Definitive debt release: set-off requires clear documentary proof

14.1995.146Altro tribunale27 ott 1995Dismissed

Sintesi

The Ticino appellate debt-enforcement chamber dismissed the debtor’s appeal against a definitive release order. The creditor had pursued indexed alimony arrears based on a prior appellate family-law judgment. The debtor argued set-off with a supposed counterclaim for villa rent/housing expenses. The court held that set-off against a judgment debt requires a counterclaim proved by clear documents or admitted without reservation. Because the earlier judgment’s dispositive was ambiguous and did not clearly show that the housing-cost obligation had been maintained or abolished, the alleged counterclaim could not defeat the enforcement title. The court also reiterated that interpreting the dispositive belongs to the court that issued the judgment.

Regest

Art. 81 cpv. 1 LEF; compensazione come eccezione al rigetto definitivo dell’opposizione contro un credito fondato su sentenza esecutiva: la contropretesa del debitore dev’essere provata con documenti chiari e univoci oppure risultare riconosciuta senza riserve. Non basta un titolo ambiguo né una pretesa contestata; il giudice del rigetto non è competente a interpretare il dispositivo della sentenza posta a fondamento dell’esecuzione, interpretazione che spetta al giudice che l’ha resa (consid. 1-2). In difetto di prova documentale certa della contropretesa, l’eccezione di compensazione va respinta e l’opposizione rigettata definitivamente.

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 14.1995.146

Data decisione, Autorità: 27.10.1995, CEF

Incarto n. 14.95.00146

Lugano 27 ottobre 1995/B/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cometta, presidente, Pellegrini e Zali

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile promossa con istanza 24 maggio 1995 da


patr. dall'avv. __________

contro


patr. dallo Studio legale


tendente ad ottenere il rigetto definitivo dell’opposizione interposta al PE n. __________ del 24/26 aprile 1995 dell’UEF di Mendrisio;

sulla quale istanza la Segretaria assessore di Mendrisio Nord con sentenza 23 giugno 1995 ha così deciso:

“I. L’istanza è accolta e, di conseguenza, l’opposizione interposta al PE n. __________ dell’UEF di Mendrisio è respinta in via definitiva.

II. La tassa di giustizia di Fr. 140.-- e le spese, da anticipare dall’istante, sono poste a carico del convenuto, il quale rifonderà alla controparte Fr. 250.-- a titolo di indennità”.

Sentenza dedotta tempestivamente in appello dall’escusso che con atto 6 luglio 1995 ha postulato l’integrale reiezione dell’istanza, protestate spese e ripetibili;

con osservazioni 26 luglio 1995 la parte appellata si è opposta al gravame, con protesta di spese e ripetibili;

esaminati atti e documenti,

ritenuto

in fatto:

A. Con PE n. __________ del 24/26 aprile 1995 dell’UEF di Mendrisio __________ ha escusso __________ per l’incasso di Fr. 8’874.55 oltre interessi al 5% dal 1. febbraio 1995, Fr. 8’874.55 oltre interessi al 5% dal 1. marzo 1995 e Fr. 8’874.55 oltre interessi al 5% dal 1. aprile 1995, indicando quale titolo di credito: “Sentenza 01.06.1994 Ia Camera Civile del Tribunale di Appello (ICCA 128/91) pensioni alimentari per i mesi di febbraio, marzo, aprile 1995 indicizzate al 01.01.1995”.

Interposta tempestiva opposizione dall’escusso, la procedente ne ha chiesto il rigetto definitivo al Pretore.

B. La procedente fonda la sua pretesa su una sentenza 1. giugno 1994 della I Camera Civile del Tribunale di appello in materia di misure provvisionali (doc. A), in base alla quale l’escusso è tenuto a versare alla moglie __________ un contributo alimentare anticipato di Fr. 7’000.-- al mese dal 1. gennio 1988. Il contributo è stato ancorato all’indice nazionale dei prezzi al consumo (gennaio 1988) ed è da adeguarsi di anno in anno, la prima volta a decorrere dal gennaio 1989. Con l’esecuzione in esame la creditrice pretende il contributo alimentare indicizzato per i mesi da febbraio ad aprile 1995.

C. All’udienza di contraddittorio l’escusso ha sollevato l’eccezione di compensazione sostenendo che la sentenza 1. giugno 1994 della I Camera Civile del Tribunale di appello ha modificato il punto I del dispositivo della sentenza pretorile 31 ottobre 1991 che condannava __________ ad assumersi gli oneri di Fr. 3’800.-- al mese per la messa a disposizione della villa a __________ alla creditrice. Pertanto la somma mensile di Fr. 3’800.-- va dedotta dalla pensione alimentare fissata in Fr. 7’000.-- dovuta alla moglie.

D. Con sentenza 23 giugno 1995 la Segretaria assessore di Mendrisio Nord ha accolto l’istanza respingendo l’eccezione di compensazione sollevata dall’escusso per un credito da arricchimento indebito di Fr. 60’800.-- , versati a titolo di locazione per la villa abitata dalla procedente a __________. In prima sede il credito posto in compensazione è stato ritenuto non documentato. D’altro canto, è stato rilevato, il giudice del rigetto non è tenuto ad interpretare il dispositivo della sentenza, spettando tale compito al giudice che ha pronunciato la sentenza.

E. Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravato l’escusso ribadendo in sostanza le sue allegazioni di prima sede,

F. Con osservazioni 26 luglio 1995 la parte appellata si è opposta al gravame con allegazioni di cui, se del caso, si dirà in caso.

Considerato

in diritto:

a) Ex art. 81 Cpv. 1 LEF quando il credito sia fondato sopra una sentenza esecutiva di un’autorità della Confederazione o del Cantone in cui fu promossa l’esecuzione, l’opposizione è rigettata, ove l’opponente non provi con documenti che il debito è stato estinto dopo la sentenza, o che ê stato prorogato il termine per il pagamento, ovvero non dimostri che è prescritto.

b) Secondo l’art. 81 cpv. 1 LEF l’eccezione compensatoria può venire accolta solo se provata con documenti. Nel caso in cui l’estinzione del debito viene fondata sulla compensazione, per giurisprudenza e dottrina costanti la contropretesa del debitore deve essere provata con una sentenza ai sensi dell’art. 81 cpv. 1 LEF o deve essere riconosciuta senza riserva alcuna (cfr. DTF 115 III 97 cons. 4 e rif. ivi).

Un credito fondato su una sentenza non può venire compensato con contropretese contestate, ritenuto che il titolo di rigetto definitivo può venire inficiato solo con una controprova chiara, ossia con documenti assolutamente univoci (cfr. DTF 115 III 100).

c) Con la sentenza 1. giugno 1994 (doc. A ) la I Camera Civile del Tribunale di appello ha accolto parzialmente l’appello contro il decreto pretorile 31 ottobre 1991 (doc. B) riformando il dispositivo n. I, nel senso che __________ è stato condannato a versare alla moglie un contributo alimentare anticipato di Fr. 7’000.-- mensili e che questo è stato ancorato all’indice nazionale dei prezzi al consumo. Dal dispositivo in esame non emerge tuttavia se in merito alle spese di locazione per la villa abitata dalla creditrice sia rimasto in vigore il dispositivo pretorile, che la creditrice ha rilevato non essere oggetto dell’impugnazione, oppure se con la riforma è stato annullato l’obbligo del marito a sostenere le spese di locazione. Che non vi sia chiarezza è stato d’altronde rilevato anche dal Tribunale federale che nella sua sentenza 22 settembre 1994 (doc. D cons. 1 b p. 4), su ricorso di diritto pubblico presentato da __________ contro la sentenza del Tribunale di appello doc. A, ha osservato che dal dispositivo n. I riformato dalla I Camera Civile “non risulta chiaramente se sia stato mantenuto l’obbligo del ricorrente di assumersi gli oneri della villa di __________ - occupata gratuitamente dalla moglie - motivo per cui è difficile determinare l’onere complessivo a suo carico....”. Sulla base di queste considerazioni non si può affermare che l‘eccezione di compensazione fatta valere da __________ sia fondata su documenti chiari ed univoci comprovanti una sua contropretesa. Ciò indipendentemente dal contratto di locazione e dalla questione a sapere se questo sia già stato richiamato agli atti durante l’udienza di contraddittorio, considerato che da questo documento non può essere dedotto chi in effetti deve sostenere le spese della villa, trattandosi di una questione sub judice.

L’eccezione di compensazione sollevata dall’appellante va di conseguenza respinta e la sentenza pretorile confermata.

  1. Abbondanzialmente va ricordato che, come rettamente rilevato dal primo giudice, non compete al giudice del rigetto interpretare il dispositivo di una sentenza (cfr. in senso convergente RJJ 1995 p. 41).

  2. L’appello 6 luglio 1995 di __________ va pertanto respinto.

Tassa di giustizia e indennità (art. 51, 54, 67 e 68 OTLEF) seguono la soccombenza.

Per i quali motivi,

richiamato l’art. 81 cpv. 1 LEF, nonchè i disposti citati

pronuncia

  1. L’appello 6 luglio 1995 di __________ o, è respinto.

  2. La tassa di giustizia di Fr. 210.--, già anticipata dall’appellante, è a carico di __________, che rifonderà __________ Fr. 300.-- a titolo di indennità.

  3. Intimazione: - __________

Comunicazione alla Pretura di Mendrisio Nord

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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