Schuldbetreihullgs-und KOllkursrel'ht. No 3.
3. Sentenza 4. febbrajo 1933 nella causa Volksba.nk Reiden.
L'amministrazione deI fallimento non puo riconoscere una riven-
,licazione rli oggetti iscritti ad inventario se non ove nessun
creditore abbia chiesto la cessione dei diritti eventualmente
flpettallti aHa Inassa sui beni rivemlicati in confoI'mita del-
l'art. 260 LEl:t' (art. 47 RAF).
Le controversie intorno a diritti di pegno 0 di ritenzione su beni
riconosciuti in proprieta ad U11 terzo sono estranee al proce-
dimento fallimentare (art. 53 LEF).
I.'obbligo di portarsi attrice spetta alla massa, ove intenda posse-
dere delle contropretese in merito agli oggetti 1a cui riven-
dicazione eSBa ha ammesso.
Die Konkursverwaltung darf von der Anerkennung der Eigen-
tumsansprache an einem in das KonkursinventaI' aufgenom-
Inenen klgenstande dem Drittansprecher erst Kenntnis
geben, wenn kein Konkursgläubiger nach Art. 260 SchKG
Abtretung der allfälligen Ansprüche der Masse auf den Gegen-
stand verlangt hat (Art. 47 der Konkursverordnung).
Streitigkeiten über Pfand-oder Retentionsrechte an Gegenständen,
die von Dritten zu Eigentum angesprochen werden, sind
ausserhalb des Konkursverfahrens auszutragen, wenn die
Eigentumsansprache anerkannt wird (Art. 53 der Konkurs-
verordnung).
Ist eine Eigentumsansprache bereits anerkannt worden und will
die Konkursmasse nachträglich Gegenansprüche bezüglich
dieses genstandes geltend machen, so muss sie Klage
erheben.
L'administration de la faillite doit aviser le tiers revendiquant de
la reconnaissance de sa revendication d'un objet compris dans
l'invelltaire seulement lorsqu'aucun creancier du failli ne
demande, confoI'Illement a I'art. 260 LP, la CessiOll des droits
eventueL ; de Ia masse sur l'objet revendique (m. 47 ord. oft;
de f.).
Les contestatiolls portant sur des droits de gage ou de retention
grevant des biens dont des tiers revendiquants sont reconnus
proprietaires doivent etre videes en dehors de la procedure de
faillite (m. 53 ord. cit.).
C'est Ia masse qui doit intenter action Iorsqu'elle entend faire
valoir apres coup des droits reiativement aux objets dont elle
a deja admis Ia revendication.
Schuldbetreibungs- nd Konkursrecht. No 3.
I
"
.,
Ritenuto in linea di fatto :
A. -In data 14 luglio 1932 la Pretura di Locarno
decretava giacente l'eredita relitta dalla signora Dora
Brun, gia esercente l'albergo San Gottardo in Locarno.
L'Ufficio di esecuzione e fallimenti di Locarno procedeva
quindi alla liquidazione di detta eredita a' sensi de!-
l'art. 193 LEF. L'inventario fuerettodall'ufficioil26luglio
1932 e comprende 566 numeri.
Il 12 agosto 1932 la Volksbank Reiden' in Reiden
quale cessionaria di certa Luisa Huwyler, gia in Locarno,
basandosi
su un contratto 13 giugno 1930 col quale la
detta signora HuwyIer aveva venduto aHa signora Dora
Brun, sotto riserva di proprieta, per 30 000 fehi.l'inventario
(mobilio) ehe serviva ad arredare l'albergo San Gottardo,
rivendicava gli oggetti iseritti ad inventario sotto 95
numeri e eome meglio al verbale d'inventario, di Ull
valore eomplessivo di 7870 fchi. La riserva di proprieta fn
iscritta nel registro dei patti di riserva di proprieta del-
l'Ufficio
di Locarno sotto la data deI 17 Iuglio 1930. La
prima adunanza dei creditori ebbe Iuogo ill0 agosto 1932.
L'amministrazione deI fallimento fu affidata all'Ufficio
esecuzione e fallimenti di Locarno.
B. -Con offieio25 ottobre 1932 I'Ufficio di Locarno
comnnicava alla Volksbank in Reiden qnanto segne:
( Per comunicare ehe la rivendicazione da Voi vantata
e portante su diversi beni mobili (quelli rivendicati) -di
un valore complessivo di stima di 7870 fchi. e garantita
da inserizione sul Reg. Patti Ris. Proprieta -inscriz.
N. 1498 -
venne ammessa, ritenuta la restituzione da
parte della Banca rivendicante, delI'importo di 16 000 fchi.
pagato dalla signora Dora Brun, deduzion fatta di 3000 fehi.
quale indennizzo
per uso e deprezzamento deI mobilio -
Totale da restituire 13000 fchi.: Per tale importo si
trattengono i mobili a garanzia (diritto di ritenzione). -
In ordine ai dispositivi delI'art. 242 della LEF vi viene
assegnato un termine di giorni dieci per promuovere
u
Schuldbetreibungs-und Konkursrecht. N0 3.
azione giudiziaria contro la decisione di cui sopra. Non
avvenendo azione giudiziaria entro il termine suddetto,
la decisione di cui sopra si avra per accettata e riconos-
ciuta.
Il giorno seguente veniva deposta la graduatoria. In
essa figurano sotto i Nri. 2 e 3, iscritti ed ammessi come
creditori garantiti da pegno immobiliare, G. B. Bonetti
per un credito dipendente da locazione dell'importo di
8600 fchi e G. Loser a Svitto, parimenti per canone di
locazione, di 5971 fchi. 60 : a favore
di ambedue e men-
zionato in graduatoria un diritto di ritenzione sui mobili
di eui all'inventario dal N. 1 al 566 .
O. -Con ricorso deI 3 novembre 1932 la Volksbank
Reiden chiedeva all'Autorita cantonale di Vigilanza di
pronunciare :
- L'assegno di termine di eui alla comunicazione deI
ottobre 1925 e annullato.
2. La graduatoria deposta nel eorso della liquidazione
e rettifieata nel senso ehe vien esclusa dalla stessa ogni
decisione
eoncernente il diritto di ritenzione aecampato
dai sigg. G. B. Bonetti in Locarno e G. Loser in Svitto
sugli oggetti rivendicati dalla Volksbank in Reiden.
D. -L'Autorita cantonale di Vigilanza avendo respinto
il ricorso con decisione deI 21 dicembre 1932, intimata alla
Volksbank il 18 gennaio 1933, questa ha inoltrato rieorso
al Tribunale federale domandandone l'annullamento e
riproponendo a giudieare
le -due conclusioni dedotte in
sede eantonale.
Oonsiderando in diritto :
l. -L'art. 47 deI Regolamento 13luglio 1911 sull'am-
ministrazione dei faillmenti
(RAF) dispone: Se l'am-
ministrazione deI fallimento intende di riconoscere Ja
pretesa deI terzo, deve aspettare a dargliene communica-
zione
ed a restituirgli Ia cosa rivendicata fino a ehe eonsti
che la seconda assemblea dei creditori non ha preso una
eontraria decisione in proposito, e ehe nessun creditore
Schuldbetreibnngs-und Konkursrecht. No 3.
ha ehiesto la cessione dei diritti della massa sulla eosa
rivendicata,
in eonformita dell'art. 260 LEF . Questo
disposto
vale anche quando la rivendicazione e basata su
un diritto di riserva di proprieta : in eonereto, sulla riserva
di proprieta pattuita, tra la venditrice originaria, signora
Huwyler e signora Dora Brun, iscritta a registro a Loearno
il 17 luglio 1930 sotto il N. 1498.
Nel easo in esame la seeonda adunanza dei ereditori ebbe
luogo solo il 24 novembre 1932: era dunque di un mese
posteriore alla eomunieazione 25
ottobre 1932 di rieonosci-
mento parziale della rivendieazione inoltrata. Sembrerebbe
quindi ehe le eondizioni di cui all'art. 47 RAF predetto non
furono osservate. Comunque, nessuna parte 1agnandosi
dell' inosservanza
di questo disposto, non occorre, su
questo punto, procedere d'officio ad ulteriori indagini e si
puo ritenere, ai fini dell'attuale giudizio, che il riconosci-
mento della rivendieazione in diseorso sia avvenuto in
modo regolare e legale e sia ormai inoppugnabile.
2. -
Cio posto, l'amministrazione della liquidazione
Dora Brun non aveva piu il diritto di assegnare alla
Volksbank quale rivendicante,
un termine di dieci giorni
per procedere in giudizio. Se la massa ritiene di possedere
un credito verso la rivendicante in restituzione delle rate
solute dalla signora Dora Brun sul prezzo di compera
dei mobili in diseorso, a lei spetta l'obbligo di portarsi
attrice. Se intende esercitare un diritto di ritenzione
suII'inventario
in discorso a garanzia di quella sua pretesa
essa potra tutt'al piu prevalersene percostringere de facto
Ia Volksbank a farsi attrice. Ma in questo caso non e
leeito di assegnare alla Volksbank un termine fatale per
proporre l'azione e tanto meno di minaeeiarla della san-
zione ehe, nel easo in eui l'aziorie non fosse iniziata entro
questo termine, la pretesa della massa sarebbe da ritenersi
accettata e riconosciuta. Siffatto diritto di ritenzione
portando su beni ehe non spettan0 alla massa e nonessendo
accampato per un'insinuazione fallimentare, non puo essere
oggetto di decisione unilaterale da parte dell'ufficio in
sede di gracluat.oria.. L 'impugnato assegno di termine a'
sellsi deHa conlUnicazione 25 ottobre 1932 aUa Volksbank,
deve qUilldi essere annuHato. come a ragione chiede Ia
ricorrellte.
3. -Anche i diritti di ritenzione vantati dai loeatori
delI 'albergo San Gottardo Bonetti e Loser sul mobiglio,
non possono essere liquidati llell'attuale procedimento
faUiment.are per quanto essi eoncernono oggetti ehe non
spettano aHa massa, ma furono rieonosciuti di proprieta
di 1m terzo (Ia Volksbank). Seeondo l'art. 53 RAF siffatta
controversia dev'essere definita all'infuori deI fallimento :
e
eioe dev'essere definita fuori deI procedimento fallimen-
tare tanto Ia controversia che puo sorgere tra il proprie-
tario degli oggetti ed i loeatori suH'esistenza di un diritto
di ritenzione, quanto quella che possa concernere i1 grado
delle due pretese di ritenzione. In quale modo poi queste
due controversie debbano essere iniziate e liquidate,
non 13 questione da decidersi in questo proeedimento.
Ne segne, che anche Ia seeonda conclusione della ricor-
rente (v. sopra stato di fatto lett. C, cifra 2) dev'essere
accolta e viene quindi annullata, nel senso suesposto, e
cioe nei confronti degli oggetti rivendicati daHa ricorrente,
la decisione contenuta nella graduatoria concernente le
pretese di un diritto di ritenzione a favore di G. B. Bonetti
e G. Loser.
La Camera esecuzioni -e falliment;' prommcia :
Il ricorso e ammesso.
4. Entscheid vom 4. Febrcar 1933
i. S. So ... iete financiere pour valeurs scanctinaves en Suisse.
Hat der Faustpfandgläubiger auf sein F aus t p fan d r e c h t
ver z ich t e t, so kann er gewöhnliche Betreibung auf
Pfändung oder Konkurs anheben, auch wenn die Faustpfand-
gegenstände dem Verpfänder noch nicht zurückgegeben sind.
SchuIdbetreibungs-und Konkul'Brecht. No 4
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Der Verzicht auf das Faustpfandrecht kar.n wirksam noch im
Betreibungsbegehren erklärt werden.
Art. 41 SchKG.
Lonque le creancier gagiste a renonce a. son droit de gage, il peut
mtenter une poursuite ordinaire par voie de saisie ou de faillite
alors meme que l'objet dont il est nanti n'aurait pas encor;
et6 rendu au constituant du gage.
La renonciation au droit de gage peut avoir encore lieu valable-
ment dans la requisition de poursuite.
Art. 41 LP;
Ove il creditore pignoratizio abbia rinunciato al suo diritto di
pegno, potra introdurre un' esecuzione in via ordinaria di
pignoramento 0 di fallimento, anche quando gli oggetti deI
pegno non sono ancora stati restituiti a chi li ha costituiti in
pegno.
La rinuncia al diritto di pegno e valida anche se fatta solo neUa
domanda di esecuzione.
A. -Auf Begehren der Rekurrentin stellte das Betrei-
bungsamt Bern-Stadt dem Schuldner de Grenus einen
Zahlungsbefehl (auf Pfändung oder Konkurs) No. 35955
für eine Forderung von 2025 Fr. a Cts. zu. Auf demselben
war nach Angabe des Forderungsgrundes vermerkt, die
Gläuberin verzichte auf ihr Faustpfandrecht an 225 in
ihren Händen befindlichen Aktien des Consortium de
Meunerie. Der Schuldner erhob Rechtsvorschlag und
führte gleichzeitig Beschwerde mit de Antrag, den
Zahlungsbefehl aufzuheben und die Gläubigerin auf eine
Pfandverwertungsbetreibung zu verweisen.
B. -Mit Entscheid vom 30. Dezember 1932 hat die
kantonale Aufsichtsbehörde die Beschwerde gutgeheiRsen,
im Wesentlichen mit der Begründung, der Verzicht auf
das Faustpfandrecht sei nicht perfekt, solange dem
Schuldner das Faustpfand nicht ausgehändigt worden
sei; hieran fehle es im vorliegenden Fall. Das blosse
Angebot, dem Schuldner die Pfandsache zur Verfügung
zu halten, genüge nicht, abgesehen davon, dass es hier
erst nach Anlegung des Zahlungsbefehls erfolgt und
deswegen nicht beachtlich sei.
AS 59 III 1933