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Numero d'incarto:
10.2003.422
Data decisione, Autorità:
14.10.2003, PRPEN
Incarto
n.
10.2003.422
DA
1866/2003
Bellinzona
14
ottobre 2003
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Damiano Stefani
sedente con Marco Agustoni in
qualità di segretario, per giudicare
__________ __________, di __________ e __________ nata
__________ __________, nato il ______________________________ a __________,
attinente di __________ __________, domiciliato a __________, celibe,
__________ di __________, attualmente disoccupato,
difeso da: avv. __________ __________, __________,
prevenuto colpevole di 1. lesioni semplici, per avere
intenzionalmente colpito con una manata al volto __________ __________
cagionandole in tal modo le lesioni descritte nel certificato medico __________
__________ 2002 del dott. __________. __________ dell'Ospedale __________ di
__________ presso il quale si era dovuta recare la vittima;
fatti
avvenuti a __________, presso il , l' __________ 2002;
reato previsto dall'art.
123 cifra 1 CPS;
- ingiuria, per avere
offeso l'onore di __________ __________ con frasi del tipo: "brutta troia
- ti inculo e ti violento ma sei troppo vecchia per me" dopo che
quest'ultima si era rifiutata di servirgli una birra poiché ubriaco;
fatti
avvenuti a __________, presso il , l' febbraio 2002;
reato previsto dall'art.
177 cpv. 1 CPS;
perseguito con decreto
d'accusa del __________ __________ 2003 n. DA / del
Procuratore pubblico Arturo Garzoni, __________, che propone la condanna:
Alla pena di 10 (dieci) giorni di detenzione sospesa condizionalmente
per un periodo di prova di 3 (tre) anni.
Alla multa di fr. 500.--, con l'avvertenza che la stessa deve essere
pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata
in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).
Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- e delle spese
giudiziarie di fr. 200.--.
Rinvia la parte civile __________ __________ al competente foro civile
per le pretese di risarcimento (art. 267 cpv. 1 CPP).
Non revoca il beneficio della sospensione condizionale concesso alla
pena di 30 giorni di detenzione sospesa condizionalmente per il periodo di tre
anni decretata nei suoi confronti da questo Ministero pubblico il __________
__________ 1999, ma ne prolunga di un anno e mezzo il periodo di prova (art. 41
cifra 3 cpv. 2 CPS).
La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata
trascorso il periodo fissato dall'art. CPS e dall'art. 49 cifra 4 CPS,
rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS;
vista l'opposizione al decreto
d'accusa interposta tempestivamente in data __________ __________ 2003 dal
difensore;
indetto il dibattimento __________
__________ 2003, al quale hanno partecipato l'imputato, assistito dal suo difensore,
avv. __________ __________, e la parte civile, __________ __________, assistita
dal proprio patrocinatore, avv. __________ __________, mentre il Procuratore
pubblico ha rinunciato a presenziare, postulando la conferma del decreto
d'accusa impugnato;
preso atto che l'opposizione riguarda
unicamente i punti 1, 2, 3 e 6 del decreto d'accusa;
accertate le generalità
dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio
dell'accusato ed all'esame della parte civile;
sentito il patrocinatore della parte
civile, pur essendo conscio di non avere la facoltà di esprimersi sulla
commisurazione della pena, ha tenuto a precisare che nella fattispecie gli
elementi oggettivi non consentono di prendere in considerazione un caso lieve
ai sensi dell'art. 123 cifra 1 cpv. 2 CPS. Egli ha sostenuto che in ogni caso
le persone che operano negli esercizi pubblici devono venire tutelate. Egli ha
infine chiesto che vengano riconosciute alla sua assistita adeguate ripetibili
sentito il difensore, il quale ha
postulato l'assimilazione della fattispecie a quella dell'art. 123 cifra 1 cpv.
2 CPS e di conseguenza l'attenuazione della pena ai sensi dell'art. 66 CPS.
Egli ha rilevato che lo schiaffo o manata del suo assistito è la conseguenza diretta,
anche se non proporzionale, della presa per i capelli da parte della signora
__________. Per quanto concerne l'ingiuria egli ha riferito di non avere nulla
da aggiungere, in quanto i fatti sono stati riconosciuti dall'imputato. Egli ha
ricordato che il signor __________ si è spontaneamente scusato con la parte
civile con uno scritto. Egli ha pertanto chiesto una massiccia riduzione della
pena;
sentito in replica in patrocinatore della
parte civile, il quale si è riconfermato nelle proprie richieste;
sentito in duplica il difensore, il quale
ha precisato di non voler assolutamente sminuire la vicenda, ma ha chiesto di
valutare equamente gli avvenimenti. Nel caso in cui non sia ammessa
l'applicazione dell'art. 66 CPS, egli ha chiesto che si faccia comunque ricorso
agli art. 63 ss. CPC;
sentito per ultimo l'accusato, il quale
ha dichiarato di non ritenere giusto quanto contenuto nel decreto d'accusa;
posti a
giudizio i seguenti quesiti:
- È il
signor __________ __________ autore colpevole di:
1.1. Lesioni
semplici?
1.2. Ingiuria?
-
In
caso di risposta affermativa deve e, se sì in che misura, essere ridotta la
pena proposta?
-
L'imputato
può beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della
libertà e, se sì, a quali condizioni?
-
L'eventuale
pena deve essere iscritta a casellario giudiziale, e se sì, a quali condizioni
potrà avvenire la sua cancellazione?
-
A
chi vanno caricate le tasse e le spese di giudizio?
-
Devono
essere assegnate ripetibili alla parte civile?
letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 41, 48, 63 e ss., 123
cifra 1, 177 cpv. 1 CPS; 9 e ss., 273 e ss. CPP; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti posti;
dichiara __________ __________,
di __________ e __________ nata __________ __________, nato il
____________________ __________a __________, attinente di __________
__________, domiciliato a __________, celibe, __________ di __________,
attualmente disoccupato,
autore colpevole di:
-
lesioni semplici, art. 123
cifra 1 CPS,
-
ingiuria, art. 177 cpv. 1
CPS,
per i fatti compiuti a
__________ l'__________ __________ 2002 nelle circostanze descritte nel decreto
di accusa n. DA __________/__________del ____________________ 2003;
condanna __________ __________,
-
alla
pena di 3 (tre) giorni di arresto, sospesi condizionalmente per un periodo di
prova di 2 (due) anni;
-
alla multa di fr. 500.--;
-
al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di questa sede di complessivi fr. 150.-- (fr. 400.-- in caso
di motivazione scritta) oltre a quelle del decreto d'accusa di complessivi fr.
400.--;
ordina l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli
art. 80 e 41 cifra 4 CPS;
assegna al condannato il termine di
tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato
pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3
CPS);
assegna alla parte civile __________
__________ fr. 200.-- a titolo di ripetibili a carico dell'imputato;
le parti sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276
cpv. 2 CPP);
i dispositivi per i quali non è stata formulata opposizione,
ossia: 4. Rinvia la parte
civile __________ __________ al competente foro civile per le pretese di
risarcimento (art. 267 cpv. 1 CPP).
- Non
revoca il beneficio della sospensione condizionale concesso alla pena di 30
giorni di detenzione sospesa condizionalmente per il periodo di tre anni
decretata nei suoi confronti da questo Ministero pubblico il __________
__________ 1999, ma ne prolunga di un anno e mezzo il periodo di prova (art. 41
cifra 3 cpv. 2 CPS);
sono esecutivi
e il periodo di prova di cui al dispositivo n. 5 decorre dall'emanazione del
decreto d'accusa.
Intimazione a:
__________ __________, Via
__________ __________, __________,
Procuratore pubblico Arturo
Garzoni, __________ __________ __________ __________,
__________ __________,
__________ __________, __________,
Avv. __________ __________, Via
__________ __________, __________,
Avv. __________ __________, Via
__________ __________, __________,
Ministero pubblico della
Confederazione, Berna,
e a:
Comando della Polizia
cantonale, Bellinzona,
Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,
Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,
Ufficio dei Giudici
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano,
La sentenza è definitiva.
Il giudice: Il
segretario:
Distinta spese a carico di __________ __________,
fr. 500.00 multa
fr. 300.00 tassa
di giustizia
fr. 250.00 spese
giudiziarie
fr. 1050.00 totale
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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