Disability insurance denial upheld; no judicial expert opinion required

9C_267/2013Tribunale federale / III divisione di diritto pubblico27 mag 2013Dismissed

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The claimant, an Italian former mason resident in Italy, challenged the denial of disability insurance benefits by the Swiss overseas disability office. The Federal Administrative Court had rejected his appeal in summary procedure by a single judge. Before the Federal Supreme Court, he requested a judicial medical expert opinion and a full pension. The court held that the single-judge dismissal was lawful under the special social-insurance rule and that no right to an external or judicial expert opinion exists absent at least minimal doubts about the insurer's internal medical assessment. The appeal was therefore dismissed and costs were imposed on the claimant.

Massima Omnilex

Art. 85bis cpv. 3 LAVS, in conjunction with Art. 69 cpv. 2 LAI, and Art. 109 LTF; single-judge dismissal of a manifestly unfounded social-insurance appeal and conditions for ordering a medical expert opinion. A monocratic dismissal is permissible where the statutory prerequisites are met; the appellate court may issue summary reasons and rely on the lower decision. In disability-insurance proceedings, there is no formal right to an external or judicial medical expert opinion; such evidence is ordered only if there are at least minimal doubts as to the reliability or conclusiveness of the insurer’s internal medical reports (consid. 2.1-2.2). The mere existence of an employment relationship between the insurer and its medical adviser does not, by itself, establish lack of objectivity or impartiality.

Testo completo

9C_267/2013 {T 0/2}

Sentenza del 27 maggio 2013
II Corte di diritto sociale

Composizione
Giudici federali Kernen, Presidente,
Borella, Glanzmann,
cancelliere Grisanti.

Partecipanti al procedimento
F.________, c/o avv. Nadir Guglielmoni,
ricorrente,

contro

Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero, avenue Edmond-Vaucher 18, 1203 Ginevra,
opponente.

Oggetto
Assicurazione per l'invalidità,

ricorso contro il giudizio del Tribunale amministrativo federale, Corte III, del 21 febbraio 2013.

Fatti:

A.
Mediante decisione del 18 luglio 2011 (preavvisata il 5 aprile precedente) l'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero (UAIE) ha respinto la domanda di prestazioni AI di F.________, cittadino italiano residente in Italia, nato nel 1954, e già attivo professionalmente in Svizzera in qualità di muratore dal 2007 al 2010. L'amministrazione ha fondato la propria valutazione sull'avviso dello psichiatra dott. P.________ del Servizio X.________, il quale, dopo avere rilevato una sintomatologia ansioso-depressiva di lieve entità (codice infermità 646) e avere riscontrato dei problemi relativi a circostanze economiche (ICD 10 Z59.8), ha escluso il 23 marzo 2011 la presenza di limitazioni ("attuali o pregresse") e di una incapacità lavorativa dal punto di vista psichiatrico.

B.
Assistito dal Patronato INAS, F.________ si è aggravato al Tribunale amministrativo federale al quale ha chiesto di annullare la decisione amministrativa e di riconoscergli una rendita intera d'invalidità. Il 21 febbraio 2013 la Corte federale ha respinto, a giudice unico, il ricorso e la domanda di assistenza giudiziaria per manifesta infondatezza del gravame.

C.
L'interessato ha presentato ricorso al Tribunale federale al quale chiede, in via principale, di rinviare la causa alla precedente istanza per allestimento di una perizia medico-giudiziaria e per nuovo giudizio e, in via subordinata, di riformare il giudizio impugnato nel senso che gli venga riconosciuta una rendita intera d'invalidità.

Diritto:

1.
Giusta l'art. 109 LTF le corti del Tribunale federale giudicano nella composizione di tre giudici, con voto unanime, sulla reiezione di ricorsi manifestamente infondati (cpv. 2 lett. a). In tal caso la decisione è motivata sommariamente, potendosi rimandare in tutto o in parte alla decisione impugnata (art. 109 cpv. 3 LTF). È quanto accade in concreto.

2.
2.1 Anzitutto il ricorso è manifestamente infondato nella misura in cui rimprovera al Tribunale amministrativo federale di avere statuito per giudice unico sulla base dell'art. 23 cpv. 1 lett. b LTAF. In realtà, nel giustificare l'emissione della pronuncia per giudice unico, l'istanza precedente non si è richiamata specificatamente a tale disposto - il quale prevede la possibilità di statuire monocraticamente la non entrata nel merito di impugnazioni manifestamente inammissibili -, bensì all'art. 23 cpv. 1 e cpv. 2 LTAF nel suo insieme. Ora, come evidenziato nella stessa pronuncia impugnata, l'art. 23 cpv. 2 LTAF riserva segnatamente le competenze particolari del giudice unico secondo le leggi federali in materia di assicurazioni sociali. Correttamente il giudice di prime cure ha riportato testualmente il tenore dell'art. 85bis cpv. 3 LAVS - applicabile anche in ambito AI in virtù del rinvio di cui all'art. 69 cpv. 2 LAI - il quale prevede che se l'esame preliminare, anteriore o posteriore a uno scambio di scritti, rileva che il ricorso al Tribunale amministrativo federale è inammissibile o manifestamente infondato, un giudice unico può, con motivazione sommaria, pronunciare la non entrata in materia o il rigetto. È dunque palesemente su tale disposto - e non sull'art. 23 cpv. 1 lett. b LTAF - che il Tribunale amministrativo federale ha fondato la propria competenza a statuire monocraticamente. Per il resto il ricorrente non contesta un'applicazione inesatta dell'art. 85bis cpv. 3 LAVS e in particolare delle condizioni in esso poste (sul tema cfr. la sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni I 622/01 del 30 ottobre 2001 consid. 2.2 e 2.3).

2.2 Medesima sorte merita il gravame laddove lamenta una violazione del diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.) come pure del diritto a un'equa procedura (art. 6 CEDU e art. 30 Cost.) per avere le istanze precedenti fatto proprie le considerazioni del Servizio X.________ e averle preferite, asseritamente senza sufficiente motivazione, a quelle, altrettanto valide e puntuali, dei medici da lui consultati, senza prima avere ordinato una perizia giudiziaria. A tal riguardo occorre ricordare che anche tenendo conto della più recente giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, nelle procedure concernenti l'assegnazione o il rifiuto di prestazioni di assicurazioni sociali non sussiste un diritto formale di essere sottoposto a perizia medica esterna da parte dell'ente assicuratore - e tanto meno a una perizia giudiziaria -, una tale perizia dovendo unicamente (ma pur sempre) essere ordinata qualora sussistano dubbi - anche solo minimi - riguardo all'attendibilità e alla concludenza delle attestazioni mediche interne dell'assicurazione (DTF 135 V 465). Ora, il ricorrente non spiega affatto - contravvenendo così all'obbligo di motivazione del ricorso (art. 42 cpv. 2 LTF) - perché e in quale misura i referti da lui prodotti farebbero sorgere anche solo minimi dubbi sull'attendibilità e la concludenza delle valutazioni del dott. P.________. Inoltre, nel lamentare una motivazione insufficiente del giudizio impugnato, egli sembra totalmente dimenticare le ragioni - assenza di specializzazione in psichiatria dei medici ai quali si è rivolto, mancato riferimento in tali referti ai criteri universalmente riconosciuti per identificare una sindrome da stanchezza cronica, rispettivamente assenza in larga misura dei sintomi riconosciuti per ammettere la diagnosi di disturbo depressivo maggiore - che hanno (quanto meno sostenibilmente) indotto il Tribunale amministrativo federale a non considerare come parte integrante della diagnosi determinante i disturbi rilevati dai dott. T._______ e G.________. Infine, per quanto concerne il velato rimprovero di carente indipendenza degli estensori dei rapporti interni all'AI è sufficiente rammentare che, secondo costante giurisprudenza, la sola esistenza di un rapporto d'impiego tra il medico interno all'assicurazione e l'assicuratore non permette di concludere per una mancanza di oggettività e imparzialità del primo (DTF 136 V 376 consid. 4 pag. 377 segg.; 135 V 465 consid. 4.4 pag. 469 seg. con riferimenti).

3.
Ne segue che il ricorso, nella misura della sua ammissibilità, dev'essere respinto secondo la procedura semplificata di cui all'art. 109 LTF. Le spese seguono la soccombenza (art. 66 cpv. 1 LTF).

Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:

1.
Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è respinto.

2.
Le spese giudiziarie di fr. 800.- sono poste a carico del ricorrente.

3.
Comunicazione alle parti, al Tribunale amministrativo federale, Corte III, e all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali.

Lucerna, 27 maggio 2013

In nome della II Corte di diritto sociale
del Tribunale federale svizzero

Il Presidente: Kernen

Il Cancelliere: Grisanti

Parole chiave

disability insurancemedical evidencejudicial expertiseright to be heardsingle judgemanifestly unfounded appealsocial security procedureinternal medical assessmentcourt costs

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the Federal Administrative Court could decide by a single judge and reject the appeal as manifestly unfounded.

Decisione estratta

Yes. The lower court relied on Art. 85bis(3) AVS, applicable by analogy in disability insurance, which allows a single judge to dismiss manifestly unfounded appeals with summary reasons.

Motivazione estratta

The challenge to the use of a single judge failed because the lower court did not rely on Art. 23(1)(b) TAF alone, but on the special social-insurance rule reserving monocratic competence. The appellant did not show any incorrect application of that rule.

Questione giuridica chiave

Whether the refusal to order an external or judicial medical expert opinion violated the right to be heard and to a fair procedure.

Decisione estratta

No. A medical expert opinion is required only when there are at least minimal doubts about the reliability or conclusiveness of the insurer's internal medical assessments; such doubts were not substantiated here.

Motivazione estratta

The appellant did not explain why his reports would cast doubt on the insurer's psychiatric assessment. The court accepted the lower court's view that the private reports lacked psychiatric specialization and did not sufficiently support the asserted diagnoses. Employment of the internal doctor did not by itself undermine objectivity.

Questione giuridica chiave

Whether the denial of disability insurance benefits should be overturned and a full disability pension granted.

Decisione estratta

No. The appeal remained unfounded and the administrative refusal stood.

Motivazione estratta

The medical evidence accepted by the lower courts did not establish a relevant disabling condition.

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