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Numero d'incarto:
14.2001.92
Data decisione, Autorità:
28.11.2001, CEF
Incarto n.
14.2001.00092
Lugano
28 novembre
2001
/B/fc/dp
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera
di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Cometta,
presidente,
Pellegrini e Rusca
segretaria:
Baur Martinelli,
vicecancelliera
statuendo sulla causa fallimentare dipendente
dall'istanza 23 agosto 2001 presentata da
contro
patr. dall’avv. __________
sulla
quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha così deciso:
"1. È pronunciato il
fallimento di __________, a far tempo da venerdì __________ alle ore 14.00.
2./3./4. Omissis"
Sentenza
dedotta tempestivamente in appello da __________ che con atto 24 ottobre 2001
ne ha postulato l'annullamento;
preso
atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;
richiamato
il decreto presidenziale 25/30 ottobre 2001 di concessione
dell'effetto
sospensivo parziale;
ritenuto
in
fatto:
A. Con
istanza 23 agosto 2001 la __________ ha chiesto il fallimento della __________
per fr. 1'948.25 oltre accessori e dedotti eventuali acconti.
B. All'udienza
di contraddittorio del 3 ottobre 2001 l'escussa non è comparsa.
C. Con
pronunciato 12 ottobre 2001 la Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, ha
pronunciato il fallimento della __________ a far tempo dal __________ alle ore
14.00.
D. Con atto d'appello 24 ottobre 2001 la __________ ha postulato la
declaratoria di nullità del decreto di fallimento sostenendo di avere saldato
il debito nei confronti della __________ e producendo una ricevuta di fr.
2'264.60 (doc. 5), nonché la dichiarazione dell'Ufficio esecuzione di Lugano
riguardante il saldo della relativa esecuzione (doc. 6). In merito alla sua
solvibilità l'appellante ha rilevato di avere una sola esecuzione a suo carico
promossa dalla __________ per un importo di fr. 19'871.15 contro la quale ha
interposto opposizione (doc. 7), in quanto si tratta della fornitura di materiale
difettoso, che sarà oggetto di una vertenza giudiziaria. L'appellante ha poi
prodotto copie di fatture da incassare (doc. 8) e i bilanci per gli anni 1999 e
2000 (doc. 9 e 10), rilevando che l'ultimo è in fase di approvazione da parte
dell'assemblea generale e che la situazione contabile che ne risulta è positiva
per ambedue gli anni, in quanto il risultato di esercizio sia per il 1999 che
per il 2000 è in utile. L'appellante ha infine asserito che gli oneri sociali,
che costituivano una posizione creditoria assai importante, sono stati interamente
pagati, per cui il bilancio 2001 si prospetta positivo con un incremento dell'utile.
Considerato
In
diritto:
1.a) Ex art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può
essere deferita all'autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla
notificazione.
Ex art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può
annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la
decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti
che nel frattempo
-
il
debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;
-
l'importo dovuto
è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del
creditore; o che
-
il
creditore ha ritirato la domanda di fallimento.
b) L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove
nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in
senso proprio, ossia “echte nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte
nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2
n. 1- 3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il
debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre
che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in
senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di
evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può
tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità,
concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve
impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro
crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore
deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio
di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti,
così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente
al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di
pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile
sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti,
estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del
debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere
verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La
solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che
l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di
appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità
influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Roger Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174
LEF; Amonn / Gasser, Grundriss
des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 36 n. 58 p. 294, § 38
n. 14 p. 305; Jürgen Brönnimann, op. cit., p. 446 ss.; SJZ 95 (1999) n. 8 p.
172).
b) Dalla ricevuta 15 ottobre 2001 (doc. 5) risp. dalla dichiarazione
dell'Ufficio esecuzione di Lugano 23 ottobre 2001 (doc. 6) prodotte agli atti,
relative al versamento da parte dell'appellante di fr. 2'264.60, emerge che il
debito nei confronti dell'appellata __________ è stato saldato, per cui risulta
adempiuto il presupposto di cui all'art. 174 LEF cpv. 2 n. 1 LEF.
Per quel che concerne il presupposto della solvibilità va osservato
che dall'estratto delle esecuzioni 23 ottobre 2001 (doc. 7) emerge che l'unica
esecuzione pendente nei confronti dell'appellante è giunta solo allo stadio di
opposizione totale, per cui in questa fase procedurale non può ancora essere
ritenuto che l'appellante sia effettivamente debitrice dell'importo posto in
esecuzione. Dal predetto estratto non risultano attestati di carenza di beni a
carico della __________. L'appellante ha poi sostenuto di avere ancora fatture
da incassare per complessivi fr. 132'934.85 (doc. 8), producendone le relative
copie. Dai bilanci per gli anni 1999 e 2000 risultano d'altro canto utili per
l'ammontare di fr. 5'558.75 risp. fr. 14'379.95 (doc. 9 e 10).
Sulla
base dei predetti documenti può essere ritenuto che la __________ non si trova
in uno stato d'illiquidità e che è in grado di far fronte ai suoi impegni, per
cui anche il presupposto della solvibilità appare come reso sufficientemente
verosimile.
Risultando
pertanto adempiuti i presupposti di cui all'art. 174 cpv. 2 LEF la dichiarazione
di fallimento pronunciata dalla prima Giudice va annullata.
- L'appello 24 ottobre 2001 della __________ va quindi accolto.
La
tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF).
Non
si assegnano indennità, non avendo la parte appellata presentato osservazioni
(art. 62 cpv. 1 OTLEF).
Per
questi motivi,
richiamato
l'art. 174 cpv. 2 LEF
pronuncia:
I. L'appello 24 ottobre 2001 della __________, è accolto.
"1. La
dichiarazione di fallimento 12 ottobre 2001 pronunciata dalla Pretore del Distretto
di Lugano, Sezione 5, inc. FA.2001.00521 nei confronti della __________, è
annullata.
-
La
tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è
posta a carico della __________.
-
Le
spese dell'Ufficio dei fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono poste
a carico della __________."
II. La tassa di giustizia del presente giudizio in fr. 120.--, già anticipata
dall'appellante, resta a carico della __________.
III. Intimazione
a: - __________
Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano,
Sezione
5.
Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d’appello
Il Presidente
La segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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