progetti
10.2002.155 ΓÇó Acquittal of attempted instigation and attempted aiding
10.2002.155Altro tribunale4 feb 2004Granted
The Pretura penale acquitted the accused of attempted instigation of false testimony and attempted aiding in relation to an alleged effort to induce a rape complainant to change her statement for money. The court held that the evidence taken at the hearing did not establish any role by the accused in the episode. As a result, the court ordered the procedural costs to be borne by the State. The judgment was declared final.
Art. 21, 24, 305 and 307 CP; when the evidentiary record does not establish that the accused participated in the alleged conduct, acquittal follows for both attempted instigation and attempted aiding. In such a case, the costs may be charged to the State; the decisive point is the absence of concrete proof of any contribution to the offence (consid. implicit).
AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 10.2002.155
Data decisione, Autorità: 04.02.2004, PRPEN
Incarto n. 10.2002.155/AMM DAP 1466/2002
Bellinzona 4 febbraio 2004
Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Marco Ambrosini
sedente con Paola Belloli-Ducoli in qualità di segretaria per giudicare
__________ __________, via __________ __________, (difeso dall'avv. __________ __________, __________)
accusato di 1. istigazione alla falsa testimonianza (tentata),
per avere, a __________ nel corso dell'inizio del mese di giugno 2001, nell'ambito del procedimento penale per violenza carnale aperto a seguito di denuncia di __________ __________ __________ nei confronti di __________ __________, su incarico di __________ __________ (madre del denunciato) e tramite altre persone, fra le quali __________ __________, contattato la vittima __________ __________ __________ per convincerla a modificare la propria denuncia, offrendole pure denaro, in particolare per farle rilasciare una nuova e falsa deposizione riguardo i fatti alla base della denuncia, così da scagionare l'autore del reato di violenza carnale, senza riuscire in tale disegno, a fronte del rifiuto della vittima stessa, la quale avvertiva subito le autorità inquirenti;
per avere, a __________ nel periodo inizio giugno 2001, nell'ambito del procedimento penale per violenza carnale di cui al punto 1 e nell'intento di sottrarre il denunciato __________ __________ (in quel momento in detenzione preventiva), ad atti del procedimento stesso, su incarico di __________ __________ (madre del denunciato) e tramite altre persone, fra le quali __________ __________, contattato la vittima __________ __________ __________, offrendole denaro, per convincerla a modificare la propria denuncia, senza riuscire in tale intento per il rifiuto della vittima che ha immediatamente avvertito le autorità inquirenti;
reati previsti dagli art. 23 (recte: 21), 24, 305 e 307 CP;
perseguito con decreto d’accusa DAP __________ del Procuratore pubblico che propone la condanna:
alla pena di 15 (quindici) giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni,
alla pena accessoria dell'espulsione dal territorio svizzero per un periodo di 3 (tre) anni, sospeso condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni,
al pagamento della tassa di giustizia di fr. 150.– e delle spese giudiziarie di fr. 150.–;
vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta dall'accusato l'8 luglio 2002;
indetto il dibattimento 4 febbraio 2004, cui sono comparsi l'accusato con il difensore e l'avv. __________ __________ per la parte lesa;
accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato e all'audizione del teste __________ __________;
sentiti – il patrocinatore della parte lesa, il quale constata che dalle risultanze istruttorie non è emerso nessun elemento atto a concludere che l'accusato abbia svolto un qualsivoglia ruolo nella vicenda; si rimette pertanto al giudizio del giudice;
– il difensore, che – per le ragioni evocate dalla controparte – chiede il proscioglimento dell'imputato;
posti a giudizio i seguenti quesiti:
1.1 tentata istigazione alla falsa testimonianza,
1.2 tentato favoreggiamento,
commessi nelle circostanze di cui sopra;
2.in caso di risposta affermativa ai quesiti n. 1.1 e/o 1.2:
2.1 quale pena e/o pena accessoria dev'essere inflitta all'imputato,
2.2 se dev'essere concessa la sospensione condizionale dell'eventuale pena e/o pena accessoria e, se sì, per quale periodo di prova ;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 21, 24, 305 e 307 CP; 9 segg. e 273 segg. CPP; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti posti come segue:
proscioglie __________
dalle accuse di istigazione alla falsa testimonianza (tentata), e di favoreggiamento (tentato), per i fatti descritti nel decreto d'accusa DAP __________
carica le spese allo Stato;
Intimazione a:
– Ministero pubblico della Confederazione, __________, – Comando della Polizia cantonale, __________, – Sezione dei permessi e dell'immigrazione, __________, – Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, __________.
La sentenza è definitiva.
Il giudice: La segretaria:
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
| Informazioni legali | Requisiti minimi | Contatta il webmaster