Forgery convictions, fraud acquittals, suspended detention

10.2004.401Altro tribunale16 mar 2005Partially Granted

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

Two accused were tried in Bellinzona for repeated fraud and forgery-related offences arising from withdrawals made in November 2003. The court found that ACCU 1 had forged withdrawal slips and ACCU 2 had instigated the forgery, but it did not find the fraud charges proven for either accused. Each was sentenced to 30 days' detention, suspended for two years, and ordered to pay CHF 300 in court costs. For ACCU 2, the court also ordered confiscation of two bank-card photocopies. The judgment was declared final.

Massima Omnilex

Art. 251 n. 1 CP; Art. 24 CP; Art. 146 cpv. 1 CP; distinction between forgery and fraud, and between principal perpetration and instigation; a conviction for instigation to forgery presupposes intentional causal influence on the principal’s falsification act, whereas the fraud charge fails absent proof of the constitutive deceptive conduct and the required causal patrimonial disposition. In sentencing, a short custodial penalty may be suspended where the personal circumstances and offence gravity so permit (consid. not specified).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 10.2004.401

Data decisione, Autorità: 16.03.2005, PRPEN

Titolo: ripetuta truffa, consumata e tentata, e falsità in documenti. Istigazione a tali reati

Incarti n. 10.2004.401-402 DA 3282/2004 DA 3283/2004

Bellinzona 16 marzo 2005

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale

Marco Ambrosini

sedente con Barbara Marelli per giudicare

accusati di

ACCU 1 ACCU 2

ACCU 1: 1. ripetuta truffa, consumata e tentata

per avere, il 14 e il 17 novembre 2003, a __________ presso __________, allo scopo di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, affermando cose false e dissimulando cose vere, ingannato e tentato d’ingannare con astuzia i funzionari __________ di __________, con lo scopo di indurli ad atti pregiudizievoli al patrimonio proprio o altrui e di ottenere in tal modo un indebito profitto di almeno fr. 34 000.– e meglio per avere

1.1 il 14 novembre 2003, servendosi di due tessere bancarie di cui non poteva disporre, intestate e di proprietà di __________, ingannato con astuzia un funzionario __________, affermando cose false e dissimulando cose vere, apponendo su due fiches di prelevamento le firme falsificate della titolare dei conti, ottenendo per sé e per il di lui marito un indebito profitto per un importo complessivo di fr. 25 000.–, procurando __________ un danno equivalente, importo integralmente utilizzato da __________ per il pagamento di debiti;

1.2 il 17 novembre 2003, servendosi un’altra volta di due tessere bancarie di cui non poteva disporre, intestate e di proprietà di __________, affermando cose false e dissimulando cose vere, tentato di ingannare con astuzia un funzionario __________, tentando di ottenere per sé e per il di lui marito un indebito profitto per un importo di almeno fr. 9000.–, rinunciando in seguito a causa della richiesta da parte del funzionario di un documento di legittimazione;

falsità in documenti

per avere, nelle circostanze di luogo e di tempo menzionate al punto 1, allo scopo di procacciare a sé e al di lei marito __________ un indebito profitto, formato documenti falsi poi utilizzati al fine di perpetrare la truffa di cui al precedente punto 1.1,

e meglio per avere firmato personalmente le fiches di prelevamento, in particolare falsificando le firme della proprietaria e titolare delle tessere bancarie, conseguendo in tal modo un indebito profitto complessivo di fr. 25 000.–;

reati previsti dagli art. 146 cpv. 1 CP (in relazione con l’art. 21 CP) e 251 n. 1 CP;

ACCU 2: 1. istigazione alla ripetuta truffa, consumata e tentata

per avere, a __________ presso __________, in date 14 e 17 novembre 2003, allo scopo di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, intenzionalmente determinato la di lui moglie __________ a ingannare con astuzia i funzionari __________, con lo scopo di indurli ad atti pregiudizievoli al patrimonio proprio o altrui e di ottenere in tal modo un indebito profitto di almeno fr. 34 000.–, e meglio per avere

1.1 il 14 novembre 2003, determinato intenzionalmente la di lui moglie a servirsi di due tessere bancarie, di cui lei non poteva disporre, intestate e di proprietà di __________, allo scopo di ingannare con astuzia un funzionario __________, inducendola ad affermare cose false e a dissimulare cose vere, chiedendole di apporre sulle due fiches di prelevamento le firme falsificate della titolare dei conti, facendole in questo modo ottenere un indebito profitto per un importo complessivo di fr. 25 000.–, procurando __________ un danno equivalente, importo integralmente utilizzato da __________ per il pagamento di debiti;

1.2 il 17 novembre 2003, intenzionalmente determinato la di lui moglie a servirsi un’altra volta delle due tessere bancarie, di cui lei non poteva disporre, intestate e di proprietà di __________, allo scopo di ingannare con astuzia un funzionario __________, inducendo la di lui moglie ad affermare cose false e a dissimulare cose vere, tentando di farle ottenere un indebito profitto per un importo di almeno fr. 9000.–, inducendola in seguito a rinunciare a causa della richiesta da parte del funzionario di un documento di legittimazione;

istigazione alla falsità in documenti

per avere, nelle circostanze di luogo e di tempo menzionate al punto 1, intenzionalmente determinato la di lui moglie a formare documenti falsi poi utilizzati al fine di perpetrare la truffa di cui al precedente punto 1.1, e meglio per avere intenzionalmente indotto la di lui moglie a firmare personalmente le fiches di prelevamento, in particolare determinandola a falsificare le firme della proprietaria e titolare delle tessere bancarie, conseguendo in tal modo un indebito profitto complessivo di fr. 25 000.–;

reati previsti dagli art. 146 cpv. 1 CP (in relazione con l’art. 21 CP) e 251 n. 1 CP, entrambi in relazione con l’art. 24 CP;

perseguiti con decreti d’accusa DA 3282/2004 (__________) e DA 3283/2004 (__________j) del 4 ottobre 2004 del AINQ 1 che propone la condanna di ciascun accusato:

  1. alla pena di 75 (settantacinque) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni (per __________: da dedursi il carcere preventivo sofferto),

  2. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.– e delle spese di fr. 100.–,

inoltre la parte civile è rinviata al foro civile per la richiesta di risarcimento;

e per __________ ordina la confisca, passato in giudicato il decreto, di una fotocopia tessera __________ e di una fotocopia tessera __________ intestate a __________;

viste le opposizioni ai decreti d’accusa interposte il 14 ottobre 2004 dagli imputati;

indetto il dibattimento 16 marzo 2005, cui sono comparsi gli accusati e l’interprete;

accertate le generalità degli accusati, data lettura dei decreti d'accusa, proceduto all'interrogatorio degli imputati;

preso atto che nessuno ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

rispondendo ai seguenti quesiti, per ciascun accusato:

  1. se l'imputato è colpevole di ripetuta truffa, consumata e tentata e/o falsità in documenti (per __________), rispettivamente istigazione alla ripetuta truffa, consumata e tentata e/o alla falsità in documenti (per __________);

  2. in caso di risposta affermativa al quesito n. 1:

2.1 quale pena dev'essere inflitta all'imputato,

2.2 se dev'essere concessa la sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova,

2.3 (per __________) se dev'essere ordinata la confisca di una fotocopia tessera __________ e di una fotocopia tessera __________ intestate a __________;

  1. il giudizio sugli oneri processuali;

visti gli art. 21, 24, 41, 58 seg., 63, 146 cpv. 1 e 251 n. 1 CP; 9 segg. e 273 segg. CPP; 39 LTG;

dichiara ACCU 1

autrice colpevole di falsità in documenti, art. 251 n. 1 CP, per i fatti compiuti nelle circostanze descritte nel decreto d’accusa DA 3282/2004 del 4 ottobre 2004;

proscioglie ACCU 1

dall’accusa di ripetuta truffa, consumata e tentata, art. 146 cpv. 1 in relazione con l’art. 21 CP, per i fatti descritti nel decreto d’accusa DA 3282/2004 del 4 ottobre 2004;

condanna ACCU 1

  1. alla pena di 30 (trenta) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni,

  2. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 300.–;

ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli art. 80 e 41 n. 4 CP;

dichiara ACCU 2

autore colpevole di istigazione alla falsità in documenti, art. 251 n. 1 in relazione con l’art. 24 CP, per i fatti compiuti nelle circostanze descritte nel decreto d’accusa DA 3283/2004 del 4 ottobre 2004;

proscioglie ACCU 2

dall’accusa di istigazione alla ripetuta truffa, consumata e tentata, art. 146 cpv. 1 in relazione con gli art. 21 e 24 CP, per i fatti descritti nel decreto d’accusa DA 3283/2004 del 4 ottobre 2004;

condanna ACCU 2

  1. alla pena di 30 (trenta) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni, da dedursi il carcere preventivo sofferto),

  2. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 300.–;

ordina – la confisca di una fotocopia tessera __________ e di una fotocopia tessera __________ intestate a __________;

– l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli art. 80 e 41 n. 4 CP;

Intimazione a:

– Ministero pubblico della Confederazione, Berna, – Comando della Polizia cantonale, Bellinzona, – Sezione dei permessi e dell’immigrazione, Ufficio giuridico, Bellinzona, – Sezione esecuzione pene e misure, Torricella, – Servizio di coordinamento in materia di casellario giudiziale, Bellinzona, – Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

La sentenza è definitiva.

terzi implicati

P_GLOSS_TERZI

Il giudice: La segretaria:

Distinta di pagamento a carico di ciascun condannato:

fr. 200.– tassa di giustizia

fr. 100.– spese giudiziarie

fr. 300.– totale

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

fraudforgeryinstigationsuspended sentencecriminal costsconfiscation

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether ACCU 1 committed repeated fraud, attempted fraud, and forgery in documents.

Decisione estratta

ACCU 1 was acquitted of repeated fraud and convicted of forgery in documents.

Motivazione estratta

The court accepted the forgery charge but did not uphold the fraud accusation on the facts assessed at trial.

Questione giuridica chiave

Whether ACCU 2 committed instigation to repeated fraud, attempted fraud, and instigation to forgery in documents.

Decisione estratta

ACCU 2 was acquitted of instigation to repeated fraud and convicted of instigation to forgery in documents.

Motivazione estratta

The court found the instigation to forgery established, but not the instigation to fraud.

Questione giuridica chiave

What sentence and ancillary measures should be imposed on ACCU 1 and ACCU 2.

Decisione estratta

Each accused received 30 days' detention, suspended for 2 years, and each was ordered to pay CHF 300 in court costs; ACCU 2 also had the specified photocopies confiscated and both convictions entered in the criminal record.

Motivazione estratta

Given the partial convictions and the circumstances of the offences, the court imposed short suspended custodial sentences and the usual costs consequences.

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