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10.2003.623 ΓÇó Conviction for misappropriation and disobedience of authority
10.2003.623Altro tribunale17 feb 2004Convicted
The defendant, absent at trial, opposed a summary penal order that accused him of disposing of inventoried goods subject to a retention procedure and of disobeying an enforcement office order to return part of the goods. The Pretura penale held that both offences were proved, convicted him, and imposed 10 days' detention, conditionally suspended for two years. It also ordered registration of the conviction in the criminal record and charged him with CHF 650 in fees and costs. The prosecution had requested confirmation of the summary order; the defence sought acquittal on the Art. 169 CPS count and a reduction of sentence on the Art. 292 CPS count.
Art. 169 CPS, Art. 292 CPS; criminal liability for disposal of assets subject to a judicial retention inventory and for non-compliance with an enforcement order. A person who, to the detriment of a creditor, arbitrarily disposes of inventoried assets in a judicial proceeding fulfils the offence of misappropriation of assets subject to judicial proceedings when the objective relation to the inventory and the subjective intent are established. Failure to comply with a duly notified enforcement order issued under threat of Art. 292 CPS constitutes disobedience to authority. In sentencing, the court may maintain a short custodial sentence and suspend it conditionally where the statutory prerequisites are met; the conviction may also be entered in the criminal record according to the applicable deletion rules.
AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 10.2003.623
Data decisione, Autorità: 17.02.2004, PRPEN
Incarto n. 10.2003.623 DA 3459/2003
Bellinzona 17 febbraio 2004
Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Damiano Stefani
sedente con il segretario Marco Agustoni per giudicare
prevenuto colpevole di 1. distrazione di valori patrimoniali sottoposti a procedimento giudiziale,
per avere arbitrariamente disposto, in danno del creditore __________ (rappr. dalla __________ __________ __________ __________ SA), di valori patrimoniali compresi in un inventario della procedura di ritenzione ai sensi degli art. 268 e 299c CO,
e precisamente avendo disposto di:
· dodici quadri (posizione da 1 a 12 dell'inventario), concedendo la possibilità a __________ __________ di impossessarsene;
· una vetrina per gelati a 12 busti in inox e un frigo per espositore gelati (posizione 14 del succitato inventario), custodendoli presso il suo domicilio;
fatti avvenuti a __________ nel periodo compreso tra il 18 ottobre 2002 e il 6 febbraio 2003;
reato previsto dall'art. 169 CPS;
per non avere ottemperato alla decisione 14 febbraio 2003 dell'Ufficio di esecuzione di __________ - __________ __________, con la quale gli veniva fatto ordine, sotto la comminatoria della pena di cui all'art. 292 CPS, di riportare i beni inventariati dalla posizione n. 1 alla posizione n. 12, nonché il bene inventariato al n. 14, nei locali del Ristorante __________ di __________;
fatti avvenuti a __________ dal 14 febbraio 2003;
reato previsto dall'art. 292 CPS;
perseguito con decreto d'accusa del 27 ottobre 2003 n. DA / del che propone la condanna:
Alla pena di 10 (dieci) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.
Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 300.-- e delle spese giudiziarie di fr. 300.--.
La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 80 CPS, rispettivamente dall’art. 41 cifra 4 CPS;
vista l'opposizione al decreto d'accusa interposta tempestivamente in data 5 novembre 2003 dal difensore;
indetto il dibattimento 17 febbraio 2004, al quale era presente il difensore, avv. __________ __________, mentre l'accusato, benché regolarmente citato a mezzo raccomandata del 17 dicembre 2003, non è comparso. Il Procuratore pubblico ha rinunciato a comparire, postulando la conferma del decreto d'accusa, così come la parte lesa __________ __________;
proceduto nelle forme contumaciali;
data lettura del decreto d'accusa;
sentito il difensore, il quale chiede il proscioglimento del suo assistito dall'accusa di distrazione beni soggetti a procedimento giudiziale, in quanto non sono dati i presupposti oggettivi e soggettivi previsti dall'art. 169 CPS. Per quanto concerne il reato ex art. 292 CPS rileva che la pena proposta dal Procuratore pubblico deve essere sensibilmente ridotta, preso atto che il signor __________ ha agito per motivi meritevoli di considerazione
posti a giudizio i seguenti quesiti:
1.1. Distrazione di valori patrimoniali sottoposti a procedimento giudiziario,
1.2. Disobbedienza a decisioni dell'autorità,
per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa DA n. / del __________ 2003?
In caso affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena proposta?
L'imputato può beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena privativa della libertà e, se sì, a quali condizioni?
L'eventuale condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?
A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio?
letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 169, 292 CPS; 9 e ss., 273 e ss. CPP; 39 LTG,
rispondendo ai quesiti:
dichiara __________ __________
autore colpevole di:
per avere arbitrariamente disposto, in danno del creditore __________ (rappr. dalla __________ __________ SA), di valori patrimoniali compresi in un inventario della procedura di ritenzione ai sensi degli art. 268 e 299c CO,
e precisamente avendo disposto di:
· dodici quadri (posizione da 1 a 12 dell'inventario), concedendo la possibilità a __________ __________ di impossessarsene;
· una vetrina per gelati a 12 busti in inox e un frigo per espositore gelati (posizione 14 del succitato inventario), custodendoli presso il suo domicilio;
fatti avvenuti a __________ nel periodo compreso tra il 18 ottobre 2002 e il 6 febbraio 2003
per non avere ottemperato alla decisione 14 febbraio 2003 dell'Ufficio di esecuzione di __________ - __________, con la quale gli veniva fatto ordine, sotto la comminatoria della pena di cui all'art. 292 CPS, di riportare il bene inventariato al n. 14, nei locali del Ristorante __________ di __________;
fatti avvenuti a __________ dal 14 febbraio 2003;
condanna
alla pena di 10 (dieci) giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni;
al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 650.--;
ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli art. 80 e 41 cifra 4 CPS;
avverte le parti del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP). Il condannato può solo ricorrere contro la dichiarazione di contumacia;
avverte il condannato della facoltà di chiedere un nuovo giudizio entro il termine di sei mesi, ritenuto che per tasse e spese la presente sentenza è immediatamente esecutiva.
Intimazione a:
Ministero pubblico della Confederazione, __________,
e, alla crescita in giudicato della sentenza,
intimazione a: Comando della Polizia cantonale, __________,
Sezione esecuzione pene e misure, __________,
Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________,
Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Ufficio giuridico, __________
Ufficio dei Giudici dell'istruzione e dell'arresto, __________.
Il giudice: Il segretario:
Distinta spese a carico di
fr. 300.00 tassa di giustizia
fr. 350.00 spese giudiziarie
fr. 650.00 totale
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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