Extension of preventive detention for collusion risk

BK_H155/04Tribunale penale federale11 ott 2004Granted

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The Federal Criminal Court’s Court of Criminal Appeals granted the Federal Prosecutor’s request to extend the preventive detention of A.______, who was under investigation for drug offences, participation in a criminal organization, assault, and coercion. The court found the request timely and held that both serious indicia of guilt and a concrete risk of collusion persisted, given the suspect’s admissions, refusal to identify accomplices, contacts with another accused, and the breadth of the ongoing investigation in Switzerland and abroad. Detention was extended until 26 November 2004, with no costs awarded.

Massima Omnilex

Art. 51 cpv. 3 PP, Art. 44 n. 2 PP; extension of preventive detention for collusion risk. The extension request must be filed before expiry of the initial detention period. Continued detention is admissible only if the cumulative requirements of Art. 44 n. 2 PP remain fulfilled, namely serious indicia of guilt and concrete circumstances indicating a present risk of collusion or obstruction of evidence; a merely theoretical possibility of contact is insufficient. The proportionality of the extension must be assessed in light of the gravity of the charges and the remaining investigative measures (consid. 1-3).

Testo completo

Sentenza dell’11 ottobre 2004 Corte dei reclami penali Composizione Giudici penali federali Hochstrasser, Presidente, Ponti e Ott, Cancelliere Vacalli Parti Ministero pubblico della Confederazione,

istante

contro

A., attualmente detenuto presso le carceri pretoriali di X.

opponente

rappresentato dall’avv. Clarissa Indemini Oggetto Domanda di proroga dell’arresto (art. 51 cpv. 3 PP)

Bundesstrafgericht Tribunal pénal fédéral Tribunale penale federale Tribunal penal federal Numero dell’incarto BK_H 155/04

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Fatti: A. Il 10 settembre 2004 il Ministero pubblico della Confederazione (in seguito: MPC) ha avviato nei confronti di A.______ un’inchiesta di polizia giudiziaria per i titoli di infrazione alla legge federale sugli stupefacenti ai sensi dell’art. 19 n. 1 e 2 LStup e di partecipazione ad organizzazione criminale ai sensi dell’art. 260ter, successivamente estesa ai reati di aggressione e coazione ai sensi degli art. 134 e 181 CP. L’indagato è stato arrestato il 13 settembre 2004 presso il penitenziario cantonale ticinese della “Stampa”, dove stava scontando una pena di due anni e tre mesi di reclusione in seguito alla sen- tenza emessa il 19 febbraio 2004 dalla Corte delle assise correzionali del Canton Ticino per il reato di infrazione parzialmente aggravata alla LStup.. Il Giudice istruttore federale ha convalidato l’arresto di A.______ per perico- lo di collusione in data 15 settembre 2004.

B. Con istanza del 23 settembre 2004, il MPC ha chiesto alla Corte dei recla- mi penali del Tribunale penale federale una proroga dell’arresto dell’indagato per una durata di 60 giorni, conformemente all’art. 51 cpv. 3 PP.

C. Invitato a determinarsi sulla domanda di proroga dell’arresto, il 4 ottobre 2004 A.______ ha comunicato di non opporsi, per il momento, al manteni- mento della carcerazione preventiva, chiedendo però di limitarla per il più breve tempo possibile.

Diritto:

  1. Giusta l’art. 51 cpv. 2 e 3 PP, se il MPC intende mantenere oltre i 14 giorni il carcere preventivo ordinato nell’ambito della procedura di indagine preli- minare nei confronti di un imputato per rischio di collusione ai sensi dell’art. 44 n. 2 PP, deve presentare alla Corte dei reclami penali, prima della scadenza di questo termine, una richiesta di proroga dell’arresto. In concreto questa esigenza è stata rispettata, per cui l’istanza è senz’altro ricevibile in ordine.
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La proroga può tuttavia essere accordata solamente se le condizioni cumu- lative dell’art. 44 n. 2 PP sono ancora adempiute. Devono quindi sussiste- re, da una parte, dei gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato, dall’altra, delle determinate circostanze che fanno presumere che egli vo- glia far scomparire le tracce del reato o indurre testimoni o coimputati a fare false dichiarazioni oppure compromettere in qualsiasi altro modo il risultato dell’istruttoria. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, la possibi- lità teorica che l’imputato approfitti della sua libertà per avere dei contatti suscettibili di danneggiare l’inchiesta non giustifica il mantenimento della detenzione. È invece necessario che vi siano degli indizi concreti che con- fermino questo rischio (DTF 117 Ia 257 consid. 4c, pag. 261).

  1. A sostegno della sua istanza, il MPC osserva innanzitutto che i gravi indizi di colpevolezza pendenti a carico dell’indagato si sono ulteriormente con- fermati in seguito alle sue dichiarazioni in sede di interrogatorio. Relativa- mente al reato di infrazione alla legge federale sugli stupefacenti, egli ha in- fatti ammesso di aver partecipato alla compra-vendita di un quantitativo di cocaina variante tra i 3,9 e i 5,2 chilogrammi; per quanto attiene ai reati di aggressione e coazione, egli ha riconosciuto di aver partecipato al pestag- gio di una persona, a scopo intimidatorio, avvenuto il 15 maggio 2003 ad Y.______, pur rifiutandosi di fare il nome del mandante (o dei mandanti). Questi elementi, a prescindere dall’esistenza di gravi indizi di colpevolezza anche in merito alla partecipazione ad organizzazione criminale (tuttora piuttosto labili e soggetti ad ulteriori accertamenti), bastano largamente per soddisfare l’adempimento del primo requisito dell’art. 44 PP.

La Corte dei reclami penali ritiene fondato anche il secondo requisito posto dall’art. 44 n. 2 PP, ossia la presenza di un pericolo di collusione e/o di in- quinamento delle prove. Come rettamente sottolineato dall’istante, le pecu- liari caratteristiche del procedimento in corso, che riguarda numerose per- sone arrestate in Svizzera e all’estero sospettate di appartenere ad un’organizzazione criminale di stampo mafioso, comporta già di per sé un palese rischio di collusione, non essendo affatto da escludere che l’inchiesta possa venir estesa in futuro ad altre persone, tuttora a piede li- bero, oppure che delle preziose informazioni in merito al procedimento in corso possano pervenire a persone latitanti, sopratutto in Italia. La chiusura e la volontà di non collaborare, attestate ad esempio dal rifiuto di fornire i nomi dei fornitori della droga oppure dei mandanti del pestaggio, sostan- ziano il pericolo in questione, senza dimenticare che nel quadro del regime di espiazione della pena presso il penitenziario della “Stampa” l’interessato aveva preso contatto con un altro imputato del procedimento federale

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(B.______), anch’esso indagato per reati associativi e infrazione alla LStup. A tutto ciò si aggiunge la necessità di svolgere ancora tutta una serie di atti d’indagine in Svizzera e all’estero, richiamati dal MPC alla pag. 4 della do- manda di arresto del 14 settembre 2004.

  1. Visto quanto precede, la domanda del MPC è accolta e la detenzione di A.______ è prorogata, in applicazione dell’art. 51 cpv. 3 PP, sino al 26 no- vembre 2004. Questa scadenza rispetta il principio della proporzionalità, tenuto conto della gravità dei reati di cui egli è accusato e degli atti di inda- gine che ancora devono essere esperiti. La detenzione preventiva dell’imputato dovrà tuttavia essere interrotta - e la carcerazione ordinaria in regime di espiazione della pena riprendere - se prima di questa scadenza i motivi di collusione dovessero venir meno.
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Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia:

  1. L’istanza è accolta e la detenzione preventiva ordinata sulla base dell’art. 44 n. 2 PP è prolungata fino al 26 novembre 2004.
  2. Non si prelevano né tasse né spese.

In nome della Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale Il Presidente: Il Cancelliere:

Redazione della sentenza terminata l’11 ottobre 2004 Comunicazione a

  • Avv. Clarissa Indemini
  • Ministero pubblico della Confederazione

Informazione sui rimedi giuridici : Le decisioni della Corte dei reclami penali concernenti misure coercitive sono impugnabili mediante ricorso al Tribunale federale entro 30 giorni dalla notifica, per violazione del diritto federale. La pro- cedura è retta dagli art. 214-216, 218 e 219 della legge federale del 15 giugno 1934 sulla procedu- ra penale applicabile per analogia (art. 33 cpv. 3 lett. a LTPF). Il ricorso non sospende l’esecuzione della decisione impugnata se non nel caso in cui l’autorità di ricorso o il suo presidente lo ordini.

Parole chiave

preventive detentioncollusion riskdrug traffickingcriminal organizationproportionalitypretrial detentionevidence tampering

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the request to extend preventive detention was admissible and timely under Art. 51 cpv. 3 PP.

Decisione estratta

The request was filed before expiry of the statutory time limit and was admissible.

Motivazione estratta

The prosecutor applied before the 14-day detention period expired, satisfying the procedural prerequisite for an extension request.

Questione giuridica chiave

Whether the conditions for continued detention for collusion risk under Art. 44 n. 2 PP were still met.

Decisione estratta

Yes. There remained serious indications of guilt and concrete circumstances showing a risk of collusion and interference with evidence.

Motivazione estratta

The suspect admitted participation in a cocaine transaction and in an intimidating beating; the investigation concerned several persons in Switzerland and abroad, the suspect had refused to name accomplices, had contacted another accused in prison, and further investigative acts were still pending.

Questione giuridica chiave

Whether preventive detention should be prolonged and, if so, until when.

Decisione estratta

The detention was prolonged until 26 November 2004, subject to earlier termination if the collusion grounds ceased to exist.

Motivazione estratta

Given the seriousness of the charges and the remaining investigative steps, the extension was proportionate.

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