Standing of leasing holder to sue RC insurer

12.1996.45Altro tribunale24 mag 1996Dismissed

Sintesi

The Ticino Court of Appeal dismissed the insurer’s appeal against the Pretore’s rejection of its preliminary objection of lack of active standing. The dispute arose from a traffic accident involving a vehicle used by the plaintiff under a leasing arrangement. The court held that a leasing holder qualifies as a detentore under the Road Traffic Act and may sue the RC insurer directly as the injured party under Article 65(1) LCS, even if he is not the owner of the vehicle. The appeal was therefore rejected in full, and the appellant was ordered to pay appellate costs and compensation.

Regest

Art. 61 cpv. 2 LCS, art. 65 cpv. 1 LCS; standing of a leasing holder to sue the RC insurer directly. The term “parte lesa” in art. 65 cpv. 1 LCS refers to the injured person entitled to bring a direct action against the insurer and is not confined to the owner of the damaged vehicle. A leasing holder is, for purposes of the Road Traffic Act, a detentore within the meaning of arts. 58 ff. LCS and art. 78 cpv. 1 OAC; his status is at least equivalent to that of a hirer for a fixed term (consid. 3). Ownership is not a prerequisite for active standing; the decisive point is whether the claimant alleges and proves a compensable loss. Standing must not be confused with the merits of the damage claim (consid. 4).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 12.1996.45

Data decisione, Autorità: 24.05.1996, IICCA

Incarto n. 12.96.00045

Lugano 24 maggio 1996

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cocchi, presidente, Chiesa e Zali

segretario:

Petrini

sedente per statuire nella causa ordinaria appellabile OA.94.1142 (inc. 1614) della Pretura del distretto di Lugano, Sezione 3, promossa con petizione 20 gennaio 1993 da


patr. dallo studio legale __________

contro

con cui l’attore ha chiesto la condanna della convenuta al pagamento di fr. 27’429.65 oltre interessi in conseguenza di un incidente della circolazione;

Domanda avversata dalla convenuta che ha postulato la reiezione della petizione;

E ora sull’eccezione della convenuta di carenza di legittimazione attiva, eccezione che il Pretore con decreto 9 febbraio 1996 ha respinto;

Appellante la convenuta, che con atto di appello del 19 febbraio 1996 chiede la riforma del querelato giudizio nel senso di ammettere l’eccezione;

Mentre l’attore con osservazioni del 21 marzo 1996 chiede la reiezione del gravame con protesta di spese e ripetibili.

Letti ed esaminati gli atti e i documenti prodotti,

posti a giudizio i seguenti punti di questione

    • se deve essere accolto l’appello
    • tassa di giustizia e ripetibili

Ritenuto

in fatto

A. Il 12 gennaio 1991 tale __________, alla guida di una vettura di cui la convenuta era assicuratrice RC, in territorio di __________ è entrato in collisione con la vettura Range Rover TD targata __________, di proprietà della __________. di __________ e condotta dall’attore, il quale aveva stipulato con la proprietaria un contratto di leasing avente per oggetto l’uso della vettura in questione.

Ritenendo di avere subito danni per fr. 27’429.65 oltre interessi, l’attore ha proceduto nei confronti della convenuta nella causa qui in esame.

B. Nella risposta dell’8 febbraio 1993 la convenuta si è opposta alla petizione, eccependo preliminarmente la carenza di legittimazione attiva di __________ Questi non sarebbe il proprietario detentore del veicolo, ma solo il conducente, e come tale non sarebbe stato danneggiato dal sinistro.

La facoltà di agire in giudizio spetterebbe perciò alla sola __________, proprietaria della vettura.

C. L’attore ha contestato il fondamento dell’eccezione, sostenendo di aver dovuto sostenere il costo della riparazione della vettura, e di essere perciò danneggiato. La proprietaria del veicolo lo avrebbe del resto autorizzato ad incassare direttamente il risarcimento del danno in questione.

D. Il Pretore ha respinto l’eccezione osservando che le spese di riparazione della vettura Range Rover sarebbero effettivamente state assunte dall’attore e che la proprietaria avrebbe consentito alla liquidazione del sinistro in favore dell’attore medesimo, il che dovrebbe essere interpretato come una cessione in suo favore dei diritti della proprietaria.

E. Con l’appello del 19 febbraio 1996 la convenuta ha chiesto la riforma del giudizio pretorile nel senso di accogliere la sua eccezione.

L’autorizzazione doc. I sarebbe una mera dichiarazione di compiacenza, peraltro di 7 mesi posteriore alla data dell’incidente e riferita ad altro sinistro, e non proverebbe l’avvenuta riparazione del veicolo, l’avvenuto pagamento ad opera dell’attore o l’avvenuta cessione all’attore dei diritti della proprietaria.

L’attore non sarebbe né il proprietario, né il detentore, e nemmeno il locatario del veicolo danneggiato, ma solo il conducente, dal che seguirebbe l’impossibilità per lui di procedere in causa.

F. Delle osservazioni 21 marzo 1996 dell’attore, che postula la reiezione del gravame con protesta di spese e ripetibili, si dirà, per quanto necessario, nei successivi considerandi.

Considerato

in diritto

  1. Secondo l’art. 61 cpv. 2 LCS, un detentore risponde verso un altro dei danni materiali, solo se la parte lesa prova che il danno è stato cagionato dalla colpa o dalla temporanea incapacità di discernimento del detentore convenuto, o di una persona per la quale questi è responsabile, o da un difetto del veicolo del convenuto.

L’art. 65 cpv. 1 LCS stabilisce invece che la parte lesa può agire direttamente contro l’assicuratore nei limiti della copertura stipulata nel contratto di assicurazione.

  1. Diversamente da quanto stabilito dall’art. 61 cpv. 2 LCS, l’art. 65 cpv. 1 LCS stabilisce che la facoltà di convenire in causa l’assicuratore RC spetta alla “parte lesa”, e non al “detentore” del veicolo danneggiato.

Ci si potrebbe chiedere se già solo in base a questa differenziazione terminologica non debba essere respinta l’eccezione della convenuta, potendosi ravvisare l’intenzione del legislatore di estendere la facoltà di poter convenire l’assicuratore a qualsiasi danneggiato, o almeno al proprietario non detentore (in tal senso: Bussy/Rusconi, Code suisse de la circulation routière, 2. edizione, n. 2.1 ad art. 61 LCS, citato in maniera parziale e fuorviante dalla stessa appellante), e non al solo detentore.

La questione non merita tuttavia di essere approfondita.

  1. Infatti, contrariamente alle tesi della convenuta l’attore è senza dubbio da ritenere detentore ai sensi degli art. 58 e segg. LCS e 78 cpv. 1 OAC del veicolo danneggiato nel sinistro in questione.

In qualità di prenditore di leasing (o più precisamente di titolare della ditta individuale prenditrice di leasing, con la quale egli si identifica), la sua posizione è senza dubbio almeno equivalente a quella di colui che prende a nolo una vettura per una certa durata -irrilevanti in proposito le distinzioni terminologiche della convenuta tra nolo e locazione: cfr. art. 253 CO-, con il che è appunto data la qualifica di detentore (DTF 70 II 179 e segg.; esplicito: Schaffhauser/Zellweger, Grundriss des schweizerischen Strassenverkehrsrechts, vol. 2, Berna, 1988, n. 873).

  1. Stante la qualifica di detentore dell’attore, la circostanza che egli non sia nel contempo anche il proprietario della vettura non osta all’introduzione da parte sua della presente causa.

Dal chiaro testo dell’art. 61 cpv. 2 LCS non si evince infatti per il titolare dell’azione l’esigenza di altro requisito che non la qualifica di “detentore”, dal che segue la necessaria constatazione che la supposta esigenza per l’attore di essere “detentore proprietario” (appello, pag. 4) altro non è se non il frutto di un’errata interpretazione della convenuta del testo di legge.

Evidentemente la questione della legittimazione attiva, da risolvere in favore dell’attore, non è da confondere con il tema di merito costituito all’esistenza del danno: dovesse risultare dall’istruttoria che l’attore non ha per qualsiasi motivo subito il pregiudizio di cui egli chiede il risarcimento, la sua azione dovrà comunque essere respinta.

Ne segue la reiezione del gravame, infondato in ogni suo punto.

Per i quali motivi, vista la LTG, la TOA, l’art. 148 CPC

dichiara e pronuncia

I. L’appello 19 febbraio 1996 della __________ è respinto.

II. Le spese della procedura d’appello consistenti in:

a) tassa di giustizia fr. 780.--

b) spese fr. 20.--

T o t a l e fr. 800.--

già anticipati dall’appellante, restano a suo carico.

La convenuta rifonderà all’attore fr. 1’000.-- per ripetibili d’appello.

III. Intimazione: - __________

Comunicazione alla Pretura del distretto di Lugano, sezione 3.

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

  |  Informazioni legali  |  Requisiti minimi  |  Contatta il webmaster

Parole chiave

standingleasingroad trafficdirect actionRC insurerdetentoreappellate costs