Appeal against order permitting deposit of settlement balance

12.2002.25Altro tribunale4 feb 2002Dismissed

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

A defendant appealed against a first-instance order authorizing his opponent's lawyer to deposit CHF 20,211.80, the balance remaining from a settled case. He argued that the hearing and judgment should be annulled, that the lawyer lacked written authority, that court-appointed counsel had to be present, and that the fee note should have gone to the Council of Moderation. The Court of Appeal held all objections unfounded or irrelevant, treated the reference to a non-existent hearing as a correctable clerical error, and dismissed the appeal in summary fashion, charging the appellant with appellate costs.

Massima Omnilex

Art. 313bis CPC; summary disposal of a manifestly unfounded appeal against an order authorizing deposit of settlement proceeds. A lawyer may be empowered by conclusive acts; the absence of a written proxy does not invalidate participation where the party personally attended and signed the settlement record. The absence of court-appointed counsel does not affect a later deposit proceeding once the original mandate has ended and the new proceeding concerns different parties. A fee dispute, even if arguable, has no bearing on the debtor's duty to deposit the balance and cannot justify annulment of the deposit order. A mere clerical mistake in the judgment text is rectifiable at any time and is not tantamount to a decisive procedural defect.

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 12.2002.25

Data decisione, Autorità: 04.02.2002, IICCA

Incarto n. 12.2002.00025

Lugano 4 febbraio 2002/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cocchi, presidente Chiesa e Rusca

segretario:

Bettelini, vicecancelliere

sedente per statuire nella causa - inc. no. DI.2001.00159 della Pretura della giurisdizione di Mendrisio sud - promossa con istanza 6 novembre 2001 da


contro


con cui l’istante ha chiesto di poter depositare l'importo di fr. 20'211.80 di spettanza del convenuto, domanda avversata da quest'ultimo, e che il Pretore con sentenza 21 gennaio 2002 ha accolto;

ed ora sullo scritto (recte: appello) 24 gennaio 2002 del convenuto, che chiede l'annullamento sia dell'udienza 11 novembre 2001 sia della sentenza pretorile;

letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti

ritenuto

in fatto e in diritto:

che il 17 agosto 2000, nell'ambito della causa a procedura inappellabile promossa il 25 febbraio 1998 da __________ nei confronti della __________ (inc. no. IU.1998.00014), all'istante è stato nominato un patrocinatore d'ufficio nella persona del lic. jur. __________;

che quest'ultimo, in rappresentanza di __________, in data 19 ottobre 2000 ha sostituito l'istanza con una petizione (inc. no. OA.2000.00108);

che all'udienza dell'11 ottobre 2001, svoltasi alla presenza - per la parte attrice

  • dell'avv. __________ e di __________ personalmente, la causa in questione è stata tolta a seguito di transazione giudiziaria, ritenuto che la convenuta avrebbe versato sul conto del patrocinatore dell'attore fr. 25'000.-;

che con l'istanza 6 novembre 2001 che qui ci occupa (inc. no. DI.2001.00159), l'avv. __________, evidenziando come __________, da lui più volte interpellato, non gli avesse indicato dove versare il saldo di fr. 20'211.80 di sua pertinenza - dai fr. 25'000.- ricevuti egli aveva infatti dedotto la sua nota d'onorario di fr. 4'788.20 (doc. A) - ha chiesto di poter depositare tale somma su un conto determinato dalla Pretura;

che all'udienza del 13 dicembre 2001 il convenuto, oltre a censurare l'assenza del suo patrocinatore d'ufficio, ha tra l'altro chiesto che il versamento della somma in questione fosse subordinato alla presentazione da parte dell'istante di una procura che lo autorizzasse a patrocinarlo all'udienza dell'11 ottobre 2001;

che il Pretore, con la decisione 21 gennaio 2002 qui impugnata, non ha ritenuto pertinenti le argomentazioni difensive del convenuto ed ha pertanto accolto l'istanza di deposito;

che con scritto (recte: appello) 24 gennaio 2002 il convenuto chiede l'annullamento dell'udienza 11 novembre 2001 e della sentenza pretorile 21 gennaio 2002;

che l'appello, giusta l'art. 313bis CPC, può essere evaso senza necessità di intimarlo alla controparte per le eventuali osservazioni, essendo manifestamente infondato;

che è innanzitutto a torto che il convenuto censura il fatto che l'avv. __________ non abbia presentato una procura scritta che gli consentisse di partecipare in qualità di suo rappresentante all'udienza del 13 dicembre 2001: è in effetti ovvio che nella procedura di deposito l'avvocato istante non era più il suo patrocinatore, ma anzi la controparte; pure infondata era la censura, sollevata avanti al Pretore e apparentemente non più ripresentata in questa sede, con cui il convenuto rimproverava all'avv. __________ di non aver presentato una procura che gli consentisse di partecipare quale suo rappresentante all'udienza dell'11 ottobre 2001, mettendo così implicitamente in dubbio che egli potesse validamente rappresentarlo e dunque concludere la transazione rispettivamente contestando di avergli conferito un mandato e di dovergli pertanto pagare la nota d'onorario presentata: in effetti, avendo partecipato personalmente all'udienza in questione e sottoscritto il relativo verbale, il convenuto in buona fede non poteva più contestare che l'accordo transattivo non fosse venuto in essere e ciò in quanto l'avv. __________, non avendo prodotto una procura scritta, non era autorizzato a rappresentarlo; anche quest'ultima eventualità era del resto infondata, essendo pacifico che la procura a un avvocato poteva essere conferita non solo per iscritto ma anche per atti concludenti, ciò che è senz'altro il caso allorché una parte - come nella fattispecie - accetta di essere adiuvato da un professionista;

che il convenuto non può essere seguito nemmeno laddove lamenta la mancata presenza all'udienza del suo patrocinatore d'ufficio lic. jur. __________: nella misura in cui egli si riferisce all'assenza di quest'ultimo all'udienza dell'11 ottobre 2001 occorre sottolineare che per legge la sua presenza non era assolutamente necessaria, fermo restando che nell'occasione il convenuto invece dei servigi del patrocinatore d'ufficio aveva comunque beneficiato dell'ausilio del suo "maître de stage", che ovviamente vantava maggior esperienza; nella misura in cui invece si riferisce alla mancata presenza del patrocinatore d'ufficio in occasione dell'udienza 13 dicembre 2001, va osservato che con lo stralcio della causa contro la __________ a seguito della transazione il suo mandato era da ritenersi concluso, tanto più che in ogni caso l'azione di deposito oggetto di quest'ultima udienza concerneva una procedura diversa, oltretutto con parti diverse;

che l'argomentazione, secondo cui l'avv. __________ avrebbe preliminarmente dovuto sottoporre la sua nota d'onorario al Consiglio di Moderazione, oltre ad essere irricevibile siccome formulata per la prima volta in questa sede (art. 321 cpv. 1 lett. b CPC), è infondata anche nel merito, non esistendo per legge un obbligo in tal senso: ad ogni buon conto, fosse per ipotesi fondata, la censura non potrebbe giovare al convenuto, la stessa non avendo alcuna influenza sul deposito dei fr. 20'211.80, ritenuto che, se la nota dovesse essere considerata eccessiva, ciò potrebbe tutt'al più comportare l'aumento - non invece la riduzione - della somma da depositare; nulla impedisce comunque al convenuto, se lo ritiene opportuno, di inoltrare in futuro un'istanza in tal senso all'autorità competente;

che pure infondata, infine, è la richiesta di annullare l'udienza 11 novembre 2001 e con ciò la sentenza pretorile: il fatto che l'udienza in questione, menzionata dal Pretore nel considerando A della sentenza (p. 1), non abbia in realtà mai avuto luogo - il giudice si riferiva in realtà all'udienza 11 ottobre 2001 - non può in effetti essere sanzionato con "l'annullamento dell'udienza 11 novembre 2001", già per il semplice motivo che non è possibile annullare qualcosa che non è mai esistito; l'errore commesso nell'occasione dal Pretore è in definitiva un semplice errore di scritturazione, rimediabile in ogni tempo (art. 82 CPC), e non può assolutamente essere assimilato alla falsificazione di un documento decisivo per il giudizio ex art. 346 lett. a CPC, che avrebbe legittimato una restituzione in intero;

che l'appello del convenuto deve di conseguenza essere respinto, caricando all'appellante gli oneri processuali (art. 148 CPC);

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 148 CPC e la TG

dichiara e pronuncia

I. L’appello 24 gennaio 2002 di __________ è respinto.

II. Le spese della procedura d’appello in complessivi fr. 100.- (con una tassa di giustizia di fr. 80.- e spese di fr. 20.-) sono poste a carico dell'appellante.

III. Intimazione a: - __________

Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio sud

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

depositsettlementappealpower of attorneycourt-appointed counselclerical errorcourt costs

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the appeal could challenge the first-instance order allowing deposit of the settlement balance.

Decisione estratta

The appeal was manifestly unfounded and was decided without serving it on the other party.

Motivazione estratta

The defendant's objections did not undermine the deposit order; the procedural complaints were either unfounded or irrelevant to the deposit question.

Questione giuridica chiave

Whether the lawyer needed a written power of attorney to appear at the later deposit hearing.

Decisione estratta

No written proxy was required in the deposit proceeding because the lawyer was no longer acting as the defendant's representative but as the opposing party.

Motivazione estratta

The objection misunderstood the procedural role of the lawyer in the deposit case.

Questione giuridica chiave

Whether the defendant could still deny the settlement and the lawyer's mandate after personally attending and signing the settlement hearing record.

Decisione estratta

No; by attending personally and signing the minutes, the defendant could not in good faith deny that the settlement had been concluded or that the lawyer had been authorized by conclusive conduct.

Motivazione estratta

A mandate to a lawyer may be granted orally or by conclusive acts; the facts showed acceptance of professional assistance.

Questione giuridica chiave

Whether the absence of the court-appointed counsel invalidated the proceedings.

Decisione estratta

No; the counsel's presence was not legally required at the settlement hearing, and his mandate ended when the original case was stricken after settlement.

Motivazione estratta

The deposit proceeding was also a different case with different parties, so the absence could not affect it.

Questione giuridica chiave

Whether the lawyer's fee note had first to be submitted to the Council of Moderation.

Decisione estratta

No such legal obligation exists; in any event, the point was raised too late and was irrelevant to the deposit amount.

Motivazione estratta

If the fee were excessive, that could at most increase, not reduce, the amount to be deposited.

Questione giuridica chiave

Whether the mistaken reference to a non-existent hearing justified annulling the order.

Decisione estratta

No; the mistake was only a clerical error that could be corrected at any time and was not equivalent to falsification of a decisive document.

Motivazione estratta

One cannot annul a hearing that never took place; the error in the judgment text was remediable under the code.

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