Standing to request sealing in bank document seizure

BP.2011.12,BP.2011.13,BP.2011.14Tribunale penale federale / Camera dei ricorsi25 mar 2011Inadmissible

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

A, B. and C. Ltd, represented by counsel, challenged a federal prosecution order for production and seizure of bank documents and asked for suspensive effect and sealing. The Federal Criminal Court held that, at this procedural stage, the applicants were not the holders of the documents and therefore lacked standing to request sealing; that right belonged to the bank. The request for suspensive effect was therefore inadmissible, and the superprovisional sealing order of 9 March 2011 was revoked. Costs were reserved to the main decision.

Massima Omnilex

Art. 248 CPP; standing to request sealing of documents in bank-record proceedings; the right to seek sealing belongs to the detentor, i.e. the person who actually holds the records, not to the account holder or beneficial owner. In banking matters, the bank is the detentor of the files. Where the complainants are not entitled to request sealing, an ancillary request for suspensive effect based on such sealing is inadmissible and any superprovisional sealing measure must be revoked (consid. 1-3).

Testo completo

Decreto del 25 marzo 2011 Il Presidente della I Corte dei reclami penali Composizione Giudice penale federale Tito Ponti, Presidente, Cancelliera Susy Pedrinis Quadri

Parti

  1. A.,
  2. B.,
  3. C. LTD,

tutti rappresentati dall’avv. Rocco Taminelli, Reclamanti

contro

MINISTERO PUBBLICO DELLA CONFEDERAZIO- NE, Opponente

Oggetto Effetto sospensivo (art. 387 CPP)

Bundesstrafgericht Tribunal pénal fédéral Tribunale penale federale Tribunal penal federal Numero dell’incarto: BP.2011.12-14 (Procedure principali: BB.2011.25-27)

  • 2 -

Il Presidente della I Corte dei reclami penali, visti:

  • il reclamo dell’8 marzo 2011 interposto dai reclamanti contro il “Decreto di edizione e sequestro della documentazione” del 23 febbraio 2011 del Ministe- ro pubblico della Confederazione (in seguito: MPC), relativo alle relazioni n. 1 intestata alla C. Ltd, n. 2 intestata a A. e n. 3 intestata a D., decreto notificato unicamente alla banca E. SA di Lugano, istituto bancario che il 24 febbraio 2011 ha comunicato al legale dei reclamanti la ricezione del decreto di edizio- ne e sequestro summenzionato e informato della possibilità di interporre re- clamo nei 10 giorni alla I Corte dei reclami penali;

  • le domande di effetto sospensivo in via supercautelare e a titolo provvisionale, nonché di apposizione dei sigilli contenute nel reclamo;

  • la concessione in data 9 marzo 2011 dell’effetto sospensivo a titolo supercau- telare nella misura in cui è stata decretata la messa sotto sigilli della docu- mentazione delle relazioni n. 1, n. 2 e n. 3 (act. 2);

  • le osservazioni alla domanda di effetto sospensivo presentate dal MPC il 14 marzo 2011 (act. 3).

Considerato:

  • che il reclamo non ha effetto sospensivo, salvo disposizioni contrarie del Co- dice di diritto processuale penale svizzero oppure ordini specifici di chi dirige il procedimento (art. 387 CPP);

  • che il conferimento dell’effetto sospensivo dipende, di regola, dalle particolari- tà del caso e dalla ponderazione degli interessi in gioco (DTF 107 Ia 269 con- sid. 1);

  • che lo scopo primario di questo provvedimento è la salvaguardia di uno stato di fatto che garantisca l’efficacia di una decisione ulteriore, qualunque sia il suo esito;

  • che la concessione dell'effetto sospensivo non deve tuttavia avere quale con- seguenza di compromettere l'efficacia della misura ordinata, nel senso che la decisione ulteriore non deve essere pregiudicata o resa impossibile (BÖSCH,

  • 3 -

Die Anklagekammer des Schweizerichen Bundesgericht [Aufgaben und Ver- fahren], Diss. Zurigo 1978, pag. 87);

  • che il reclamante deve rendere verosimile un pregiudizio immediato e irrevo- cabile legato all’assenza di effetto sospensivo (CORBOZ, Commentaire de la LTF, Berna 2009, art. 103 n. 28; KOLLY, Le pourvoi en nullité à la Cour de cas- sation pénale du Tribunal fédéral, un aperçu de la pratique, Berna 2004, pag. 58 e segg., pto 5.2.6);

  • che, nel caso concreto, nonostante la decisione impugnata del MPC sia stata denominata “Decreto di edizione e sequestro della documentazione Art. 263 ss. CPP” e malgrado il MPC abbia indicato, nelle sue osservazioni, di avere nel contempo proceduto al sequestro della documentazione quale mezzo di prova (v. act. 3, pag. 3), non risulta ancora essere stata emessa nessuna or- dinanza formale di sequestro motivata, impugnabile, motivo per cui si deve considerare che il reclamo dell’8 marzo 2011 (act. 1) sia stato presentato nella fase dell’edizione e perquisizione delle carte e dunque che la richiesta di ap- posizione dei sigilli sia disciplinata dall’art. 248 CPP e non dall’art. 264 cpv. 3 CPP;

  • che, giusta l’art. 248 cpv. 1 CPP, il detentore può chiedere che carte, registra- zioni e altri oggetti vengano sigillati in quanto essi non possono essere perqui- siti o sequestrati in virtù della facoltà di non rispondere o di non deporre oppu- re per altri motivi;

  • che, per detentore, si intende la persona che possiede effettivamente le carte, registrazioni e altri oggetti; trattandosi di documentazione bancaria, detentore sarà la banca, e non invece il titolare del conto o l’avente diritto economico (v. Commentaire Romand, Code de procédure pénale suisse, KUHN/JEANNERET (Editori), 2011 Basilea, CHIRAZI, n. 4 ad art. 248; Schweize- rische Strafprozessordnung/Schweizerische Jugendstrafprozessordnung, Ba- sler Kommentar, 2010, Basilea, n. 6 ad art. 248; FF 2006 1142);

  • che pertanto, contrariamente a quanto asserito dai reclamanti, essi non sono legittimati a richiedere l’apposizione dei sigilli, facoltà che invece spettava alla banca E. in sede di perquisizione (per la differenza tra perquisizione e seque- stro cfr. sentenza TPF 2006 307), e che l’istituto bancario non ha fatto valere;

  • che pertanto la domanda di effetto sospensivo è irricevibile e l’apposizione dei sigilli decisa il 9 marzo 2011 va revocata;

  • che le spese del presente decreto seguono quelle della decisione di merito.

  • 4 -

Decreta:

  1. La domanda di effetto sospensivo è irricevibile.

  2. L’apposizione dei sigilli decisa il 9 marzo 2011 è revocata.

  3. Le spese del presente decreto seguono quelle della decisione di merito.

Bellinzona, il 25 marzo 2011

In nome della I Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale

Il Presidente: La Cancelliera:

Comunicazione a:

  • Avv. Rocco Taminelli
  • Ministero pubblico della Confederazione

Informazione sui rimedi giuridici: Contro questa sentenza non è dato alcun rimedio giuridico.

Parole chiave

suspensive effectsealingbank recordsstandingdetentorsearch of documentsprovisional measurecriminal procedure

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the applicants had standing to request sealing of the bank records

Decisione estratta

No. For banking documents, the holder entitled to seek sealing is the bank, not the account holder or beneficial owner.

Motivazione estratta

Under Art. 248 CPP, sealing may be requested by the detentor of the documents. The applicants were not the actual holders of the records.

Questione giuridica chiave

Whether the request for suspensive effect was admissible

Decisione estratta

It was inadmissible because the applicants lacked standing to seek sealing in this procedural posture.

Motivazione estratta

The complaint concerned the stage of production and search of documents, and the ancillary request for sealing could not be validly made by the applicants.

Questione giuridica chiave

Whether the provisional sealing order of 9 March 2011 should remain in force

Decisione estratta

No. The sealing order had to be revoked.

Motivazione estratta

Since the applicants were not entitled to request sealing, the superprovisional sealing measure could not stand.

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