Unquantified monetary claim held inadmissible

12.2006.29Altro tribunale16 mar 2007Granted

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The Ticino Court of Appeal allowed the insurer’s appeal against a first-instance judgment that had awarded daily benefits to an employee. It held that the petition was inadmissible because the monetary claim was not quantified with sufficient precision and none of the exceptions to the requirement to specify the sum applied. The claimant had not cured the defect during the proceedings, including at closing. The appellate court therefore dismissed the petition in limine, reversed the CHF 14,508 award, and reallocated first-instance and appellate costs to the claimant.

Massima Omnilex

Art. 165 cpv. 2 lett. g CPC; art. 42 cpv. 2 CO; requirement to quantify a monetary claim in the petition. A claim for payment must in principle state the exact amount sought. Exceptions are admitted only where federal law authorizes judicial estimation, or where the amount cannot reasonably be determined by the claimant despite diligent efforts. If the amount could have been stated, even provisionally, failure to do so renders the action insufficiently precise; the defect is not cured by legal representation and must be remedied at the latest in the pleadings closing the case, where such a stage exists (consid. 6-8).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 12.2006.29

Data decisione, Autorità: 16.03.2007, IICCA

Titolo: azione di condanna - indicazione della somma richiesta

Incarto n. 12.2006.29

Lugano 16 marzo 2007/fb

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Epiney-Colombo, presidente, Walser e Lardelli

segretario:

Bettelini, vicecancelliere

sedente per statuire nella causa inc. n. OA.2003.62 della Pretura della giurisdizione di Locarno-Città promossa con petizione 30 settembre 2003 da

AO 1 rappr. dall' RA 2

contro

AP 1 rappr. dall' RA 1

chiedente l'accertamento dell'incapacità lavorativa dell'attore, di una sua incapacità di guadagno e la condanna della convenuta al pagamento di un importo imprecisato e di fr. 2'500.- per spese di patrocinio;

domanda avversata dalla convenuta che ha postulato la reiezione della petizione, e che il Pretore con sentenza 9 gennaio 2006 ha parzialmente accolto condannando la convenuta al pagamento dell'importo di fr. 14'508.-;

appellante la convenuta con atto d'appello 23 gennaio 2006 con cui postula la riforma della sentenza impugnata nel senso di respingere in ordine la petizione perché irricevibile, rispettivamente di respingerla nel merito;

mentre con osservazioni 23 febbraio 2006 l'appellato postula la reiezione del gravame;

letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti

ritenuto

in fatto e in diritto:

  1. AP 1è entrato alle dipendenze della S__________ a far tempo dal giugno 2000 quale operatore addetto all'imbottigliamento e confezionamento. Dall'11 giugno 2000 egli è stato inabile al lavoro al 100%, riprendendo l'attività al 50% il mese di marzo 2003. Il 1 luglio 2003 la S__________ ha disdetto il rapporto di lavoro per il 30 settembre 2003.

Durante l'inabilità lavorativa la società d'assicurazioni __________ (ora AP 1, di seguito "") con la quale la S aveva stipulato un'assicurazione dell'indennità giornaliera per le aziende per i propri dipendenti, ha erogato le indennità previste dalla polizza, pari all'80% del guadagno giornaliero, tenuto conto di un termine di attesa di 2 giorni e della durata delle prestazioni di 730 giorni per sinistro.

Con scritto 23 giugno 2003 la AP 1, preso atto del referto medico che lo riteneva abile al lavoro nella misura del 50 % nella sua abituale attività lavorativa di operaio di fabbrica, ma abile al 100% in altra attività, ha considerato che AO 1, cambiando attività, avrebbe potuto conseguire un reddito inferiore solo del 16.9 % rispetto al precedente, sicché, stante che un'incapacità lavorativa inferiore al 25 % non conferisce il diritto all'indennità giornaliera, ha informato l'interessato che avrebbe erogato le prestazioni solo sino al 30 settembre 2003.

  1. Con petizione 30 settembre 2003, AO 1 ha formulato le seguenti domande di causa:

" 1 La petizione è accolta.

1.1. Di conseguenza è accertato ed è riconosciuta al signor AO 1 una incapacità lavorativa pari a ........%.

1.2. Di conseguenza la capacità di guadagno annuo del signor AO 1 è pari a CHF...............

  1. La spettabile AP 1 è condannata al pagamento di CHF ..................pari ad una incapacità lavorativa dell'attore di .........%.

  2. La spettabile AP 1 è condannata al pagamento delle spese di patrocinio fin qui sostenute dall'attore pari a CHF 2'500.-

  3. Protestate tasse, spese e ripetibili."

  4. Con risposta 21 novembre 2003 la convenuta si è opposta alla petizione, chiedendo avantutto che essa fosse respinta in ordine, considerandola irricevibile per improponibilità della domanda d'accertamento e per mancata quantificazione della domanda pecuniaria. Ha pure chiesto che la petizione fosse respinta anche nel merito.

Con sentenza 9 gennaio 2006 il Pretore ha parzialmente accolto la petizione condannando la convenuta al pagamento dell'importo di fr. 14'508.- e dichiarando irricevibile la domanda d'accertamento.

  1. Con l’appello che qui ci occupa, la convenuta chiede la riforma della sentenza impugnata nel senso della reiezione della petizione sia in ordine sia nel merito, mentre l’attore, con le sue osservazioni, postula la reiezione del gravame. Delle argomentazioni delle parti si dirà, per quanto necessario, nei prossimi considerandi.

  2. Il Pretore ha respinto, perché improponibile, la domanda di accertamento. Per quanto concerne invece la questione pecuniaria, il primo giudice ha ritenuto che, trattandosi in sostanza di una vertenza derivante da un contratto di lavoro, non era da essere troppo rigorosi nell'imporre l'obbligo di cifrare la domanda. Ha di seguito rilevato come l'importo che l'attore poteva pretendere corrispondeva al massimo alle indennità che l'attore avrebbe potuto chiedere in caso di inabilità lavorativa totale per il numero delle indennità giornaliere restanti, concludendo per la ricevibilità della domanda di causa.

L'appellante censura la decisione impugnata, rilevando che, quand'anche si fosse in presenza di una vertenza derivante da un contratto di lavoro - cosa che peraltro contesta - ciò non esimerebbe l'attore dal quantificare la propria pretesa, cosa non fatta, neppure in sede di conclusioni.

  1. Per principio, la procedura civile cantonale può esigere che le domande siano formulate in termini precisi e distinti, con l’indicazione, in caso di condanna in denaro, della cifra esatta (DTF 116 II 215 consid. 4a; IICCTF 24 novembre 1998 5P.416/1998; Guldener, Schweizerisches Zivilprozessrecht, 3a ed., Zurigo 1979, p. 193; Guldener, Bundesprivatrecht und kantonales Zivilprozessrecht, in RDS 1961 II p. 59; Vogel, Grundriss des Zivilprozessrechts, 8a ed., Berna 2006, § 33 n. 5a; Hohl, Procédure civile, Vol. I, Berna 2001, § 6 n. 212 seg.): è ciò che ha fatto anche la procedura ticinese (art. 165 cpv. 2 lett. g CPC; Cocchi/Trezzini, CPC-TI, m. 11 ad art. 165; II CCA 29 novembre 2006 inc. n. 12.2006.72). Una siffatta regola soffre però diverse eccezioni, segnatamente nei casi in cui il diritto federale ammette il contrario o lascia all’apprezzamento del giudice la determinazione dell’importo (art. 42 cpv. 2 CO), oppure ancora quando l’attore non è in grado di stabilirlo ovvero una tale indicazione non possa essere pretesa perché, ad esempio, solo l’istruttoria permette di determinarlo (sentenze DTF e II CCTF citate; Guldener, op. cit., ibidem; Vogel, op. cit., § 33 n. 5b segg.; Hohl, op. cit., § 6 n. 214 segg.).

  2. Nella fattispecie è incontestabile che la domanda attorea (riportata integralmente al considerando 2), non indica in alcun modo l’importo richiesto, non essendo in effetti tale la domanda di condannare la convenuta "...al pagamento di CHF .........pari ad una incapacità lavorativa dell'attore di .........%“, importo che peraltro avrebbe potuto agevolmente essere indicato - sia pure con la riserva di un suo successivo adeguamento - tant’è che in petizione l'attore ha sostenuto di ritenere giustificata "un'indennità corrispondente ad un'invalidità di almeno il 50 % / 60 % (petizione pto 4), senza peraltro neanche esporre i fatti che permettono di calcolare l'entità delle indennità giornaliere, tanto che anche il primo giudice li ha dovuti dedurre dai documenti prodotti dalla convenuta, l'attore non avendo indicato alcunché circa lo stipendio e le condizioni d'assicurazione. A questa mancanza l'attore non ha ovviato successivamente, nonostante le specifiche contestazioni sollevate dalla convenuta, non presentando la replica.

Quand’anche si volesse poi riconoscere all’attore la facoltà di introdurre una domanda non cifrata per il fatto che il grado di invalidità non era sufficientemente determinato, ciò che poteva comportare la necessità di procedere ai dovuti atti istruttori per gli accertamenti del caso, è in ogni caso chiaro che l’effettiva quantificazione della somma richiesta avrebbe potuto e dovuto essere fatta - considerato che le parti avevano rinunciato ad essere convocate per il dibattimento finale - con le conclusioni di causa. Se non che, l'attore le conclusioni non le ha presentate.

  1. Per i motivi che precedono, la domanda, non cifrata, non può in definitiva essere ritenuta sufficientemente precisa e determinata, per cui, non potendosi ammettere un minor rigore processuale per il fatto che la parte attrice è rappresentata da un avvocato (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, m. 1 ad art. 307; II CCA 9 settembre 1998 inc. n. 12.98.108, 20 novembre 2000 inc. n. 12.2000.215; ICCTF 3 marzo 1997 4P.105/1996), la petizione è da respingere in ordine.

Di conseguenza l'appello è da accogliere e la decisione impugnata da riformare nel senso di respingere in ordine la petizione. Spese e ripetibili seguono la soccombenza. L'esito dell'appello impone una modifica della decisione in merito agli oneri processuali di prima sede, che vanno caricati integralmente all'attore, qui appellato.

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 148 CPC e la TG

pronuncia

I. L’appello 23 gennaio 2006 di AP 1 è accolto. Di conseguenza la sentenza 9 gennaio 2006 della Pretura della giurisdizione di Locarno-città è riformata come segue:

  1. La petizione 30 settembre 2003 di AO 1 è respinta.

  2. La tassa di giustizia di fr. 1'500.- e le spese di fr. 7'735.- sono poste a carico dell'attore e per esso, al beneficio dell'assistenza giudiziaria, dello Stato. L'attore rifonderà alla convenuta fr. 3'000.- a titolo di ripetibili.

II. Gli oneri processuali d’appello, consistenti in:

a) tassa di giustizia fr. 400.-

b) spese fr. 50.-

totale fr. 450.-

da anticiparsi dall’appellante, sono poste a carico dell'appellato con l’obbligo di versare all'appellante fr. 1'000.- a titolo di ripetibili.

III. Intimazione:

Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Locarno-Città

terzi implicati

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente Il segretario

Rimedi giuridici

Premesso che il valore litigioso della vertenza (fr. 14'508.-) non raggiunge il limite di legge di fr. 30'000.- (rispettivamente di fr. 15'000.- nelle vertenze in materia di diritto del lavoro e di locazione) contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale. Nello stesso temine è possibile proporre, sempre al Tribunale federale, ricorso sussidiario in materia costituzionale.

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

quantification of claiminadmissibilitydaily benefitscivil procedurecost allocationemployment-related dispute

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the petition seeking payment of an unquantified sum was sufficiently precise and admissible

Decisione estratta

No. The monetary claim was not stated with an exact amount, and none of the exceptions to the duty to quantify applied here.

Motivazione estratta

Civil procedure may require exact and distinct relief, including a precise amount for money claims. Although exceptions exist where federal law allows judicial estimation or the amount cannot yet reasonably be determined, the claimant here could have quantified the demand, at least provisionally, and in any event failed to do so later in the proceedings or in closing submissions.

Questione giuridica chiave

Whether the first-instance judgment ordering payment of CHF 14,508 should stand

Decisione estratta

No. Because the petition was inadmissible, the merits judgment had to be set aside and the claim dismissed in limine.

Motivazione estratta

Once the claim was found insufficiently specified, the partial award could not be maintained.

Questione giuridica chiave

How procedural costs of first instance and appeal should be allocated

Decisione estratta

Costs were charged to the claimant/respondent, including first-instance costs and appellate costs, with indemnity payments to the appellant.

Motivazione estratta

Costs follow the outcome of the dispute; the losing party bears the proceedings' costs.

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