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Numero d'incarto:
10.2003.193
Data decisione, Autorità:
07.10.2003, PRPEN
Incarto
n.
10.2003.193
DA
626/2003
Bellinzona
7
ottobre 2003
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Damiano Stefani
sedente con Marco Agustoni in
qualità di segretario, per giudicare
__________ __________,
fu __________ e __________ nata , nato il __________ 1959 a
__________ (), cittadino iracheno, dimorante a __________,
separato, orafo,
difeso da: avv. __________
__________, __________,
prevenuto colpevole di 1. lesioni semplici qualificate,
per avere, a __________, la notte del 04.03.2002, intenzionalmente cagionato un
danno alla salute di __________ __________, in particolare, previo utilizzo di
un coltello con il quale lo colpì per tre volte, provocandogli una ferita
anteriore alla spalla sinistra e due tagli a livello del gomito e avambraccio
sinistro così come riportato nel certificato medico dell'Ospedale Regionale di
__________ del 07.03.2002 agli atti;
- minaccia, per
avere, a __________, la notte del 04.03.2002, incusso spavento e timore a
__________ minacciandolo con un coltello;
fatti avvenuti nelle riferite circostanze di
tempo e di luogo;
reati previsti dagli art. 123 cifra 2 cpv. 1, 180
CPS, richiamati gli art. 41 cifra 1, 58 CPS;
perseguito con decreto
d’accusa del __________ 2003 n. DA / del Procuratore
pubblico Marco Villa, __________, che propone la condanna:
Alla pena di 3 (tre) mesi di detenzione sospesa condizionalmente per un
periodo di prova di 2 (due) anni.
Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 150.-- e delle spese
giudiziarie di fr. 250.--.
ed inoltre 3. __________
la confisca di una giacca in pelle nera, taglia 46, marca __________
__________, di una camicia tipo polo a maniche lunghe a righe orizzontali bianche
e blu, taglia M, marca __________, di un paio di pantaloni tipo training in
cotone nero, di un paio di scarpe in pelle nera, numero 41, marca __________,
di un coltellino tascabile marca __________, nonché di un coltello da cucina
marca __________ (art. 58 e 59 CPS).
La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale
e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art. 80 CPS,
rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS;
vista l'opposizione al decreto
d'accusa interposta tempestivamente in data 3 marzo 2003 dall'imputato;
indetto il dibattimento 7 ottobre 2003,
al quale hanno partecipato l'imputato, il difensore d'ufficio, gli interpreti __________
e __________ __________ ed il procuratore pubblico;
resi edotti gli interpreti delle conseguenze
penali di una falsa traduzione ai sensi dell'art. 307 CPS, entrambi hanno
giurato di adempiere fedelmente il loro compito
accertate le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato e del
teste __________ __________;
sentito il Procuratore pubblico, il quale
anzitutto ha evidenziato che si tratta di un processo basato sui fatti e non
sulle questioni di diritto. Egli ha ricostruito quanto avvenuto la sera del
4.3.2002, mettendo l'accento sul fatto che il ritrovamento dei cocci della
bottiglia di birra ed il fatto che __________ abbia sporto denuncia per
minaccia, confermano che l'imputato ha in effetti minacciato con il coltello il
figlio della moglie. Anche l'accoltellamento di __________ da parte del signor
__________ è stato ampiamente dimostrato. Anzitutto vi è un teste affidabile e
neutro nella persona del signor __________, che ha visto cosa è successo.
L'assenza poi di tracce di sangue su via __________ è un altro importante
tassello a favore della versione proposta dall'accusa. A conferma di quanto
sostenuto vi sono poi le testimonianze delle altre persone sentite dalla
polizia. Il movente è da ricercare nella difficile situazione famigliare
venutasi a creare, che va ben oltre le questioni di soldi. Egli ha pertanto
chiesto la conferma piena del decreto d'accusa, rilevando che la pena proposta
è volutamente bassa, in considerazione degli aspetti collegati al conflitto
famigliare e del fatto che quella sera l'imputato era in uno stato parzialmente
alterato dall'alcool;
sentito il difensore, il quale ha
rilevato le differenze tra la cultura dell'imputato e quella occidentale.
L'avvocatessa ha posto l'accento sul fatto che i figli della moglie del signor
__________ - __________, __________ e __________ - avevano sin dall'inizio
minacciato la signora ed i suoi nuovi famigliari, per cui si era venuto a
creare un clima di timore per la loro incolumità. Ella ha ricordato come i nomi
dei due figli __________ e __________ fossero stati presi in considerazione
nell'ambito di indagini su un gruppo di passatori curdi. Ella ha inoltre
rilevato che il teste __________ ha mentito. Ha poi ricordato come Serwan si
sia più volte contraddetto nei verbali. In base agli elementi a disposizione ha
sostenuto che non è possibile giungere ad una condanna del suo assistito per
minaccia, ritenuto che non vi sono prove sufficienti. Inoltre ha sostenuto che
pure l'accusa di lesioni semplici qualificate non è sostenuta da dati concreti.
Ha pertanto chiesto il pieno proscioglimento anche da questo capo d'imputazione
del signor __________ in applicazione del principio in dubio pro reo. In via
subordinata ne ha chiesto l'assoluzione sulla base della legittima difesa ed in
via ancor più subordinata ha auspicato una massiccia riduzione della pena;
sentito da ultimo l'accusato, il quale ha
affermato di trovarsi in Svizzera da 6 anni e di non aver mai avuto problemi;
posti a
giudizio i seguenti quesiti:
- È il
signor __________ __________ autore colpevole di:
1.1. Lesioni
semplici qualificate?
1.2. Minaccia?
-
Deve
essere riconosciuta all'imputato una scemata responsabilità?
-
In
caso di risposta affermativa deve, e se sì in che misura, essere ridotta la
pena proposta?
-
L'imputato
può beneficiare della sospensione condizionale della pena, e se sì, a quali
condizioni?
-
L'eventuale
condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e, se sì, a quali
condizioni potrà avvenire la cancellazione?
-
Deve
essere ordinata la confisca di una giacca in pelle nera, taglia 46, marca
__________ __________, di una camicia tipo polo a maniche lunghe a righe
orizzontali bianche e blu, taglia M, marca __________ i, di un paio di
pantaloni tipo training in cotone nero, di un paio di scarpe in pelle nera,
numero 41, marca __________o, di un coltellino tascabile marca __________,
nonché di un coltello da cucina marca __________?
-
A
chi vanno caricate la tassa e le spese giudiziarie?
letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine
di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha
formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 41, 58, 59, 63, 123
cifra 2 cpv. 1 e 180 CPS; 9 e ss., 273 e ss. CPP; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti posti;
dichiara __________, fu
__________ e __________ nata , nato il __________ 1959 a __________
(), cittadino iracheno, dimorante a __________, separato, orafo,
autore colpevole di:
lesioni semplici qualificate,
art. 123 cifra 2 cpv. 1 CPS,
per i fatti compiuti a
__________ il 4 marzo 2002 nelle circostanze descritte al punto n. 1 del
decreto di accusa n. DA __________/__________del __________ 2003;
e lo proscioglie dall'accusa di minaccia, art.
180 CPS,
per i fatti menzionati al punto
n. 2 del medesimo decreto d'accusa;
condanna __________,
-
alla pena di 3 (tre) mesi di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni;
-
al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di questa sede di complessivi fr. 364.-- (fr. 600.--
d'aumento in caso di motivazione scritta) oltre a quelle del decreto d'accusa
di complessivi fr. 400.--;
ordina la confisca di un coltellino
tascabile marca __________, nonché di un coltello da cucina marca __________;
ordina il dissequestro della giacca
in pelle nera, taglia 46, marca __________, della camicia tipo polo a maniche
lunghe a righe orizzontali bianche e blu, taglia M, marca __________, del paio
di pantaloni tipo training in cotone nero, e del paio di scarpe in pelle nera,
numero 41, marca __________,
ordina l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli
art. 80 e 41 cifra 4 CPS;
le parti sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv.
2 CPP).
Intimazione a:
__________, Via __________ ,
__________,
Procuratore pubblico Marco
Villa, Via __________, __________,
Avv. __________, Via
__________, __________,
Ministero pubblico della
Confederazione, __________,
e a
Comando della Polizia
cantonale, __________,
Sezione esecuzione pene e
misure, __________,
Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, __________,
Sezione dei permessi e
dell'immigrazione, Ufficio giuridico, __________,
Polizia scientifica,
__________,
Ufficio dei Giudici
dell'istruzione e dell'arresto, __________,
Ufficio federale dei rifugiati,
__________.
La sentenza è definitiva.
Il giudice: Il
segretario:
Distinta spese a carico di ____________________,
fr. 250.00 tassa
di giustizia
fr. 300.00 spese
giudiziarie
fr. 34.00 testi
fr. 180.00 interprete
fr. 764.00 totale
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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