Customs penalty decision appeal partly inadmissible, costs upheld

BK_B197/04Tribunale penale federale4 gen 2005Dismissed

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

A.______ challenged a customs administration penalty decision concerning fraudulent importation of foodstuffs. The Federal Criminal Court held that a direct complaint against the penalty decision itself was inadmissible because the DPA requires opposition, administrative reconsideration, and then a request for judicial trial. The complaint was admissible only as to the CHF 900 procedural costs, but that amount was upheld as modest and lawful. Legal aid was refused because the complaint had no apparent chance of success. Court fees of CHF 800 were imposed on the appellant.

Massima Omnilex

Art. 70, 72, 73 and 96 DPA; art. 152 OG; art. 156 cpv. 1 OG; art. 29 cpv. 3 Cost.; admissibility of a complaint against a customs penalty decision and of a separate challenge to costs. A person sanctioned by an administrative penalty decision must first use the statutory opposition and request-for-trial mechanism; a direct complaint to the Federal Criminal Court against the penalty decision is excluded. If no judicial trial is requested, the decision becomes final, but the costs component may still be attacked under art. 96 DPA. Legal aid is refused where the submissions appear devoid of prospects of success. Procedural costs may be imposed on the losing party.

Testo completo

Sentenza del 4 gennaio 2005 Corte dei reclami penali Composizione Giudici penali federali Emanuel Hochstrasser, Presi- dente, Bernard Bertossa e Andreas J. Keller, Cancelliere Giampiero Vacalli Parti A.______,

reclamante

rappresentato dall’avv. Aldo Ferrini

contro

Direzione generale delle dogane

opponente

Oggetto Decisione penale della Direzione delle dogane (art. 70 e 96 DPA)

Bundesstrafgericht Tribunal pénal fédéral Tribunale penale federale Tribunal penal federal Numero dell’incarto BK_B 197/04

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Fatti: A. Dal mese di settembre 1995 al 10 luglio 1998, A.______, a più riprese, ha importato nonché fatto importare in maniera fraudolenta, ossia omettendo di dichiararli come merci commerciabili all’autorità doganale, diversi prodotti alimentari (carne, preparati di carne, formaggio, olio e vino) parzialmente soggetti al permesso d’importazione. Tale merce era passibile di fr. 35'666.85 di dazio e di fr. 1'881.10 di IVA.

B. Con decreto del 27 novembre 2003, notificato il 19 gennaio 2004, la Dire- zione generale delle dogane (in seguito: DGD), sulla base della legge fede- rale sulle dogane (LD; RS 631.0), ha condannato A.______ ad una multa di fr. 12'000.- e al pagamento di fr. 900.- a titolo di spese procedurali.

C. Contro tale decreto, A.______, in data 11 febbraio 2004, ha formato oppo- sizione, chiedendo in sostanza una riduzione della multa. La DGD, con de- cisione del 5 ottobre 2004, ha confermato la sua decisione del 27 novem- bre 2003.

D. Il 5 novembre 2004 A.______ è insorto davanti al Tribunale penale federa- le, chiedendo, in via principale, l’annullamento dell’impugnata decisione penale e, in via subordinata, il ridimensionamento della pena inflitta. Egli fa inoltre richiesta dell’assistenza giudiziaria.

Diritto:

  1. L’imputato oggetto di un decreto penale emanato dall’autorità amministrati- va può formare opposizione e ottenere dall’amministrazione un riesame del decreto (art. 64 a 69 DPA). Se, dopo il riesame, l’amministrazione persiste nella sua volontà d’infliggere una sanzione, essa emana una decisione pe- nale (art. 70 DPA). La persona condannata che contesta tale decisione ha la possibilità, entro dieci giorni dalla notificazione, di chiedere di essere giudicata da un tribunale. Tale richiesta deve essere presentata per iscritto all’amministrazione che ha emanato la decisione penale (art. 72 DPA). In
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questo caso, la causa è trasmessa al Ministero pubblico cantonale, all’intenzione del tribunale competente (art. 73 DPA). Un reclamo al Tribu- nale penale federale è dunque escluso. Nella fattispecie, nella misura in cui il reclamo interposto tende all’annullamento o alla modifica della decisione penale del 5 ottobre 2004, esso è dunque irricevibile.

  1. Se la persona condannata non chiede di essere giudicata da un tribunale come previsto dall’art. 72 DPA, la decisione penale diventa definitiva (DTF 111 IV 188 consid. 1). Essa può tuttavia, entro 30 giorni dalla notificazione della decisione, interporre reclamo contro la condanna concernente le spe- se alla Corte dei reclami del Tribunale penale federale (art. 96 DPA). 2.1 Nelle circostanze concrete, il reclamo - tempestivo in quanto interposto il 5 novembre 2004 - è pertanto ricevibile unicamente per quanto concerne la contestazione della condanna al pagamento delle spese di procedura di fr. 900.- prevista dal decreto penale. 2.2 La concessione dell’assistenza giudiziaria non esonera automaticamente la persona condannata dal pagamento delle spese della procedura penale amministrativa che la concerne. La precaria situazione finanziaria del con- dannato può tuttavia essere presa in considerazione per un condono totale o parziale delle medesime (art. 95 cpv. 1 DPA). Nella fattispecie, la DGD si è limitata ad addossare al reclamante delle spese per un importo di fr. 900.- . Secondo l’ordinanza sulle tasse e spese nella procedura penale ammini- strativa (RS 313.32), la decisione penale può essere accompagnata da una tassa di decisione compresa tra fr. 100.- e fr. 10'000.- (art. 7 cpv. 2 lett. c). Mediante la sua decisione, la DGD, oltre ad aver dispensato il reclamante da ogni altra spesa, ha in pratica addossato al medesimo delle spese le quali, tenuto conto dell’importanza della causa, dell’importo sottratto all’autorità e della durata dell’attività illecita del reclamante, appaiono ben modeste, soprattutto in relazione all’importo massimo autorizzato. 2.3 La DGD non ha dunque né violato il diritto federale né abusato del suo po- tere d’apprezzamento, di modo che il reclamo deve essere respinto (art. 27 cpv. 3 DPA).

  2. Il diritto all’assistenza giudiziaria e alla difesa d’ufficio davanti alla Corte dei reclami penali non è retto dall’art. 32 DPA, bensì dall’art. 152 OG, applica-

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bile sulla base del rinvio degli art. 81, 82 DPA e art. 245 PP (v. HAURI; Verwaltungsstrafrecht, Berna 1998, n. 4 ad art. 32 e n. 1 ad art. 82). Se- condo l’art. 152 OG, l’assistenza giudiziaria è rifiutata alla parte le cui con- clusioni sembrano avere esito sfavorevole. Questa restrizione è conforme alla regola dell’art. 29 cpv. 3 Cost. Essa è applicabile nella fattispecie, ra- gione per la quale l’assistenza giudiziaria deve essere rifiutata.

  1. Viste le considerazioni che precedono, il reclamo, nella misura della sua ammissibilità, deve essere respinto. Conformemente al nuovo art. 245 PP, in vigore dal 1° aprile 2004, le spese processuali sono poste a carico della parte soccombente (art. 156 cpv. 1 OG); queste sono calcolate giusta l’art. 3 del Regolamento sulle tasse di giustizia del Tribunale penale federale (RS 173.711.32) e ammontano nella fattispecie a fr. 800.--.
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Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia:

  1. Nella misura della sua ammissibilità, il reclamo è respinto.
  2. La richiesta di assistenza giudiziaria è respinta.
  3. La tassa di giustizia di fr. 800.-- è posta a carico del reclamante.

Bellinzona, 4 gennaio 2005 In nome della Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale Il Presidente: Il Cancelliere:

Comunicazione a

  • Avv. Aldo Ferrini
  • Direzione generale delle dogane

Informazione sui rimedi giuridici : Contro questa sentenza non è dato alcun rimedio giuridico.

Parole chiave

customs lawadministrative criminal lawcostsadmissibilitylegal aidoppositionprocedural fees

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the complaint against the customs penalty decision could seek annulment or modification of the decision of 5 October 2004

Decisione estratta

Such challenge was inadmissible before the Federal Criminal Court because the DPA provides for opposition, administrative reconsideration, and then a request to be tried by a court.

Motivazione estratta

After reconsideration, a person wishing to contest the penalty decision must request judicial determination from the administration under Arts. 72-73 DPA; a direct complaint to the court is excluded.

Questione giuridica chiave

Whether the CHF 900 procedural costs could be challenged

Decisione estratta

The complaint was admissible only as to the costs, but the cost order was lawful and proportionate.

Motivazione estratta

Waiver of legal aid does not automatically exempt from administrative criminal costs; the administration may take financial hardship into account. Given the case's seriousness, the amount evaded, and the duration of the conduct, CHF 900 was modest and no abuse of discretion occurred.

Questione giuridica chiave

Whether legal aid should be granted

Decisione estratta

Legal aid was refused because the appellant's claims had no apparent chance of success.

Motivazione estratta

Under Art. 152 OG, legal aid is denied when the party's submissions are unlikely to succeed; that restriction was considered compatible with Art. 29(3) Constitution.

Questione giuridica chiave

Who bears the court costs of the complaint proceedings

Decisione estratta

The appellant had to bear the court fee of CHF 800.

Motivazione estratta

As the losing party, the appellant was charged costs under the applicable procedural rules.

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