Appeal against bankruptcy granted based on pre-decree payment

14.1995.103Altro tribunale2 giu 1995Partially Granted

Sintesi

The Lugano Bankruptcy and Debt Enforcement Chamber allowed the debtor's appeal against the bankruptcy decree. Although the payment receipts were filed only on appeal, the court treated them as admissible pseudonova because they showed that the debt, interest, and costs had been paid before the first-instance bankruptcy judgment. Since the pre-decree payment would have prevented bankruptcy, the decree was annulled. The debtor nevertheless had to bear the first-instance fee, the appeal fee, and the bankruptcy office costs; no indemnity was awarded.

Regest

Art. 25 n. 2 LEF; Art. 171 and 174 LEF; Art. 321 cpv. 1 lett. b and 387–388 CPC: in bankruptcy appeal proceedings, the canton may regulate new allegations, but under ordinary appeal rules true nova are excluded. By established cantonal practice, however, pseudonova are admissible when they concern facts existing before the bankruptcy decree, unknown to the first judge, and capable of preventing the bankruptcy if timely raised; they are inadmissible only where they amount to a mere expedient to avert the insolvency consequences after the fact. If such proof shows prior discharge of the debt, the bankruptcy decree must be annulled. Cost allocation follows the tariff provisions when the debtor failed to appear below.

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 14.1995.103

Data decisione, Autorità: 02.06.1995, CEF

Incarto n. 14.95.00103

Lugano 2 giugno 1995/B/fc/kc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cometta, presidente, Pellegrini e Zali

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo nella procedura fallimentare dipendente dall’istanza presentata il 3 marzo 1995 da


contro


titolare


sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha decretato il 30 marzo 1995:

"1. E` pronunciato il fallimento di __________, tit. della __________, a far tempo da giovedì __________, alle ore 16.00.

2/3 omissis".

Sentenza tempestivamente dedotta in appello il 6 aprile 1995 da __________, titolare della __________, che ne postula l'annullamento;

richiamato il decreto presidenziale 7/12 aprile 1995 che ha accordato all'appello effetto sospensivo parziale;

esaminati atti e documenti;

posti i seguenti

PUNTI DI GIUDIZIO

  1. Deve essere accolta l'appellazione ?

  2. Tassa di giustizia.

Ritenuto

IN FATTO

A. Con istanza 3 marzo 1995 la __________ ha chiesto il falli­mento di __________, titolare della __________ per Fr. 1’876.-- oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

B. All'udienza di contraddittorio del 22 marzo 1995 alle ore 14.30 l'escusso non è comparso.

C. L'appellante adduce di aver saldato completamente il suo debito, interessi e spese compresi, l’8 febbraio 1995 risp. il 21 marzo 1995 e produce ricevute in tal senso (doc. A e B).

Considerato

IN DIRITTO

  1. L'appellante adduce per la prima volta in sede d'appello, di aver saldato il suo debito. A sostegno del suo assunto liberatorio ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub C.

a) La questione a sapere se possono essere ammessi in seconda sede fatti, prove ed eccezioni nuovi va risolta facendo capo al diritto processuale civile cantonale, atteso che per l'art. 25 n. 2 LEF il Cantone ha facoltà sia di ammettere, sia di limitare, sia di escludere fatti nuovi nella procedura di ricorso di cui all'art. 174 LEF.

Per gli art. 385 ss. CPC l'istanza di fallimento è tratta­ta con la procedura sommaria (cfr. in particolare l'art. 387 CPC).

Contro la decisione in prima sede del pretore è dato il rimedio dell'appellazione a questa Camera: il termine di ricorso è di dieci giorni. A prescindere da questa parti­colarità, l'art. 388 CPC non modifica in nulla le regole che disciplinano l'istituto dell'appello. Queste escludo­no, in virtù dell'art. 321 cpv. 1 lett. b CPC, la facoltà di addurre in seconda sede nuovi fatti, prove ed eccezioni (cfr., tra tante, CEF 28 maggio 1980 in re C.SA, in Rep 1981 p. 420; CEF 28 gennaio 1988 in re A. AG c. F.T. e 8 agosto 1989 in re B.A. c. A.SA).

La scrivente Camera ha, per prassi costante, stabilito una particolarità procedurale in caso di dichiarazione di fallimento, negando l'ammissibilità di nova in senso proprio (ossia fatti verificatisi dopo il giudizio impu­gnato) ma ammettendo gli pseudonova (ossia fatti rilevanti realizzatisi ante declaratoria di decozione ma non portati a conoscenza del primo giudice), cfr. tra tante CEF 8 agosto 1989 in re B.A. c. A. SA oltre CEF 7 giugno 1983 in re E. c. I. p. 4-5.

Gli pseudonova devono essere tali da escludere la pronun­cia del fallimento, qualora fossero stati tempestivamente noti al pretore, e non devono apparire come un ripiego o un espediente abilmente ideato per evitare il fallimento con i gravi effetti che ne conseguono (cfr. CEF 28 gennaio 1988 in re A.AG c. F.T. cons. 1 i.f. e rif. ivi).

  1. Nel caso in esame, quanto riferito sub 1 in ingresso costituisce prova sufficiente del pagamento effettuato dall'appellante ante declaratoria di decozione: il falli­mento va quindi annul­lato.

  2. La tassa di giustizia è a carico dell'appellante, siccome non comparso avanti il primo giudice, in ambo le sedi (art. 54 TarLEF).

Non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 1 TarLEF).

Le spese dell'Ufficio fallimenti sono caricate all'appellante.

Per questi motivi,

richiamati gli art. 171 e 174 LEF, 387 e 388 CPC, nonchè i disposti citati

PRONUNCIA

I. L'appello è accolto.

Di conseguenza il giudizio di prima sede viene così riformato:

"1. La dichiarazione di fallimento 30 marzo 1995 pronunciata dalla Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, inc. n. FA. 95.00225 nei confronti di __________, titolare della __________, è annullata.

  1. La tassa di giustizia di prima sede di Fr. 80.--, da anticipare come di rito, è a carico di __________, titolare della __________.

  2. Le spese dell'Ufficio dei fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono a carico di __________, titolare della __________.”

II. La tassa di giustizia di Fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall’appellante, resta a suo carico.

III. Intimazione a: - __________

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente La segretaria:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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