Appeal declared null for lack of valid representation

12.1996.181Altro tribunale2 ott 1996Inadmissible

Sintesi

The tenant challenged a first-instance judgment rejecting a request for rent reduction. The Court of Appeal held that the filing, although labeled as cassation, had to be treated as an appeal because the amount in dispute exceeded the limit for non-appealable matters. However, the appeal was void because it was signed only by the tenant's mother, who could not validly represent her adult son in this tenancy matter. The court found that representation capacity is a procedural prerequisite examined ex officio and declared the filing null without costs.

Regest

Art. 411 cpv. 1 CPC; Art. 64, 64bis cpv. 1, 97 cifra 4, 142 cpv. 1 lett. a e cpv. 2 CPC: a remedy erroneously designated as cassation must be treated as an appeal if the value in dispute exceeds the limit of non-appealable matters; however, the validity of representation is a procedural prerequisite examined ex officio. Where the signatory lacks authority to represent an adult party in the relevant tenancy proceedings, the procedural act is void and must be declared null ex officio, irrespective of the merits. Costs may be waived where the remedy is not entered upon for procedural nullity.

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 12.1996.181

Data decisione, Autorità: 02.10.1996, IICCA

Incarto n. 12.96.00181

Lugano 2 ottobre 1996/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cocchi, presidente Chiesa e Zali

segretario:

Petrini

sedente per statuire nella causa LA.96.97 della Pretura del distretto di Lugano, Sezione 4 promossa con istanza 19 giugno 1996 da

__________ rappr. da: __________

contro

__________,

in materia di locazione (riduzione della pigione) che il Pretore, con sentenza 17 settembre 1996, ha integralmente respinto.

Appellante la parte attrice la quale con ricorso per cassazione (recte appello) 27 settembre 1996 chiede la riforma della sentenza del Pretore nel senso di accogliere la domanda di riduzione della pigione.

Considerato

in fatto ed in diritto

che il ricorso per cassazione, genericamente inoltrato alla Corte della Camera civile del Tribunale di Appello, deve essere trattato quale appello (art. 411 cpv. 1 CPC) poiché il valore di causa, così come indicato dal Pretore (consid. 3 della sua sentenza) in Fr. 16’884.- ed in modo corretto (Cocchi/Trezzini, CPC, ad art. 7 n. 1), supera quello limite della competenza inappellabile (art. 13 LOG);

che in ogni caso il gravame dev’essere respinto perché nullo;

che infatti esso è presentato dalla signora __________ - e da lei sola sottoscritto - in rappresentanza di __________ (in forza di procura 28 maggio 1996 agli atti dell’inc. dell’Ufficio di conciliazione) la quale non può fungere da patrocinatrice del figlio maggiorenne (nato nel 1967 come si evince dalla delega) non ricorrendo alcuna circostanza di cui agli art. 64 e seg. CPC, in particolare dell’art. 64bis cpv. 1 CPC per quanto riguarda le procedure di locazione;

che la legittimazione dei rappresentanti è un presupposto processuale da esaminare d’ufficio (art. 97 cifra 4 CPC) e che l’assenza di un presupposto processuale implica la nullità, rilevabile d’ufficio, dell’atto di procedura in questione (art. 142 cpv. 1 litt. a CPC e 142 cpv. 2 CPC);

Per i quali motivi

pronuncia

  1. Il ricorso per cassazione (recte appello) 27 settembre 1996 di __________ è nullo.

  2. Non si prelevano tasse e spese di giustizia.

  3. Intimazione a: - __________

Comunicazione alla Pretura del distretto di Lugano, Sez. 4.

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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