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RR.2012.251 ΓÇó Appeal inadmissible for non-payment of advance on costs
RR.2012.251Tribunale penale federale / Camera dei ricorsi11 dic 2012Dismissed
A. appealed a closing decision by the Federal Office of Justice in mutual legal assistance proceedings to Italy. The Criminal Appeals Chamber repeatedly extended the deadline to pay a CHF 6,000 advance on costs, but payment was not made by the final deadline of 5 December 2012. The court therefore refused to enter into the appeal and ordered A. to pay court costs of CHF 300.
Art. 63 cpv. 4 PA; advance on costs in administrative appeal proceedings; non-payment within the fixed period leads to non-entry when the authority has warned accordingly. The advance must be paid timely to the Swiss postal or banking system in favor of the authority (Art. 21 cpv. 3 PA). Where the appellant fails to comply despite an extension, the appeal is inadmissible. As the unsuccessful party, the appellant bears the procedural costs under Art. 63 cpv. 1 PA; the fee is fixed according to the applicable cost regulation.
Sentenza dell'11 dicembre 2012 Corte dei reclami penali Composizione Giudici penali federali Stephan Blättler, Presidente, Tito Ponti e Roy Garré, Cancelliere Davide Francesconi
Parti
A., rappresentato dall'avv. Andrea Gamba Ricorrente
contro
UFFICIO FEDERALE DI GIUSTIZIA, UFFICIO CENTRALE ITALIA, Controparte
Oggetto Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale all'Italia
Trasmissione di mezzi di prova (art. 74 AIMP)
Sequestro di un conto bancario (art. 33a OAIMP)
B u n d e s s t r a f g e r i c h t T r i b u n a l p é n a l f é d é r a l T r i b u n a l e p e n a l e f e d e r a l e T r i b u n a l p e n a l f e d e r a l
Numero dell’incarto: RR.2012.251
Visti:
la decisione di chiusura del 24 settembre 2012 emanata dall'Ufficio federale di giustizia, Ufficio centrale Italia, relativa alla domanda di assistenza giudiziaria del 30 novembre 2004, integrata con i complementi rogatoriali del 24 gennaio 2005 e del 18 gennaio 2010, presentata dalla Procura della Repubblica pres- so il Tribunale di Parma;
il ricorso del 25 ottobre 2012 interposto da A. presso la Corte dei reclami pe- nali del Tribunale penale federale avverso la summenzionata decisione;
lo scritto del 30 ottobre 2012, mediante il quale la presente autorità ha invitato il ricorrente, entro il termine scadente il 12 novembre 2012, a versare un anti- cipo delle spese di fr. 6'000.--, pena la non entrata nel merito del ricorso;
la lettera del 5 novembre 2012 mediante la quale il ricorrente ha chiesto una proroga del termine fino al 30 novembre 2012 per provvedere al versamento dell'anticipo delle spese;
la proroga del suddetto termine concesso dalla presente autorità;
la nuova richiesta di proroga del termine per provvedere al versamento dell'anticipo delle spese formulata in data 28 novembre 2012 dal ricorrente;
la proroga concessa, a titolo eccezionale, con comunicazione del medesimo giorno, sino al 5 dicembre 2012. Considerato:
che la Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale giudica i gravami in materia di assistenza giudiziaria internazionale in materia penale (art. 37 cpv. 2 LOAP);
che in questo ambito la procedura è retta in particolare dalla legge federale sulla procedura amministrativa (PA; RS 172.021; v. art. 39 cpv. 2 lett. b LOAP);
che in base all’art. 63 cpv. 4 prima frase PA l’autorità di ricorso, il suo presi- dente o il giudice dell’istruzione esige dal ricorrente un anticipo equivalente al- le presunte spese processuali;
3 -
che l’autorità stabilisce un congruo termine per il pagamento con la commina- toria che altrimenti non entrerà nel merito (art. 63 cpv. 4 seconda frase PA uni- tamente all’art. 23 PA);
che il termine per il pagamento di un anticipo è osservato se l’importo dovuto è versato tempestivamente alla posta svizzera o addebitato a un conto posta- le o bancario in Svizzera, in favore dell’autorità (art. 21 cpv. 3 PA);
che, nella fattispecie, l'invito a versare l’anticipo delle spese, indicava che, in caso di mancato pagamento nel termine assegnato, il Tribunale non sarebbe entrato nel merito del gravame;
che il pagamento dell’anticipo richiesto non è intervenuto nel termine proroga- to al 5 dicembre 2012 (v. act. 6);
che la presente autorità non entra di conseguenza nel merito del ricorso;
che la ricorrente, risultando soccombente data l’irricevibilità del suo gravame, deve sopportare le spese processuali cagionate (art. 63 cpv. 1 PA);
che una tassa di giustizia di fr. 300.-- è posta a suo carico; essa è fissata giu- sta gli art. 5 e 8 cpv. 3 del regolamento del Tribunale penale federale del 31 agosto 2010 sulle spese, gli emolumenti, le ripetibili e le indennità della procedura penale federale (RSPPF; RS 173.713.162), richiamati gli art. 63 cpv. 4bis e 5 PA.
4 -
Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia:
Bellinzona, l'11 dicembre 2012
In nome della Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale
Il Presidente: Il Cancelliere:
Comunicazione a:
Informazione sui rimedi giuridici Il ricorso contro una decisione nel campo dell’assistenza giudiziaria internazionale in materia penale deve essere depositato presso il Tribunale federale entro 10 giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 e 2 lett. b LTF). Il ricorso è ammissibile soltanto se concerne un’estradizione, un sequestro, la consegna di oggetti o beni oppure la comunicazione di informazioni inerenti alla sfera segreta e se si tratti di un caso particolarmente importante (art. 84 cpv. 1 LTF). Un caso è particolarmente importante segnatamente laddove vi sono motivi per ritenere che sono stati violati elementari principi procedurali o che il procedimento all’estero presenta gravi lacune (art. 84 cpv. 2 LTF).