Appeal against bankruptcy dismissal rejected for lack of proven solvency

14.2002.00020Altro tribunale16 mag 2002Dismissed

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The debtor appealed a first-instance bankruptcy judgment, arguing that it had paid the initiating creditor after the declaration of bankruptcy and had arranged instalment payments with other creditors. The appellate court accepted that the debt to the petitioning creditor had indeed been paid after the bankruptcy declaration, but held that the debtor had not made solvency credible by any objective documentation. On the contrary, the execution extracts showed several pending enforcement proceedings and earlier bankruptcy warnings, supporting insolvency. The appeal was therefore dismissed, the bankruptcy was re-declared effective, and costs were charged to the appellant.

Massima Omnilex

Art. 174 cpv. 2 LEF; annulment of bankruptcy on appeal requires both proof of post-judgment extinguishment of the debt, deposit, or withdrawal of the petition, and credible showing of solvency. The superior court may consider true nova arising after the bankruptcy declaration, but only upon proof by documents; mere assertions of instalment arrangements are insufficient. Solvency is assessed on objective indications; multiple pending enforcement proceedings and inability to pay modest debts may corroborate insolvency. If the debtor fails to make solvency credible, the bankruptcy declaration remains in force notwithstanding payment of the triggering debt.

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 14.2002.00020

Data decisione, Autorità: 16.05.2002, CEF

Incarto n. 14.2002.00020

Lugano 16 maggio 2002 B/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cometta, presidente, Pellegrini, Chiesa (in sostituzione del giudice Rusca, assente)

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall'istanza 22 gennaio 2002 presentata da


contro


sulla quale istanza il Pretore del Distretto di Bellinzona con sentenza 1. marzo 2002 ha così deciso:

"1. È pronunciato il fallimento della ditta __________.

1.1. Il fallimento ha effetto alle ore 14.00 del giorno 1. marzo 2002.

2./3./4. Omissis."

Sentenza dedotta tempestivamente in appello dalla __________ che con atto

12 marzo 2002 ha postulato l'annullamento del fallimento;

rilevato che parte appellata non ha presentato osservazioni;

preso atto che con ordinanza presidenziale 15/30 marzo 2002 all'appello

è stato concesso effetto sospensivo parziale;

ritenuto

in fatto:

A. Con istanza 22 gennaio 2002 __________ ha chiesto il fallimento della __________, allora con sede a __________, per fr. 1'050.-- oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

B. All'udienza di contraddittorio del 25 febbraio 2002 l'escussa non è comparsa.

C. Con pronunciato 1. marzo 2002 il Pretore del Distretto di Bellinzona ha pronunciato il fallimento della __________ a far tempo dal 1. marzo 2002.

D. Con atto d'appello 12 marzo 2002 __________ ha postulato la declaratoria di nullità del decreto di fallimento sostenendo di avere saldato il suo debito con pagamento effettuato lo stesso giorno alla creditrice dell'importo di fr. 1'206.-- (doc. B). La debitrice ha poi affermato di avere raggiunto un accordo con tutti gli atri 4-5 creditori per un pagamento rateale e che le occorreva un certo lasso di tempo per ottenere la loro approvazione.

Considerato

In diritto:

a) Ex art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all'autorità superiore entro dieci giorni dalla notificazione.

Ex art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo

  1. il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

  2. l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che

  3. il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

b) L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1- 3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Roger Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn / Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Jürgen Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzng, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

c) L'appellante ha dichiarato di avere saldato il suo debito nei confronti della __________. Quest'ultima, con scritto 12 marzo 2002, ha effettivamente confermato di avere ricevuto lo stesso giorno l'importo di fr. 1'206.-- a saldo dell'esecuzione in oggetto n. __________ (doc. B).

Ne consegue che il debito nei confronti della creditrice è stato saldato dopo la dichiarazione di fallimento pronunciata a far tempo dal 1. marzo 2002 (novum autentico), per cui risulta adempiuto il presupposto di cui all'art. 174 LEF cpv. 2 n. 1 LEF.

Per quel che concerne il presupposto della solvibilità della __________ va osservato che l'appellante con l'atto di appello ha unicamente sostenuto di avere trovato un accordo con i suoi 4-5 creditori per ottenere un pagamento rateale e che le occorreva un certo lasso di tempo per riceverne l'approvazione. Nessun documento in merito alla concessione di pagamenti rateali da parte dei creditori è stato però versato agli atti, per cui manca qualsiasi riscontro oggettivo atto a dimostrare la concessione di una rateazione da parte dei creditori dell'appellante. Nessun documento è stato inoltrato dalla __________ nemmeno in merito alla sua situazione economica, per cui il presupposto della solvibilità ex art. 174 cpv. 2 LEF non può essere ritenuto come reso sufficientemente verosimile. Di conseguenza, non potendo essere applicato alla fattispecie l'art. 174 cpv. 2 LEF, la richiesta di annullamento del fallimento postulata dall'appellante va respinta.

In via abbondanziale va rilevato che dall'estratto delle esecuzioni 10 aprile 2002, richiesto all'UE di Lugano, emerge che contro la __________ è pendente per un importo di fr. 2'438.30 una sola esecuzione giunta allo stadio di notifica del PE alla debitrice. Dall'estratto 6 maggio 2002, richiesto all'UEF di Bellinzona, risultano però 8 ulteriori procedure esecutive promosse contro la __________, per 2 delle quali, per importi di fr. 498.70 risp. fr. 4'535.50, sono già state emesse il 29 gennaio 2002 risp. il 28 novembre 2001 le comminatorie di fallimento. Per le altre 6 esecuzioni, promosse a partire dal 19 aprile 2001 e varianti tra fr. 964.80 e fr. 26'173.20, le procedure sono giunte solo alla notifica del PE. A questo proposito va però osservato che l'appellante, come già rilevato, ha dichiarato di avere chiesto ai suoi creditori la concessione di pagare i suoi debiti ratealmente, il che significa che essa fondamentalmente non li contesta. Dal predetto estratto emerge pertanto la conferma che la __________ già da tempo non è più in grado di pagare importi anche modesti e di far fronte ai suoi impegni, per cui si può ritenere che si trovi in uno stato di insolvibilità.

  1. L'appello 12 marzo 2002 __________ va quindi respinto.

Di conseguenza, essendo stato concesso effetto sospensivo parziale all'appello, il fallimento deve essere nuovamente pronunciato.

La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF).

Non si assegnano indennità, non avendo la parte appellata presentato osservazioni (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Per questi motivi,

richiamato l'art. 174 cpv. 2 LEF

pronuncia:

  1. L'appello 12 marzo 2002 __________, è respinto.

1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento della __________, a far tempo da

mercoledì 22 maggio 2002 alle ore 10.00.

  1. La tassa di giustizia in fr. 120.--, già anticipata dall'appellante, resta a carico della __________ Non si assegnano indennità.

  2. Intimazione a: - __________

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Bellinzona.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente: La segretaria:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

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Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the bankruptcy declaration had to be annulled under Art. 174(2) SchKG because the debt was paid after the judgment and solvency was made credible.

Decisione estratta

The post-bankruptcy payment to the creditor was proven, but solvency was not made sufficiently credible by documentary evidence; therefore the requirements of Art. 174(2) SchKG were not met.

Motivazione estratta

A novum authenticum existed as to payment, but the debtor produced no objective documents showing solvency or accepted instalment arrangements. The execution extracts instead indicated multiple pending enforcement proceedings and inability to meet even modest debts, confirming insolvency.

Questione giuridica chiave

Whether the appeal against the bankruptcy judgment should succeed and the bankruptcy remain annulled.

Decisione estratta

No. The appeal was rejected and the bankruptcy had to be re-declared effective at the specified time.

Motivazione estratta

Because the statutory conditions for annulment were not satisfied, the appellate court upheld the bankruptcy consequences despite partial suspension pending appeal.

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