Schuldbetreibungs-und KonklJl'5recht. N° 57.
p.415 et suiv. ; 48 III p. 79). Et il importe peu que
la decision attaquee emane de la premiere ou de la
deuxieme assemblee. Les attributions de
la seconde assem
blee ne sont plus etendues que celles de la premiere qu'en
ce qui concerne la liquidation (v. JAEGER, note 3 sur
art. 253 LP), mais non pour ce qui concerne la designa-
tion des organes de la masse (art. 253 al. 2). A cet
egard, il n'y a aucun motif de limiter le droit de contröle
des autorites de surveillance,
car la seconde assemblee,
eomme la premiere, peut porter son choix sur des per-
sonnes qui ne
presentent pas les garanties voulues de
eapacite, de moralite, d'independanee.
La eompetence de l'autorite cantonale pour exaIlliner
si Ia nomination des reeourants etait justifiee doit
par consequent etre admise.
Quant a la question de savoir si les recourants sont
qualifies pour faire partie de Ia commission de surveillance
ou si leur
designation est inopportune, c'est une pure
question d'appreciation que le Tribunal federal ne
saurait revoir.
La Chambre des Poursuites et des Faillites prononce :
Le recours est rejere.
57. Sentenu. nella causa Buzzi a,l aB novembre 192a.
Anche in materia di sequestro,il pagamento parziale deI debito
non involve 10 svincolo proporzionale degli oggetti pignorati.
E, parimenti, il rimborso deIl'ipoteca gravante su uno
stabile non induce ne permette di domandare 10 svincolo
parziale degli altri beni sequestrati.
A. -A garanzia di un suo eredito di 24,000 fehi.
verso Giuseppe
Camerini in Milano. l' A vv. Giovanni
Buzzi
in Lugano ha ottenuto un deereto di sequestro
di ease e terreni in Lugano deI valore di 59,000 fehi.
Schuldbetreibungs-und Konkursrecht. No 57.
All'epoea deI sequestro (12 aprile 1921) questi beni erano
gravati da un'ipoteea di
35,000 fehi., ehe in seguito,
1'11 luglio 1921,. veniva estinta e eaneellata per paga
mento. Invoeando questo fatto il debitore, eon istanza
22 settembre, ehiedeva all'Ufficio 10 svineolo di parte dei
beni sequestrati
in proporzione dell'ipoteca estinta.
B. -Il provvedimento deU'Ufficio, col quale questa
domanda fu aceolta, venne eonfermato dall'Auto-
ritä eantonale di Vigilanza colla querelata decisione
per i seguenti
motivi: L'ipoteea di 35,000 fehi. e stata
caneellata ed il sequestro deve quindi essere ridotto
in proporzione. Se si ammette
il punto di vista deI
rieorrente, ne verrebbe ehe a coprire un credito di 24,000
fehi. dovessero essere sottratti aHa libera disposizione
deI debitore dei beni il cui valore supera il eredito deI
doppio. .
C. -Da questa deeisione il creditore si aggrava
presso il Tribunale federale allegando: Il pagamento
dell'ipoteea avveIme
1'11 luglio 1921, mentre la domanda
di riduzione deI sequestro non venne
fatta ehe il 22
settembre 1922. Essa
era quindi tardiva. DeI resto
l'Uffieio non era eompetente a ridurre
il sequestro,
poiche
il giudice, ordinandolo, ha anehe precisato, in
base all'art. 274
N0 4, su quali oggetti il provvedimento
doveva portare.
Considerando in diritto:
1° e 2° -(Questioni d'ordine).
30 -Come il Tribunale federale ha ripetutamente
ammesso in
tema di pignoramento. il pagamento par-
ziale
deI debito non involve 10 svineolo proporzionale
degli oggetti pignorati.
Ogni bene pignorato serve di
garanzia al debito nella sua
totalitä (RU 24 I N° 91 e le
altre sentenze citate nel eommento
JAEGER all'art. 97
N0 8). Questo principio e applieabile tanto in materia
mobiliare ehe immobiliare :
in altri termini, il rimborso
dell'ipoteea non permette di invoeare il disposto delI'art.
97 al. 2
LEF per ottenere 10 svincolo parziale degli
200 Sehuldbetreibungs-und Konkursrecht. N° 57.
stabili pignorati, anehe quando taluni di essi potrebbero
essere liberati senza ehe pereiö
il pignoramento apparisse
insufficiente.
Per l'analogia sostanziale ehe esiste fra i due prov-
vedimenti (pignoramento e sequestro), i principi sues-
posti si applicano
tanto nelI'un easo che nelI'altro. A
prescindere dalIa cireostanza, ehe
il sequestro cade
tosto ehe il debitore sia in grado di fornire garanzia
equivalente al valore dei beni sequestrati (art. 277
LEF),
il sequestro eolpisee i beni deI debitore aHa stessa guisa
deI
pignoramentO ; li sottrae, eioe, alIa libera disposizione
deI debitore e
cia in modo indivisibile e per Ia totalita
delle pretese deI creditore istante (cfr. JAEGER, oss. 6
all'art. 271). Nulla
deI' resto induee ad ammettere ehe
il disposto dell'art. 97 eap. 2 non abbia solo in vista la
situazione, quale essa era al momento dell'esecuzione
deI sequestro, e possa essere invocato anehe
in base a
cireostanze
avvenute posteriornlente, eome una dimi-
nuzione deI debito, uno sgravio dell'onere ipoteeario
o
un aumento deI valore dei beni sequestrati. Questa
interpretazione deI disposto
dell:art. 97 ehe, per ragioni
intuitive e di pratica utilita, si impone in tema di pigno-
ramento, deve valere anehe in materia di sequestro.
Potrebbesi chiedere se
il debitore puö invocare l'art.
97 al. 2 al momento in cui il sequestro si muta in pignora-
mento, per domandare ehe l'Ufficio 10 limiti ai beni
necessari onde soddisfare
il ereditore pignorante. La
risposta dovrebbe essere negativa poiehe, se non e
Iecito far limitare il sequestro in base all'art. 97 cap. 2,
il debitore non puö opporsi a che il creditore pignori
tutto quello ehe ha validamente potuto far sequestrare.
DeI resto, nel easo
in esame non trattasi della limi-
tazione di un pignoramento consecutivo ad un sequestro,
ma di una Iimitazione parziale deI sequestro stesso.
La Camera Esecuzioni e Fallimenti pronuncia:
Il ricorso e ammesso.
Schuldbetrelbungs-und Konkursreeht. No 58. 201
58. Ausiug aus dem Entscheid vom 11. Dezember 19aa ;
i S. Levaillant.
Art. 98 Abs. 3 SchKG. (in der Fassung der Verordnung vom
4. April 1921). -Glaubhaftmachung einer Gefährdung
gepfändeter Sachen ist im wesentlichen Ermessens-und
Beweisfrage.
Die amtliche Verwahrung gepfändeter Gegenstände
oder deren
Übergabe an einen Dritten, ist, wie die
Vorinstanz zutreffend ausführt,
nach dem neuen Texte
des Art. 98 Abs. 3 SchKG nur zulässig. wenn der Gläubi-
ger
glaubhaft macht. dass diese Massnahmen zu seiner
Sicherung geboten seien. Ob diese Voraussetzungt;m
gegeben seien, ist im wesentlichen eine' Ermessens-und
Beweisfrage, die der ausschliesslichen Kognition der
kantonalen Aufsichtsbehörden überlassen bleiben muss.
Nur insofern könnte das Bundesgericht einschreiten,
als die
kantonalen Aufsichtsbehörden den rechtlichen
Begriff des Glaubhaftmachens
nicht richtig anwenden,
was z.
B. der Fall wäre, wenn sie an den' vom Gläubiger
zu leistenden
Nachwe einer Gefährdung der Sachen
zu strenge Anforderungen stellen sollten. Dies trifft
aber im angefochtenen Entscheide nicht zu.
59.
Entscheid vom ll. Dezember 19aa i. S. Wä,lti.
Art. 39 SchKG: Art der Betreibung. Eintrag im Handels-
register ist vom Betreibungsamt und den Aufsichts-
behörden nicht zu überprüfen.
Dem Rekurrenten. der am 1O.u.13.Juni 1922 vonAmtes
wegen ins Handelsregister von Bern eingetragen worden
war, wurde
am 7. November 1922 auf Grund eines gegen
ihn am 26. Juni 1922 erlassenen Zahlungsbefehls vom