AIUTO
RICERCA
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Numero d'incarto:
10.2003.384
Data decisione, Autorità:
30.09.2003, PRPEN
Incarto
n.
10.2003.384/KRM
DA
1778/2003
Bellinzona
30
settembre 2003
Sentenza
con motivazione
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Presidente della Pretura penale
Marco Kraushaar
sedente con Paola
Belloli-Ducoli in qualità di segretaria per giudicare
__________ , ..,
fu __________ e __________ n. __________, nato a __________, attinente di
__________, domiciliato a __________, Via __________ __________ __________,
divorziato, __________ di __________
difeso da: Avv. __________
__________, __________
__________,
prevenuto colpevole di ripetuta infrazione alla LF sugli
stupefacenti;
per avere, senza essere
autorizzato, in veste di amministratore unico della società "__________
__________ SA" che sapeva essere attiva nell'ambito della coltivazione di
canapa in quantità industriali tali da non potersi giustificare solo con i fini
societari dichiarati bensì con la commercializzazione del prodotto sul mercato
degli stupefacenti (marijuana), contribuendo così al raggiungimento di tale
finalità occupandosi degli aspetti amministrativi della società medesima;
ritenuto che il giudice ha rilevato che
nella descrizione del reato il Procuratore pubblico ha omesso per svista il
verbo retto dall'ausiliare "avere" all'inizio della frase e che di
conseguenza all'inizio del dibattimento ha rettificato nel seguente modo la
descrizione:
per avere, senza essere
autorizzato, agito in veste di amministratore unico della società
"__________ __________ SA" che sapeva essere attiva nell'ambito della
coltivazione di canapa in quantità industriali tali da non potersi giustificare
solo con i fini societari dichiarati bensì con la commercializzazione del
prodotto sul mercato degli stupefacenti (marijuana), contribuendo così al
raggiungimento di tale finalità occupandosi degli aspetti amministrativi della
società medesima;
fatti avvenuti fra il 2002 ed il __________
__________ 2003 a __________;
reato previsto dall'art. 19 cifra 1 LStup;
perseguito con decreto d’accusa n. DA
/ di data __________ __________ 2003 del Procuratore
pubblico Antonio Perugini, __________,
che propone la condanna dell'accusato:
-
Alla pena di 90 (novanta)
giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2
(due) anni.
-
Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di fr. 300.--.
vista l'opposizione interposta
tempestivamente in data __________ __________ 2003 dall'accusato;
indetto il dibattimento __________
__________ 2003, al quale sono comparsi l'accusato personalmente e il suo
difensore, mentre il Procuratore pubblico con lettera ____________________ 2003 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la
conferma del decreto d'accusa impugnato;
accertate le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;
sentito il difensore, il quale rileva che
non è data la fattispecie oggettiva del reato perché non vi è alcun
comportamento dell'accusato che possa corrispondere ad un'azione prevista
dall'art. 19 Lstup; osserva che il fatto che egli sia AU della società non è
rilevante poiché ognuno risponde per una responsabilità personale e non per uno
status.
Precisa che non è data la
complicità sia perché non vi sono elementi per dire che vi è un reato
intenzionale degli autori principali, sia perché manca il nesso di causalità.
Osserva che l'accusato si è
limitato ad effettuare delle azioni socialmente neutre.
Chiede il proscioglimento;
sentito da ultimo l'accusato;
posti a giudizio i seguenti quesiti
-
Se __________ __________ è
autore colpevole, eventualmente per complicità o negligenza, di ripetuta
infrazione alla LF sugli stupefacenti per i fatti descritti nel decreto di
accusa a suo carico, così come rettificato a verbale.
-
Sulle pene proposte e sulle
spese.
-
Se deve essere ordinata la
confisca della documentazione cartacea sequestratagli dalla polizia il
____________________ 2003 di cui al relativo verbale di sequestro.
letti ed esaminati gli atti;
considerato in fatto ed in diritto
-
__________, nato nel __________, dopo le scuole dell'obbligo svolge
l'apprendistato di __________ che conclude nel __________con il diploma. In
seguito lavora in __________, __________ e __________ per ritornare in Ticino
nel __________come direttore di filiale della __________ __________ SA.
Nel __________dà le dimissioni
e lavora sino al __________come direttore della __________ di __________ SA.
Successivamente svolge sino al __________attività come indipendente nel campo
dell'abbigliamento, incontrando notevoli difficoltà finanziarie che hanno
comportato un indebitamento, ora integralmente risolto.
Nel
__________conosce __________ __________, gerente della __________ __________
SA, il quale gli propone di assumere il mandato di amministrazione di alcune
società, delle quali la __________ cura l'ufficio di _________ o che si erano
in altro modo rivolte a lui.
Con gli anni egli assume
l'amministrazione di oltre 20 società, in particolare nel campo della
ristorazione (__________è pure direttore della __________ SA).
- Verso la fine del
__________gli viene proposto di diventare amministratore unico di quella che
sarebbe stata la __________ __________ SA, della
quale la __________ __________ SA avrebbe tenuto la contabilità.
Egli incontra quindi presso
l'aeroporto di __________ __________ e __________ __________, i quali gli
spiegano che è loro intenzione ritirare una società esistente e modificarne lo
scopo per avviare un'attività legata alla coltivazione della canapa per
produrre olio essenziale da utilizzare nel campo della cosmetica e dei profumi.
Nei giorni seguenti, dopo
essersi informato presso due legali di sua conoscenza sulla legalità
dell'attività prospettata dai signori __________ e aver ricevuto assicurazioni
in tal senso, egli accetta il mandato e diventa amministratore unico con firma
individuale. __________ __________, di cittadinanza italiana, è iscritto a
registro di commercio come direttore, pure con firma individuale.
All'interno della società
__________ __________ non ha mai assunto alcun compito specifico. Si è limitato
ad aprire una relazione bancaria per conto di __________ __________ che era
l'unico avente diritto economico, a firmare alcuni contratti di lavoro e a
sottoscrivere documenti indirizzati al Comune e al Cantone (in particolare una
domanda di costruzione).
In pratica egli ha solo funto
da cosiddetto "uomo di paglia".
Per il resto la sua unica
preoccupazione era che la contabilità fosse tenuta regolarmente, soprattutto
che non vi fossero arretrati di pagamento di contributi AVS o LPP, per i quali
era solidalmente responsabile. Per questo motivo chiedeva di tanto in tanto a
__________ __________a, l'impiegato della __________ __________ SA che si
occupava della contabilità, se era tutto in ordine.
- Il ____________________
2003 la __________ __________ SA di __________ è stata oggetto di un'operazione
di polizia, che ha portato al sequestro delle coltivazioni e della proprietà e
all'interrogatorio di tutti i dipendenti presenti.
L'accusato è stato fermato
presso il proprio domicilio, mentre __________ e __________ __________ si erano
dileguati.
Con decreto di accusa ____________________
2003 il Procuratore pubblico ha ritenuto __________ __________ autore colpevole
di ripetuta infrazione alla LF sugli stupefacenti per avere, senza essere
autorizzato, agito in veste di amministratore unico della società
"__________ __________ SA" che sapeva essere attiva nell'ambito della
coltivazione di canapa in quantità industriali tali da non potersi giustificare
solo con i fini societari dichiarati bensì con la commercializzazione del
prodotto sul mercato degli stupefacenti (marijuana), contribuendo così al
raggiungimento di tale finalità occupandosi degli aspetti amministrativi della
società medesima.
- Al dibattimento
l'accusato ha dichiarato di essersi sempre fidato delle affermazioni di
__________ e __________ __________ che sostenevano che la coltivazione era
destinata esclusivamente alla produzione di olio.
Egli ha ribadito i fatti
descritti sopra, precisando che per "verifica della contabilità"
nell'interrogatorio di polizia intendeva dire che andava presso la __________ __________
SA e chiedeva se tutto era in ordine e se la contabilità era aggiornata.
Ha infine precisato di non aver
fatto null'altro per la società e di non essersi neppure mai recato presso la
coltivazione di __________. Egli si era solo messo a disposizione formalmente
come amministratore unico.
- La difesa rileva che non
è adempiuta la fattispecie oggettiva del reato, perché non vi è alcun
comportamento dell'accusato che possa corrispondere ad un'azione prevista
dall'art. 19 LStup. Precisa che quanto commesso dalla __________ __________ SA
non può essere imputato direttamente ad __________ __________ nella sua qualità
di amministratore unico, poiché nel nostro ordinamento giuridico ognuno
risponde per la sua responsabilità personale e non per uno status.
Osserva poi che non è data una
complicità, sia perché non vi sono elementi per imputare agli autori principali
un reato intenzionale, sia perché manca il nesso di causalità. L'accusato si è
limitato ad effettuare azioni socialmente neutre. Chiede il proscioglimento.
- L'art. 19 cifra 1 LStup
recita:
chiunque, senza essere
autorizzato, coltiva, pianta alcaloidi o canapa per produrre stupefacenti,
chiunque, senza essere
autorizzato, fabbrica, estrae, trasforma o prepara stupefacenti,
chiunque, senza essere
autorizzato, deposita, spedisce, trasporta, importa, esporta o transita
stupefacenti,
chiunque, senza essere
autorizzato, offre, distribuisce, vende, negozia per terzi, procura, prescrive,
mette in commercio o cede stupefacenti,
chiunque, senza essere
autorizzato, possiede, detiene, compera o acquista in altro modo stupefacenti,
chiunque fa preparativi a
questi scopi,
chiunque finanzia un traffico
illecito di stupefacenti o serve da intermediario per il suo finanziamento,
chiunque pubblicamente istiga
al consumo di stupefacenti o rivela la possibilità di acquistarli o di
consumarli,
è punito, se ha agito
intenzionalmente, con la detenzione o con la multa. Nei casi gravi la pena è
della reclusione o della detenzione non inferiore ad un anno, cui può essere
cumulata una multa fino ad un milione di franchi.
In concreto l'accusato non ha
compiuto direttamente nessuna delle azioni citate. Occorre allora verificare
se, nella sua qualità di amministratore unico, gli possono essere imputate le
azioni commesse dalla società o se egli è responsabile, perché nella sua
funzione avrebbe dovuto conoscere le attività svolte.
- In linea di principio
una persona giuridica non può delinquere se ciò non è espressamente previsto da
una legge federale o cantonale (cfr. DTF 97 IV 203). Qualora nell'esercizio
delle attività di una persona giuridica vengono commessi reati, sono punibili
le persone fisiche che hanno agito direttamente o avrebbero dovuto agire;
questo poiché solo le persone fisiche possono avere un comportamento penalmente
punibile.
Un organo della società, come
per esempio un amministratore, non è punibile solo in virtù della sua posizione
societaria; sono punibili unicamente gli organi che nell'esercizio delle
attività di una persona giuridica hanno commesso le azioni delittuose o ai
quali è imputabile una colpa.
Secondo la dottrina svizzera
non vi è una responsabilità penale indipendente dalla partecipazione al reato
degli organi di una persona giuridica, per delitti commessi da altri
nell'esercizio dell'attività della società stessa (cfr. DTF 105 IV 172 cons.
3).
La responsabilità di un organo
potrebbe anche fondarsi su un delitto di omissione improprio (non aver impedito
l'avverarsi di un evento proibito).
Ciò presuppone tuttavia che vi
sia una posizione di garante dell'autore dell'omissione riferita al reato in
esame e che vi sia una lesione colpevole (nei reati intenzionali quindi almeno
dolo eventuale) della posizione di garante; ritenuto che garante è chi ha un
obbligo, legale o contrattuale, di impedire il realizzarsi di una fattispecie
penalmente punibile o di sopprimerne gli effetti.
Secondo il Tribunale federale
per poter ammettere la posizione di garante di un organo di una persona
giuridica occorre che la persona fisica interessata abbia un ruolo predominante
nella società (beherrschende Rolle). Ciò non è necessariamente il caso per
tutti gli organi, neppure per un amministratore unico, poiché se così fosse si
creerebbe una responsabilità penale generalizzata degli amministratori di una
società per delitti commessi nell'esercizio dell'attività di una persona
giuridica.
Il garante è penalmente
responsabile come autore per il comportamento delittuoso di un terzo se lede i
suoi obblighi di garante. Nel caso di delitto intenzionale questo avviene
quando il garante riconosce o prevede la commissione di un reato da parte di un
terzo e ciononostante non ne impedisce o sopprime secondo le sue possibilità
gli effetti, poiché li vuole o perlomeno li accetta. Il quesito di sapere se
gli obblighi di garante sono stati lesi, si pone quindi per i delitti
intenzionali solo quando è accertato che il garante ha riconosciuto o previsto
la commissione del reato, perché poteva solo impedire o sopprimere le
conseguenze di un comportamento di un terzo che aveva riconosciuto o previsto
(cfr. DTF 105 IV 172 cons. 4).
__________ __________ si è
limitato a mettersi a disposizione come amministratore unico, perché la società
aveva necessità di trovare una persona che si mettesse formalmente a disposizione
per questo incarico, senza dover tuttavia dirigere l'attività. Egli in tale
veste ha poi sottoscritto alcuni contratti di lavoro ed alcuni atti indirizzati
alle autorità e ha aperto una relazione bancaria. Si è trattato di atti formali
richiesti da chi dirigeva effettivamente la società e ne era proprietario.
In queste circostanze non si
può assolutamente affermare che l'accusato detenesse all'interno della
__________ __________ SA una posizione determinante, anzi egli non aveva
praticamente alcun ruolo se non quello puramente formale di amministratore
unico. In altre parole non aveva alcun potere e non poteva influenzare
l'andamento societario.
E' quindi da escludere che gli
si possa riconoscere una posizione di garante.
Ne segue che non può essere
autore del reato neppure per omissione.
- Resta da verificare se
egli non sia punibile come complice.
E' punibile come tale chi aiuta
intenzionalmente l'autore di un'infrazione alla LF sugli stupefacenti e questo
sia prima sia durante la commissione del reato. Comporta complicità qualsiasi
aiuto ad un'infrazione decisa e commessa da un altro, che sia in qualche modo
causale per la realizzazione del reato, o altrimenti detto, senza il quale i
fatti si sarebbero svolti diversamente. L'aiuto deve quindi aver agevolato la
commissione del reato (cfr. Fingerhuth/Tschurr, Kommentar zum
Betäubungsmittelgesetz, pag. 138).
Come visto, il complice deve
favorire intenzionalmente la commissione di un reato intenzionale di un terzo.
Ciò presuppone che conosca, almeno nelle grandi linee, l'infrazione principale
progettata (cfr. Corboz, Les infractions en droit suisse, vol. II, 2002, pag.
793, n. 128 all'art. 19 LStup).
In specie, può restare aperta
la questione di sapere se gli autori principali hanno agito con intenzione
(fatto che per la difesa non sarebbe provato), perché la complicità è da
escludere per i motivi che si diranno in appresso.
Se da una parte si deve
ammettere che l'assunzione di personale e la richiesta di permessi compiuti
dall'accusato hanno favorito la coltivazione di canapa, dall'altra si deve pure
considerare, sia che __________ __________ non era per nulla al corrente delle
reali intenzioni degli autori principali e non disponeva di chiari segnali,
perlomeno nel momento in cui ha compiuto gli atti sopra descritti, che
permettevano di individuarne l'illiceità, sia che quanto da lui fatto poteva
essere compiuto anche da altri; gli autori del reato avrebbero cioè potuto
ottenere il contributo fornito dall'accusato senza problemi anche altrimenti,
per esempio mediante firma di __________ __________, che pure deteneva il
diritto di firma individuale per la società (per tutta questa problematica si
confronti: Wohlers, Gehilfenschaft durch "neutrale" Handlungen -
Ausschluss strafrechtlicher Verantwortlichkeit bei alltäglichen bzw.
berufstypischen Verhalten?, in RPS 1999, pag. 433).
Per questi motivi si deve
concludere che l'accusato non ha intenzionalmente aiutato a commettere il
reato, egli non è quindi punibile come complice.
Ciò posto __________ __________
deve essere prosciolto dall'imputazione di ripetuta infrazione alla LF sugli
stupefacenti.
- Per l'art. 58 CP il
giudice, indipendentemente dalla punibilità di una data persona, ordina la
confisca degli oggetti che hanno servito o erano destinati a commettere un
reato o che costituiscono il profitto di un reato se tali oggetti compromettono
la sicurezza delle persone, la moralità o l'ordine pubblico.
Il ____________________ 2003 la
polizia ha sequestrato nell'abitazione dell'accusato materiale cartaceo vario
da esaminare. Quanto sequestrato non è servito per commettere il reato. Si può
quindi procedere al dissequestro.
visti gli art. 19 cifra 1 LStup; 9 e
segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti posti;
proscioglie __________ __________,
dall'imputazione di ripetuta
infrazione alla LF sugli stupefacenti, per i fatti compiuti a __________ nelle
circostanze descritte nel decreto di accusa n. DA __________/__________del
____________________ 2003 così come rettificato a verbale;
ordina il dissequestro, a crescita
in giudicato della sentenza, della documentazione cartacea sequestratagli dalla
polizia il ____________________ 2003 di cui al relativo verbale di sequestro.
carica le spese allo Stato.
le parti sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276
cpv. 2 CPP).
La motivazione del ricorso per
cassazione deve essere presentata a questo giudice, in tre esemplari, entro 20
giorni dalla notificazione della sentenza scritta, con la precisa indicazione
dei motivi e delle norme di legge che si ritengono lese (art. 289 cpv. 2 CPP).
Intimazione a:
__________ __________, Via
__________ __________ __________, __________,
Procuratore pubblico Antonio
Perugini, __________ __________ __________ __________, __________,
Avv. __________ __________, Via
__________ __________, __________,
Ministero
pubblico della Confederazione, Berna
e, alla crescita in giudicato
della sentenza,
intimazione a: Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,
Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.
Il presidente: La
segretaria:
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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