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Numero d'incarto:
10.2002.164
Data decisione, Autorità:
14.10.2003, PRPEN
Incarto
n.
10.2002.164/AMM
DAP
1103/2002
Bellinzona
14
ottobre 2003
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Marco Ambrosini
sedente con Giovanni Pozzi in
qualità di segretario per giudicare
__________ , di __________ e __________ n. , nato a
__________ / il __________ __________ 1961, cittadino italiano, domiciliato
a __________ __________ /, via __________ __________ __________, coniugato,
acquisitore
(difeso dall'avv. __________ __________, __________)
accusato di 1. ripetuta
contraffazione di merci,
per
avere, tra il 21 luglio 1998 e il 4 ottobre 1999 ad __________, in più occasioni
e a scopo di frode nel commercio e nelle relazioni d'affari, a nome della
__________ __________, __________, domiciliata presso gli uffici della
__________ SA di __________, importato in Svizzera, attraverso il valico aeroportuale
di __________, complessivamente 5850 orologi da polso contraffatti, suddivisi
in quattro partite, risultati essere imitazioni di modelli d'orologio
__________, __________, e meglio come risulta dalle perizie della __________ __________, agli atti;
- ripetuta
violazione della LF sui disegni e i modelli industriali,
per
avere, in più occasioni, nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto
precedente, introdotto in Svizzera complessivamente 5850 orologi da polso
contraffatti, poiché imitazioni illecite di modelli __________, __________
____________________, __________, __________, __________, __________,
__________ __________, regolarmente depositati in Svizzera;
reati
previsti dagli art. 155 CP, 24 n. 2 e 25 LF sui disegni e i modelli industriali;
perseguito con
decreto d’accusa DAP / del __________ 2002 del Procuratore
pubblico Maria Galliani, __________, che propone la condanna
dell'imputato:
alla pena di 10 (dieci) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un
periodo di prova di 2 (due) anni,
-
alla
multa di fr. 5000.–,
-
al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 500.– e delle spese giudiziarie di
fr. 500.–,
e inoltre 4. ordina
la confisca e la distruzione di 5850 orologi contraffatti, sequestrati presso
l'aeroporto di __________ in data 21 luglio 1998, 29 settembre 1998, 1° (recte
2) dicembre 1998 e 4 ottobre 1999,
- le
parti civili sono rinviate al competente foro per eventuali pretese di risarcimento;
vista l’opposizione
al decreto d’accusa interposta dall'accusato il 21 maggio 2002;
indetto il
dibattimento 14 ottobre 2003, al quale sono intervenuti l'accusato, il
difensore e gli avvocati __________ __________, __________ __________ e
__________ __________ per le parti civili, mentre il Procuratore pubblico ha
rinunciato a comparire, postulando la conferma del decreto d'accusa;
accertate le
generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio
dell'accusato;
sentiti – l'avv.
__________ __________, il quale ritiene adempiuti i requisiti sia oggettivi che
soggettivi dei reati di cui agli art. 155 CP, 24 n. 2 e 25 LF sui disegni e i
modelli industriali; conclude per la conferma del decreto d'accusa, così come
per la rifusione del danno specificato nella ricapitolazione prodotta al dibattimento
o, quanto meno, per un'equa partecipazione alle spese legali;
– l'avv.
__________ __________, il quale si allinea alla posizione dell'avv. __________;
sottolinea inoltre l'esigenza di confiscare e distruggere gli oggetti
sequestrati e conclude per un'equa indennità a titolo di ripetibili;
– l'avv.
__________ __________, il quale si allinea alla posizione delle altre parti
civili; ripropone inoltre le considerazioni espresse nell'istanza prodotta al
dibattimento e conclude per la rifusione delle spese di patrocinio di fr.
10 445.80;
– il
difensore, il quale rileva che gli art. 24 seg. LF sui disegni e i modelli industriali
sono stati abrogati e non sono più stati ripresi nella nuova LDes, la quale non
prevede altresì norme transitorie; sul reato di cui all'art. 155 CP, ritiene
che si possa parlare di importazione solo nel caso del primo sequestro, negli
altri la merce essendo solo transitata in Svizzera a destinazione del mercato
estero; ma a prescindere dai requisiti oggettivi dei reati, sottolinea come l'imputato
non era assolutamente intenzionato a commettere le infrazioni rimproverategli,
né aveva il benché minimo sospetto che la merce da egli trasportata fosse
destinata a commettere gli illeciti penali ravvisati dall'autorità inquirente;
rileva al riguardo che tutta l'attività svolta prima, durante e dopo i casi in
rassegna era assolutamente regolare e non ha dato adito ad alcun sospetto neppure
all'autorità doganale, che si è sempre limitata a svolgere i soliti controlli;
conclude per il proscioglimento dell'imputato e per il rigetto delle pretese formulate
dalle parti civili, non opponendosi tuttavia alla confisca e alla distruzione
della merce sequestrata;
sentito da
ultimo l'accusato;
posti a
giudizio i seguenti quesiti:
- Se
l'imputato è autore colpevole di
1.1 ripetuta
contraffazione di merci, commessa nelle circostanze di cui sopra,
1.2 ripetuta
violazione della LF sui disegni e i modelli industriali, commessa nelle
circostanze di cui sopra.
- In
caso di risposta affermativa ai quesiti n. 1.1 e/o 1.2:
2.1 quale
pena dev'essere inflitta all'imputato,
2.2 se
dev'essere concessa la sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale
periodo di prova.
-
Se
dev'essere ordinata la confisca e la distruzione di 5850 orologi contraffatti
sequestrati presso l'aeroporto di __________ in data 21 luglio 1998, 29 settembre
1998, 2 dicembre 1998 e 4 ottobre 1999.
-
Se
l'eventuale condanna dev'essere iscritta a casellario giudiziale e, se sì,
quando e a quali condizioni avverrà la cancellazione.
-
Il
giudizio sulle pretese civili, sugli oneri processuali e sulle ripetibili.
letti ed
esaminati gli atti;
preso atto che
nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione
scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli
art. 41, 58, 63 e 155 CP; 24 n. 2 e 25 LF sui disegni e modelli industriali;
41 LDes; 9 segg. e 273 segg. CPP; 39 LTG;
rispondendo ai
quesiti posti come segue:
proscioglie __________
dalle
accuse di ripetuta contraffazione di merci e ripetuta violazione
della LF sui disegni e i modelli industriali, per i fatti descritti nel
decreto d'accusa DAP __________/__________del __________ 2002;
carica le
spese allo Stato;
ordina la
confisca e la distruzione di tutti gli orologi o parti di orologi sequestrati
presso l'aeroporto di __________ in data 21 luglio 1998, 29 settembre 1998, 2 dicembre
1998 e 4 ottobre 1999.
Intimazione
a:
__________, per il tramite dell'avv. __________,
__________,
avv. __________, __________,
Procuratore pubblico Maria Galliani, __________,
__________ SA, per il tramite dell'avv. __________,
__________,
__________ SA, per il tramite dell'avv. __________,
__________,
__________ SA, per il tramite dell'avv. __________,
__________,
__________ SA, per il tramite dell'avv. __________,
__________,
__________ SA, per il tramite dell'avv. __________,
__________,
__________ Spa, per il tramite dell'avv. __________,
__________,
avv. __________, __________,
__________, tramite l'avv. __________, __________,
__________ SA, tramite l'avv. __________, __________,
avv. __________ __________, __________,
__________ SA, tramite l'avv. __________, __________
__________, tramite l'avv. __________, __________,
avv. __________, __________,
Ministero pubblico della Confederazione, __________,
Comando della Polizia cantonale, __________,
Ufficio reperti, Comando della Polizia cantonale,
__________,
Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto,
__________.
La
sentenza è definitiva.
Il giudice: Il
segretario:
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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