Constitutional complaint in wage dispute dismissed as inadmissible

4D_103/2012Tribunale federale / I divisione civile14 mag 2013Dismissed

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

In a wage dispute, the company challenged a cantonal judgment that had partially upheld the employee’s claim and limited social-security and source-tax obligations only up to 14 June 2010. The Federal Tribunal held that, given the low value in dispute, the ordinary civil appeal was inadmissible because the alleged fundamental legal questions were merely attacks on evidence assessment. The case was therefore examined only as a subsidiary constitutional complaint. The company failed to meet the strict reasoning requirements and did not show arbitrariness in the credibility assessment of witness D.________, nor an unconstitutional refusal to rehear him. The complaint was dismissed insofar as admissible, and court costs were imposed on the appellant.

Massima Omnilex

Art. 74 cpv. 2 lett. a LTF, art. 116 e 117 LTF; in small-value employment disputes, alleged fundamental legal questions must genuinely concern abstract points of law and not merely evidentiary assessment. A subsidiary constitutional complaint requires precise, issue-specific reasoning showing a violation of constitutional rights; mere appellate criticism of facts, witness credibility, or the refusal to re-hear evidence is insufficient. Art. 8 CC does not govern where a fact has been established by appreciation of evidence. Art. 311 CPC excludes a mere referral to submissions before the first instance in the appeal brief (consid. 1).

Testo completo

{T 0/2}

4D_103/2012

Sentenza del 14 maggio 2013

I Corte di diritto civile

Composizione
Giudici federali Klett, Presidente,
Kolly, Ramelli, Giudice supplente,
Cancelliere Hurni.

Partecipanti al procedimento
A.________ SA,
patrocinata dall'avv. Dott. Fulvio Faraci,
ricorrente,

contro

B.________,
opponente.

Oggetto
pretese salariali,

ricorso in materia costituzionale contro la sentenza emanata il 31 ottobre 2012 dalla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino.

Visto:

che la controversia ha per oggetto le pretese salariali di B.________, istante, macellaio assunto il 12 ottobre 2009 dalla C.________ SA, convenuta, e licenziato in un primo tempo con disdetta regolare per il 30 giugno 2010, poi per motivi gravi con effetto dal 12 giugno 2010;
che il 3 febbraio 2012 il Pretore aggiunto di Lugano ha condannato la convenuta a pagare all'istante fr. 7'822.15 con interessi al 5 % dal 19 ottobre 2010 e a versare oneri sociali e imposte alla fonte fino al 14 ottobre 2010;
che la II Camera civile del Tribunale di appello ticinese ha accolto parzialmente l'appello della convenuta, divenuta nel frattempo A.________ SA, obbligandola a regolare gli oneri sociali e le imposte alla fonte solo fino al 14 giugno 2010;
che la convenuta insorge davanti al Tribunale federale con un atto intitolato "Ricorso ex artt. 74 e 113 LTF", chiedendo in via principale che la sentenza cantonale sia riformata con l'accoglimento dell'istanza limitatamente a fr. 6'311.45 (invece di fr. 7'822.15) con interessi al 5 % dal 19 giugno 2010 (invece che dal 19 ottobre 2010) e all'obbligo di regolare oneri sociali e imposte alla fonte fino al 12 giugno 2010 (invece che 14 giugno 2010);
che in via subordinata essa chiede l'annullamento della sentenza impugnata e il rinvio dell'incarto all'autorità cantonale per il completamento dell'istruttoria mediante nuova audizione del testimonio D.________;
che l'istante osserva che il ricorso è inammissibile mentre l'autorità cantonale non si è pronunciata;

considerando:

che il Tribunale di appello ha stabilito in fr. 4'772.30 il valore litigioso davanti ad esso (art. 51 cpv. 1 lett. a LTF), per cui il ricorso in materia civile è ammissibile soltanto alle condizioni dell'art. 74 cpv. 2 LTF;
che la convenuta invoca la lettera a di tale norma e spiega che le questioni di diritto d'importanza fondamentale sono due: d'un canto la possibilità di risentire un testimonio davanti all'autorità cantonale, dall'altro la ripartizione dell'onere della prova nelle controversie salariali;
che nell'uno e nell'altro caso, come si dirà, le critiche della convenuta sono volte in realtà contro l'apprezzamento delle prove effettuato a suo sfavore dal Tribunale di appello e non coinvolgono affatto questioni di diritto d'importanza fondamentale, per cui il ricorso in materia civile non è ammissibile (sulla nozione si veda DTF 137 III 580 consid. 1.1 e, con riferimento ai "casi-bagatella" come quello in esame qui, la sentenza 4A_512/2007 del 13 maggio 2008, consid. 1);
che rimane perciò aperta solo la via del ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113 LTF), i cui requisiti formali secondo gli art. 75 cpv. 1, 100 cpv. 1 e 115 lett. a LTF sono adempiuti;
che mediante questo rimedio la convenuta può prevalersi della violazione dei suoi diritti costituzionali (art. 116 LTF) e deve spiegare in modo chiaro e dettagliato, confrontandosi con i considerandi della sentenza cantonale, quali essi siano e come siano stati violati (art. 42 cpv. 2, 106 cpv. 2 e 117 LTF; DTF 135 III 232 consid. 1.2);
che ciò vale in modo particolare per le censure d'arbitrio volte contro l'accertamento dei fatti della sentenza impugnata, mediante le quali occorre dimostrare che l'autorità cantonale ha travisato manifestamente il senso e la portata di una prova, ha omesso senza ragioni valide di tenere conto di una prova importante suscettibile di modificare l'esito della lite oppure ha ammesso o negato un fatto ponendosi in contrasto aperto con gli atti di causa o interpretandoli in modo insostenibile (sentenza 4D_77/2009 del 14 luglio 2009, consid. 2 e rif.);
che nell'apprezzare le diverse prove agli atti la Corte cantonale, confermando il giudizio del Pretore, ha ritenuto che la deposizione del testimonio D.________ apparisse poco credibile, essendo egli compagno dell'amministratrice unica della convenuta e quindi interessato alla lite, circostanza rimasta incontestata;
che la convenuta ritiene arbitrario tale accertamento dal momento che nessuna prova attesterebbe il suddetto legame, ch'essa avrebbe del resto contestato con la duplica;
che la censura è infondata, poiché l'istante ha addotto che D.________ fosse compagno dell'amministratrice nella replica orale davanti al Pretore e la convenuta, contrariamente a quanto sostiene, non ha affatto contestato tale allegazione nella successiva duplica, e neppure nell'atto di appello, ove si è limitata a sostenere l'attendibilità del testimonio;
che la convenuta, richiamando gli art. 229 cpv. 3 e 317 cpv. 1 CPC, critica il rifiuto della Corte cantonale di risentire il testimonio D.________ per chiarire fatti rimasti a suo dire lacunosi, ma tale censura, espressa in modo piuttosto confuso, non sostanzia l'arbitrio come richiesto dagli art. 116 e 106 cpv. 2 LTF e sarebbe comunque infondata, non permettendo evidentemente le norme citate -e neppure l'art. 316 cpv. 3 CPC - di riassumere una prova davanti all'autorità d'appello allo scopo di rettificare l'apprezzamento effettuato dall'istanza inferiore (cfr. DTF 138 III 374 consid. 4.3.1);
che non adempiono le esigenze rigorose di motivazione neppure le argomentazioni con le quali la convenuta mette in dubbio e discute come se si trovasse in istanza d'appello gli accertamenti concernenti la data dell'ultimo giorno di lavoro dell'istante in relazione con lo stipendio dovuto, le modalità in uso per il pagamento e il ruolo avuto da D.________;
che l'unica censura che emerge dalla discussione appellatoria è che la Corte cantonale avrebbe commesso un errore grave ignorando che il teste D.________ ha dichiarato di essere intervenuto soltanto dopo il ricovero in ospedale dell'amministratrice unica della società;
ch'essa è però temeraria, poiché nel giudizio impugnato il passaggio della deposizione in questione è addirittura riportato tra virgolette ed è stato valutato insieme ad altri elementi istruttori;
che laddove la convenuta si diffonde sulla "corretta distribuzione e gradazione dell'onere della prova secondo l'art. 8 CC, in merito all'avvenuto pagamento del saldo sul salario d'aprile 2010" dimentica, oltre che le regole di motivazione del ricorso in materia costituzionale, che la norma citata, che definisce le conseguenze dell'assenza di prova di un fatto, non è d'aiuto quando, come nel caso in esame, un fatto è invece accertato per apprezzamento delle prove (DTF 130 III 591 consid. 5.4 e rif.);
che la convenuta rimprovera infine all'autorità cantonale di avere applicato arbitrariamente l'art. 311 CPC e violato gli art. 16 e 29 cpv. 2 Cost. non ammettendo il rinvio alle allegazioni proposte davanti al Pretore in merito all'inadempienza contrattuale del lavoratore;
che anche quest'ultima censura è infondata, poiché dall'obbligo istituito dall'art. 311 cpv. 1 CPC di motivare l'atto di appello - succintamente nella procedura semplificata - la giurisprudenza federale deriva l'inammissibilità del semplice rinvio agli atti del procedimento dell'istanza inferiore (DTF 138 III 374 consid. 4.3.1);
che oltre tutto, sebbene la Corte cantonale abbia esaminato le scarne allegazioni d'appello sul tema dell'inadempienza, concludendo ch'esse non influenzano gli accertamenti determinanti del Pretore, la convenuta non si cura affatto di tali considerazioni della sentenza impugnata;
che le spese sono a carico della parte soccombente (art. 66 cpv. 1 e 65 cpv. 4 LTF), la quale non è tenuta a pagare ripetibili all'istante che davanti al Tribunale federale non si è avvalso del patrocinio di un avvocato (DTF 133 III 439 consid. 4).

per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:

1.

Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è respinto.

2.

Le spese giudiziarie di fr. 600.-- sono poste a carico della ricorrente.

3.

Comunicazione alle parti, rispettivamente al loro patrocinatoree alla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino.

Losanna, 14 maggio 2013

In nome della I Corte di diritto civile
del Tribunale federale svizzero

La Presidente: Klett

Il Cancelliere: Hurni

Parole chiave

wage claimadmissibilityfundamental legal questionconstitutional complaintarbitrarinessevidence assessmentright to be heardappeal motivationwitness credibilitycourt costs

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the ordinary civil appeal was admissible despite low value in dispute because of fundamental legal questions

Decisione estratta

The proposed questions were in reality attacks on evidence assessment and did not raise a matter of fundamental legal importance.

Motivazione estratta

The complaints about re-hearing a witness and burden of proof concerned the cantonal evaluation of evidence in a small-value wage case, so Art. 74(2)(a) LTF was not met.

Questione giuridica chiave

Whether the subsidiary constitutional complaint showed arbitrariness or other constitutional violations in the cantonal fact-finding and refusal to rehear witness D.________

Decisione estratta

The complaint did not meet the strict reasoning requirements and was unfounded in substance.

Motivazione estratta

The appellant failed to demonstrate arbitrary assessment of the witness's credibility or an unconstitutional refusal to re-administer evidence; mere appellate-style criticism and references to the file were insufficient.

Questione giuridica chiave

Whether the cantonal court arbitrarily applied Art. 8 CC, Art. 311 CPC, and the right to be heard

Decisione estratta

No unconstitutional application was shown.

Motivazione estratta

Art. 8 CC does not help where a fact has been established by evidentiary appreciation, and Art. 311 CPC does not permit a bare referral to first-instance submissions in appeal.

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