BGE 8 I 385
BGE 8 I 385Bge27 nov 1863Apri la fonte →
A. STAATSRECHTLICHE ENTSCHEIDUNGEN DES CONTESTATIONS DE DROIT PUßLIC = : = Erster Abschnitt. -Premiere section. Bundesverfassung. -Constitution federale. I. Gleichheit vor dem Gesetze. Egalite devant la loi. 56. Sentenza dell'8 luglio 1882 nella cau.~a Bernasconi e lite-consorti. Visto risultare daU'incarto degli atti ed in aggiunta a quelle gia partitamente enunciate 'lel giudizio 31 gennaio 1880 di quesla Corte le seguenti principali circosta'lze di fatto : A. Con memoria 14 gennaio 1881 il consorzio dei Mas- sari, abitanti in Rancate. e rappresentato dai deJegati Berna- sconi AJessandro e Giacinto Calderari trasmettono tutti gli atti della causa al Consiglio di Stato deI cantone Tieino, « per- » ehe eon propria preavviso esso degni aeeompagnarli al » Gran Consiglio per l'invoeata soppressione della gravezza, » eioe dell'annuale prestazione di mezza brenta di buon vino » peJ parroeo, ehe in on la alle leggi e per solo iusano pun- }) tiglio si mole manteuere in Raucate, in aggravio ed op- » pressione dei poveri Massari, ehe gia soggiaeciono, oltre » a questa, a tutti gli altri eariehi e taglie eomuuali. » B. Avutane comunicazione, la Munieipalita di Raneate ri- Vlii -1882 26
386 A. Staatsrechtliche Entscheidungen. I. Abschnitt. Bundesverfassung. ceve, ai 23 deHo stesso gennaio, dall' Assemblea eomunale « l'incarieo e l'autorizzazione di eontinuare nella detta causa » sia davanti le autorita amministrative ehe giudiziarie }) e ehiede al Governo, eon aUo responsivo deI 30 delto, « si » respinga il rieorso -in linea principale, pereM ne il po- }) tere legislativo, ne l'eseeutivo possono oceuparsi delle sen- » tenze prolate in eonfronto dei rieorrenti dall' autorita giu- » diziaria eantonale; in linea subordinata, pereM non insi- » nualo nei modi e termini stabiliti dalla legge 27 novembre » 1863; piu subordinatamente ancora, pel'ehe assolutamente » infondato, fermo stando in qualsiasi ipotesi di gindizio, per » rapporto alle prestazioni gia seadute, il prineipio deI rispetto }) aHa GOsa giudicata. }) C. Addi 1. 0 deI sueeessivo febbraio il Consiglio di 5tato inoltra il gravame eon I'inearto della eontestazione al Gran Consiglio, « affineM, in eseeuzione della sueeitala deeisione » 3t gerlllaio t 880 deI Tribnnale federale, risolvi l'invoeata }) soppressione della gravezza delI' annuale prestazione di » mezza brenta di buon vino nero pel parroco di Raneate, » piti non potendo la medesima sussistere, percM parziale, » odiosa e contrarla al diritto costituzionale ed aHa legge. }) D. I1 Gran Consiglio, inveee, adottando la relativa propo- sta della Cornrnissione delI' arnrninistratiro, motivata su eiD ehe «in presenza della divisione dei poteri garantita dalle » eostitl1zioni, si federale ehe cantonale, ammessa dalle co- » stituzioni di tutti i popoli eivili, il Gran Consiglio, potere » Iegislativo non pUD invadere il campo deI potere giudizia- » rio, » -risolveva nella tornata deI 1.3 teste decorso gen- naio e senza opposizione veruna -« di non entrare in ma- » teria suU'insinuato rieorso. )} E. Egli si e contro questa risoluzione ehe, « richiamando » il preeedente reelamo diretto contro il querelato ed informe » giudizio dei Tribunale superiore cantonale, » il eonsorzio dei Massari introduce ai 29 marzo e 12 aprile p.o p.o il suo nuovo rieorso presso il Tribunale federale, « al fine di oUe- » nerne l'annullazione e la riforma. » Le ragioni per esso addotle a conforto deI gravame si I. Gleichheit vor dem Gesetze. No 56. 387 riassumono per sommi capi nelle seguenti : « 1 Massari ri- }) eorrenti non avere vincoli giuridiei, ne obbligazioni perso- » naH 0 speciali verso iI parroco Ioeale, ne maggiori, ne di- )} verse da qnelle ehe hanno tutti gIi abitanti deI comune ; » non lavorare terreni; non possedere sostanze gravate da » questa prestazione od onere. Essere l'imposta ehe si vuol » mantenere a 101'0 carico un resto di abusi e di arbitri feo- }) dali, un uso antieo, stabilito dal comune nel riparto delle » gravezze comunali; uso ingiusto ed abolito dalle eostitu- » zioni,. dalle leggi, dal codiee civile tieinese (art. 1318) e » tassatIvamente dalla legge cantonaJe sulle taglie deI 1861 » (art. t, 2, 16 e 17) e dalle eostanti e ripetute decisioni dei » governo cantonale. » Non trattarsi in concreto di deeime 0 primizie 0 presta- » zioni obbligatorie afferenti beni stabili e eornecchessia pro- » vate in atti, ma bensi di vera irnposta eomunale ed eece- }) zionale sul lavoro degli agricoItori, di una prestazione aHa » quale i ricorrenti non sono per nessun atto, contratto 0 » Iegge tenuti. » Possedere il parroeo Iocale, uno dei meglio provvednti }) di prebenda, altri terreni vastl e coltivati a vigna, ehe gli » danno il vino necessario aHa mensa, senza che glielo for- » niseano i poveri dei cornune, i lavoratori. . )} Non potersi, per la vigente legge tieinese sulle taglie ed ~mposte, ~ggravare una parte degli abitanti, e la phi povera, m una mIsura sproporzionata e diversa da quella a eui soo"- giaeeiono gli altri cittadini. ~ }) Non esistere in Rancate taglia eornunale sullavoro e sul- !' eserei.zio delI' agricultura e nemmeno sovra qualsiasi altra mdnstfla 0 comrnereio, e doversi ql1ivi, come in ogni aItro comune deI cantone, Ie spese tutte di arnministrazione, strade, scuole, medico e euIto ripartire, secondo gli art. 1 e 2 della legge sulle taglie deI 186t, sulla sostanza, snl foeatieo e sul testatico, senza distinzione fra gli abitanti, mentre ai recIa- manti si fanno pagare aparte anche le taglie eeeezionali e straordinarie di culto e di prestazione di vino. » Violare la sentenza d'appeHo deI 1.4 maggio 1.879, I'egua-
388 A. Staatsrechtliche Entscheidungen. I. Abschnitt. Bundesverfassung. glianza e la giustizia in materia di ordine pubblico. Non es- sersi pronunciato infine il Gran Consiglio, per un deplorevole errore, sul merito della cosa, ma intendere esso lavarsene le mani, lasciando al Tribunale federale il compito di fare quella giustizia ehe invano e da tanti anni si reclama dai l\fassari, dei quali aleuni anehe italiani e rielamanti all'appoggio dei trattati internazionali. }) Le eonclusioni, poi, dei ricorrenti suonano testualmente : « Piaccia al Tribunale federale statnire e decidere : » t ° Che l'imposta comunale ed annuale della prestazione del1a mezza brenta di miglior vi no nero (45 litri) pel parroco locale, aggravata soltanto a ciascuno dei Massari di Rancale, ehe banno od avranno carro e buoi, e illegale, parziale, odiosa ed incostituzionale, e viola i diritti della eguaglianza dei cittadini nella ripartizione delle pllbbliche gravezze; es- sere di conseguenza fondato il rielamo dei l\lassari e doversi sopprimere I'imposta medesima, annullando la relativa sen- tenza 14 maggio 1879 dei Tribunale superiore cantonale. }) 2° Dovere la Mnnicipalita e Comune di Raneate retrodare ai rieorrenti I'irnporto indebitamente fatto pa gare di tale im- posta, dall'attivazione della legge sulle taglie deI 1861, ossia dal 1° gennaio 1862 in avanti. }) 3° Dovere la MnnieipalWl e Comune di Raneate rifondere ai rieorrenti i danni e le spese loro oceasionate colle prece- denti liti e cause, ingiuste e temerarie, e da liquidarsi in separata sede di giudizio. » 4° Doversi condannare la Munieipalita e Comnne di Ran- cate alle spese dei presente giudizio e ad un congruo inden- nizzo ai rieorrenti per spese e danni nol giudizio attuale. » F. A queste domande ed argomentazioni il convenuto Mu- nieipio di Rancate oppone (9/13 giugno) : « 1° Essere iI ricorso irrieevibile per difetto di mandato, avvegnacehe i signori Bernasconi e Calderari al medesimo firmati non agiseano quali istanti diretLi e personali 0 come Jegittimi procuratori, ma sibbene ed arbitrariamente quali delegati di un supposto « consorzio di Massari, » che non esiste punto. Essersi inoItre due fra gli obbligati aHa presta- I. Gleichheit vor dem Gesetze. N° 56. 389 zione della mezza brenta di vino e reclamanti di prima, ri- fiutati, in seguilo aHa sentenza 3t gennaio 1880 dei Tribu- nale iederale, ad altri atti di causa e vineolati ad eseguire i giudicati deli' alltorita cantonale, lasciando soli nel Iitigio i succitati signori Bernaseoni e Calderari. » 2° Non avere violato la risoluzione 13 gennaio deI Gran Consiglio, contro eui deve ritenersi interposto il riwrso in parola, qnalsiasi diritto garantito dalla costituzione federale e dalle leggi federali relative alla sua esecuzione 0 daHa co- stituzione cantonale, ma afIermato bensi e eon pieno diriuo un prindpio d'ordine pubblico e costituzionale, rifiutando d'ingerirsi nelle competenze dei potere giudiziario. » 3° Non avere risolto, in ogni piu subordinata ipotesi, il Gran Consiglio nessuna quislione di merito e non potersi quindi sottoporre neppure al Tribunale federale nessuna do- manda di merito, senza che prima sia ventiIata dalla compe- tente autorita eantonale, nei modi e nelle forme stabilite dalle leggi ticinesi, e se ed in quanto sia aneor possibile, il pro- porla. Riescire pertanto inutile ogni disputa in quesla sede di giudizio circa le domande formolate sotto i Nri 1, 2 e 3 deI ricorso, pereM dalle autorita tieinesi non peraneo diseusse ne giudicate. }) 4° Non essere da nltimo - e snpposto pure ehe si ritenga avere il Gran Consiglio errato nel diehiararsi incompetente a conoscere intorno a cio ehe gia ebbe a statuire l'autorita giu- diziaria -assolutamente possibile che codesta Corte abbia ad avocarsi la cognizione di asserte quistioni d'imposte co- munali, senza che siano prima sentite le autorita dei paese cui spetta costituzionalmente l'attributo di giudicarle. Rien- trare, in altre parole, le questioni ventiJate da Bernasconi e Calderari nei termini dei diritto privato, co me fu da essi me- desimi ritenuto e dalla Camera civile d'appello giudicato, e doverIesi in tal easo per la precedente senLenza di ripulsa dei Tribunale federale eonsiderare gia ultimate; 0 concernere esse invece materia d'imposta (eiocche negasi dal convenuto, fu negato eziandio dal Gran Consiglio, al pari delle antorita gilJdiziarie, e non iu ancora ammesso dal Tribunale federale)
390 A. Staatsrechtliche Entscheidungen. I. Abschnitt. Bundesverfassung. e doverlesi allora diseutere e ventilare, se aneor possibile, alla stregua delle leggi tieinesi, non eon proeedure eeeezio- nali, straordinarie. }) Senza entrare in un maggiore esame deI merito della eausa e riehiamando per mera abbondanza tutto quanta gia ebbe ad allegare in argomento nella preeedente sua memoria deI 189, iI ll-iunicipio di Raneate propone quindi -« Ia reje- » ZlOne totale deI rieorso, con la condanoa de' suoi autori ») nelle spese deI giudizio e nella rifusione al Comune inde- » bitamente molestato di una equitativa indennita, da deter- » minarsi dal prudente e savio arbitrio della stessa Corte. » G. Avendo poscia, sotto i 20 di giugno p.o p.o, il giudice federale delegato aU' istruzione della vertenza, invitato i ri- correnti a spiegare - « quale fosse la composizione dei con- »sorzio dei Massari dai quali hanno ricevuto mandato di » stare in causa e, in difetto di mandato, se intendessero so- » stenere il ricorso in norne proprio, » rispondevano Alessan- dro Bernasconi fu Pietro e Giacinto Calderari fu Agostino dichiarando, mediante scritta deI 25 stesso giugno -« agire » essi per se ed in nome di Domenico Bernasconi fu Simone » e di Giuseppe Calderari di Battista, altri ll-fassari, pure di » e domiciliati in Rancate, dai quali hanno avuto e tengono » tuttora mandato di procnra e di rappresentanza nella causa, » unito al ricorso a giugno i 879 e sempre figurati negJi atti » ei giudizi stati appellati all'alto Tribunale federale; stare » m fatto ehe i Massari Galli e Mascetti, gia parteeipanti al » consorzio dei ricorrenti, si sono ritirati, ma cio essere av- » venuto pel titolo che essi non hanno piu ne carro ne buoi » e sono quindi sciolti dall' obbligo di tale prestazione; assi- » curare, infine, ehe essi hanno ricorso al Tribunale federale. » con l'aUo 29 marzo u. s., e per se ed in nome dei suddetti » Bernaseoni Domenico e Calderari Giuseppe ed essere la » causa assunta e fatta in loro nome ed in nome di questi » ultimi. }) Premessi t'n fatto ed in diritto i seguenti ragionamenti : Sulle preliminari eccezioni di ordine. i 0 L'eccezione pet' difetto di mandato non regge ne in COll- r
.392 A. Staatsrechtliche Entscheidungen. 1. Abschnitt. Bundesverfassung. medesimo, a vece di ehiedere semplicemente la eseeuzione dei prolati giudizi, intentava una nuova azione, al fine ap- punto di oltenere venisse dichiarato : «essere eiaseun Mas- »saro obbligato aHa eorrisponsione annua della primizia »in natura anche per gli anni successivi al 1872 e finche }) i medesimi tengano car1'O e buoi nel comune di Ran- cate. » 11 fatale entro cui presentare il .ricorso eomineiö perLanto a decorrere dalla intimazione della ripetuta sentenza d'ap- pello deI 1879 e gift fu detto essere stato il medesimo dai ricorrenti osservato. 3° Inattendibile si appalesa. da ultimo, anche la terza ec- eezione - d'incompelenza, -la quale conclude a dire : «do- » versi prima rimandare gl' istanti ad esperire le loro do- » mande in tutti i gradi di giudizio amministrativo eantonale, » nelle forme e nei termini dalle leggi tributarie dei paese » stabiliti. }} Non trattasi gilt in conereto delJa validita 0 ammissibilita di una data gravezza ° risoluzione amministrativa, ma uni- camente della costituzionalita di ttna sentenza civile. La prestazione della primizia in discorso esige difatti il Munieipio di Raneate, non quale « imposla comunale, ) sib- bene eome il eorrispetti vo di un « dirilto privato » e la fa- colta di eio fare esso ripete, anziehe da' suoi attributi am- ministrativi in tema di pubbliei aggravii, da un contratlo sti- pulato a suo tempo col parroeo Iocale; mOLivo per eui si convenivano i ricorrenti, piuttosto ehe pel tramite di tribu- taria esecQzione, davanti al giudice civile. E dal canto loro i Massari, pure addueendo, -ad impu- gnazione dei carattere privato delle reclamate prestazioni annue, - « essere stata ab origine la primizia dei vino una » eceezionale imposta eomunale sul lavoro degli agrieoltori » destinata a far fronte alle spese deI culto nel Comune, » insorgono pero essenzialmente contro la proferita sentenza civile, ehe essi ritengono ineostiluzionale, e tendono in ul- tima analisi, eol loro gravame, a farne pronuneiare l'annul- lazione e a eonseguire che -scomparsa quella -non pos- I. Gleichheit vor dem Gesetze. No 56. 393 sano piiI essere delle prestazioni in querela sotto qualsiasi altro titolo riehieste. Laonde «i vari gradi di giudizio amministrativo eanto- nale », a eui aHude la parte convenuta, allora soltanto si po- trebbero e dovrebbero dai ricorrenti adire, quanclo la natura privata della primizia non fosse stata dal giudiee eivile rico- noseiuta ed il Comune volesse, eiö ehe non e, eontinuare a riseuoterla sotto forma e nei modi di una vera imposta. Stil merito. 4° L'argomentazione ehe sta aHa base dei rieorso proeede da un' asserta violazione degli art. 4 della Costituzione fede- rale e 4 deHo Statuto tieinese e si riassume in quanto segue : « Col riconoseere e sanzionare la ulteriore esistenza dell' ob- bligo nei Massari aHa corrisponsione deHa primizia, il Tri- bunale sllperiore eantonale ha creato in pro deI parroeo loeale 0 respettivamente deI Comune di Raneate ed a carieo delle persone e famiglie di detti Massari un privilegio odioso, ineostituzionale e originato eon esso una evidente inegua- glianza nei cliritti dei eittadini. Siffatta ineguaglianza non seppe togliere nemmeno il Gran Consiglio, sebbene questa Corte gliene offrisse l' oceasione. Sussiste quindi aneora il diniego di giustizia ed e fondato l'appello a questa Corte, perehe ne decreti la eessazione. » 3° Pos ta in simili termini la quistione, niun dubbio ehe il Tribunale federale sia eompetente per definirla. Ne osta aHa disamina, speeie in presenza della dizione generiea dell'arti- cola 39 della legge organieo-giudiziaria federale, la eireo- stanza ehe il gravame sia rivolto contro una sentenza prolata in causa di diritto pTivato .. Le violazioni . dei prineipio del- I' eguaglianza dei eittadini possono essere il fatto anehe di giudici che pronuncino in sede eivile, sempreehe i medesimi arbitrariamente si rifiutino ad applicare le leggi eivili ehe vigevano tuttora nel paese rispettivo, sia poi negando la esi- stenza e l'effieacia di diritti e di obblighi dalle ridette leggi eoncessi e garantiti, sia -come appunto asseverano in con- creto i ricorrenti -eonfermando invece e proteggendo di-
394 A. Staatsrechtliche Entscheidungen. I. Abschnitt. Bundesverfassung.
ritti ed obblighi ehe Ie Ieggi medesime diehiararono gia inam-
missibiIi, eontrari eioe alle veglianti istitllzioni d'ordine pub-
blieo deI paese, ed abolirono.
6° 11 Tribunale federale dovendo quindi indagare -se,
coIr ammettere e
eol saneire la eontinuazione in perpetuo di
un obbligo privato alla prestazione di determinate primizie,
in natura 0 numerario, il Tribunale supremo deI eantone Ti-
ci no abbia nel 1879 reeato arbitraria offesa alle quivi impe-
ranti
Ieggi eivili, 0 siasi, per eonverso, rifiutato a tradurle in
atto, giovera ehiarire innanzitutto ehe eosa preseriva in ri-
guardo a prestazioni siffatte il diritto vigente nel Tieino.
Il Codice civile ticinese, promulgato nel 1837, regola sotto
il titolo XVI deI libro seeondo, fra i contratli di Ioeazione e
soeieta, l' istituzione
dei livello e sotto il titolo XXIV, fra il
mutuo e il eomodato, queHa deI censo, Ie sole, eontemplate
da lui, ehe abbiano eoi eariehi fondiari propriamente detti
una
vieina analogia, -ma non eontiene in tema di primizia
disposizione vernna; diehiara tuttavia, al I' art. !) « diritto sus-
sidiario » il giure eomune, ed abroga, eon l'art. 13t8, ([ gli
statuti e le eonsuetudini distrettuali. »
La « Raecolta generale» eontiene all' ineontro varie leggi
su altri istituti affini deI diritto eomune dal eodiee eivile non
eontemplati, quali le decime, Ie {iltalezze, i laudemi ed i quin-
denni. La prima di queste Jeggi, deI 1803, ristabiliva prov-
visoriamente
la percezione della rleeima sul piede usitato
avanti
Ja Rivoluzione deI 1798; Ja seeonda, deI 20 maggio
1806 (mantenuta espressamente in vigore altresi daIla Costi-
tuzione deI 1830, art. 37), saneiva il riscatto per le deeime
di ogni genere, disciplinandone l'effettuazione; altre, poste-
riori, prolungavano a
piu riprese i fatali deI riscaUo mede-
simo e faeevano obbligo ai deeimatori, sotto eomminatoria
della perdita
deI loro diriuo, di eonvenire in giudizio i deci-
matari pet pagamento deI prezzo; un ultimo e perentorio
termine
al riseatto fissava il deereto eseeutivo deI 29 111-
glio 1840, aggiungendo ehe « quando il deeimatore 0 diret-
»
tario non avesse enlro il 1840 fatta Ia debita notifieazione
» deI suo diritto aIla Caneelleria di Stato 0 non effettuato
I
I. Gleichheit vor dem Gesetze. No 56.
395
» enlro tutto il 1841 il riseatto, ogni SUD diritto sarebbe pe-
» rento e andrebbe a favore dello Stato, il quale ne farebbe
» appJieazione aHa pubbliea istruzione. »
L'art.
31 delta legge ecclesiastico-civile deI 1855 dispone
infine : « I eensi, le rendite annue, i legati pii e qualullque
}) altra prestazione, sia in generi ehe in danari, ehe affettano
» beni stabili a favore di benefiei, chiese, oratori, eappelle,
» eorporazioni, eee., per messe, suffragi, elemosine ed altre
» eause pie, sono redimibiliallecondizioni della legge 20 mag-
» gio 1806 per il riseatto delle deeime.
7° Rivestita dei earatteri costitutivi di un diritto 0 rispet-
tivamente di un obbligo privato, la primizia di Raneate non
puo guari aver sussistito ne sussistere, aHa stregua deI giure
tieinese
suffulto dal sussidiario diritto eomune, se non quale
un peso reale 0 carico (ondiario, per quest' esso avendosi
generalmente
ad intendere l'onere di eerte perioiehe presa
zioni ehe ineombe pro tempore al possessore dl uno stabIle
-e rispetto al quale la persona deli' obbligato viene unicamente
determinata
dal possesso di detto stabile. Ne monta ehe 1'0-
nere stesso eolpisea in casu, piuttostoeM tutti indistintamente
i possessori di fondi, quelli soltanto « ehe hanno earro eon
buoi, ).) peroeeM il earattere suo giuridieo rimane, eiö non
ostante, il medesimo ed il divario ha solo per eonseguenza di
far sospendere l'adempimento deIl'obbligazione durante quel
tempo in eui il possessore deI fondo non avesse anehe l'altra
enuneiata
qualitit particolare.
Eliminato ehe
fosse il eoneetto deI « peso reale» 0 « ea-
rieo fondiario, » il diritto 0 resp. l'obbligo all' annua presta-
zione della mezza brenta di vino non sarebbe in diritto tiei-
nese e nemmeno per diritto COIl;lune suseettibile di qualsi-
voglia altra eostruzione giuridica, Ia quale valga a giustifiearne
üggidi la esistenza.
8° Ora i {{ pesi real i » 0 « eariehi fondiari » dalla Iegisla-
zione ticinese eontemplati ridueendosi : ai gia mentovati censi
e livelli deI eodiee eivile, -alle decime, ai laudemi, ai quin-
denni,
alle {ittalezze, di eui parlano le sueeitate leggi sul
di eonformita al surriportato art. 23 della Iegge deI :1806
-cessato di essere.
D'onde la eonseguenza : ehe ne ne11874, ne nel1879 po-
tevasi ammettere
che «ai fuoehi ed abitanti di Rancat.e » i
combesse tuttora ed in perpetuo ronere della prestazlOne m
discorso' che le sentenze deI 1874 edel 1879, sanzionanti a
po deI arroeo 0 de comne di Rancate. la eon.tinuazione
deI diritto aHa percezlOne dl essa, versanD m mamfesta con-
traddizione eol disposto all' art. 31 della legge eeclesiastieo-
civile dei 1855 (da loro stesso invocato), loeche e quanta dire
eon quello al I' art. 23 della legge sul riscatto delle decime deI
1806; ehe infine la Camera civile di appello ha realme?te
confermato e reso di moto proprio effieaee un rapporto gm-
ridico
da espressa disposizione di legge tassativamente abo-
IÜo, perche incompatibile eon le veglianti istituzioni d'or-
dine pubblico
deI cantone.
HO L'altra quistione, a vedere eioe se il eomune di Ran-
cale non abbia veste a percepire la primizia dei vino sotto
forma di taglia comunale, non isJa in neeessaria corr,lazione
eon l'attuale eontroversia dal rieorso provocata. Fu gla espo-
8tO invero, non averla il Comune medesimo come autorita
tributaria impetita e
non e8sere stata Ja primizia dal giudiee
eantonale quale un'imposta rieonosciuta. .
Che se in progresso di tempo il Comune cerease. dl farl
sotto quella forma valere, gli e eerto allora ehe 1 fl.C?rrentl
dovranno adire ed esaurire a loro difesa le eompetentl lstanze
398 A. Staatsrechtliche Entscheidungen. I. Abschnitt. Bundesverfassnng.
dell'amministrativo (Ieggasi al riguardo la deeisione gover-
nativa deI 4 aprile 1872).
12
0
Parimente non pUD farsi luogo aHa domanda dei recla-
manti, pereM sia eondannato il Comune aHa restituzione di
tutte le annue prestazioni da loro gia operate a datare deI
1
0
gennaio 1862, ovverosia dall' attivazione della legge dal
1861 sulle taglie eomunali. Siffatta restituzione di somme 0
eose volontariamente pagate, benehe non dovute, potra essere
per avventura giustifieata
in eonfronto deI diritto tieinese
(condictio indebili), ma non eostituisee in ogni easo un ar-
gomento Iitigioso su eui possa essere ehiamato a pronuneiare
il Tribunale federale.
Altrettanto sia detto,
da ultimo, anehe in riguardo aHa
pretesa della rifusione d'ogni danno e spesa avuta in eonse-
gllenza delle precedenti liti.
Per tutte queste ragioni e ritenuto, quanta aHa prestazione
della primizia per l'anno
1872, ehe i Massari hanno omesso
d'interporre in tempo utile regolare gravame contro la sen-
tenza d' appeHo deI 7 otlobre 1874, ehe dichiaravali tenuti
aHa medesima, e l'hanno quindi laseiata ereseere in « cosa
giudieata, »
I1 Tribunale federale
pronuneia:
E annullata la sentenza 24 maggio 1879 della Camera ci-
vile di appello deI Tribunale supremo deI cantone Ticino, in
quanta la medesima autorizzava il eomune di Raneate a per-
eepire dai rieorrenti l'Iassari la primizia della mezza brenta
di vi no per gli anni 1873, 1874, 187ö e suecessivi.
ö7. Sentenza del 22 lttglio 1882 nella causa Visconti
e Induni.
A. DappoieM il Tribunale federale ebbe a diehiarare di
« non poter entrare in materia sul rieorso deI 27 luglio 1881
dei signori Visconti ed Induni, )) eol quale ehiedevano fosse
t
I. Gleichheit vor dem Gesetze. N° 57.
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annuHata, pereM contraria an' eguaglianza c1ei eittadini da-
vanti aUa legge, la loro imposizione eomunale per l'anno
188t, prendendo i reelamanti stessi argomenlo da eiD ehe
ne' suoi eonsiderandi Ia Corte aveva detto « doversi prima
esaurire
la serie delle eompetenti istanze cantonali, » si ri-
volgevano -ai 10 di fbbraio deI 1882 -al Consiglio
di Stato deI loro Cantone e rinnovavano appo lui l' istanza
gia presentata sotto il 1
0
febbraio deI 1881, di « annulla-
zione, )) eioe, « dell'imposta a loro carieata -per l'esereizio
comunale deI 1881 -dall'Iunieipio di Stabio » e di (e aper-
tura d'
una inehiesta sull' arbitrario tratLamento in genere di
cui sono per parte di esso Munieipio l'oggetto. »
B. Ma i1 Consiglio c1i Stato, ritenendo esse re l'istanza me-
desima affatto nuoa e diversa quindi c1alla preeedente, sulla
quale e prima e seeonda istanza cantonali si erano gia defi-
nitivamente pronuneiate, risolveva: « c1i non oeeuparsene )
e
eiD per ]a ragione ehe « in merito aHa vertenza dall'attuale
domanda provoeata non era stata osservata la proeedura sLa-
bilita dalla legge 27 novembre 1863 per le eause di ammi-
nistrativo non eontenzioso, e quando meno quelIa stabilita
dalla legge 7 c1ieembre 1881 sulle taglie eomunali. »
G. Di la il gravame deI 9 aprile ultimo seorso al Tribunale
federale,
ehe sta aHa base deli' odierna eonLestazione. Per
esso ripetono i signori V. ed I. ehe « costituzioni federale e
cantonale,
Ieggi cantonali, eee. sono da loro invanamente in-
VDeate; » ehe « Governo e suo luogotenente mettono in non
cale il ehiaro dispositivo delI' art. 197 e suoi paragrali della
legge eomuna]e, I'art. 4 delle vigenti eostituzioni eantonale e.
federale » e, « ehiedendo di nuovo protezione, difesa, giu-
stizia, » si ricon{ermano pienamente neUe domande del pri-
mitivo reclamo.
D. Trasmesso il ricorso, pel canale deI governo tieinese,
al munieipio di Stabio, quest'esso risponde -addi 17 mag-
gio p.o p.o -proponendo a giudieare : « Sia diehiarato irri-
» cevibile, pereM tardivo, il rieorso medesimo; non poter-
» sene il Tribunale oecupare, pereM risguardante taglie
» 1881 e non intimato nei modi e tempi giusta 1a legge co-
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