Late appeal in property claim proceedings declared inadmissible

12.1999.140Altro tribunale8 lug 1999Inadmissible

Sintesi

The Second Civil Chamber of the Ticino Court of Appeal held that the appeal against the Lugano Pretura judgment in a property-claim proceeding under Arts. 107 and 109 SchKG was subject to the accelerated procedure and therefore to a 10-day appeal deadline. Because the appellant filed the appeal on 5 July 1999 after service on 15 June 1999, it was manifestly late and therefore inadmissible. The court decided the case in preliminary review without hearing the respondent and charged the appeal costs to the appellant.

Regest

Art. 109 Abs. 4 SchKG; Art. 308 Abs. 1 und Art. 398 Abs. 1 CPC; Frist für die Berufung im beschleunigten Verfahren: Mit der Revision des SchKG gilt die Anspruchsklage nach Art. 107/109 SchKG nicht mehr im ordentlichen, sondern im beschleunigten Verfahren; die Berufungsfrist beträgt daher 10 Tage. Das neue Verfahrensrecht ist auf hängige Verfahren anwendbar, soweit das Gesetz dies vorsieht; für Rechtsmittel ist grundsätzlich das Recht massgebend, das im Zeitpunkt des angefochtenen Entscheids gilt. Eine verspätet eingereichte Berufung ist im Vorprüfungsverfahren ohne Anhörung der Gegenpartei als unzulässig zu erledigen (vgl. Art. 313bis CPC). Kostenfolgen treffen die unterliegende Partei nach Art. 148 CPC.

Testo completo

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Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 12.1999.140

Data decisione, Autorità: 08.07.1999, IICCA

Incarto n. 12.99.00140

Lugano 8 luglio 1999/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cocchi, presidente Chiesa e Zali

segretario:

Petrini

sedente per statuire nella causa inc. no. OA.95.01047 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1 promossa con petizione 19 maggio 1995 da

__________ rappr. dall’avv. __________

contro

__________ rappr. dall’avv. __________

in materia di rivendicazione di proprietà (art. 107 e 109 LEF) che il Pretore, con sentenza 14 giugno 1999, ha respinto siccome irricevibile.

Appellante la parte attrice la quale, con appello 5 luglio 1999, chiede che, in riforma del primo giudizio, la sua petizione venga integralmente accolta.

Letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti

Considerato

in fatto ed in diritto

  • che la __________. ha introdotto la petizione 19 maggio 1995, a seguito di assegno termine dell’UE di Lugano ai sensi degli art. 107/109 LEF, chiedendo fossero riconosciuti di sua proprietà i beni depositati sul conto __________ presso la __________ z, succursale di __________, e sequestrati a carico della società macedone __________

  • che il Pretore, con la sentenza qui impugnata, ha respinto la petizione poiché ha ritenuto che la rivendicazione di proprietà dei beni sequestrati è stata notificata tardivamente, e quindi in modo da rappresentare abuso di diritto, all’UE che ha poi dato inizio alla procedura di cui agli art. 107/109 LEF;

  • che il Pretore e le parti hanno manifestamente applicato alla presente causa le norme sulla procedura ordinaria;

  • che per effetto della modifica della LEF, in vigore dal 1° gennaio 1997, l’azione di rivendicazione non è più soggetta alla procedura ordinaria, ma è ora trattata secondo la procedura accelerata (art. 109 cpv. 4 LEF; II CCA 25 agosto 1997 in re R./C.);

  • che, per l'art. 2 Disp. finali della modificazione del 16.12.1994 appunto entrata in vigore il 1.1.1997, le disposizioni di procedura previste da quella legge si applicano, a partire dalla loro entrata in vigore, ai procedimenti in corso;

  • che così vale anche per la nostra procedura civile;

  • che infatti giusta l'art. 514 cpv. 1 CPC le disposizioni del codice di rito si applicano ai processi e alle appellazioni introdotti dopo la sua entrata in vigore (CCC 23 agosto 1993 in re S./W.; IICCA 17 dicembre 1993 in re C./J.), ossia, per quanto concerne i ricorsi, secondo la legge in vigore al momento della decisione impugnata (ICCTF 4 maggio 1998 in re R./R. AG; in materia di rivendicazione di proprietà: II CCA 15 gennaio 1998 in re S./F. SA, 23 dicembre 1997 in re F./N e II CCA 17 settembre 1998 H. c. E. Ltd confermata da II CCTF 24 novembre 1998; O. Vogel, Grundriss des Zivilprozessrechts, 1995, pag. 52);

  • che secondo gli art. 308 cpv. 1 e 398 cpv. 1 CPC nella procedura accelerata il termine per presentare l’appello è di 10 giorni;

  • che in concreto il giudizio impugnato è pervenuto all’attrice il 15 giugno 1999, e pertanto il termine per presentare l’appello è giunto a scadenza il 25 giugno 1999;

  • che l’appello introdotto il 5 luglio 1999, nella convinzione che il termine di ricorso fosse di venti giorni (cfr. appello A. In ordine 1. a pag. 3) è perciò ampiamente tardivo, e quindi irricevibile;

  • che il gravame può perciò essere evaso all’esame preliminare di cui all’art. 313bis CPC, senza necessità di intimazione alla parte avversaria;

  • che le spese e la tassa di giustizia devono essere accollate all’appellante (art. 148 CPC);

Per i quali motivi,

visti gli art. 109 LEF, 78, 84, 148, 308, 398 CPC e la TG

dichiara e pronuncia

  1. L’appello 5 luglio 1999 __________ è irricevibile.

  2. Le spese della procedura di appello, consistenti in:

a) tassa di giustizia fr. 480.--

b) spese fr. 20.--

Totale fr. 500.--

sono a carico dell’appellante.

  1. Intimazione: -

Comunicazione alla Pretura del distretto di Lugano, sezione 1.

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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