Pseudonova admitted in bankruptcy appeal; bankruptcy annulled

14.1996.47Altro tribunale25 lug 1996Modified

Sintesi

A creditor requested the debtor's bankruptcy for CHF 4,635.90. After the first-instance bankruptcy declaration, the debtor appealed and produced evidence that the debt had already been paid before the declaration. The chamber held that, in bankruptcy appeals, pseudonova may be considered if they concern pre-existing facts that were not brought before the first judge and would have prevented the bankruptcy. On that basis, it accepted the proof of payment, allowed the appeal, and annulled the bankruptcy. Costs were placed on the appellant, and no indemnity was awarded.

Regest

Art. 25 n. 2 LEF; art. 171, 174 LEF; art. 321 cpv. 1 lett. b, 385 ss e 387-388 CPC: in the bankruptcy appeal, the cantonal procedural law governs the admissibility of nova. As a rule, the ordinary appellate prohibition of nova applies; however, the cantonal practice may admit pseudonova, namely facts already existing before the first-instance bankruptcy judgment but not submitted in time, provided they are proven and, if known earlier, would have precluded the declaration of bankruptcy. Facts arising only after the judgment remain excluded. When such pre-existing payment is established, the bankruptcy declaration must be annulled (consid. 1-2).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 14.1996.47

Data decisione, Autorità: 25.07.1996, CEF

Incarto n. 14.96.00047

Lugano 25 luglio 1996/B/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cometta, presidente Pellegrini e Zali

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla procedura fallimentare dipendente dall’istanza 6 marzo 1996 presentata da


patr. __________

contro


patr. __________

sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha decretato l’8 maggio 1996:

“1. E` pronunciato il fallimento della __________, a far tempo da mercoledì __________ alle ore 14.00.

2/3 omissis.”

Sentenza tempestivamente dedotta in appello il 21 maggio 1996 da __________ che ne postula l’annullamento;

richiamato il decreto presidenziale 22/23 maggio 1996 che ha accordato all’appello effetto sospensivo parziale;

ritenuto

in fatto:

A. Con istanza 6 marzo 1996 la __________ ha chiesto il fallimento della __________ per Fr. 4635.90 oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

B. All’udienza di contraddittorio del 27 marzo 1996 l’escussa ha dichiarato di aver provveduto al pagamento a saldo in data 19 marzo 1996.

C. Con l’atto di appello la __________ adduce di aver saldato il debito in esecuzione, interessi e spese compresi, con il versamento avvenuto il 10 aprile 1996 di Fr. 464.85, producendo dichiarazione in tal senso del patrocinatore della creditrice (doc. M).

Considerato

in diritto:

  1. L’appellante adduce per la prima volta in sede d’appello, di aver estinto il proprio debito il 10 giugno 1996, ossia prima della declaratoria di fallimento.

A sostegno del suo assunto liberatorio ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub C.

a) La questione a sapere se possono essere ammessi in seconda sede fatti, prove ed eccezioni nuovi va risolta facendo capo al diritto processuale civile cantonale, atteso che per l’art. 25 n. 2 LEF il cantone ha facoltà sia di ammettere, sia di limitare, sia di escludere fatti nuovi nella procedura di ricorso di cui all’art. 174 LEF.

Per gli art. 385 ss. CPC l’istanza di fallimento è trattata con la procedura sommaria (cfr. in particolare l’art. 387 CPC).

Contro la decisione in prima sede del Pretore è dato il rimedio dell’appellazione a questa Camera: il termine di ricorso è di dieci giorni. A prescindere da questa particolarità, l’art. 388 CPC non modifica in nulla le regole che disciplinano l’istituto dell’appello. Queste escludono, in virtù dell’art. 321 cpv.1 lett. b CPC, la facoltà di addurre in seconda sede nuovi fatti, prove ed eccezioni (cfr. tra tante, CEF 28 maggio 1980 in re C. SA, in Rep 1981 p. 420; CEF 28 gennaio 1988 in re A. AG c. F.T. e 8 agosto 1989 in re B.A. c. A. SA).

La scrivente Camera ha, per prassi costante, stabilito una particolarità procedurale in caso di dichiarazione di fallimento, negando l’ammissibilità di nova in senso proprio (ossia fatti verificatisi dopo il giudizio impugnato) ma ammettendo gli pseudonova (ossia fatti rilevanti realizzatisi ante declaratoria di decozione ma non portati a conoscenza del primo giudice), cfr. tra tante CEF 8 agosto 1989 in re B. A. c. A. SA oltre che CEF 7 giugno 1983 in re E. c. I. p. 4-5.

Gli pseudonova devono essere tali da escludere la pronuncia del fallimento, qualora fossero stati tempestivamente noti al Pretore, e non devono apparire come un ripiego o un espediente abilmente ideato per evitare il fallimento con i gravi effetti che ne conseguono (cfr. CEF 28 gennaio 1988 in re A. AG c. F.T. cons. 1 i.f. e rif. ivi).

  1. Nel caso in esame, quanto riferito sub 1 in ingresso costituisce prova sufficiente dell’avvenuto pagamento ante declaratoria di decozione: il fallimento va quindi annullato.

  2. La tassa di giustizia è a carico dell’appellante, siccome non comparsa avanti il primo giudice, in ambo le sedi (art. 54 TarLEF).

Non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 1 TarLEF).

Le spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante.

Per questi motivi,

richiamati gli art. 171 e 174 LEF, 387 e 388 CPC, nonché i disposti citati

pronuncia

I. L’appello è accolto.

Di conseguenza il giudizio di prima sede viene così riformato:

“1. La dichiarazione di fallimento 8 maggio 1996 pronunciata dalla Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, inc. n. __________, nei confronti di __________, è annullata.

  1. La tassa di giustizia di prima sede di Fr. 80.--, da anticipare come di rito, è a carico di __________.

  2. Le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono a carico di __________.”

II. La tassa di giustizia di Fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall’appellante, resta a suo carico.

III. Intimazione a: - __________

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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