Complaint against the wrong enforcement office was admissible

BGE 85 III 11Raccolta ufficiale del Tribunale federale (DTF) / Volume III19 feb 1959Dismissed

Sintesi

Annibale Breetz challenged the non-sale of a seized Ford Taunus van after requesting realization. The Ticino supervisory authority had declared his complaint inadmissible because it was directed against the requesting enforcement office rather than the executing office. The Federal Supreme Court held that this inadmissibility reasoning was incorrect, since both offices were subject to the same supervisory authority and the complaint alleged a denial of justice. Nonetheless, the Court dismissed the federal recourse.

Regest

Art. 17 SchKG, Art. 122 SchKG; complaint against the execution of a rogatory measure and determination of the competent supervisory authority. Where the requesting and the executing enforcement offices are subordinate to the same supervisory authority, a complaint concerning the manner of execution must be examined on the merits even if it was formally directed against the requesting office. The question of the competent supervisory authority has practical significance only where the two offices are subject to different supervisory authorities. An allegation of denial of justice excludes a purely formal non-entry where competence otherwise exists (consid. 1).

Testo completo

Urteilskopf

85 III 11

  1. Sentenza 19 febbraio 1959 nella causa Breetz.

Sachverhalt

ab Seite 12

A.- A seguito di varie esecuzioni promosse contro Vittorina Breetz, moglie di Carlo, già in Olivone e ora a Biasca, l'ufficio d'esecuzione di Blenio procedette il 15 ottobre 1958, a domanda di taluni creditori, al pignoramento di un autofurgone Ford Taunus, stimato fr. 2000. Con istanza del 10/12 dicembre 1958, Annibale Breetz, che partecipava al pignoramento, chiese all'ufficio d'esecuzione di Blenio la vendita dell'autoveicolo. Quattro giorni dopo, detto ufficio si rivolse con rogatoria di vendita all'ufficio d'esecuzione di Riviera, a Biasca. Nella rogatoria, esso faceva osservare che la debitrice non aveva domicilio fisso e poteva dunque essere escussa nel suo luogo di dimora attuale, e cioè a Biasca. L'ufficio di Biasca non diede seguito alla rogatoria. Quando l'ufficio di Blenio sollecitò, il 16 gennaio 1959, quello di Riviera perchè procedesse alla realizzazione dell'autoveicolo, ricevette la comunicazione, fatta anche ai creditori, che con decreto del 14 gennaio 1959 il pretore di Riviera aveva concesso alla debitrice una moratoria concordataria di quattro mesi.

Un reclamo di Annibale Breetz contro la mancata vendita dell'autofurgone nel termine di un mese dalla domanda di vendita fu dichiarato irricevibile dall'autorità ticinese di vigilanza in materia di esecuzione e fallimenti, con decisione del 3 febbraio 1959.

B.- Annibale Breetz ha interposto in tempo utile un ricorso al Tribunale federale, chiedendo che, annullata la decisione dell'autorità ticinese di vigilanza, sia fatto ordine all'ufficio d'esecuzione di Blenio di procedere alla vendita dell'autofurgone di cui si tratta.

Erwägungen

Considerando in diritto:

  1. L'autorità ticinese di vigilanza non è entrata nel merito del reclamo di Annibale Breetz perchè era stato proposto contro l'ufficio rogante anzichè contro quello rogato, al quale incombeva esclusivamente, in base alla rogatoria, comunicare l'avviso d'incanto e intraprendere le operazioni di vendita nei termini dell'art. 122 LEF. Come il ricorrente giustamente pretende, tale decisione di irricevibilità fu errata. La dottrina si esprime bensì nel senso che, quando un reclamo verte non già sull'ammissibilità di una decisione presa su rogatoria ma sul modo in cui la decisione medesima è stata eseguita, il reclamo deve essere proposto davanti all'autorità di vigilanza dalla quale dipende l'ufficio (JAEGER, Commentario LEF, num. 5 ad art. 17). In concreto, sia l'ufficio rogato, sia quello rogante dipendevano però dalla medesima autorità di vigilanza. Così stando le cose, il reclamo di Annibale Breetz avrebbe dovuto essere esaminato nel merito, tanto più che era allegato un diniego di giustizia. In verità, la questione dell'autorità di vigilanza competente a ricevere un reclamo ha senso solo quando l'ufficio rogato e l'ufficio rogante dipendono da autorità di vigilanza diverse. Che così sia, risulta anche dalla giurisprudenza la quale ha sempre ricercato, in questi casi, quale autorità di vigilanza fosse competente (cfr. RU 67 III 106; Archivio VII pag. 133). BLUMENSTEIN (Handbuch des schweizerischen Betreibungsrechtes, pag. 84/85) dice - è vero - che se il reclamo ha per oggetto il modo in cui la rogatoria fu eseguita, soltanto l'ufficio rogato sarebbe "passivamente legittimato". Ma tale opinione, che è ripresa nella decisione impugnata, non può comunque essere condivisa quando con il reclamo sia allegato un diniego di giustizia e l'autorità di vigilanza adita sia in ogni modo competente a decidere i reclami diretti sia contro l'ufficio rogato sia contro quello rogante.

2......

Dispositiv

La Camera di esecuzione e fallimenti pronuncia:

Il ricorso è respinto.

Parole chiave

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