Serious traffic violation on the highway despite uncertain speed

10.2003.69Altro tribunale27 apr 2004Convicted

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The accused objected to a summary penalty order charging her with serious traffic misconduct after a highway accident. The court accepted that the exact speed was not proved, so it did not confirm the alleged 170 km/h. Nonetheless, it found that she drove at an inappropriate and certainly excessive speed, braked violently, lost control, and caused a serious danger. The defense theory of a sudden blackout was rejected for lack of corroboration. The court convicted her under Art. 90 para. 2 LCStr., imposed only a CHF 1,000 fine, ordered CHF 900 in costs, and directed entry of the conviction in the criminal record.

Massima Omnilex

Art. 90 cpv. 2 LCStr.; serious traffic violation and assessment of speed evidence; the precise speed need not be established if the totality of the evidence proves an objectively grave breach of the duty to adapt speed and maintain control. When witness estimates are uncertain, in dubio pro reo bars a finding on the exact numerical speed but does not preclude conviction if the driver’s conduct, braking reaction, skid marks, collision dynamics, and surrounding circumstances show inappropriateness and loss of vehicle control. A claimed sudden medical incapacity is not accepted absent corroborating medical evidence and must also be assessed against Art. 31 cpv. 2 LCStr. Costs follow the conviction; entry in the criminal record is ordered according to the applicable deletion rule (consid. 3-6).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 10.2003.69

Data decisione, Autorità: 27.04.2004, PRPEN

Incarto n. 10.2003.69/DEM DAP 3061/2002

Bellinzona 30 maggio 2003

Sentenza con motivazione In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale

Giorgio Bassetti

sedente con Massimo de'Sena in qualità di segretario, per giudicare

__________, difesa da: Avv. __________,

prevenuta colpevole di Infrazione grave alle norme della circolazione, art. 90 Cifra 2 LCS

per avere, violato gravemente le norme della circolazione, cagionando un serio pericolo per la sicurezza altrui, in particolare per avere circolato alla guida dell’autovettura marca Mercedes Benz C 280 targata TI __________, a velocità eccessiva ed inadeguata, stimata da un teste in ca. 170 km/h, malgrado il vigente limite di 120 km/h, per cui, raggiunto un furgone che stava sorpassando un autocarro, frenava bruscamente, perdendo la padronanza di guida della sua autovettura, andando ad urtare l’autocarro e lo spartitraffico centrale;

fatti avvenuti sulla tratta autostradale A2, corsia Nord-Sud, in territorio di __________, il 14 novembre 2001;

reato previsto dall'art. 90 cifra 2 LCStr. in relazione con gli artt. 27 cpv.1, 31 cpv. 1, 32 cpv. 2 e 3 LCStr., art. 4a cpv. 1 lett. d ONC e art. 22 cpv. 1 OSStr;

perseguita con decreto d’accusa del 9 dicembre 2002 no. DAP 3061/2002 del Procuratore pubblico Nicola Respini, Lugano, che propone la condanna:

Alla pena di 10 giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni.

Alla multa di fr. 1'000.-- con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento sarà commutata in arresto.

Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.;

vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 13 dicembre 2002;

indetto il pubblico dibattimento in data odierna alle ore 9.00, al quale

sono comparsi:

l’accusata, __________ il difensore, Avv. __________

accertate le generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata;

sentito il difensore, il quale postula il proscioglimento dell'accusata dal capo d'imputazione di cui al decreto d'accusa in narrativa.

Sostiene che la tesi accusatoria non regge ad un attento esame degli atti istruttori. La deposizione resa dalla teste __________ non può essere ritenuta attendibile. La stessa ha infatti solo in via approssimativa valutato la velocità dell'imputata e ciò nonostante fosse ad una distanza ragguardevole dal luogo dell'incidente. La pretesa presenza poi del furgone rosso, indicata dalla teste, non trova alcun riscontro negli atti all'incarto e sembra d'altronde essere esclusa dal teste __________.

Il difensore sostiene inoltre che l'incidente può e deve essere ricondotto unicamente ad un improvviso, imprevedibile ed inconsueto mancamento dell'accusata, alla quale nulla può essere pertanto rimproverato nella specie.

Lo stesso si appella infine al principio in dubio pro reo postulando in conclusione l'integrale proscioglimento della propria assistita.

In via subordinata, laddove la stessa dovesse essere ritenuta autrice colpevole del reato ascrittole, chiede che la pena sia limitata ad una multa da ridursi ad un importo massimo di fr. 500.-.

sentita per ultima l'accusata;

posti dal giudice, con l’accordo del difensore, i seguenti quesiti:

  1. È __________ autrice colpevole del reato di infrazione grave alle norme della circolazione, art. 90 cifra 2 LCS ?

  2. In caso di risposta affermativa, quale pena le deve essere comminata?

  3. In caso di condanna può __________ beneficiare della sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova?

  4. Se l’eventuale condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando ed a quali condizioni avverrà la cancellazione?

  5. Il giudizio sulle spese processuali.

letti ed esaminati gli atti;

considerato in fatto ed in diritto

1.L'accusata, nata e cresciuta a __________, ha frequentato le scuole elementari fino all'età di 17 anni. Successivamente ha seguito diversi corsi d'apprendistato, segnatamente nel ramo della vendita, quale parrucchiera e di aiuto all'infanzia.

La prevenuta è giunta in Svizzera nel 1989, ottenendo il permesso di domicilio nel corso dell'anno 1992.

Attualmente l'imputata non esercita alcuna attività lavorativa, mentre è il solo marito a lavorare.

La loro situazione economica non desta comunque particolari problemi, non essendovi peraltro esecuzioni in corso.

2.In data 14 novembre 2001 l'accusata è stata protagonista di un incidente della circolazione, risoltosi con importanti danni materiali ed il leggero ferimento della stessa protagonista.

Solo gli atti hanno permesso di ricostruire la dinamica dell'accaduto, ritenuto che l'accusata ha più volte dichiarato, da ultimo in sede di interrogatorio dibattimentale, di non ricordare più nulla di quanto successo, rammentando unicamente di aver visto, al momento del sinistro, "un tunnel tutto bianco".

Mette qui conto precisare che l’accusata, al momento del sinistro, era a digiuno da due giorni in quanto ha asserito di essere stata in ansia per gli avvenimenti che avevano colpito il proprio Paese d’origine e per l’impossibilità di poter contattare i propri parenti in loco.

L'imputata, intenzionata a raggiungere la sorella a __________, che l'aveva invitata a pranzo, alla guida del veicolo Mercedes Benz C 280, targato TI __________, di sua proprietà, si è immessa sull'autostrada A2, in direzione sud, all'entrata di __________.

Oltrepassata l'uscita di Lugano nord, ove la prevenuta era solita abbandonare l'autostrada allorquando si recava presso la sorella, giunta in territorio del Comune di __________, percorrendo la corsia di sorpasso, "nell'abbordare una curva piegante leggermente a sinistra, si trovava la corsia ostruita da un veicolo che stava effettuando una regolare manovra di sorpasso. A questo punto la prevenuta frenava bruscamente e si spostava verso destra, urtando alla fiancata sinistra l'autocarro DAF condotto da __________.

__________ di rimbalzo si spostava a sinistra dove collideva violentemente contro lo spartitraffico. Terminava la sua corsa in posizione di contromano sulla corsia di sorpasso" (cfr. Rapporto di constatazione incidente della circolazione con ferimento, pag. 4).

3.Circa la velocità tenuta dalla prevenuta, la teste __________, immediatamente assunta a verbale, l'ha stimata in ca. 170 km/h, nonostante il vigente limite di 120 Km/h.

A norma dell'art. 27 cpv. 1 LCStr., "l'utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali, come anche le istruzioni della polizia. I segnali e le demarcazioni hanno la priorità sulle norme generali; le istruzioni della polizia hanno la priorità sulle norme generali, i segnali e le demarcazioni", inoltre, per l'art. 32 cpv. 1 LCStr. "la velocità deve sempre essere adattata alle circostanze, in particolare alle peculiarità del veicolo e del carico, come anche alle condizioni della strada, della circolazione e della visibilità. Nei punti in cui il veicolo potrebbe intralciare la circolazione, il conducente deve circolare lentamente e, se necessario, fermarsi, in particolare dove la visibilità non è buona, alle intersezioni con scarsa visuale e ai passaggi a livello". In applicazione dell'art. 32 cpv. 2, il Consiglio federale ha stabilito la velocità massima sulle autostrade in km/h 120 (art. 4a cpv. 1 lett. d ONC).

L'imputata contesta le affermazioni della teste, argomentando di essere una conducente rispettosa delle regole della circolazione, in particolare dei limiti di velocità, e di non avere precedenti, ad eccezione di qualche multa di parcheggio.

Il difensore, dal canto suo, fa rimarcare come la deposizione della teste non sia attendibile, avendo la signora __________ determinato solo approssimativamente la velocità del veicolo condotto dall'imputata. Inoltre, a mente del difensore, la teste ha riferito della presenza di un furgone rosso in fase di sorpasso, veicolo che non sembra invero essere stato presente al momento del sinistro.

La velocità tenuta da un veicolo non è di facile determinazione, soprattutto qualora non si disponga della necessaria strumentazione ed essendone la stima, effettuata da una persona, alquanto soggettiva.

Gli atti e l'istruttoria dibattimentale non permettono di poter determinare con certezza la velocità della prevenuta. Quest'ultima era tuttavia certamente superiore a 90 km/h, velocità tenuta dall'autocarro condotto dal signor __________ (che la prevenuta stava superando e che ha poi finito per urtare) e molto verosimilmente superiore anche ai 120 km/h, in quanto la teste __________, che ha dichiarato di viaggiare a 120 km/h, ha affermato che la vettura della prevenuta sopraggiungeva a velocità sostenuta, tanto che la teste si è spostata sulla corsia di destra per lasciarla passare.

Considerato quanto precede, se per costante giurisprudenza del Tribunale federale, il superamento del limite di velocità di 30 km/h ed oltre in autostrada costituisce una grave violazione delle norme della circolazione (cfr. DTF 123 II 39; DTF 123 II 106), non disponendo comunque agli atti di elementi certi comprovanti la velocità di ca. 170 km/h imputata all'accusata, questo giudice ritiene, in applicazione del principio in dubio pro reo, di non poter confermare la commissione di questa infrazione, rimanendo comunque convinto circa la circolazione della prevenuta ad una velocità inadeguata sia in rapporto alle proprie condizioni fisiche che ai vigenti limiti.

  1. Per l'art. 31 cpv. 1 LCStr. "il conducente deve costantemente padroneggiare il veicolo, in modo da potersi conformare ai suoi doveri di prudenza".

L’art. 90 cifra 2 LCStr. prevede che “chiunque, violando gravemente le norme della circolazione, cagiona un serio pericolo per la sicurezza altrui o assume il rischio di detto pericolo, è punito con la detenzione o con la multa”.

Nella fattispecie è indubbio che vi è stata una perdita di padronanza del veicolo. L'accusata contesta tuttavia che ciò possa esserle imputabile in quanto la causa sarebbe da ascrivere ad un improvviso, imprevedibile ed inconsueto mancamento da cui sarebbe stata colta.

Dagli atti emerge, tuttavia, che al momento del sinistro l'accusata ha dapprima azionato i freni e solo in seguito il veicolo è andato ad urtare l'autocarro e lo spartitraffico centrale.

La teste __________ ha infatti dichiarato che "vedevo che la conducente della Mercedes azionava i freni e si spostava sulla destra urtando il piccolo autocarro di colore bianco".

Il conducente dell'autocarro ha anch'esso dichiarato che "ad un dato momento ho udito una forte frenata ed ho notato nello specchietto retrovisore sinistro una vettura Mercedes che sbandava e che mi urtava alla fiancata sinistra, più o meno a metà".

Sull'asfalto sono state inoltre rinvenute delle importanti tracce di frenata, iniziate al km. 26.375 e terminate unicamente a causa della violenta collisione con lo spartitraffico centrale, al km. 26.310.

Quanto precede permette di affermare che l'accusata era pienamente cosciente della situazione di pericolo nella quale si trovava, tanto che la stessa ha provveduto ad una energica frenata, a ruote bloccate.

Tali accertamenti, non permettono di escludere, come invero vorrebbe sostenere la prevenuta, la presenza di un veicolo più lento che, sulla corsia di sorpasso, avrebbe ostruito la corsa dell’imputata, tanto da indurla ad una brusca frenata che l'ha portata a perdere la padronanza del veicolo.

La presenza di detto veicolo è inoltre esplicitamente confermata dalla teste __________ che, del tutto estranea al sinistro e sotto giuramento, non aveva alcun interesse ad esporre una situazione non conforme al vero.

L'accusata ha sempre sostenuto di essere stata colta da malore. Questa sua versione dei fatti, in pieno contrasto con quanto risulta agli atti, non è inoltre mai stata supportata da alcuna attestazione medica e ciò nonostante la prevenuta sia stata trasportata in ambulanza al pronto soccorso, sia stata trattenuta per accertamenti, siano state svolte le analisi e si sia recata successivamente presso il suo medico di fiducia, il Dr. __________.

Quest'ultimo, a 5 giorni dal sinistro, ha emesso un certificato medico dal quale appare siccome data una perdita dei sensi, allorquando il medico avrebbe semmai dovuto attestare, ammesso che ne ricorressero gli estremi, che la causa del sinistro era dovuta ad un malessere della qui prevenuta.

Aggiungasi inoltre, a titolo abbondanziale, che per l'art. 31 cpv. 2 LCStr. "chi è in stato di ebrietà o di spossatezza o è inabile alla guida per altri motivi, non deve condurre un veicolo".

Quand'anche la qui prevenuta fosse riuscita ad addurre la prova in ordine alle asserite cause del sinistro, lo stato di spossatezza nella quale comunque ha dichiarato di versare, le impediva in ogni modo la guida di un veicolo a motore.

  1. Considerato quanto precede, questo giudice è giunto al pieno convincimento della realizzazione di una grave violazione delle norme della circolazione che ha seriamente compromesso la sicurezza del traffico che, solo per una fortunata coincidenza, non ha avuto un esito ben più grave.

L’accusata, nonostante fosse a digiuno da giorni, si è messa alla guida e circolava ad una velocità inadeguata, certamente superiore al consentito, non riuscendo a controllare il proprio veicolo innanzi ad un ostacolo che occupava la propria carreggiata.

Ella ha così perso la padronanza dell’automobile, urtando dapprima l’autocarro ed in seguito collidendo violentemente contro lo spartitraffico centrale, che è stato gravemente danneggiato, unitamente al proprio veicolo ed alla fiancata dell’automezzo pesante.

Sono quindi adempiute nella fattispecie le condizioni previste dall’art. 90 cifra 2 LCStr.

Relativamente alla commisurazione della pena, questo giudice ritiene che, considerata la fattispecie, l’assenza di precedenti, nonché la situazione personale e finanziaria dell'accusata, sia adeguata la pena della sola multa, dell'importo di fr. 1'000.-

visti gli artt. 90 cifra 2 LCStr., in relazione con gli artt. 27 cpv. 1, 31 cpv.1, 32 cpv. 1 e 2 LCStr., art. 4a cpv. 1 lett. d ONC, 22 cpv. 1 OSStr; 63 CPS, 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;

rispondendo affermativamente ai quesiti no. 1 e no. 4;

dichiara __________,

autrice colpevole di infrazione grave alle norme della circolazione, art. 90 cifra 2 LCS per i fatti compiuti a __________ il 14 novembre 2001 nelle circostanze descritte nel decreto di accusa No. DAP 3061/2002 del 9 dicembre 2002;

condanna __________,

  1. alla multa di fr. 1'000.- ;

  2. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 900.-.

ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 49 cpv. 4 CPS.

assegna alla condannata il termine di tre mesi per il pagamento della multa e l'avverte che in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto.

le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

La motivazione del ricorso per cassazione deve essere presentata a questo giudice, in tre esemplari, entro 20 giorni dalla notificazione della sentenza scritta, con la precisa indicazione dei motivi e delle norme di legge che si ritengono lese (art. 289 cpv. 2 CPP).

Intimazione a:

__________, Avv. __________, Procuratore pubblico Nicola Respini, Via Pretorio 16, Lugano,

e, alla crescita in giudicato della sentenza,

intimazione a: Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,

Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona.

Il giudice: Il segretario:

Distinta spese a carico di __________,

fr. 1000.00 multa

fr. 750.00 tassa di giustizia

fr. 150.00 spese giudiziarie

fr. 1900.00 totale

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

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Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the accused committed a serious violation of traffic rules under Art. 90 para. 2 LCStr.

Decisione estratta

Yes. Even though the exact speed could not be proven as 170 km/h, the evidence showed driving at an inappropriate and certainly excessive speed, loss of control, and a serious danger to others.

Motivazione estratta

Witnesses and skid marks showed hard braking, lateral drift, collision with a truck and the central barrier, and no reliable proof supported the claimed sudden fainting; in dubio pro reo prevented a finding on the precise speed but not on the serious breach.

Questione giuridica chiave

What penalty should be imposed.

Decisione estratta

A fine of CHF 1,000 was appropriate, taking into account the circumstances, lack of prior record, and personal and financial situation.

Motivazione estratta

The court considered the seriousness of the conduct but opted for a monetary sanction only.

Questione giuridica chiave

Whether the conviction should be entered in the criminal record and when it may be deleted.

Decisione estratta

Yes. The conviction shall be entered in the criminal record and deleted after the period set by Art. 49 para. 4 CPS.

Motivazione estratta

The court expressly ordered registration and referred to the statutory deletion period.

Questione giuridica chiave

Who bears the court costs.

Decisione estratta

The convicted person must pay CHF 900 in judicial fees and expenses.

Motivazione estratta

Costs followed the conviction.

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