Appeal against eviction declared inadmissible

12.2003.107Altro tribunale20 giu 2003Dismissed

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Sintesi Omnilex

The Second Civil Chamber of the Ticino Court of Appeal dealt with an appeal against an eviction order issued by the Lugano district court. The appellant company, in liquidation, argued for rejection of the eviction or, alternatively, a longer period to vacate the premises. The court held the appeal inadmissible because it relied on new facts and documents not presented below and because the appellant had already acquiesced to the eviction request at first instance. The court also held that the refusal to postpone enforcement was merely ordinatory and not appealable. Costs were imposed on the appellant.

Massima Omnilex

Art. 321 lit. b CPC; appeal inadmissible where it introduces new facts or documents not presented in first instance. An appeal is likewise inadmissible against a judgment reflecting the appellant’s prior acquiescence to the claim. A refusal to postpone execution of an eviction order is an ordinatory measure and, as such, is not appealable (consid. 1-3).

Testo completo

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Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 12.2003.107

Data decisione, Autorità: 20.06.2003, IICCA

Incarto n. 12.2003.107

Lugano 20 giugno 2003/rgc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cocchi, presidente, Chiesa e Epiney-Colombo

segretario:

Bettelini, vicecancelliere

sedente per statuire nella causa inc. n. SF.2003.101 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4 promossa con istanza di sfratto da


e


entrambi rappr. dallo studio __________

contro


rappr. dal liquidatore __________

che il Segretario assessore, con decreto 5 giugno 2003, ha accolto ordinando alla __________ in liquidazione di mettere a libera disposizione dell'istante avv. __________ il complesso immobiliare __________ sito sulla part. __________ RFD di __________ e dichiarando priva di oggetto l'istanza per quanto riguarda la part. __________ RFD di __________ di proprietà dell'altro istante __________ perché già restituita.

Appellante la convenuta la quale, con atto d'appello 13 giugno 2003 (integrato da successivo memoriale 16 giugno 2003), chiede la riforma del primo giudizio nel senso di respingere l'istanza di sfratto, subordinatamente di concedere un periodo di tempo proporzionato al volume degli oggetti da asportare per adempiere l'ordine.

Letti ed esaminati gli atti ed i documenti di causa.

Considerato

in fatto ed in diritto:

che la convenuta - a quel momento rappresentata dall'avv. __________

  • in occasione dell'udienza di discussione sull'istanza di sfratto ha ammesso il fondamento della domanda limitandosi a chiedere che il termine per lo sgombero degli immobili fosse esteso sino alla fine di giugno 2003;

che, con l'appello, la convenuta chiede la reiezione dell'istanza di sfratto affermando che "la spettabile __________ non avrebbe lasciato i locali siccome non era la __________ ad avere un contratto con l'avv. __________, bensì la __________ direttamente";

che, a pretesa comprova di ciò, produce svariata documentazione;

che l'appello in questione è irricevibile poiché la parte espone fatti non evocati avanti al giudice di prime cure e produce documenti non allegati in quell'occasione (art. 321 litt. b CPC);

che, in ogni caso, avanti al primo giudice la convenuta ha fatto acquiescenza alle domande di parte istante, limitandosi a chiedere una proroga per sgomberare i locali e un appello sulla validità dell'acquiescenza è inammissibile (Cocchi/Trezzini, CPC-TI);

che l'atteggiamento attuale della convenuta è connotato da abuso di diritto poiché nella lunga procedura di contestazione della disdetta che ha preceduto lo sfratto, conclusasi con la sentenza 2 aprile 2003 della I Corte civile del Tribunale federale (4C.266/2002 e 4C.268/2002), si è qualificata come conduttrice senza mai pretendere che invece lo era la __________ sulla base di un convenzione risalente al settembre 1997;

che, per i motivi che precedono, l'appello nella sue motivazioni principali, oltre che irricevibile, si appalesa temerario;

che la concessione di un differimento dell'esecuzione dello sfratto è stata giustamente respinta dal primo giudice per i pertinenti motivi contenuti nella sua decisione che al proposito è di natura meramente ordinatoria e non può formare oggetto di impugnativa (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 508 m. 9);

che la tassa e le spese di giudizio sono a carico dell'appellante;

Per i quali motivi

vista la vigente TG

dichiara e pronuncia

  1. L'appello 13/16 giugno 2003 di __________ in liquidazione è irricevibile.

  2. La tassa di giustizia di Fr. 150.- e le spese di Fr. 50.- (totale Fr. 200.-) sono a carico dell'appellante.

  3. Intimazione:


Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4.

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

evictionadmissibilitynew evidenceacquiescenceordinatory measureappealcosts

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the appeal could rely on new facts and documents not raised in first instance.

Decisione estratta

No. The appeal was inadmissible to the extent it relied on facts and documents not presented before the lower court.

Motivazione estratta

The appellant introduced new factual allegations and documentary evidence for the first time on appeal, which is barred.

Questione giuridica chiave

Whether the appellant could challenge its prior acquiescence to the eviction request.

Decisione estratta

No. A party cannot appeal against a judgment that merely reflects its own acquiescence to the claim.

Motivazione estratta

At the first hearing the appellant admitted the substance of the eviction request and only asked for more time to vacate, so a later attack on that acquiescence was inadmissible.

Questione giuridica chiave

Whether the request for a postponement of enforcement of the eviction order was appealable.

Decisione estratta

No. The refusal to grant a postponement was an ordering measure and not subject to appeal in this procedure.

Motivazione estratta

The first judge correctly refused the postponement; that part of the decision was merely ordinatory and therefore not appealable.

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