Appeal dismissed in bill-of-exchange enforcement opposition

14.1995.113Altro tribunale17 lug 1995Dismissed

Sintesi

The Ticino Court of Appeal, Enforcement and Bankruptcy Chamber, decided a summary appeal in bill-of-exchange enforcement. The debtor had opposed the enforcement and claimed, on appeal, that it had been forced to sign the bills and that it had a substantial unpaid fee claim for mediation work and expenses. The court held that the bills of exchange were formally valid, that the alleged counterclaim was not made sufficiently credible with objective supporting documents, and that the new allegations and evidence were inadmissible on appeal. The appeal was therefore dismissed and costs were allocated to the appellant.

Regest

Art. 182 no. 4 SchKG; Art. 321 cpv. 1 lett. b CPC; bill-of-exchange enforcement opposition: the debtor’s opposition may be admitted only if a material objection against the creditor appears credible and the disputed amount is deposited; credibility requires objective and reliable substantiation, ordinarily by documentary evidence. In appellate proceedings, nova are excluded. A merely asserted counterclaim, uncorroborated by convincing documents, does not satisfy the requirement of verisimilitude (consid. 2-4).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 14.1995.113

Data decisione, Autorità: 17.07.1995, CEF

Incarto n. 14.95.00113

Lugano 17 luglio 1995/B/fb/fc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cometta, presidente Pellegrini e Zali

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile (esecuzione cambiaria) dipendente dall’opposizione interposta da


al PE cambiario n. __________ del 3/5 aprile 1995 dell’UE di Lugano ad istanza di


(patr. dallo Studio legale __________)

opposizione sottoposta, giusta l’art. 181 LEF, con atto 6 aprile 1995 dall’UE di Lugano al giudizio della Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5;

sulla quale opposizione la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 18 aprile 1995 ha così pronunciato:

“1. L’opposizione interposta al PE camb. no. __________ non è ammessa.

  1. La tassa di giustizia di Fr. 200.--, da anticipare dalla creditrice, è posta a carico della debitrice, con l’obbligo di rifondere alla controparte Fr. 500.-- a titolo di indennità.” .

Decisione tempestivamente dedotta in appello dall’escusso con atto 20 aprile 1995;

rilevato che con osservazioni 17 maggio 1995 la parte appellata ha postulato l’irricevibilità dell’appello per nullità e subordinatamente la reiezione, protestate spese e ripetibili;

esaminati atti e documenti,

considerato

in fatto e in diritto

  • che in data 28 settembre 1993 la __________ di __________ ha emesso tre vaglia cambiari all’ordine della __________ per Fr. 10’000.-- , Fr. 20’000.-- e Fr. 20’000.-- con scadenze al 31 gennaio 1994, risp. 30 aprile 1994 e al 31 luglio 1994 (doc. B);

  • che all’udienza di contraddittorio l’escussa non è comparsa;

  • che con sentenza 18 aprile 1995 la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha respinto l’opposizione argomentando che i titoli cambiari sono formalmente validi e che con l’opposizione motivata 5 marzo 1995 (recte: 5 aprile 1995) (doc. C) l’escusso non ha sollevato eccezioni ex art. 182 LEF;

  • che con atto 20 aprile 1995 l’escussa si è aggravata dichiarando:

“con riferimento al verbale di udienza del 18 aprile 1995 la informo che faccio ricorso a quanto dichiarato:

  • che la nostra fattura no. __________data 6.3.1995 per l’mporto di Sfr. 144’500.-- che stata contestata per la fondatezza”;

  • che ha inoltre argomentato di essere stata incaricata dalla procedente e da un’altra società di mediare la reimportazione di macchine vendute dalla __________ in __________, che tale compito le è costato molte ore di lavoro e spese per un importo di Fr. 144’090.--, dimostrabile con la produzione di una vasta documentazione, e che la sua fattura è rimasta impagata;

  • che l’escussa ha inoltre sostenuto di essere stata costretta a firmare gli effetti cambiari in oggetto;

  • che i vaglia cambiari doc. B adempiono i requisiti di cui all’art. 1096 CO;

  • che il giudice ammette l’opposizione ex art. 182 n. 4 LEF quando il debitore oppone un’altra eccezione, fondata sull’art. 1007 CO, ossia un’eccezione materiale del debitore contro il creditore, ed essa sembri attendibile, ma in questo caso soltanto se è simultaneamente depositata, in denaro o valori, la somma per cui si procede. Richiesta è la verosimiglianza dell’eccezione la quale è raggiunta se la parte che la solleva suffraga con elementi oggettivi e affidabili le sue affermazioni. Le allegazioni devono pertanto essere confortate da documenti giustificativi (CEF 7 febbraio 1990 in re I.C. SA/C.B. SA cons. 3; Rep 1968 p. 138 cons. 1; CEF 13 aprile 1987 in re A. AS/P. SA, CEF 8 aprile 1986 in re T. c/G.; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 1993 p. 261; Panchaud/Caprez, Die Rechtsöffnung, Zurigo 1980, § 26 n. 10; Alex Schmidlin, Die Bewilligung des Rechtsvorschlages in der Wechselbetreibung unter Hinterlegung der Forderungssumme gemäss SchKG 182 Ziff. 4, Zurigo 1978 p. 61-62);

  • che le argomentazioni sollevate dall’appellante, già presentate con la motivazione dell’opposizione, concernenti la mediazione della reimportazione di macchinari dall’__________ non sono state rese sufficientemente verosimili ex art. 182 n. 4 LEF, atteso che agli atti risultano solo tre documenti indicanti una transazione concernente la citata mediazione e l’elenco di uffici e autorità, mentre l’escusso non ha prodotto alcun documento giustificativo atto a rendere verosimile sia l’impiego di ben 1’601 ore, che egli pretende gli siano occorse per mediare la reimportazione, che le spese per telefono e fax;

  • che la dichiarazione dell’escussa di essere stata costretta a firmare i titoli cambiari, così come la produzione dell’elenco delle lettere e fax riguardanti la predetta mediazione e la prospettata produzione di tale documentazione costituiscono dei nova proceduralmente irriti ex art. 321 cpv. 1 lett. b CPC , secondo il quale in sede di appello è esclusa la facoltà di addurre nuovi fatti, prove ed eccezioni;

  • che l’appello va di conseguenza respinto;

  • che tassa di giustizia e indennità seguono la soccombenza (art. 51, 54, 67 e 68 OTLEF);

per i quali motivi,

richiamati i disposti citati, in particolare l’art. 182 n. 4 LEF, 1096 CO e 321 cpv. 1 lett. b CPC

pronuncia

  1. L’appello 20 aprile 1995 della __________ di __________ o, è respinto.

  2. La tassa di giustizia di Fr. 300.--, già anticipata dall’appellante, è a carico della __________ di __________, che rifonderà alla __________ in liq. Fr. 500.-- a titolo di indennità.

  3. Intimazione a: - __________

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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