvenuto,
la stessa sarebbe comunque scaduta.
Con
la duplica __________ e __________ hanno rilevato che il documento
"accordo di acquisto" (doc. 1) e il doc. 2, quale parte integrante
del doc. C, sono stati prodotti al fine di potere accertare se tutti gli
elementi di un contratto, che dovrebbe valere quale riconoscimento di debito,
sono stati rispettati. Gli escussi hanno poi negato la consegna di una
garanzia, che doveva avvenire contestualmente al collaudo, come previsto nel
doc. C. Lo stesso vale per le dichiarazioni degli artigiani.
D. Con
sentenza 4 dicembre 2002 la Segretaria assessore della Pretura del Distretto di
Lugano, Sezione 5, ha respinto le istanze argomentando che la mancata consegna
delle dichiarazioni degli artigiani attestanti l'avvenuta tacitazione delle
pretese configura la mancata realizzazione della condizione per il pagamento
del saldo (doc. C punto 6), per cui la pretesa vantata non risulta essere
liquida e esigibile.
E. Contro
le sentenze pretorili si è tempestivamente aggravata la procedente
riconfermandosi in sostanza nelle sue allegazioni di prima sede.
F. Delle osservazioni delle parti appellate si dirà, se del caso, in
seguito.
Considerato
In diritto:
-
Gli appelli di ________SA, quand'anche riferiti a due sentenze (ed
esecuzioni) diverse, riguardano decisioni di analogo contenuto fattuale e
giuridico e contengono le stesse conclusioni e motivazioni. Le cause inc.
14.2002.121 e 14.2002.122 vanno quindi considerate come connesse ai sensi
dell'art. 320 CPC (per rinvio dell'art. 25 LALEF) e possono essere congiunte ed
evase con una sola sentenza, pur mantenendo la loro autonomia nel senso che i
dispositivi restano separati e possono essere impugnati anche singolarmente.
a) La
nozione di riconoscimento di debito constatato mediante scrittura privata ex
art. 82 cpv. 1 LEF, che non è definita dalla legge, implica necessariamente il
riconoscimento da parte dell’escusso o del suo rappresentante di un'obbligazione
in relazione ad una somma di denaro determinata o facilmente determinabile.
Il
riconoscimento di debito può essere dedotto anche da un insieme di documenti a
condizione che da essi risultino gli elementi necessari. Conditio sine qua non
è che la somma di denaro riconosciuta sia facilmente determinabile secondo
criteri oggettivi stabiliti in precedenza o sottratti a possibilità di modifica
unilaterale dipendente dalla volontà delle parti (cfr. Flavio Cometta, Il rigetto provvisorio
dell'opposizione nella prassi giudiziaria ticinese in Rep 1989 p. 338 con riferimenti).
Anche
un contratto può costituire in linea di principio riconoscimento di debito,
ritenuto l'ossequio delle peculiarità del caso di specie.
Un
contratto di appalto firmato costituisce valido titolo di rigetto provvisorio
dell'opposizione per la mercede (Daniel
Staehelin, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I,
Basilea/Ginevra/Monaco, 1998, n. 87 ad art. 82 LEF).
b) Per
giurisprudenza e dottrina costanti, il riconoscimento di debito, subordinato al
verificarsi di una o più condizioni, legittima il giudice a pronunciare il
rigetto dell'opposizione solo se il creditore ne dimostra l'avvenuto debito
adempimento.
La
dimostrazione che la condizione si è realizzata non è limitata alla prova
documentale, ammessi sono tutti i mezzi di prova che si possono presentare
nella procedura sommaria. Non riuscendo a far luce sulla causa della mancata
realizzazione di una condizione, l'istanza di rigetto provvisorio
dell'opposizione va respinta (Cometta, op. cit. in Rep 1989 p. 338; Staehelin,
op. cit. n. 36 ad art. 82).
c) Il
contratto di appalto a forfait stipulato dalle parti il 22 maggio 2000 (doc. C)
per la costruzione di una casa al prezzo di fr. 515'000.--, con cui al punto 6
è stato concordato dapprima il pagamento di quattro rate di complessivamente
fr. 450'000.-- e poi del saldo di fr. 65'000.-- alla consegna delle chiavi,
costituisce, in via di principio, valido riconoscimento di debito ex art. 82
cpv. 1 LEF.
d) L'escusso
ha eccepito che precedentemente alla firma del contratto d'appalto a forfait
doc. C, egli aveva firmato un "Accordo di acquisto", valido per quel
che riguarda il contratto d'impresa generale, il quale richiama in particolare
un documento definito "Dati edificatori" (doc. 2), dal quale emerge
che sul sedime dell'ex mappale __________sarebbero state costruite otto
casette. Ciò sarebbe confermato nel successivo contratto d'appalto a forfait
(doc. C), in cui è richiamato quale parte integrante il menzionato atto
definito "Dati edificatori". La ________SA avrebbe invece in progetto
la costruzione di un capannone industriale che dovrebbe occupare cinque delle
otto particelle, in aperto contrasto con le pattuizioni intese a conservare la
vocazione di zona residenziale.
Orbene
dall'esame dell' "Accordo di acquisto" sottoscritto dagli escussi il
16 ottobre 1999 (doc. 1) si evince che esso è stato concluso con ________ e non
con la ________SA, per cui nessun obbligo ne è sorto per la procedente.
D'altro
canto nessuna condizione relativa all'edificazione di 8 casette sull'ex mappale
__________di ________ emerge dal contratto d'appalto a forfait stipulato dagli
escussi con la ________SA (doc. C) e nemmeno dagli ulteriori documenti che ne
formano parte integrante, ossia dai "Dati edificatori", dalla
"Descrizione delle opere", dai "Piani" e dal "Piano di
mutazione" (doc. 2 e 3). In questi documenti viene indicato che il
progetto prevede l'edificazione di otto nuove unità abitative, ma non risulta
che la loro realizzazione sia stata posta quale condizione, di cui la
procedente doveva dimostrare l'avvenuto adempimento, per potere chiedere la
mercede pattuita con il contratto di appalto.
e) Gli
escussi hanno poi eccepito la mancata presentazione delle dichiarazioni degli
artigiani, in cui quest'ultimi confermavano di essere stati tacitati. Il
contratto di appalto a forfait (doc. C) prevede al punto 6 quanto segue:
"Il
saldo di cui sopra sarà versato previa presentazione delle dichiarazioni delle
ditte artigianali che confermino di essere state tacitate.
In
caso contrario a 90 gg. dall'ultimazione dei lavori importanti onde evitare
l'iscrizione di eventuali ipoteche legali."
Contrariamente
a quanto ritenuto dalla prima giudice, che erroneamente ha indicato il punto 9
in luogo del suddetto punto 6, con questa clausola è stata prevista la
realizzazione di due condizioni alternative, secondo le quali il pagamento del
saldo doveva avvenire previa presentazione delle dichiarazioni di tacitazione
degli artigiani oppure dopo 90 giorni dalla conclusione dei lavori principali.
Essendo
il termine di 90 giorni dalla conclusione dei lavori importanti ormai incontestatamente
trascorso, una delle due clausole alternative previste al punto 6 del contratto
doc. C risulta adempiuta, per cui la presentazione delle dichiarazioni degli
artigiani non è più necessaria ed il saldo, per quel che riguarda l'adempimento
del punto 6, è divenuto esigibile.
f) I
debitori hanno infine eccepito la mancata consegna delle garanzie previste al
punto 9 del contratto d'appalto (doc. C), che prevede:
"L'appaltatrice
consegnerà ai Committenti le garanzie bancarie e/o assicurative di tutte le
ditte che hanno partecipato all'esecuzione dell'opera, valide 2 anni.
Per
difetti occulti la garanzia è valida 5 anni in conformità dell'art. 371 del
CO."
La
procedente ha asserito che la garanzia è stata consegnata e che d'altro canto,
se ciò non fosse, la stessa sarebbe comunque ormai scaduta.
Orbene
il mancato adempimento della condizione fatta valere dai coniugi __________,
che prevedeva la consegna delle predette garanzie, non è stato confutato dalla
________SA, la quale non è stata in grado di dimostrarne la consegna, per
esempio con la produzione di una copia delle stesse.
Per
quel che riguarda l'asserita subentrata scadenza delle garanzie valide due
anni, va poi osservato che con scritto 28 novembre 2002 (doc. 5), e pertanto entro
il termine di due anni dalla consegna dell'opera, prevista secondo il contratto
doc. C per il 30 novembre 2000, il rappresentante legale degli escussi ha
notificato alla procedente, tra l'altro, anche diversi difetti. Per questi
difetti, se del caso, potrebbero venire invocate le garanzie pattuite, per cui
indipendentemente dall'asserita scadenza, la ________SA non può ritenersi
liberata dal suo obbligo di consegnarle ai committenti. Le garanzie per difetti
occulti dovevano inoltre avere una validità di 5 anni in conformità dell'art.
371 CO, per cui non sono scadute e dovevano inoltre essere consegnate ai
committenti.
Non
avendo pertanto la ________SA dimostrato il debito adempimento della condizione
prevista alla clausola 9 del contratto in esame doc. C, questo non può
costituire valido titolo di rigetto provvisorio dell'opposizione.
Le
istanze 23 ottobre 2002 della ________SA vanno quindi respinte e di conseguenza
le sentenze pretorili confermate.
- Gli appelli 13 dicembre 2002 della ________SA vanno di conseguenza
respinti.
Tasse
di giustizia e indennità seguono la soccombenza (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62
cpv. 1 OTLEF).
Per i quali motivi,
richiamato l'art. 82
LEF
pronuncia
-
Le
procedure dipendenti dagli appelli 13 dicembre 2002 della ________, inc.
EF.2002.01884/14.2002.121 risp. inc.EF.2002.01885/14.2002.122 sono congiunte
-
L'appello
13 dicembre 2002 della ________ (14.2002.121), è respinto.
2.1. La tassa di
giustizia di fr. 375.--, già anticipata dall'appellante, resta a carico della
________SA, la quale rifonderà a ___________ fr. 800.-- a titolo di indennità.
- L'appello
13 dicembre 2002 della ________ (14.2002.122), è respinto.
3.1. La tassa di
giustizia di fr. 375.--, già anticipata dall'appellante, resta a carico della
________SA, la quale rifonderà a __________ fr. 800.-- a titolo di indennità.
- Intimazione: -
avv. _____________
avv. _____________
Comunicazione alla Pretura
del Distretto di Lugano, Sezione 5.
Per la Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello
Il presidente: La
segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster