Late appeal in seized-car ownership claim inadmissible

12.1998.228Altro tribunale26 ott 1998Inadmissible

Sintesi

The plaintiff appealed a first-instance judgment rejecting its ownership claim over a seized Suzuki Vitara in debt-enforcement proceedings. The Court of Appeal held that, after the 1 January 1997 amendments, the action had to be handled under the accelerated procedure, so the appeal deadline was 10 days. Since the challenged judgment was served on 2 October 1998 and the appeal was lodged only on 20 October 1998, the appeal was manifestly late and therefore inadmissible. Appellate costs were imposed on the appellant, and no compensation was awarded to the respondent because no observations were requested.

Regest

Art. 109 LEF; Art. 308 cpv. 1 and Art. 398 cpv. 1 CPC; transitional application of procedural rules under Art. 2 Disp. finali of the 16.12.1994 amendment: an ownership action concerning seized property is governed, from the entry into force of the new law, by the accelerated procedure, including the corresponding appeal time limit. For appeals, the applicable procedural law is determined by the law in force at the time of the challenged decision. An appeal filed after expiry of the statutory time limit is inadmissible ex officio. Where the appeal is disposed of at the preliminary screening stage without inviting observations, no party compensation is awarded; costs follow the unsuccessful appellant.

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 12.1998.228

Data decisione, Autorità: 26.10.1998, IICCA

Incarto n. 12.98.00228

Lugano 26 ottobre 1998/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cocchi, presidente, Chiesa e Pellegrini (quest'ultimo in sostituzione del giudice zali, assente)

segretario:

Petrini

sedente per statuire nella causa inc. no. OA.95.369 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2 promossa con petizione 22 dicembre 1993/11 novembre 1994 da


rappr. dall’avv. __________

contro


rappr. dallo studio legale __________

con cui l’attrice ha rivendicato la proprietà dell’automobile marca Suzuki Vitara 1.6 JLX berlina nell’esecuzione __________ dell’UE di Lugano promossa dalla società convenuta nei confronti di __________

Domanda avversata dalla convenuta, che ha postulato la reiezione della petizione, e che il Pretore con sentenza 28 settembre 1998 ha respinto;

Appellante l’attrice che, con atto di appello del 20 ottobre 1998 chiede la riforma del querelato giudizio nel senso di accogliere la petizione;

Letti ed esaminati gli atti e i documenti prodotti,

Considerato

in fatto e in diritto

  • che con la petizione, conseguente all’assegno del termine ex art. 107 LEF del 28 settembre 1993 (doc. H), l’attrice ha rivendicato la proprietà dell’autoveicolo marca Suzuki Vitara 1.6 JLX pignorato nell’ambito dell’esecuzione n. 309902 dell’Ufficio esecuzioni di Lugano, promossa dalla convenuta contro __________;

  • che la convenuta si è opposta alla rivendicazione;

  • che con sentenza 28 settembre 1998 il Pretore ha respinto la petizione, misconoscendo il diritto di proprietà dell’attrice sull’autovettura pignorata;

  • che con l’appello del 20 ottobre 1998 l’attrice postula la riforma del giudizio pretorile nel senso di accogliere la petizione;

  • che il Pretore e le parti hanno manifestamente applicato alla presente causa le norme sulla procedura ordinaria;

  • che per effetto della modifica della LEF, in vigore dal 1° gennaio 1997, l’azione di rivendicazione non è più soggetta alla procedura ordinaria, ma è ora trattata secondo la procedura accelerata (art. 109 cpv. 4 LEF; II CCA 25 agosto 1997 in re R./C.);

  • che, per l'art. 2 Disp. finali della modificazione del 16.12.1994 appunto entrata in vigore il 1.1.1997, le disposizioni di procedura previste da quella legge si applicano, a partire dalla loro entrata in vigore, ai procedimenti in corso;

  • che così vale anche per la nostra procedura civile;

  • che infatti giusta l'art. 514 cpv. 1 CPC le disposizioni del codice di rito si applicano ai processi e alle appellazioni introdotti dopo la sua entrata in vigore (CCC 23 agosto 1993 in re S./W.; IICCA 17 dicembre 1993 in re C./J.), ossia, per quanto concerne i ricorsi, secondo la legge in vigore al momento della decisione impugnata (in materia di rivendicazione di proprietà: II CCA 23 dicembre 1997 in re F./N.; O. Vogel, Grundriss des Zivilprozessrechts, 1995, pag. 52);

  • che secondo gli art. 308 cpv. 1 e 398 cpv. 1 CPC nella procedura accelerata il termine per presentare l’appello è di 10 giorni;

  • che in concreto il giudizio impugnato è pervenuto all’attrice il 2 ottobre 1998 e pertanto il termine per presentare l’appello è giunto a scadenza il 12 ottobre;

  • che l’appello introdotto il 20 ottobre 1998 è perciò ampiamente tardivo, e quindi irricevibile;

  • che le spese e la tassa di giustizia seguono la soccombenza dell’appellante mentre non si assegnano ripetibili l’appello essendo evaso, senta intimazione per osservazioni alla controparte, già allo stadio dell’esame preliminare dell’art. 313bis CPC;

Per i quali motivi, richiamati gli art. 109 LEF, 148, 308, 398 CPC e la TG

dichiara e pronuncia

  1. L’appello 20 ottobre 1998 di __________ è irricevibile.

  2. Le spese della procedura di appello, consistenti in:

a) tassa di giustizia fr. 250.--

b) spese fr. 50.--

Totale fr. 300.--

sono a carico dell’appellante.

  1. Intimazione:

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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