Acquittal for fraud; costs and compensation to accused

10.2002.320Altro tribunale29 lug 2003Acquitted

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The Pretura penale of Bellinzona heard an opposition to a summary penal order charging the accused with fraud over a 1991 advance payment of CHF 50,000 in a real-estate transaction. After the trial, the court found the fraud charge unproven and acquitted him. It did not impose the requested prison sentence, did not revoke the earlier suspended 15-day sentence, awarded the accused CHF 1,000 in compensation, and charged the costs to the State.

Massima Omnilex

Art. 148 vCP; fraud requires proof of deceptive conduct and fraudulent intent at the time of the transaction. Where the evidence does not establish that the accused entered into the agreement with the intent not to perform and with the requisite astuteness, the charge must fail (consid. on the merits). An acquittal entails the rejection of ancillary penal consequences and justifies an award of compensation and allocation of costs to the State under the applicable procedural rules.

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 10.2002.320

Data decisione, Autorità: 29.07.2003, PRPEN

Incarto n. 10.2002.320/AMM DAC 455/2000

Bellinzona 29 luglio 2003

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale

Marco Ambrosini

sedente con Giovanni Pozzi in qualità di Cancelliere per giudicare

__________ __________, fu __________ e fu __________ n. __________, nato a __________ di __________ __________ il __________ __________ __________, attinente di __________, domiciliato a __________, via __________ __________, coniugato, __________ (difeso dall'avv. __________ __________, __________)

accusato di truffa

per avere, a __________, __________ e __________ __________ di __________, nel __________ 1991, con l'intento di procacciarsi un indebito profitto, ingannato con astuzia i coniugi __________ e __________ __________, affermando contrariamente al vero che egli era intenzionato a comperare un fondo a loro destinato ai fini dell'edificazione di una casa di abitazione, sottacendo che non disponeva dei fondi propri sufficienti per tale operazione e che, pertanto, ogni pattuizione in questo senso non avrebbe potuto essere rispettata, inducendoli in tal modo a sottoscrivere una convenzione e a versargli a titolo di acconto un importo di fr. 50 000.–, destinato a suo dire a finanziare il fondo di cui sopra, utilizzando invece tale importo per far fronte a spese private o di altro genere;

reato previsto dall'art. 148 cpv. 1 vCP;

perseguito con decreto d’accusa DAC / del __________ __________ 2000 del Procuratore pubblico Emanuele Stauffer, __________, che propone la condanna dell'accusato:

  1. alla pena di 3 (tre) mesi di detenzione sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 3 (tre) anni; tale pena è da considerarsi come aggiuntiva a quella di 15 (quindici) giorni, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni, inflitta dal Ministero pubblico del Canton Ticino con decreto d'accusa del 17 dicembre 1992;

  2. al versamento alla parte civile __________ e __________ __________ di fr. 50 000.– a titolo di risarcimento, importo dal quale dovranno essere dedotte eventuali precedenti restituzioni effettuate a titolo di rimborso;

  3. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.– e delle spese giudiziarie di fr. 200.–;

e inoltre non revoca la sospensione condizionale della pena di 15 (quindici) giorni inflitta dal Ministero pubblico il 17 dicembre 1992;

vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta dall'accusato il 10 maggio 2000;

indetto il dibattimento 29 luglio 2003, al quale sono intervenuti l'accusato, il difensore, le parti civili e il loro patrocinatore, mentre il procuratore pubblico ha rinunciato a comparire, postulando la conferma del decreto d'accusa;

accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato e all'audizione delle parti civili;

sentiti – l'avv. __________ __________, la quale ritiene adempiute le condizioni cui l'art. 148 vCP subordina il reato di truffa e conclude per la conferma del decreto d'accusa, protestando inoltre ripetibili;

– l'avv. __________ __________, il quale nega che l'accusato abbia sottoscritto il contratto con l'intenzione di non adempiere i suoi obblighi; rileva altresì che le parti civili avrebbero in ogni caso potuto, osservando le più elementari regole di prudenza, verificare la situazione finanziaria dell'accusato per esempio chiedendo un estratto UEF; conclude in definitiva per il proscioglimento dell'accusato e per il riconoscimento di un'equa indennità per ripetibili;

sentito da ultimo l'accusato;

posti a giudizio i seguenti quesiti:

  1. Se l'imputato è autore colpevole di truffa, commessa nelle circostanze di cui sopra.

  2. In caso di risposta affermativa al quesito n. 1:

2.1 se ed eventualmente quale pena dev'essere inflitta all'imputato;

2.2 se dev'essere revocata la sospensione condizionale della pena di 15 (quindici) giorni inflitta dal Ministero pubblico il 17 dicembre 1992;

2.3 se l'eventuale condanna dev'essere iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni avverrà la cancellazione;

2.4 il giudizio sulle pretese civili.

  1. Il giudizio sugli oneri processuali e sulle ripetibili.

letti ed esaminati gli atti;

preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti gli art. 148 vCP e 146 CP; 9 segg. e 273 segg. CPP; 39 LTG;

rispondendo ai quesiti posti come segue:

proscioglie __________ __________

dall'imputazione di truffa per i fatti descritti nel decreto d'accusa DAC __________/__________del ____________________ 2000;

assegna a __________ __________ fr. 1000.– per ripetibili, da versare dallo Stato;

carica le spese allo Stato;

le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il tramite di questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

Intimazione a:

– __________ __________, __________, – avv. __________ __________, __________, – Procuratore pubblico Emanuele Stauffer, __________, – __________ __________, __________, – __________ __________, __________, – avv. __________ __________, __________, – Ministero pubblico della Confederazione, Berna – Comando della Polizia cantonale, Bellinzona, – Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, __________.

La sentenza è definitiva.

Il giudice: Il segretario:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

fraudacquittalconditional sentencerepetiblescourt costsopposition to penal order

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the accused committed fraud under Art. 148 vCP on the facts charged

Decisione estratta

The accused was not proved guilty and was acquitted of the fraud charge.

Motivazione estratta

The court did not accept the prosecution theory that the contractual undertaking was entered into with deceptive intent sufficient to establish fraud.

Questione giuridica chiave

Whether the conditional suspension of the earlier 15-day sentence should be revoked

Decisione estratta

No revocation was ordered because the accused was acquitted.

Motivazione estratta

The dispositive did not maintain any criminal conviction or ancillary sanction.

Questione giuridica chiave

Whether the State must pay compensation and bear the costs

Decisione estratta

The accused was awarded CHF 1,000 in compensation; costs were charged to the State.

Motivazione estratta

As the accused prevailed, the court granted him compensation for his costs and allocated court costs to the public treasury.

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