BGE 53 III 132
BGE 53 III 132Bge28 ago 1926Apri la fonte →
132 Sclmldbetreibungs-und Konkursrecht. N° 34. 34. Senteua as sttitmbre 19a7 nella causa lrocher. Art. 41 dei Regolamento 23 aprile 1920 sulla realizzazione forzata di fondi (RRF). Quando l'esito di eont~tazioni pendenti sopra diritti iscritti nell'elenco onen pUO influire sulla determinazione deI prezzo di aggindicazione 'I L 'interesse de1 debiwre a ehe l'ineanto sia differito fino a definizi&ne delle eontestazioni pendenti, n()n e «legittimo » a sensi deI disposto precitato, se egli non procede di buona fede e non fa quanta da lui dipende, perehe i litigi si svolgano normalmente. A. -Nelle esecuzioni Ni 33048 e 36 133 in via di realizzazione di pegno immobiliare dirette contro An- tonietta St. Leger in Brissago, i pegni sono rappresentati da due isole dirimpetto aBrissago ; l'isola di San Pan- crazio e l'isola di Santa Apollinare, cogli stabili ehe vi si trovano. A vendo il creditore istante, Broeher Etienne in Muralto, domandata Ia realizzazione, I'Ufficio di Loearno proeedeva aHa pubblicazione deI bando per la notifiea dei diritti ed oneri non iscritti a catasto. Furono notificati i diritti seguenti, ehe. ammessi dal creditore istante e dagli altri ereditori pignoratizi, ma contestati dalla debitriee, diedero luogo a diverse eause ancora pendenti davanti aHa Pretura di Locarno : Da parte dei comune di Ascona: a) il diritto di pesca e fermata alle rive e nei pressi delle isole predette; . b) il diritto di approdo alle rive stesse, in qualunque sia tempo e stagione, per barehe di qualsiasi genere. rDa parte dei comune di Brissago per se e gli abitanti di Brissago : a) il diritto di pesca alle due isole; b) il diritto di approdo. Da parte dei comune di Ronco: II diritto di approdo e fermata alle rive delle due isole per le grosse barehe earicanti merci sulle rive di Roneo. Schuldbetreibungs-und Konkursrecht. No 34. 133 B. -A vendo rUffieio, in pendenza di queste eontesta- zioni, sospesa l'eseeuzione. il ereditore istante rieorreva all'Autorita eantonale di Vigilanza. domandando ehe si proeedesse indilatamente aHa realizzazione. Questo primo rieorso fu respinto daU' Autorita eantonale di Vigilanza e, in ultima istanza dal Tribunale federale eon deeisione deI 28 gennaio 1926. C. -eon nuovo gravame del16 maggio 1927, Broeher ritornava aHa eariea, ehiedendo all'Autorita eantonale di Vigilanza di ordinare Ia realizzazione anehe in pendenza delle eause in diseorso, Ia definizione delle quali. affer- maya il rieorrente, veniva appositamente remorata daHe parti allo seopo di ritardare 10 svolgimento dell'eseeu- zione e Ia realizzazione dei pegni. Respinto dall'Autorita eantonale di Vigilanza eolla querelata decisione, Broeher rieorse al Tribunale federale nei termini e nei modi di legge. Al nuovo incarto sono annessi parte degli allegati seambiati dai litiganti nelle cause in discorso, una sen- tenza 18 dicembre 1926 deI Pretore di Locarno su diversi incidenti. ed una perizia 6 dieembre 1926 deI geometra Beretta, secondo la quale l' esistenza delle servitu pre- tese dai eomuni sopraeitati diminuerebbe di 5000 fchi. il valore venale (109.000 fehi.) degli immobili in dis- corso. Considerando in diritto :
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Il rifiuto dell'Ufficio di procedere alla realizzazione e
basato suU'art. 41 RRF, il quale dispone, ehe la vendita
dev' essere differita sinD a definizione dellitigio, se l' esito
. delle eontestazioni
pub influire suHa detenninazione
deI prezzo di aggiudieazione 0 se l'ineanto non pub aver
Iuogo senza pregiudizio di Iegittimi interessi. .
a) E ovvio anzitutto, ehe i diritti di psea
nulla hanno di eomune eoi beni da reallzzarsl, I quall
eonsistono negli stabili e nei terreni ehe eostituiseono
le
due isoie. Non esiste in quelle isole ne stagno, ne Iago,
ne ruseeHo, sui quali un diritto di pesea possa essere
esereitato. Seeondo le affermazioni dei rivendieanti,
siffatto
diritto esisterebbe neHe parti deI Lago Maggiore
ehe cireondono Ie
due isole «( nei pressi delle isole »,
« alle isole »). Ma il lago. non appartiene aHa debitrice,
sibbene allo
Stato, e non fa parte dei beni da realizzare.
D'altro canto, Ia debitrice non pretende di possedere
un diritto di pesca proprio su queste parti deI lago, e
meno ancora
un diritto di pesca escludente quello dei
Comuni.
In queste eondizioni e evidente, ehe aHa debi-
trice, neHe eause in diseorso, viene a
maneare ogni
legittimazione passiva,
la quale non sarebbe concepibile
che
in causa tra i Comuni rivendieanti e 10 Stato deI
cantone Ticino, cui apetta l'alto dominio sulle aeque
ed
il diritto di pesca sullago. Le servitu di pesca pretese
dai Comuni non concernono il patrimonio della debi-
trice,
ma quello dello Stato: In ogni caso, non con-
cernono i beni
da realizzare : I'Ufficio· avrebbe dunque
dovuto rifiutarsi di prenderle in considerazione.
Per gli stessi motivi le cause pendenti sull'esistenza
delle
servitu di pesca non possono influire sulla deter-
minazione deI prezzo di aggiudicazione, essendo, sotto
questo aspetto, deI tutto indifferente, a chi spetti un
diritto di pesca in/oma alle isole, ai rivendicanti, aHo
Stato 0 ad altri.
b) Rimangono i diritti di approdo alle due isole con
barche di ogni portata.
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A questo riguardo oecorre anzitutto rilevare, ehe
questi diritti non possono esereitare un'influenza sulla
determinazione deI prezzo di aggiudicazione. Come
influenti
sulla sua determinazione sono da considerarsi
soltanto i crediti ipotecari poziori a quello deI creditore
procedente, poiche l'aggiudicazione
non pub essere pro-
nunciata, neanche al secondo incanto, se non so no
coperti daH' offerta.
Le servitu pretese e eontestate
potranno ben si influire sulle offerte degli oblatori, ma
non sulla determinazione deI prezzo di aggiudicazione.
La sospensione della realizzazione sino a giudizio
definitivo
suUe servitu d'approdo, non pub quindi essere
giustificata, se non nel caso previsto
dall.'ar~. 41 otestatRF
primo lemma in fine, cioe quando la vendIta lmmedlata
potesse ({ portare pregiudizio a legittimi interessi», nel
cui novero
va compreso anche l'interesse deI debitore.
In via generica, non puo negarsi che Ia questione di
sapere se
una servitu pretesa e contestata esista. 0 no:
pub
esercitare un'influenza sul valore venale deI bem
da realizzarsi, ehe pub infatti variare a seconda che
l'esistenza della
servitu venga 0 meno riconosciuta dal
giudizio da intervenire. Se questo si verifiehi ne sn?oli
casi, e questione di fatto e teeniea e non gmndlCa.
Esistono
indubbiamente servitiI di co si lieve impor-
tanza ehe la loro esistenza od inesistenza no puo eser-
citare' un'influenza apprezzabile sul valore venale dei
beni
da realizzarsi. Nel caso in esame, questo punto non
eben chiarito. Secondo il rapporto deI perito, lutte
insieme le servitu in contestazione potranno, se riconon-
seiute, determinare
una diminuziolle di 5000 fehL deI
valore venale delle
due isole. Non potendosi tener conto,
per le ragioni gia indicate, delle servitu di pesca, questa
somma dovrebbe verosimilmente essere ridotta circa
alla
meta e rappresenterebbe quindi solo il due e mezzo
per cento circa deI valore di stima. Gia da questo punto
di vista puo sembrare dubbio, che l'intresse della d~
bitrice a che Ia vendita non avvenga pnma della defl-
136 Schuldbetreibungs-und Konkursrecht. N° 34. mZIOne delle liti concernenti l'esistenza delle servitu di approdo, sia abbastanza importante per giustificarne Ia sospensione ; tanto piil ove si avverta, ehe, se attri- buiseono importanza qualsiasi alle servitu, gli eventuali oblatori non mancheranno di prendere conoscenza degli atti delle cause pendenti, per formarsi un eoncetto della maggiore 0 minore probabilitä deI loro riconoseimento e di tenerne eonto nelle loro offerte. Ma, anehe astraendo da queste eonsiderazioni, la sospensione non appare giustifieata per i seguenti motivi : L'interesse deI debitore ad ottenere il rinvio della vendita sino a giudizio definitivo sull'esistenza di servitu riconosciute dai ereditori preeedenti e da lui solo eontes- tato, non e legittimo, se non in quanto egli agisea in buona fede, faccia quanto da lui dipenda perche le cause in eorso si svolgano con ritmo regolare e non se ne valga eome mezzo per remorare 0 rendere impossibile l'eser- cizio dei diritti dei creditori proeedenti, ehe, al pari deI suo, so no degni di protezione: Non e ammissibile, ehe in un sistema di proeedura, seeondo il quale le parti sono quasi padrone assolute deI proeedimento, il debi- tore, colla eonnivenza tacita od espressa dell'altra parte, se ne valga per remorare l'istruzione della causa e rendere eosi impossibile l'ulteriore syiluppo dell'eseeuzione. Questo modo di procedere, contrario aHa buona fede, costituisce un vero abuso di diritto, non puö essere pro- tetto e toglie il earattere di legittimitä all'interesse che il debitore puö avere nel rinvio della vendita sino a deei- sione delle cause pendenti. Nel caso attuale, questo abuso di diritto e evident€:'o Le domande tendenti al rinonoscimento dei diritti con- testati daUa debitrice sono state introdotte il 18 marzo 1925. Secondo i disposti degli art. 80, 81 e 82 deI eodiee di proeedura civile ticinese, il termine per la riposta, che e al massimo di 30 giorni, poteva essere prorogato di altrettanto dalla eonvenuta eon semplice notifiea aHa eontroparte. Inoltre, per circostanze eceezionali, Schuldbetreibungs-und Konkursrecht. N° 34. 137 i1 giudice poteva aecordare un nuovo termine, anche superiore al primo. Non risulta dagli atti, se eiö sia avve- nuto,· ma anche supponendo ehe sia stata aecordata, una terza proroga doveva, nel sistema della legge, essere l'ultima e scadere nell'autunno deI 1925, al piu tardi. La riposta non venne perö presentata ; in urto manifesto della legge, i rappresentanti delle parti s'intesero per prorogarne nuovamente il termine, e la riposta venne finalmente presentata solo il 28 agosto 1926, senza ehe il giudiee intervenisse per riehiamarli al rispetto della Iegge. Dal 28 agosto 1926 in poi, l'istruzione deI merito della causa non ha fatto un passo e nulla permette di prevedere quando si giungerä finalmente ad una solu- zione. L' Autoritä superiore di Vigilanza non puö ammettere, ehe il debitore, il quale abusa in siffatto modo deI suo diritto proeedurale, possa ancora, in buona fede, invocare un interesse legittimo e degno di protezione per ottenere la sospensione di una vendita che, per sua colpa, ha giä subito un eosi lungo ritardo. Il rieorso deve dunque essere ammesso, ritenuto perö, ehe nelle eondizioni di vendita dovra essere indieato, ehe le isole vengono vendute eolle eventuali servihl d'approdo, nel easo ehe siano dal giudiee rieonosciute. Il ereditore procedente e d'accordo con tale modo di procedere : non vi ha dunque motivo per opporvisi. La Camera esecuzioni e lallimenti pronuncia : Il ricorso e ammesso nel senso deI eonsiderandi.
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