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Numero d'incarto:
10.2003.98
Data decisione, Autorità:
30.04.2003, PRPEN
Incarto
n.
10.2003.98
DA
23/2003
Bellinzona
30
aprile 2003
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Damiano Stefani
sedente con Marco Agustoni in
qualità di segretario, per giudicare
__________ __________, di __________ e , nato il
__________ __________ __________ a __________ (), cittadino
kosovaro, domiciliato a __________, celibe, __________ __________,
difeso da: avv. __________ __________, __________,
prevenuto colpevole di ricettazione, per aver acquistato
da terzi un computer marca __________ al prezzo di fr. 500.-- che sapeva o
comunque avrebbe dovuto sapere, viste le circostanze, essere provento di reato,
in particolare di furto;
fatti avvenuti a __________ il __________
__________ 2002;
reato previsto dall’art. 160 cifra 1 cpv. 1 CPS;
perseguito con decreto
d’accusa del __________ __________ 2003 DA n. / del
Procuratore pubblico Antonio Perugini, __________, che propone la condanna:
-
Alla
pena di 10 (dieci) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo
di prova di 2 (due) anni.
-
Al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di
fr. 100.--.
-
Ordina
il dissequestro a favore della ditta __________ del computer __________ mod.
__________ con relativo apparecchio di allacciamento alla rete, sequestratogli
dalla polizia il 5 dicembre 2002 (art. 165 cpv. 3 CPP);
-
La
condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il
periodo fissato dall’art. 80 CPS, rispettivamente dall’art. 41 cifra a CPS;
vista l'opposizione interposta
tempestivamente in data 20 gennaio 2003 dal difensore;
indetto il dibattimento 30 aprile 2003,
al quale ha partecipato l’accusato, assistito dal difensore, avv. __________
__________, mentre il Procuratore pubblico Antonio Perugini con lettera 13
marzo 2003 ha rinunciato a presenziare, postulando nel contempo la conferma del
decreto d'accusa impugnato;
accertate le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;
sentito il difensore, il quale
preliminarmente ritiene che il decreto d’accusa non sia sufficientemente
preciso, parlando di “sapeva o poteva sapere”. A prescindere da questa
osservazione di natura procedurale egli sostiene che non siano comunque dati i
presupposti soggettivi per una condanna del suo assistito. In effetti egli ha
sempre agito in buona fede e non aveva nessun motivo per dubitare dell’origine
delittuosa del computer. Tra l’altro il prezzo non appare così
sproporzionatamente basso per un computer usato, come dimostrato dalla
documentazione testé prodotta. Non va poi dimenticato che l’imputato non è
cognito di informatica e che egli non conosceva il signor Osmani che
superficialmente, sapendo di lui solo che collaborava saltuariamente con la
polizia per delle traduzioni. Pertanto questi gli era apparso sincero quando
gli ha spiegato i motivi che lo avevano spinto a vendere a prezzo interessante
il computer. Infine ricorda che il signor __________ ha agito per fare un
favore ad un cugino ed è incensurato. L’istruttoria e la documentazione agli
atti non forniscono pertanto alcuna prova della malafede dell’imputato, per cui
se ne giustifica il proscioglimento;
sentito da ultimo l'accusato, il quale
ribadisce di sentirsi addirittura imbarazzato per essere stato oggetto di un
procedimento penale per una cosa di cui non si sente assolutamente colpevole,
avendo ritenuto il signor __________ degno di fiducia poiché, da quanto sapeva,
lavorava come traduttore per la polizia;
posti a giudizio i seguenti quesiti:
-
È il signor
__________ __________ autore colpevole di ricettazione, per aver acquistato da
terzi un computer marca __________ al prezzo di fr. 500.-- che sapeva o
comunque avrebbe dovuto sapere, viste le circostanze, essere provento di reato,
in particolare di furto?
-
In caso
affermativo deve, e se si in che misura, essere ridotta la pena proposta?
-
L’imputato
può beneficiare della sospensione condizionale della pena e, se si, a quali
condizioni?
-
Deve essere
dissequestrato a favore della ditta __________ il computer __________ mod.
__________con relativo apparecchio di allacciamento alla rete, sequestratogli
dalla polizia il 5 dicembre 2002?
-
L’eventuale
condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e, se si, a quali
condizioni potrà avvenire la cancellazione?
-
A chi vanno
caricate la tassa e le spese di giudizio?
Letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 41, 63, 160 CPS; 9 e
ss., 273 e ss. CPP; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti posti;
proscioglie __________ __________,
di __________ e __________, nato il ____________________ __________, a
__________, cittadino kosovaro, domiciliato a __________, celibe, __________
__________,
dall’accusa di
ricettazione, art. 160 cifra 1 cpv. 1 CPS, per i fatti compiuti a __________ il
__________ __________ 2002 nelle circostanze descritte nel decreto di accusa DA
n. __________/__________del __________ __________ 2003;
ordina alla crescita in giudicato
della presente decisione, il dissequestro del computer __________ mod.
__________ con relativo apparecchio di allacciamento alla rete, sequestrato
dalla polizia il 5 dicembre 2002 (art. 165 cpv. 3 CPP);
carica la tassa e le spese allo
Stato;
le parti sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276
cpv. 2 CPP).
Intimazione a:
__________ __________, Via
__________, __________,
Procuratore pubblico Antonio
Perugini, __________, __________,
Avv. __________
__________, Via __________ __________, __________,
e a:
Comando della Polizia
cantonale, Bellinzona,
Ufficio dei giudici dell’arresto
e dell’istruzione, Lugano.
La sentenza è definitiva.
Il giudice: Il
segretario:
Distinta spese a carico dello Stato,
fr. 200.00 tassa
di giustizia
fr. 150.00 spese
giudiziarie
fr. 350.00 totale
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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