BGE 56 I 81
BGE 56 I 81Bge25 gen 1929Apri la fonte →
STAATSRECHT --DROIT PUBUC I. GLEICHHEIT VOR DEM GESETZ (RECHTSVERWEIGERUNG ) EGALITE DEVANT LA LOI (DEN! DE JUSTlCE) 15. Sentenza 10 maggio 1930 nella causa Berna.rdoni c. 'ricino. Diritto fisCiole tieinese. -Facolta deI fisco di esaminare Ia consi- stenza reale dei debiti defalcabili dalla sostanza asensi del- l'a.rt. 8 delIa Iegge tributaria tieinese. -Capitali impiegati per migliorie ed abbellimento di stabili sono deducibili, sen- z'arbitrio, solo dopo ehe l'aumento deI loro valors trova la sua contro-partita in nuova. perequazione. A. -=--In occasione dell'allestimento delle tabelle del- I'imposta cantonale deI 1929, Plinio Bernardoni chiedeva ehe dalla sua. partita fosse dedotto un debito ipotecario di 40,000 fchi. acceso presso la Banca Popolare di Lugano in Lugano. La Commissione di tassazione non ammise Ia domanda. Dietro inVito della Commissione cantonale di ricorso, il Bernardoni deponeva all'incarto l'estratto deI suo conto verso la Banca, datato deI 14 dicembre 1928, il quale porta il titolo di «( Conto-ipotecario)) e dichiara: «( Ci pregiamo accompagnarvi l'estratto deI vostro conto-oorrente chiuso al 31 dicembre 1928 con un saldo di 20,594 fchi. a nostro favore.)) La Commissione cantonale di ricorso esamino Ia consistenza di questo credito in relazione alle somme realmente consumate come a distinta deI convenuto 30 gennaio 1929. e dichia- AS 56 I -1930 6
82 Staatsre"ht. rava ehe le poste deducibili sommavano, in tutto, a 14,200 fchi. cioo : a) Debito esistente aHa morte deI padre deI ricorrente da lui assunto per la somma di fchi. 6 000 b) Oompera terreno Defilippis . . . .. » 3 200 c) Pagamento ultima rata d'un debito verso certo Lupi . . . . . . . . . . . » 5 000 Totale . . . fchi. 14 200 B. -Contro questa decisione Plinio Berriardoni ha prodotto ricorso <h diritto pubblico per diniego di giustizia chieden10 ehe tutto l'importo dell'ipoteca di 40000 fchi. fosse diffalcato dalla sua partita. Gonsiderando in diritto :
Se quindi l'autorita. fiscale tiemese non solo aveva il diritto, ma, per legge, l'obbligo di ricercare la consistenza e~~tt~va deI debito in diseorso (deI 30 gennaio 1929), elOO il reale consumo delle poste indicate dal ricorrente nell'atto 30 gennaio 1929, il suo modo d'agire potrebbe venir taceiato d'arbitrario, solo Ove si foase rifiutata di ammettere al diffalco delle voci ehe dove't'ano esser ammesse. Ma ciö non e. Fra le poste indicate in detta distinta ne furono scartate tre eoncernenti le tasse e spese di suecessione dell'importo eomplessivo di 14927 fehi. 50 (arrotondato a 15000 fehi.), e l'importo di 18000 fehi. per lavori di abbellimento e di riparazione di uno stabile in via Serafino Balestra N. 17. Ma i motivi addotti per l'eliminazione di queste due voci non solo non sono arbitrari, ma affatto consoni aHa legge e alla giurisprudenza. TI primo di 15 ÖOO fehi., perehe esso era gia. stato dedotto dal eapitale dalla Oom- missione di tassazione, anzi gia. dall'Uffieio delle contri- buzioni di Lugano (decisione deI 15 ottobre 1929 del- }'Uffieio predetto e 1° dicembre 1929 della Oommissione di tassazione): TI secondo importo (18000 fchi.) non fu dedotto in base al principio, ammesso costantemente dalle autorita. fiscali ticinesi, secondo cui, finche l'aumen- to deI valore di stabili derivante da migliorie e nuove eostruzioni non abbia trovato la sua contro-partita impo- nibile in una nuova perequazione, i capitali impiegati in quel modo possono essere eonsiderati come « impiegati a frutto» a' sensi dell'art. 5lett. b della legge tributaria. Anche questo principio fu dal Tribunale federale a pib riprese dichiarato ammissibile dal punto di vista delI'art. 4 OF. Nella causa Cerina c. Ticino (sentenza delI'll marzo 1927) i1 Tribunale federwe dichiara: « Dis- pone l'art. 5 b legge trib., ehe soggetti all'imposta sulla
84 Staatsrecht. sostanza sono i capitali di qualunque genere e ovunque posti impiegati in commercio ed a frutto. TI ConsigIio di Stato poteva ritenere, senza far violenza al testo na incorrere in atto arbitrario, ehe, finche l'aumento subito da stabili per migliorie e nuove costruzioni non ayeva trovato la sua contro-partita imponibile in una nuova pere- quazione, i capitali in quel modo impiegati potevano essere considerati come {< impiegati a frutto I}, poiche, come dice una sentenza deI Tribunale di Appello deI 14 aprile 1904, chi impiega capitali in costruzioni 10 fa nell'intento di rica- varne un reddito 0 frutto adeguato alle spese cui si sotto- pone, quantunque 10 stesso non sia sempre immediato. Occorre aggiungere, ehe tale e sempre stata la pratica delle autorita fiscali ticinesi (cfr. Repertorio di Giuris- prudenza Patria, vol. 1'7 p. 448; 20 p. 409; 24 p. 466; Contoreso deI Dipartimento delle Finanze 1910 p. 60) ... )}. 11 Tribunale federale pronuncia: Il ricorso e respinto. Vgl. auch No. 17. -Voir aussi N° 17." H. GERICHTSSTAND FOR 16. Arret du 21 mars 1930 dans la cause Boverl contre 'rribunal cantonal de Neuchätel. La Tegle de l'art. 87 eh. 3 OJF d'apres laquelle, dans les eauses eiviles jugees en derniere instance cantonale et non suscep- tiblas d'un recours en rMorme, le Tribunal federal peut etre saisi d'un reeours de droit eivil « paur cause de violation das dispositions du droit federal en matiere de for » ne s'ap- plique pas aux cas de violation de l'art. 59 Const. fed., lesquels doivent etre dMer8s au Tribunal par la voie du recours de droit public. (Collsid. 1.) Gerichtsstand. No 16 85 Une prescription statuaire obligeant les actionnaires d'une societ6 anonyme a saisir las tribunaux ordinaires du siege de la societ6 de toute contestation concernant las affaires sociales peut etre oppasee aussi a un membre du conseil d'administra- tion qui ne fait que represent{'lr un tiers au sein du conseil sans posseder lui-meme des actions. (Consid. 2 et 3.) A. -L'art. 40 des statuts de la SocieM d'appareils electrique Favarger S. A., dont le siege est a Neuchatei, prevoit que «toutes contestations au sujet des affaires » sociales entre la socieM et ses organes, entre les organes » eux-memes, entre la sociere ou ses organes et un ou » plusieurs actionnaires ou entre actionnaires comme tels » seront jugees par les tribunaux ordinaires du siege de » la societe. A defaut de domicile dans le canton, les per- » sonnes en cause ont domicile elu avecattribution de » for et de juridiction a.u Greffe du Tribunal civil de » NeuchateI. » Le 25 janvier 1929, Albert Favarger, actionnaire de Ia Fabrique d'appareils eIectriques Favarger S. A., a introduit devant le Tribunal cantonal de Neuchatei une action en responsabilite, basee sur les art. 674 et 675 CO, contre quelques membres du Conseil d'administration de cette societe, savoir MM. E. Petitpierre et F. L'Eplattenier, a Neuehatei, O. Dollfus, a Lausanne et W. Boveri, a Zurich. Le demandeur a concIu a ce que les defendeurs soient condaIlllles soIidairement a lui payer 164 240 fr. a titre de d~mmages-interets et declares solidairement responsables de Ia somme de 94395 fr. dont il a demande le paiement a la Fabrique d'appareils eIectriques Favarger. D'entree de cause, W. Boveri excipa de l'incompetence des tribunaux neuchatelois en invoquant son domicile aZurich et l'art. 59 de Ja constitution federale. TI contesta que I'art. 40 des statuts de la Fabrique d'appareils elec- triques Favarger lui fut applicable, n'ayant jamais ere personnellement actionnaire de cette societe, dans le conseil d'administration de laquelle il n'avait fait que representer 1'« Allgemeine Finanzgesellschaft », a Zurich, proprietaire d'un certain nombre d'actions.
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