Equitable compensation in seizure opposition proceedings

14.1998.113Altro tribunale25 mar 1999Partially Granted

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The Ticino Court of Appeal partially upheld an appeal against the first-instance allocation of costs after a seizure opposition was removed from the docket once the seized assets were released. The appellant argued that the compensation of CHF 150 was far too low given the value of the seizure and the work done. The court held that equitable compensation in summary enforcement proceedings is governed by federal law, with the cantonal fee tariff only as a reference, and found CHF 1,500 appropriate for the written opposition proceedings. It also redistributed the appeal costs in proportion to success.

Massima Omnilex

Art. 25 n. 2 lett. a LEF, art. 20 cpv. 1 LALEF, art. 62 cpv. 1 OTLEF; equitable indemnity in summary seizure-opposition proceedings. The award of an equitable indemnity for time loss and legal expenses is governed by federal law; the cantonal attorney tariff serves only as a reference. In seizure matters, the court may rely on the general tariff for summary enforcement proceedings rather than on a special seizure tariff. The amount must be fixed ex aequo et bono in the decision, having regard to the complexity of the case, the work performed, the procedural course, and the outcome. Appeal costs follow the degree of success.

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 14.1998.113

Data decisione, Autorità: 25.03.1999, CEF

Incarto n. 14.98.00113

Lugano 25 marzo 1999 /MR/fp/fc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Pellegrini, vicepresidente Zali e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente)

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo nella causa a procedura sommaria di cui all’inc.n. OS.98.023 della Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 4, a dipendenza dell’opposizione formulata il 10 agosto 1998 da


patr. dallo studio legale avv. __________

al decreto di sequestro 31 luglio 1998 emanato dalla Segretaria assessore della Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 4 (inc.n. SP.98.115) su istanza di sequestro del 31 luglio 1998 di


patr. dallo studio legale __________ __________

contro

Ing.


decreto eseguito dall’Ufficio di esecuzione del Distretto di Lugano (sequestri n. ____________________, n., n., n., n. procedura d’opposizione stralciata dai ruoli dalla Segretaria assessore che con decisione del 21 settembre 1998 ha così statuito:

“1. omissis.

  1. La tassa di giustizia e le spese, in totale Fr. 100.--, sono poste a carico della convenuta signora __________, con l’obbligo di rifondere alla controparte Fr. 150.-- a titolo di ripetibili.

  2. omissis”.

Decisione dedotta in appello - limitatamente al dispositivo n.2 - da __________ con atto di appello 30 settembre 1998 chiedente sia giudicato:

“1. L’appello è accolto.

§ Di conseguenza l’appellata __________ è condannata a versare alla __________ l’importo minimo di Fr. 5’000.-- a titolo di ripetibili.

  1. Protestate spese e ripetibili.”

Viste le osservazioni 9 novembre 1998 di __________ postulanti:

“1. L’appello è respinto.

  1. Protestate spese e ripetibili.”

Ritenuto

in fatto: A. Con istanza 31 luglio 1998 nei confronti dell’ing. __________ e delle quattro società __________ __________, __________. e __________ __________ ha chiesto alla Pretura del Distretto di Lugano il sequestro presso quattro istituti bancari a Lugano di “tutti gli averi patrimoniali, di qualsivoglia natura e sotto qualsivoglia forma, in particolare conti correnti, conti di investimento, conti deposito nonché in cassette di sicurezza, di cui i qui condebitori solidali siano titolari, contitolari, procuratori, aventi diritto economico (secondo la definizione dell’art. 305 ter CPS e dell’art. 4 LRD)” fino a concorrenza di un credito di Fr. 4’161’720 oltre accessori. Il sequestro è stato chiesto sulla base dell’art. 271 cpv. 1 n.4 LEF e a garanzia di un credito per “risarcimento del danno dovuto ad atto illecito ex art. 41 CO e segg. nonché per inadempienza contrattuale a seguito di violazione da parte di __________ dei propri doveri di mandatario e gestore di fatto dei beni affidati dalla creditrice al gruppo da questi controllato”.

B. Con decreto 31 luglio 1998 la Segretaria assessore della Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 4, ha accolto l’istanza ordinando il sequestro di quanto ivi indicato nei confronti di __________ e delle quattro società quali condebitori solidali, dando loro facoltà “di chiedere la prestazione di una garanzia di primaria banca svizzera o altro titolo equivalente entro dieci giorni dall’intimazione del verbale di sequestro ad opera dell’Ufficio esecuzione, documentandone le ragioni, segnatamente avuto riguardo all’importo effettivamente sequestrato”.

C. Lo stesso 31 luglio l’Ufficio esecuzione di Lugano ha dato seguito all’ordine di sequestro nei confronti di __________ (sequestro n. __________), della __________ (sequestro n. __________), della __________ (sequestro n. __________), della __________ (sequestro n. __________ e della __________. (sequestro n. __________).

D. Con atto 10 agosto 1998 __________, ha formulato opposizione ex art. 278 LEF chiedente la revoca del sequestro limitatamente agli averi patrimoniali di sua proprietà presso __________ colpiti dal provvedimento esecutivo.

E. Con atto 11 agosto 1998 __________ ha chiesto alla Pretura che

“ il sequestro venga revocato parzialmente, limitatamente ai beni esistenti presso le relazioni bancarie sopra indicate, e meglio:

a) presso la __________ __________, __________ le relazioni bancaria intestate a:


b) presso __________, via __________, __________

  • la relazione __________ ”.

F. Lo stesso giorno la Pretura ha trasmesso la richiesta per competenza all’Ufficio esecuzione di Lugano, dandone relativa comunicazione alle parti. Il 12 agosto 1998 l’Ufficio esecuzione ha ordinato il dissequestro dei beni indicati dalla creditrice sequestrante.

G. Con scritto 24 agosto 1998, precisato il 3 settembre 1998, l’opponente __________ preso atto della richiesta della creditrice sequestrante di liberare dal sequestro i suoi beni, ha postulato lo stralcio della causa “in quanto priva di oggetto (artt. 315 e 352 CPC) con carico delle spese e ripetibili all’istante __________ ”.

H. Con decisione 21 settembre 1998 la Segretaria assessore ha stralciato dai ruoli “la causa di opposizione al sequestro” caricando la tassa di giustizia e le spese di complessivi fr. 100.-- a __________ con l’obbligo di versare __________ Fr. 150.-- per indennità.

I. Con appello 30 settembre 1998, __________ postula la riforma del giudizio della Segretaria assessore in punto all’ammontare delle indennità nel senso che le venga riconosciuto a questo titolo l’importo di almeno Fr. 5’000.--, atteso in sostanza:

  • che pur essendo __________ il debitore sequestrato, __________ ha chiesto esplicitamente e ottenuto in contrasto con la giurisprudenza federale il sequestro anche di averi su conti di cui il debitore dispone (soltanto) di procura, tra i quali presso la __________ vi sono beni appartenenti all’appellante, costringendo quest’ultima a presentare opposizione ex art. 278 LEF;

  • che la creditrice avrebbe quindi provveduto a chiedere il dissequestro dei beni riferiti all’appellante, ciò che in sostanza costituirebbe accettazione della domanda formulata nell’opposizione e dunque acquiescenza;

  • che tuttavia il primo giudice fissando le ripetibili in Fr. 150.-- non avrebbe tenuto conto del valore della lite, corrispondente al credito di Fr. 4’161’720.-- per il quale è stato chiesto il sequestro;

  • che in applicazione dei combinati artt. 9 e 18 TOA e tenuto conto dell’acquiescenza della controparte, si giustifica invece l’attribuzione di un importo minimo di Fr. 5’000.--.

L. Nelle sue osservazioni 9 novembre 1998 __________ postulato la reiezione del gravame, ritenendo in sostanza giustificato l’importo stabilito dal primo giudice, in considerazione in particolare del fatto che la revoca del sequestro dei beni dell’appellata sarebbe stata richiesta della stessa creditrice “motu proprio”, prima ancora della notifica dell’atto di opposizione della controparte; inoltre nel caso di specie per il calcolo delle indennità andrebbe applicato l’art. 19 TOA - che tiene conto quindi anche del valore dei beni sequestrati - in combinazione con l’art. 11 TOA, facendo capo alla nota fomula sviluppata dalla giurisprudenza: tuttavia l’appellata non avrebbe indicato, neppure in appello, il valore dei beni colpiti, né il proprio impegno orario. Da ultimo andrebbero considerati pure “i benefici derivanti dal contemporaneo patrocinio di cinque soggetti giuridici coinvolti nella medesima fattispecie e confrontati ad esigenze esattamente analoghe”.

Considerando

in diritto:

a) Per i combinati art. 25 n.2 lett. a LEF, art. 20 cpv.1 LALEF e 62 cpv.1 OTLEF, nelle procedure sommarie in materia di sequestro (art. 278 LEF) il giudice può, su domanda della parte vincente, condannare la parte soccombente al pagamento di un’equa indennità come risarcimento delle spese. In DTF 113 III 110 cons.3b e 3c, il Tribunale federale ha rilevato che l’equa indennità può essere assegnata per la perdita di tempo e per le spese sopportate e il suo ammontare deve essere fissato nella decisione. Sulle modalità della sua determinazione il Tribunale federale si è poi espresso in DTF 119 III 69, statuendo che l’indennità

  • nelle procedure sommarie in materia di esecuzione - può comprendere anche le spese derivanti dal patrocinio di un avvocato. La valutazione dell’equa indennità ha luogo in applicazione del diritto federale (art. 62 cpv.1 OTLEF), ritenuto che si può far capo alla Tariffa dell’Ordine degli Avvocati solo in termini di semplice riferimento e avuto riguardo alle peculiarità del caso di specie (DTF 119 III 69 cons.3b e rif.ivi).

b) L’art. 18 cpv.1 TOA stabilisce che per le procedure sommarie previste dalla LEF l’onorario va dal 10% al 50% dell’onorario normale calcolato giusta l’art.9 della tariffa, ritenuto un massimo di Fr. 20’000.--. L’art.19 TOA stabilisce per contro che per le istanze di sequestro l’onorario va dal 20% al 70 % dell’onorario normale calcolato giusta l’art. 9 della stessa tariffa sulla media fra il valore dei beni sequestrati e l’importo del credito garantito, ritenuto un massimo di Fr. 50’000.--. Considerato che come detto le indennità da assegnare nelle procedure sommarie in materia di esecuzione sono rette dalla normativa federale - in particolare dall’art. 62 cpv.1 OTLEF - e che per il calcolo delle stesse la tariffa cantonale può servire in ogni caso soltanto da semplice riferimento, questa Camera ritiene -in via pregiudiziale- che per la determinazione di un’ “equa indennità” nel senso della citata norma si possa e debba far capo all’art.18 della TOA, non giustificandosi un diverso trattamento per le procedure in tema di sequestro rispetto alle altre procedure sommarie, pure rette dai nuovi art. 19 e segg. LALEF.

c) In concreto il patrocinatore di __________ si è limitato in sostanza a redigere l’opposizione 10 agosto 1998 (di cinque pagine e nel complesso di limitata difficoltà), senza dover partecipare ad alcuna udienza, la causa d’opposizione essendo stata stralciata dai ruoli dopo la liberazione dei beni dell’opponente ad opera dell’ufficio esecuzione. In siffatte circostanze, tenuto conto da una parte dell’ammontare del credito per il quale è stato chiesto il sequestro (Fr. 4’161’720.--) e dall’altra parte dello sviluppo e dell’esito della causa, si giustifica riconoscere all’appellante un’indennità di Fr. 1’500.-- .

  1. Tassa di giustizia e indennità di appello seguono il grado di soccombenza (art. 48, 61 cpv. 1 e 62 cpv.1 OTLEF). L’appellante ha postulato il riconoscimento di almeno fr. 5’000.-- per indennità di primo grado. L’appellata ha chiesto la conferma della decisione della Segretaria assessore. Si giustifica quindi una ripartizione di 2/3 a carico dell’appellante e di 1/3 a carico dell’appellata.

Richiamato l’art. 25 LEF e la vigente OTLEF,

pronuncia:

I. L’appello 30 settembre 1998 di __________), è parzialmente accolto.

§ Di conseguenza la decisione 21 settembre 1998 della Segretaria assessore della Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 4, è così riformata:

“1. omissis .

  1. La tassa di giustizia e le spese, in totale Fr. 100.--, sono poste a carico della convenuta __________ (Italia), con l’obbligo di rifondere alla controparte Fr. 1’500.-- a titolo di indennità.

  2. omissis.”

II. La tassa di giustizia della presente decisione di Fr. 150.--, già anticipata dall’appellante, per 1/3 è posta a carico della parte appellata, mentre per 2/3 resta a carico di __________), che rifonderà a __________ Fr. 100.-- per parte di indennità di appello.

III. Intimazione a:


Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 4

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il vicepresidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

seizureoppositionequitable indemnitysummary proceedingslegal feescost allocationappealenforcement

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Amount of equitable indemnity for the successful party in summary seizure-opposition proceedings

Decisione estratta

The appellant was entitled to an increased equitable indemnity, but not to the amount claimed; CHF 1,500 was appropriate.

Motivazione estratta

In summary enforcement proceedings, an equitable indemnity may cover time loss and legal costs. The cantonal tariff is only a reference; in seizure proceedings the court applied the general summary-procedure tariff and, considering the modest complexity, the written opposition only, no hearing, and the case's outcome, set the compensation at CHF 1,500.

Questione giuridica chiave

Allocation of first-instance and appeal costs

Decisione estratta

Costs had to follow the degree of success, with a two-thirds/one-third split against the parties accordingly.

Motivazione estratta

Since the appeal was only partially successful and the respondent had sought confirmation, the court allocated the appeal costs according to relative defeat and ordered an appeal indemnity accordingly.

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