Recognition and enforcement of German divorce-related judgment

10.2003.31Altro tribunale3 mar 2004Granted

Sintesi

The First Civil Chamber of the Ticino Court of Appeal granted an application for recognition and enforcement of a German default decision from the Amtsgericht Neuss in a divorce case. It held that the foreign court had jurisdiction because both spouses were German, the decision was final, the respondent had been duly summoned, and no public-order obstacle existed. The chamber also found that the applicant had to bear the procedural costs and that no compensation was due to the respondent.

Regest

Art. 65 LDIP; recognition of foreign divorce-related judgments and relationship to international treaties. A foreign judgment concerning a single ancillary issue in divorce proceedings may be treated, for recognition purposes, as a divorce/separation judgment. Where both spouses are nationals of the rendering state, Art. 65 para. 1 LDIP is satisfied; if the LDIP is more favorable than the applicable bilateral treaty, the internal rule prevails insofar as the treaty does not exclude recourse to the more favorable criteria (Art. 1 para. 2 LDIP). Recognition additionally requires finality, conformity with public order, and proper summons of the defaulting party (Art. 27 and 29 LDIP).

Testo completo

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Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 10.2003.31

Data decisione, Autorità: 03.03.2004, ICCA

Incarto n. 10.2003.31

Lugano 3 marzo 2004/rgc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La prima Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Walser

segretaria:

Chietti Soldati, vicecancelliera

sedente per giudicare sull'istanza di delibazione del 17 ottobre 2003 presentata da


(patrocinata dall'avv. __________)

riguardante la sentenza emanata il 19 dicembre 2002 dall'Amts­gericht Neuss (Renania Settentrionale­­-Vesfalia) nella causa di divorzio da lei promossa contro

__________;

esaminati gli atti,

posti i seguenti

punti di questione: 1. Se dev'essere accolta l'istanza di delibazione;

  1. Il giudizio sulle spese e le ripetibili.

Ritenuto

in fatto: che davanti all'Amts­gericht di Neuss (Renania Settentrionale­­-Vesfalia) pende un'azione di divorzio promossa da __________ nei confronti del marito __________;

che con “decisione parziale” del 19 dicembre 2002 emessa in contumacia (Teilversäumnisurteil) il Tribunale ha obbligato il marito a informare la moglie sulla propria situazione patrimoniale al momento in cui è stata introdotta la causa di divorzio (11 marzo 2002), presentando un inventario di attivi e passivi;

che con istanza del 17 ottobre 2003 __________ chiede ora a questa Camera di riconoscere e dichiarare esecutiva la decisione appena citata;

che all'udienza del 22 dicembre 2003, indetta per il contraddittorio, l'istante ha confermato la domanda, mentre il convenuto non è comparso;

e considerando

in diritto: che la Camera civile di appello è competente per riconoscere e dichiarare esecutive nel Cantone Ticino, secondo le norme del diritto internazionale privato (art. 29 LDIP), le sentenze civili emanate all'estero (art. 511 cpv. 1 CPC);

che la relativa istanza è trattata nelle forme della procedura con­tenziosa di camera di consiglio (art. 511 cpv. 2 con rinvio agli art. 361 segg. CPC);

che la decisione in esame è una sentenza finale, sebbene emes­sa in contumacia e limitata alla definizione di un singolo pun­to del contenzioso fra le parti (cfr. Musielak in: Münchener Kommentar zur Zivilprozessordnung, Monaco 1992, n. 1 al § 301; Prütting, ibidem, n. 10 al § 333; Thomas/Putzo, ZPO, 20ª edizione, n. 1 al § 301 ZPO);

che, limitatamente al suo oggetto, essa può dunque essere trattata alla stregua di una sentenza di divorzio o di separazione;

che le sentenze straniere in materia di divorzio o separazione sono riconosciute in Svizzera, a norma dell'art. 65 LDIP, se sono pronunciate o vengono riconosciute nello Stato di domicilio, di dimora abituale o di origine di uno dei coniugi (cpv. 1), riservata l'ipotesi – estranea alla fattispecie – in cui la sentenza sia stata emessa in uno Stato di cui nessuno dei coniugi o soltanto il coniuge attore sia cittadino (cpv. 2);

che accanto all'art. 65 LDIP si applicano i trattati multilaterali o bilaterali ratificati dalla Svizzera, in particolare – per quanto riguarda il caso in esame – la convenzione tra la Confederazione e il Reich Germanico circa il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni giudiziarie e delle sentenze arbitrali, del 2 novembre 1929 (RS 0.276.191.361), la Germania non avendo firmato sinora la convenzione dell'Aia sul riconoscimento dei divorzi e delle separazioni, del 1° giugno 1970 (RS 0.211.212.3);

che, dandosi concorso di norme tra l'art. 65 LDIP e un trattato internazionale, di massima il trattato internazionale è prioritario (art. 1 cpv. 2 LDIP), a meno che il diritto interno risulti più favorevole al riconoscimento della sentenza estera e il trattato internazionale non impedisca di far capo a criteri più favorevoli (Siehr in: Kommentar zum Schweuzerschen Privatrecht, IPR, Basilea 1996, n. 2 ad art. 65);

che nel caso specifico il diritto interno è effettivamente più favorevole al riconoscimen­to della sentenza straniera rispetto alle disposizioni sulla competenza dell'autorità estera contenute nell'art. 2 della convenzione con il Reich Germanico (si veda anche la rassegna di giurisprudenza in: Dutoit/Knoepfler/La­live/ Mercier, Répertoire de droit international privé suisse, vol. 2, Berna 1983, pag. 173, n. 22 segg.), bastando ai fini dell'art. 65 cpv. 1 LDIP che il pronunciato di divorzio emani – come nella fattispecie – dallo Stato di domicilio o di origine di entrambi i coniugi;

che, ciò premesso, l'Amtsgericht di Neuss era senz'altro competente per adottare la decisione da delibare, entrambe le parti avendo la cittadinanza germanica;

che nelle condizioni descritte rimangono da verificare gli altri requisiti della delibazione, ovvero il passaggio in giudicato della decisione, il rispetto dell'ordine pubblico nazionale e la regolare citazione delle parti (art. 29 lett. b, 27 cpv. 1 e 27 cpv. 2 lett. c LDIP);

che la decisione in esame è passata in giudicato, come risulta dall'attestazione apposta il 7 novembre 2003 sulla prima pagina in alto dell'esemplare prodotto a questa Camera per la delibazione;

che il convenuto contumace risulta essere stato regolarmente citato, per il tramite del proprio patrocinatore, in tempo congruo per presentare le sue difese a norma dell'art. 29 cpv. 1 lett. c LDIP (dichiarazione dell'Amtsgericht di Neuss, del 15 gennaio 2004);

che, in definitiva, ricorrono tutte le condizioni cumulative per riconoscere e dichiarare esecutiva in Svizzera la decisione in rassegna;

che gli oneri dell'attuale procedura vanno a carico dell'istante, il convenuto non essendosi opposto alla delibazione e non potendosi considerare “soccombente” nel senso dell'art. 148 cpv. 1 CPC;

che per gli stessi motivi non si giustifica di attribuire ripetibili;

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

pronuncia: 1. L'istanza è accolta, nel senso che la sentenza del 19 dicembre 2002 con cui l'Amtsgericht Neuss ha obbligato __________ a informare __________ sulla sua situazione patrimoniale al momento della presentazione della domanda di divorzio (11 marzo 2002) è riconosciuta e dichiarata esecutiva.

  1. Gli oneri processuali, consistenti in:

a) tassa di giustizia fr. 200.–

b) spese fr. 50.–

fr. 250.–

sono posti a carico dell'istante. Non si assegnano ripetibili.

  1. Intimazione a:

– avv. __________; – __________.

R

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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