Staatareoht.
Steuerdomizils des Pfliohtigen, zu. Nicht anders kann es
sioh natürlich bei Söndersteuem auf dem", Vermögen ver-
halten,
die zusätzlioh zur allgemeinen Vermögenssteuer
erhOben werden. Sowenig ein Kanton bei Wohnsitzwechsel
des
Pfliohtigen auf Vermögen oder Einkommen zurüok::
greifen kann, das dieser besass, solange er in einem andem
Kanton wohnte (BGE 50 I 113), sowenig darf er naoh dem
Wegzug desPfliohtigen Vermögen weiterbesteuem," das
dieser während seines Wohnsitzes im besteuernden Ge-
meinwesen
besessen hat. Vielmehr haben sich der Kantoll
des bisherigen und derjenige .des neuen Wohnsitzes pro
rata te:rn.poris in die Steuerhoheit zu teilen (BGE 40 I 220
Erw.2, 44 I 16, 50 I 113, 57 I 6, SABAsIN, Praxis der inter-
kantonalen Doppelbesteuerung S. (6). Der kantonale Ge-
setzgeber ist nioht befugt,' diesen Grundsätzen widerspre-
ohende Vorsohriften aufzustellen (BGE 341667,48 1267
Erw. 2). Er tut das mit einer Bestimmung, die vorsieht,
dass eine. periodische Steuer schon mit Eintritt der Ab-
gabepfliohtin vollem Umfang geschuldet wird, wenn und
soweit er sie auf Personen anwendet, die nur Während
eines Teils
der Steuerperiode im Kanton wohnten, und
sofern damit ein Rüokforderungsanspruoh ausgeschlossen
werden soll,
und ferner, wenn er bestimmt, dass dann,
wenn der Pfliohtige oder sein Reohtsnaohfolger den bis-
herigen WohnSitz im Kanton aufgibt, die ganze Steuer
oder der. nooh sohuldige Teilbetrag d.erselben sofort fällig
werde. Die 16 Abs. I und 22 des baslerisohen Gesetzes
halten daher insoweit vor dem Bundesreoht, wie es in der
Rechtspreohung des Bundesgeriohts zu Art; 46 Abs. 2 BV
seinen Ausdruok findet, nioht stand. Dass 8 des Gesetzes
die
'Steuerforderung gegenüber demjenigen Pfliohtigen,
der erst im Laufe der Steuerperiode in die Steuerpflicht
eintritt, weiter besohränkt, als dies us dem Grundsatz
der Besteuerung pro rats. temporis folgen würde, vermag
hieran niohts
zu ändern, d. h. vermöchte nicht zu recht-
fertigen, Personen, die aus dem. Kanton wäh.tßIld der
Steuerperiode wegziehen, bis zu deren' Ablauf weiterhin
Doppelbesteuerung. N0 15.
als steuerpfliohtig zu erklären. Ebenso unerheblioh ist
naoh dem bereits erwähnten Grundsatz der absoluten
Wirkung
der Abgrenzung der Steuerhoheit, ob der neue
Wohnsitzkanton eine dem Rechte des bisherigen Wohn-
sitzkantons
entspreohende zusätzliohe Vermögenssteuer
kenne
oder nioht, und ob er den neu zUgezogenen Pflioh-
tigen dazu oder dooh zur allgemeinen Vermögenssteuer
bereits
veranlagt oder ihn in ein Veralllagungsverfahren
einbezogen
hat. Auoh kommt nichts darauf an, dass' das
Vorgehen der "Steuerbehörde gegenüber dem Besohwerde-
führer der bisherigen Praxis im Kanton entspricht und
dass die betroffenen Pfliohtigen sich dagegen nicht zur
Wehr gesetzt haben.
Naohdem
der Besohwerdeführer unbestrittenermassen
am 19. Dezember 1945 naoh Genf übersiedelt ist, durfte
er naoh seinem Wegzug aus Basel, bzw. da die dortige
Steuerhoheit nur für die Zeit nach dem 31. Dezember 1945
bestritten ist, für das Jahr 1946 nicht mehr als krisen-
opferpflichtig erklärt werden.
Demnach erkennt das Bundesgericht :
Die Beschwerde wird gutgeheissen und der Entsoheid
derSteuerverwaltung von Basel-Stadt vom 21. Januar
1946 aufgehoben.
15. Scn,tenza 11luOOo 1946 nella causa Jeeklln contro ConsigOo
di Stato dei Cantone Tleino.
L'art. lllett. adella legge ticinese sul bo11o viola il divieto deUa
doppia imposta (art. 46 cp. 2 CF), in quanta assoggetta al bo110
proporzionale al 10ro valOIe gli atti prodot ti alle autoritA
giudiziarie ticinesi atitolo di prova, benche siano stati eretti
in un altro can10ne.
Art. 11 lit. ades tessinischen Stempelgesetzes, wonach die einer
richterlichen Behörde als Beweismittel unterbreiteten Udrun.
den mit einer nach dem Werte bemessenen Stempelabgabe
belegt werden, versrosst gegen das Doppelbesteuerungsverbot
(Art. 46 Abs. 2 BV), soweit damit auch Urkunden erfasst
werden, die in einem andem Kanton errichtet worden :sind.
L'art. 11 tettre a da 1a loi tessinoise sur le droit de timbre se10n
1eque1 les actes produits devant une autoriM judiciaire a. titre
de preuves sont soumis a. un droit proportionnel a. leur valeur
est contraire iI. 1a regle qui interdit Ia double imposition (art. 46
a . 2 Const. fM.) dans la mesure on il se rapporte egaIement a.
des. actes dresses dans un autre canton.
A. -Il 23 giugno 1944, la ditta P. Jeeklin Söhne a
Zurigo vendeva eon riserva della proprieta a Gino DeI
Pietro
in Zurigo un pianoforte pel prezzo de 875 fr. In
data29 giugno e 8 Iuglio 1945 Ia stessa ditta stipulava
due analoghe vendite, l'una con Edvige Livello in Airolo
pel prezzo di 1270 fr. e l'altra col dott. Antonio Renella
in Minusio pel prezzo de 5065 fr.
Conformemente all'art. 715 cp. 2 CC, la venditriee
chiedeva l'iscrizione deI
patto di riserva della proprieta
all'Ufficio d'eseeuzione e dei
fallimenti di Lugano per
quanto conoorne il primo oontratto (nel frattempo il
DeI Pietro si era trasferito a Montagnola), della Leven-
tinaper quanto riguarda il seoondo eontratto e di Locarno
per quanto attiene al terzo oontratto.
I
suddetti uffici, aceertato ehe i contratti erano esarati
su earta semplice, li trasmettevano al Dipartimento
cantonale delle
manza ehe applieava un 00110 proporzio-
nale
al Ioro valore, ossia di 1 fr. al primo contratto, di
2 fr. al seeondo e di 6 fr. al terzo.
La ditta Jecklin adiva il Consiglio di Stato deI Cantone
Ticino, il quaIe, eon risoluzioni 10 maggio 1946, diehiarava
ehe i
suddetti contratti soggiacevano al bollo tieinese in
seguito alla loro produzione ad un'autorita eantonale e
eio in oonformita dell'art. 11 della Iegge 9 gennaio 1934 e
dell'art. 2 deI suo regolamento
di applicazione deI 4 maggio
1934.
B. -Con un tempestivo rieorso di diritto pubblieo al
Tribunale federale Ia ditta Jecklin ha chiesto l'annulla-
mento delle
suddette risoluzioni 10 maggio 1946, essendo
contrarie
al divieto della doppia imposta (art. 46 ep. 2 CF).
Il Consiglio di Stato deI Cantone Tieino non ha risposto
al rieorso di diritto pubblieo.
DoppelbeSteuerung. N0 15.
Oonsiderando in cliritto :
Nelle impugnate risoluzioni il Consiglio
di Stato sostiene
ehe i
treeontratti, pur essendo stati firmati a Zurigo, sono
assoggettati
al bollo ticinese proporzionale al Ioro valore;
perehe
sono stati prodotti ai competenti uffici d'esecu-
zione e
dei fallimenti deI Cantone Ticino per essere iscritti
nel registro dei
patti di riserva delle proprieta, conforme-
mente all'art. 715 cp. 2
ce. Asostegno di questa tesl il
Consiglio di Stato invoca l'art. 11 LTB e l'art. 2 deI reIa-
tivo regolamento d'eseeuzione.
Anehe preseindendo dalla oonsura
di arbitrio ehe Ia
rioorrente non.
ha sollevata, l'impugnata deeisione appare
inoompatibile eol divieto saneito dall'art. 46 ep. 2
CF.
Seoondo Ia giurisprudenza deI Tribunale federale (RU 71 I
325 e
72 I 6), il diritto di bollo proporzionale al valore
dell'atto, cos1 eome e previsto dalla LTB, e un'imposta
cui si applica
il divieto sancito dall'art. 46 cp. 2 CF.
Quest'imposta, sempre secondo Ia suddetta giurisprudenza,
eolpisce
il rapporto giuridieo eontenuto nel doeumento:
il rapporto giuridico e imposto attraverso il doeumento.
Ora il diritto di eolpire il rapporto giuridioo nasee con
l'erezione deI doeumento e
spetta pertanto esclusivamente
al Cantone sul cui territorio il documento e statoeretto,
ossia, in eonereto, al Cantone di Zurigo, ove le parti hanno
firmato i eontratti. E irrilevante ehe a Zurigo sia dovuto
o
no un tributo analogo a quello ehe il fiseo tieinese pre-
tende riseuotere
in eoncreto : Ia doppia imposta e vietata
anche se virtuale (RU 68 I 146 e sentenze ivi eitate;
69 I 233; 72 I 10)
In linea generale, per non eecedere i limiti della sua
sovranita fiseaIe, il Cantone Ticino puo colpire Ia pro-
duzione,
davanti ad un'autorita ticinese, d'un atto eretto
in un. altro Cantone solamente in quanto si tratti d'un
tributo per 'attivita degli organi dello Stato aditi dalla
parte producente. In ,altri termini questo tributo dev'es-
sere
una tassa, ehe' e appunto un eompenso speeiale per
determinate' prestazioni della pubblica autoritariehieste
dal contribuente (RU 33 I 124e seg., 600 e seg.)e pub
essere prelevato anehe sotto la forma d'un dirittodi bollo
fisso (cfr. art. 13, lett. 0 della. LTB).
La questione se nel caso particolare una siffatta taBsa
possa
essere riscossa., oltre a quelle, previste dall'art. 40
della. tariffa sull'esecuzione e sul fa.11imento (vedi regola-
ment 19 dicembre 1910 dei Tribunale federale in materia
d'iscrizione dei patti di riserva della proprieta), pub restare
indecisa,
poiche il diritto di bollo applicato eun'imposta.
11 Tribunale federale proouncia
TI ncorso e ammesso e le quereJate risoluzioni 10 maggio
1946 sono annuIlate.
IV. VOLLZIEHUNG
AUSSERKANTONALER
ZIVILURTEILE
EXECUTION DE JUGEMENTS CIVILS
D'AUTRES CANTONS
16. Arrnt du 24 Juin 1946 d.ans Ia cause Moerl et Lereh contre
SteHen et Cour des poursuites et falllites du eanton de Vaud.
Art. 61 aF. Une sentence rendue par un tribunal arbitral, organe
d'une association, dans un litige entre un societaire et un
dissident est elle exooutoire ?
Art. 61 BV. Ist das Urteil eines Schiedsgerichtes, das Organ eines
Vereins ist, vollstreckbar, wenn es in einem Rechtsstreit zwi
schen einem Mitglied des Vereins und einer Person, die diesem
nicht angehört, ergangen ist ?
Art. 61 ap. Una sentenza pronunciata da un tribunale arbitrale.
organo d'un'associazione, in una contestazione tra un socio
e un dissidente, EI esecutiva ?
Vollziehung BoUl!S6l:kantonaler Zivilurteile. N0 16.
A. Le 250ctobre 1941, la maisonMoeri et Leroh,
a Lyss, membre de la. Fruit-Union Suisse , envoyaa
Steffen, a Commugny, qui n'en foot point partie, un wagon
de pommes facturee.s2015 fr. 40. Dans lalettre datee du
17 octobre (mais que Steffen d6clare n'avoir re9ue que le
25 novembre), par laquelleelleconfirmait la ?Onclusion
de la vente, figure la ,l1lbrique suivante : Schiedsgericht,
Schweizerischer ObstverbandZug .Les pommes n'ayant
pas l qualiM convenue, l'acheteur ne paya que 15,47 fr. 40.
Par acte du 21 mai 1942, la maison Moeri et Leroh
demands. au tribunal arbitral de la Fruit-Union da con-
damner Steffen
a lui payer 468 fr.pluslas frais. Le 30 mai,
le tribunal arbitral communiqua un double de la demande
a Steffen, en l'invitant a y repondre dans les 8 jours. Par
lettre du 23 juinI942,celui-ci conclut au rejet de la.
demande. A l'audience du 20 juillet 1942, a Beme, ou le
defendeur
oomparu.t personnellemelit, le juge unique le
oondamna a payer immediatement 468 Ir. a Ja deman-
deresse.
Le 26 aout 1942, Steffen informa la Fruit-Unionqu'il
reoourait au Tribunal arbitral ordinaire contre cette
sentence. TI retira son reoours, le 13 octobre, en alleguant
que'l'Office fedeml
du oontröle des prix, qui s'occupait de
l'affa.ire, lui donnait entierement raison. Par lettre du
14 janvier 1943, cet offiQe luireoom,manda de ne pas
obtemp6rer a la sentence, afin de ne pas oontrevenii a une
ordonnance du Denment federa de l'econoinie pu-
blique sur le cout de la vie.
B. -Steilen fit opposition au commandement de payer
468 fr. qui lui
fut notifie .le8 octobre ,1945 a la requete de
la maison Moeri et" Lerch. Le juge de paix du cercle de
Coppet
refusa. de lever'l'opposition.
Sm recours de 181 creanciere, le Tribunal cantonalvau-
dois maintint ce prononce, le 30 janvier 1946. Il oonsidere
qu'en l'absence d'un oompromis accepM par las deux
parties,
la oompetence du tribunal arbitral ne saurait
etre
admise; du reste, meme si elle l'etait, s.a decision ne