BGE 46 III 15
BGE 46 III 15Bge25 apr 1919Apri la fonte →
11 Entscheidungen der Schuldbetreibungs- il legislatore supponeva ehe, non' ostante la eessaziono delle ostilita, ehe potesse per avventura sopravvenire. Ia guerra non dovesse ritenersi «( finita » agli effetti della . ordinanza in questione prima deI 31 dieembre 1919. Vero si e ehe l'art. 10 delI' ordinanza deI 5 gennaio 1917 non parIa ehe della proroga per ]a restituzione dei eapitali ; ma e fuori di dubbio ehe essa debba estendersi anehe agli interessi seaduti nell'intervallo, perehe le stesse ragioni ehe militano in favore della proroga dei pagamenti deI eapitale, militano in favore di una dilazione deI versa- mento degli interessi. E neanche puo essere di ostaeolo aHa rieevibilita della domanda la eireostanza, ehe essa fu interposta posterior- mente aH'epoea in eui, fra le potenze maggiori, le osti- lita erano ehiuse e la pace e intervenuta. E fuori di dubbk ehe le difficolta eeonomicIle eeeezionali, di eui l'industria degli alberghi ebbe a patire durante la guerra, perdurarono oltre la stagione estiva deI 1919. Ove poi si eonsideri ehe la proroga degli interessi scaduti a fine giugno 1919 avrebbe potuto esser ehiesta nel 1918 0 al prineipio deI 1919 (dunque prima della eonclusione della pace), non si rav- vede ragione aleuna per dichiarare irrieevibile una domanda per il solo motivo ehe il debitore aspetto, per introdurla, ehe gli interessi da prorogarsi fossero seaduti. Per quanto ha traUo alle altre eondizioni di anunis- sione della proroga giova osservare : ehe l'impossibilita, neUa quale il debitore si trova di adempiere i suoi impcgni sia dovuta agli avvenimenti di guerra, e gia 8ta1o cons1atato dal Tribunale federale nella sentenza precitata del 26 febbraio 1919 e non e, deI resto, eontestato. Il faUo, ehe Naeke non ebbe a pagare gli interessi seaduti uel 1918 entro i termini prorogati, non costituisce prova assoluta ehe esso sia definitivamente insolvente (art. 1° cif. 2 ordinanza 2 novembre 1915). Sta in faUo che il suo bilancio, a fine giugno 1918, era attivo per 7000 a 9000 fr., somma ehe puo riternersi ragguardevole data la poea importanza della sua azienda. D'altro canto, und Konkurskanmler. No 6. 15 a prescindere dagli interessi seaduti nel frattempo, non risulta dagli atti ehe la sua posizione siasi dal febbraio 1919 talmente peggiorata da renderlo definitivamente oberato. Giova inoltre rilevare ehe Nacke, malgrado le persistenti diffieoltä. dei tempi, ha potuto pagare, nell'in- tervallo, tutto il debito suo verso la Banea dello Stato per gli interessi seaduti a giugno 1918 e gran parte di quelli dovuti a Guglielmo Graf. 30 . . . . • . . . . . . . . . . . . . • . . . . Gli interessi scaduti il 30 giugno 1919 a favore di Gu- glielmo Graf edella Banca dello Stato possono senz'alcun dllbbio essere prorogati al 30 giugno 1921 (art. 5 dell'or- dinanza 5 novembre 1915). Inveee gli interessi di 580 fr. 75 a favore della Banea Svizzera-Amerieana non possono essere prorogati a~ di la deI 31 dicembre 1920, poiche I'interesse scaduto il30 giugno 1918 e tuttora insoluto. Gli interessi sugli interessi prorogati saranno da pagarsi al 5% in conformitä. delI' art. 10 al. 1 c 2 ordinanza 2 no- vembre 1915. La Camera esecuzioni e /allimenli prolluncia : Il ricorso e ammesso eIn domanda di proroga deI 15 gen- naio 1920 aecolta nel senso ecc. 6. Sentenza. S ma.ggio 1920 nella causa Siebenma.nn. L'azione di constatazione dell'inesistenza deI debito prevista dall'art. 83 al. 2 LEF sospende il decorso deI termine per chiedere Ia dichiarazione deI fallimento,non quello dell'art. 88 al. 2 LEF per chiedere i1 pignoramento. Onde prevenire la perenzione della domanda di dichiarazione deI fallimento iI creditore non e tenuto a domandare l'allestimento dell'in- ventario secondo gli art.83 e 162 LEF. ..01. -113 novembre 1916 Marta Siebenmann promuo- veva esecuzione in via di pignorameu to 0 di concorso eontro
16 Entscheidungen der SchuldbetreIbungs- Gottlieb e Una Siebenmann. Hotel-Pension Siebenmann in Orselina, con due precetti esecutivi separati, il prima diretto contro Gottlieb Siebenmann per un credito di . 4500 fr., il secondo contro Una Siebenmann per 27,500 fr. (precetti esecutivi Ni 19,457 e 19,458). L'opposizione interposta essendo stata rimossa provvisoriamente con sentenza deI 23 febbraio 1917, i debitori promosSero il 20 marzo 1917 l'azione di constatazione dell'inesistenza deI debito a stregua dell'art. 83 a1. 2 LEF. Il 21 ottobre 1919 l'azione veniva ritirata e la causa cancellata dal ruolo con decreto dei 24 ottobre 1919: in seguito di che, nel febbraio 1920 (la data esatta non risulta dagli atH), la creditrice chiedeva Ia prosecuzione dell~ eseeuzioni Ni 19,457 e 19,458. B. _. L'ufficio di Locarno, pur ritenendo ehe i due debitori fossero soggetti alla proeedura di fallimento, vi si rifiuto pretendendo ehe le esecuzioni fossero perenti. In questo modo di vedere convenne anche l' Autorita cantonale di Vigilanza coHa querelata deeisione sulla base dei motivi seguenti: Per i1 disposto delI'art. 86 a1. 2 LEF il diritto di clriedere il pignoramento si estingue decorso un anno dalla notifica dei precetto. Questo termine non e sospeso dalla procedura di rigetto delI'opposizione, Ia quale era dei resto gia definita colla sentenza deI 23 feb- braio 1917. La domanda di prüSeguimento in data dei febbraio 1920 era quindi tardiva. Per mantenere in vita i due precetti eseeutivi, la creditrice avrebbe dovuto chiedere la formazione dell'inventario asensi degli art. 83 al. 1 0 e 162 LEF. C. -Da questa decisione, intimatale il 23 aprile 1920. la creditrice ricorre al Tribunale federale nei modi e nei termini di legge. Considerando in diritto: 1° -Una prosecuzione delle esecuzioni Ni 19,45{ e 19,458 sarebbe infatti tardiva ne potrebbe piiJ essere chiesta se le dette esecuzioni doyessero essere proseguite in und Konkurskammer. N0 6. 17 via di pignoramento. Il termine perentorio di un anno previsto dall'art. 88 al. 2 non viene ne sospeso ne inter- rotto dall'azione che tende alla dichiarazione di· inesis- tenza deI debito secondo rart. 83 al. 2 LEF. Ottenuto il rigetto provvisorio, il creditore puo, mal- grado Ia pendenza dell'azione precitata, chiedere il pignoramento provvisorio (art. 83 al. 1 LEF) : se non 10 fa, il termine di eui all' art. 88 al. 2 eontinua a decorrere. Nel caso in esame. Ia domanda di proseeuzione tu inter- posta Iungo tempo dopo ehe il termine di un anno era trascorso dal giorno della notifica dei precetH in ques- tione (3 novembre 1916 a febbraio 1920) e anche da quello in cui fu pronunciato il rigetto provvisorio (23 febbraio 1917 : v. art. 88 al. 2 LEF). 2° -Diversa e Ia situazione se le esecuzioni devono essere proseguite per via di fallimento. A mente dell'art. 166 LEF, il diritto di chiedere il fallimento si estingue bensi col decorso di un anno meno venti giorni (cfr. art. 159 e 166 LEF : ·termine per chiedere il falJimento daUa notifica della comminatoria). ma il secondo alinea dell'art. 166 soggiunge, ehe ove sia stata fatta opposi- zione. (i non si computa il tempo trascorso dal giorno . in cui l'azione fu promossa a' quello della sua giudiziale definizione I) •. Questo disposto e, secondo Ie ragioni che 10 aettarono, da eomprendersi in modo generieo, vale a dire da applicarsi tauto all'azione di eonstatazione deI credito coneessa al creditore cui fosse stato negato il rigetto dell'opposizione, qnanto a quella di dichiarazione d'inesis- tenza deI debito spettante al debitore a mente dell'art. 83 aL 2 LEF, poiehe ambedue sono provvedimenti pro- vocati dal debitore in seguito all'opposizione da esso interposta e tendono a far constatare giudizialmente l'esistenza od inesistenza deI credito per cui si domanda il faUimento. Una soluzione diversa eondurrebbe alIa eonseguenza intollerabile ehe il creditore potrebbe essere escluso dal diritto di ,.proseguire l'esecuzione in base al precetto ehe l'ha introdotta -il che significherebbe in AS 46 lH -111::/1)
18 Entscheidungen der Schuldbetreibungs-
realta l'annullamento dell'esecuzione -ove la causa di
disconoscimento deI debito durasse oltre
il tennine pre-
visto dall'art.
166 LEF.
D'altro canto, non risulta dalla legge che onde preve-
nire
la perenzione della domanda di comminatoria di
fallimento
il creditore debba instare par la formazione
dell'inventarlo previsto dagli art. 83 e
162 LEF. Questa
misura
e posta dalla Iegge naUa facolta deI giudice deI
fallimento che puö, malgrado l'istanza deI creditore,
tra-
lasciarla, ove non la reputi opportuna : essa non e
dunque provvedimento essenziale di esecuzione la cui
inosservanza potrebbe essere di nocumento al creditore.
Se si
tratta di esecuzione in via di fallimento, la
domanda di prosecuzione deI febbraio 1920 non puö
ritenersi tardiva. Infatti, dedotto il lasso di tempo
durante il quale
l'azione di disconoscimento resto pen-
dente
(20 marzo 1917 a 27 ottobre 1919), cioe oltre due
anni e mezzo, non erano trascorsi
piu di 8 mesi e mezzo
dalla notifica dei precetti esecutivi all'insinuazione della
domanda di prosecuzione.
L'incarto non fornisce lementi sufficiellti
per deci-
dere quale delle due forme di esecuzione sia applicabile
in concreto.
Il rkorso non puo. quindi essere ammesso
ehe nel
senso dei molivi.
La camera esecuzioni e jallimenti prollullcia :
11 ricorso e ammesso nel' senso dei considerandi.
und Konkurskammer. N° 7.
1'1
B. SANIERUNG V. EISENBAHNUNTERNEHMUNGEN
ASSAINISSEMENT DES ENTREPRISES
DE CHEMINS DE FER
7. Beschluss vom 18. Mai 1920
i. S. Societe du Chemm de fer funiculaire Interlaken-Harder.
BRB vorn 25. April 1919. Abweisung eines Gesuches um Ein-
leitung des Verfahrens nach dei' GGV und Verweisung der
Unternehmung auf den Weg des Nachlassverfahrens, wenn
die
Sanierung sich nicht mit den in Art. 16 GGV genannten
Eingriffen in die Gläubigerrechte, sonrlern nur mit « weiter-
gehenden Eingriffen» nach Art. 17 GGV erreichen lässt.
A. -Die Sochte du Chemin de fer funiculaire Inter-
laken-Harder
mit Sitz in Interlaken wurde am 31. Au-
gust 1905 gegründet. Ihr Zweck ist der Bau und Betrieb
einer Drahtseilbahn von Interlaken
auf den Harder
und eines Hotels ersten Ranges auf dem Harderkulm.
Das Aktienkapital beläuft sich auf
700,000 Fr., ein-
geteilt in 1400 Aktien a 500 Fr. Das in der Folge aus-
gegebene 4% % Obligationen anleihen beträgt 700,000
Franken, zerfallend in 1400 Titel a 500 Fr.; es ist sicher-
gestellt durch ein Pfandrecht
I. Ranges auf der Bahn-
anlage (Art. 9
VZEG) im Betrage von 700,000 Fr. und
ein Pfandrecht I. Ranges bis zum Betrage von 100,000 Fr.
auf dem Restaurant Harderkulm mit dazu gehörenden
Liegenschaften und auf der Wasserleitung nach
Hab-
kern. Nach' den Anleihensbedingullgen sollten vom
Accesso programmatico
Accesso API e MCP con filtri per tipo di fonte, regione, tribunale, area giuridica, articolo, citazione, lingua e data.