Standing of beneficial owner to challenge seizure of bank account

BB.2008.41Tribunale penale federale / Camera dei ricorsi11 giu 2008Inadmissible

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

A. challenged the Federal Prosecutor's Office's refusal to lift a seizure over a bank account held by the Liechtenstein foundation C. She claimed to be affected as the account's economic beneficiary. The Criminal Appeals Chamber held that only the account holder, not a mere beneficial owner, is directly and personally affected by such coercive measures, unless the legal person has ceased to exist. Because the foundation still existed, A. lacked standing and her complaint was inadmissible. Court costs of CHF 1,500 were imposed on her.

Massima Omnilex

Art. 214 cpv. 2 PP, art. 105bis PP; standing to challenge coercive measures affecting bank accounts requires direct personal prejudice. In measures concerning bank relations, the account holder is directly and personally affected. A mere economic beneficiary of the account is only indirectly affected and is therefore not entitled to complain. An exception exists where the legal person is dissolved and can no longer act. Where standing is lacking, the complaint is inadmissible and costs are borne by the unsuccessful complainant.

Testo completo

Sentenza dell’11 giugno 2008 I Corte dei reclami penali Composizione Giudici penali federali Emanuel Hochstrasser, Presiden- te, Tito Ponti ed Alex Staub, Cancelliere Lorenzo Egloff

Parti

A., rappresentata dall’avv. Renzo Galfetti,

Reclamante

contro

MINISTERO PUBBLICO DELLA CONFEDERAZIONE,

Controparte

Oggetto Sequestro (art. 65 PP)

Bundesstrafgericht Tribunal pénal fédéral Tribunale penale federale Tribunal penal federal Numero dell’incarto: BB.2008.41

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Fatti: A. A. è la compagna di B., oggetto (assieme ad altri co-indagati) di un’indagine promossa dal Ministero pubblico della Confederazione (in seguito: MPC) per i titoli di partecipazione e/o sostegno ad organizzazione criminale (art. 260 ter

CP) e riciclaggio di denaro qualificato (art. 305 bis n. 2 CP). La signora A. è l’avente diritto economico della fondazione C. di Vaduz (Principato del Lie- chtenstein), entità costituita il 24 giugno 2002. B. Il 19 agosto 2004 il MPC ha chiesto tramite rogatoria al Principato del Lie- chtenstein di procedere al blocco della relazione bancaria intestata alla fon- dazione C. presso la banca D. di Vaduz, nonché il sequestro dei documenti bancari riguardanti detto conto. C. Con lettera del 13 marzo 2008 al procuratore federale incaricato dell’inchiesta, A. ha chiesto la revoca del sequestro del conto bancario e dei documenti della fondazione C., osservando che l’indagine in corso da oramai quattro anni non è stata in grado di dimostrare alcun potere dispositivo né in- teressenza su questo conto da parte dell’indagato B. (v. act. 1.5). D. Con decisione del 24 aprile 2008, il MPC non è entrato nel merito della do- manda di dissequestro proposta da A., ritenendo quest’ultima carente di le- gittimazione attiva. L’autorità inquirente svizzera si ritiene inoltre incompeten- te per revocare provvedimenti coercitivi adottati da autorità estere, ancorché su rogatoria attiva. Contro questa decisione A. è insorta, per il tramite del suo legale, con un re- clamo alla I Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale, postulan- done l’annullamento. E. Nelle sue osservazioni del 15 maggio 2008, completate il 30 maggio 2008, il MPC ha chiesto la reiezione del reclamo in misura della sua (denegata) am- missibilità, giudicando la decisione impugnata pienamente giustificata dalle emergenze istruttorie. Con scritto del 10 giugno 2008, la reclamante ha rinunciato a presentare una replica, dato che – a suo dire – il MPC non avrebbe risposto alle censure e- sposte nel ricorso, segnatamente alla richiesta di congiunzione della presen- te causa con l’incarto BB.2008.37 (E./MPC). Le allegazioni delle parti saran- no riprese – per quanto necessario – nei considerandi seguenti.

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Diritto: 1. 1.1. La I Corte dei reclami penali esamina d’ufficio e con pieno potere cognitivo la ricevibilità dei reclami che le sono sottoposti (DTF 132 I 140 consid. 1.1; 131 I 153 consid. 1; 131 II 571 consid. 1). 1.2. Giusta l’art. 105 bis cpv. 2 PP, gli atti e le omissioni del procuratore generale della Confederazione possono essere impugnati con reclamo dinanzi alla I Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale in applicazione delle prescrizioni procedurali di cui agli artt. 214-219 PP. Il termine di ricorso entro il quale impugnare un atto o un’omissione del procuratore generale della Confederazione è di cinque giorni a contare dal giorno in cui il ricorrente ne ha avuto conoscenza (art. 217 PP per analogia). Nella fattispecie, la decisio- ne impugnata è datata 24 aprile 2008 ed è pervenuta al patrocinatore del re- clamante il giorno successivo; datato 29 aprile 2008, e introdotto quindi entro il termine di cui all'art. 217 PP, il rimedio in esame è tempestivo. 1.3. E’ per contro contestata la legittimazione attiva della reclamante. Secondo l’art. 214 cpv. 2 PP, applicabile in virtù dell’esplicito rinvio contenuto all’art. 105 bis PP, il diritto di reclamo spetta alle parti ed a qualunque persona cui l’o- perazione o l’omissione abbia cagionato ingiustamente un danno. A questo proposito la I Corte dei reclami penali ha già avuto modo di precisare in più di un’occasione che la legittimazione a interporre reclamo presuppone l’esistenza di un pregiudizio personale e diretto (v. TPF 2004 16; 2005 153 consid. 1.3, 2005 187; 2006 218, 2006 280 consid. 1.2). Sulla scorta di prin- cipi sviluppati prevalentemente nell’ambito dell’assistenza giudiziaria interna- zionale – e unanimemente applicati nelle procedure penali interne – la giuri- sprudenza considera in effetti che solo la persona (fisica o giuridica) diretta- mente lesa dal provvedimento in questione è legittimata ad impugnarlo (DTF 130 II 162 consid. 1.2; 122 II 130 consid. 2b). Più concretamente, nel caso di provvedimenti coercitivi concernenti relazioni bancarie (richiesta d’informazioni, perquisizioni, sequestri,...) è considerato personalmente e di- rettamente toccato il titolare del conto (DTF 118 Ib 547 consid. 1d), così co- me nelle perquisizioni domiciliari questa qualità spetta al proprietario o al lo- catario, rispettivamente nell’ambito di misure concernenti un veicolo a motore al detentore dello stesso. In via giurisprudenziale è stato altresì precisato che la legittimazione a ricorrere compete alla persona direttamente sottoposta a una misura coercitiva (perquisizione, sequestro o interrogatorio; DTF 128 II 211 consid. 2.3; 127 II 198 consid. 2d; 126 II 258 consid. 2d; 124 II 180 con- sid. 1b), mentre gli interessati toccati solo in maniera indiretta, come ad e- sempio il mero avente diritto economico di un conto bancario, non possono impugnare tali provvedimenti (DTF 122 II 130 consid. 2b e rinvii). L’avente di-

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ritto economico di una persona giuridica è stato eccezionalmente legittimato a ricorrere solo qualora la persona giuridica è stata sciolta ed essa, pertanto, non può più agire (DTF 123 II 153 consid. 2). 1.4. Ora dalla documentazione agli atti si evince che la titolare del conto bancario posto sotto sequestro è la fondazione C. di Vaduz – società tuttora esisten- te –, mentre A. figura solo come beneficiaria economica di tale conto (cfr. “Di- chiarazione riguardo all’accertamento della persona avente diritto economi- co”, v. act. 5.4; risp. “Feststellung der wirtschaftlich berechtigten Person”, v. act. 5.5). Certo, come sostenuto nel reclamo, tale entità e il rispettivo conto sono senz’altro riconducibili alla reclamante: ciò non toglie che il pregiudizio allegato è patito in primo luogo dalla fondazione C. e non, direttamente, dalla reclamante. Quest’ultima risulta perciò solo indirettamente toccata dal prov- vedimento litigioso, a titolo di beneficiaria economica del conto, ciò che non è tuttavia sufficiente per fondare una sua legittimazione autonoma a ricorrere nel caso concreto. Alla luce delle norme e dei principi sopra richiamati, è pa- lese che per quanto riguarda il sequestro e il blocco del conto bancario inte- stato alla fondazione C. presso la banca D. di Vaduz di cui la reclamante è mera beneficiaria economica, essa risulta priva di legittimazione ricorsuale. Legittimata ad agire sarebbe – se del caso – solamente la menzionata “Stif- tung”. Premesso quanto suesposto, il reclamo deve essere dichiarato irricevi- bile per carenza di legittimazione.

  1. Visto l’esito della procedura, le spese giudiziarie sono addossate alla parte soccombente (art. 66 cpv. 1 LTF, applicabile per rinvio dell’art. 245 PP). Nel- la fattispecie queste ammontano a 1'500.-- franchi (art. 245 cpv. 2 PP e art. 3 del Regolamento dell’11 febbraio 2004 sulle tasse di giustizia del Tribunale penale federale, RS 173.711.32) e sono coperte dall’anticipo delle spese versato in pendenza di causa.
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Per questi motivi, la I Corte dei reclami penali pronuncia:

  1. Il reclamo è irricevibile.
  2. La tassa di giustizia, di fr. 1'500.--, è posta a carico della reclamante. Essa è coperta dall’anticipo delle spese versato in pendenza di causa.

Bellinzona, il 12 giugno 2008

In nome della I Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale

Il Presidente: Il Cancelliere:

Comunicazione a:

  • Avv. Renzo Galfetti
  • Ministero pubblico della Confederazione, casella postale, 3003 Berna

Informazione sui rimedi giuridici Le decisioni della I Corte dei reclami penali concernenti misure coercitive sono impugnabili entro 30 giorni dalla notifica mediante ricorso al Tribunale federale (artt. 79 e 100 cpv. 1 della legge federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale; LTF). La procedura è retta dagli art. 90 ss LTF. Il ricorso non sospende l’esecuzione della decisione impugnata se non nel caso in cui il giudice dell’istruzione lo ordini (art. 103 LTF). A.

Parole chiave

standingseizurebank accountbeneficial ownercriminal investigationcostsinadmissibility

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether A. had standing to challenge the seizure of the account and banking documents.

Decisione estratta

No. As merely the economic beneficiary of the account held by the still-existing foundation, she was only indirectly affected and lacked direct personal standing.

Motivazione estratta

Standing under Art. 214 para. 2 PP requires a direct personal prejudice. For coercive measures concerning bank relations, the account holder is directly affected; a mere beneficial owner is not, unless the legal person has been dissolved and can no longer act.

Questione giuridica chiave

Allocation of court costs after dismissal for lack of standing.

Decisione estratta

The applicant had to bear the costs.

Motivazione estratta

Costs follow the losing party; the fee was set at CHF 1,500 and covered by the advance paid during the proceedings.

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